08/07/2026
La CONFIAM (Confederazione Italiana scuole e Associazioni di Musicoterapia) è stata fondato nel 1994 a Napoli su iniziativa di Gianluigi Di Franco. Nell'arco di più di 30 anni di attività ininterrotta nel campo della formazione musicoterapica, ha formato presso le sue sedi migliaia di professionisti della musicoterapia. Alla CONFIAM fanno riferimento realtà formative e associative distribuite su tutto il territorio nazionale: Stratos Musicoterapia Bari, OLTRE Coop Soc Roma, Centro Studi Musica & Arte Firenze, Pro Musicoterapia Assisi - Pro Civitate Christiana Assisi, CMT - Centro di Musicoterapia Milano, APIM - Musicoterapia Genova e Torino, Associazione Scuola di Specializzazione in Musicoterapia "Giovanni Ferrari" Padova,Aulòs Trieste, Centro Musicoterapico Concertare Busto Arsizio (Va), Inartesalus Schio (Vi), Comusicando Macerata, Musicamente Roma. La CONFIAM lavora seguendo criteri di Qualità, Professionalità, Esperienza, Formazione basati sulla pratica applicativa continua della musicoterapia e sulla riflessione /ricerca costante delle corrette metodologie. La CONFIAM inoltre, rappresenta la Storia della Musicoterapia Italiana. A tutti una serena estate!
07/04/2026
Ricercatore presso il reparto di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Un’esperienza di ricerca che mi impegna da circa due anni sull’efficacia dell’approccio musicoterapeutico relazionale attivo in pazienti affetti da Sindrome di Williams.
07/03/2026
Il divertimento non è un criterio pedagogico sufficiente
Molte attività possono divertire i bambini:
correre senza regole
fare molto rumore
guardare video veloci
urlare o ba***re oggetti
Questo però non significa che siano educative.
Il fatto che i bambini si divertano non è di per sé un criterio sufficiente per valutare la qualità di un’attività educativa. Molte esperienze possono risultare piacevoli o eccitanti senza necessariamente sostenere processi di apprendimento o sviluppo.
In pedagogia si distingue spesso tra engagement superficiale (eccitazione, stimolazione) ed engagement significativo (coinvolgimento che produce apprendimento).
I bambini si divertono anche con la sovrastimolazione.
Stimoli molto intensi (rumore, velocità, movimento) generano facilmente eccitazione.
Questo però può produrre:
-sovraeccitazione
-perdita di attenzione
-comportamento disorganizzato.
Quindi il divertimento può derivare semplicemente da stimoli forti, non da un’esperienza musicale significativa.
In età prescolare stimoli sonori molto intensi o veloci possono generare eccitazione e risate, ma questo non equivale a un’esperienza musicale strutturata né a un apprendimento.
Il compito dell’educatore non è solo intrattenere, la funzione dell’educatore è trasformare l’esperienza in apprendimento.
Questo significa dare struttura, guidare l’attenzione, costruire competenze.
Se il criterio fosse semplicemente il divertimento, l’educatore sarebbe un intrattenitore. La funzione educativa consiste invece nel costruire esperienze che siano insieme piacevoli e formative.
24/09/2025
“Nasciamo belli e tutta la vita va impiegata a rimanere belli o ritornare ad esserlo… la musica può essere un prezioso alleato.” (Angelo Schiavi)