Bonus Bebè, Carta Acquisti, Carta Sia E Altre Agevolazioni

Bonus Bebè, Carta Acquisti, Carta Sia E Altre Agevolazioni

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Informazioni utili inerenti alle agevolazioni e ai diritti dei cittadini.

Bonus asilo nido 2017: dal 18 maggio le istruzioni operative 15/05/2017

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Il bonus da 800 euro 2017, Inps fa chiarezza 12/04/2017

Il bonus da 800 euro 2017, Inps fa chiarezza Le domande per il bonus da 800 euro si dovrebbero poter chiedere da maggio. Ma i soldi potrebbero arrivare solo da luglio-agosto… In questi giorni stiamo leggendo su numerosi media notizie non molto precise rispetto al bonus da 800 euro 2017 (il c.d. Bonus nuovi nati 2017 o Premio alla natalità ...

30/03/2017

❌ VOUCHER BABY-SITTER❌
IL GOVERNO LI HA ABOLITI! 😠

Si è parlato tanto in questi ultimi mesi di bonus alle mamme lavoratrici ed aiuti economici per famiglie in difficoltà. Ebbene, in seguito all’entrata in vigore del D.L. numero 25 del 2017 – normativa che ha abrogato il lavoro accessorio – non è più possibile richiedere i voucher baby-sitter spettanti a mamme lavoratrici autonome, lavoratrici dipendenti o imprenditrici.

L’INPS si riserva di fornire tutte le informazioni e le istruzioni per le mamme che hanno presentato domanda per il voucher prima del 22 marzo 2017 e che pertanto ne possono usufruire. Per le altre non è più possibile farlo: possono, in alternativa, richiedere il beneficio di contributo per l’asilo.

Bonus baby-sitter: cos’era⁉
Da quando furono introdotti nella legge numero 92 del 1992, in via del tutto sperimentale per il triennio 2013-2015, i voucher hanno sempre diviso sulla loro effettiva utilità. Il beneficio fu poi prorogato fino al 2016 ed esteso anche alle mamme lavoratrici autonome, con la Legge di Stabilità.

Questo bonus riguardava un’agevolazione economica dal valore di 600 euro al mese, per 6 mesi, a favore di tutte le mamme lavoratrici dipendenti pubbliche o private, libere professioniste iscritte all’Inps, lavoratrici part-time ed esteso anche a quelle rientranti a lavoro dopo il congedo di maternità obbligatoria.
Governo pensa a misure alternative.

Inutile dire che riguardo l’abolizione dei voucher è già polemica. In merito al pagamento del lavoro accessorio di colf, badanti e baby sitter tramite buoni Inps, il Presidente della Commissione Lavoro ha auspicato infatti che “il Governo individui uno strumento alternativo“.

Pare che frattempo il Governo stia pensando a misure altrettanto convenienti, come i Mini Jobs.
La verità è che ad oggi non c’è ancora uno strumento veloce e allo stesso tempo efficace per regolarizzare il lavoro delle colf e di tutte le collaboratrici domestiche, uno degli altri problemi presentatisi con l’abolizione del voucher.

29/03/2017

❌❌❌ SIA ❌❌❌

RICORDIAMO CHE NON SIAMO NE UN INPS NE UN COMUNE NE UN CAF, QUINDI NON POSSIAMO FARE I VOSTRI CONTEGGI.
PER QUALSIASI TIPO DI ALTRA INFO RECATEVI AL COMUNE DELLA VOSTRA ZONA!

Social Card INPS 2017: si chiama SIA (Sostegno all’Inclusione Attiva) la misura di contrasto alla povertà che consiste nel versamento di 80€, per un massimo di 400€, per le famiglie in difficoltà.

Social Card 2017: il SIA, acronimo di Sostegno per l’Inclusione Attiva, è una misura di contrasto alla povertà che consiste nel versamento di un contributo economico alle famiglie che si trovano in condizioni economiche svantaggiate e nelle quali ci sia o un minorenne, o un figlio disabile o una donna in gravidanza accertata.

Ma cos’è il SIA? Chi può richiedere il bonus di 400€? Come abbiamo anticipato si tratta di una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un bonus (massimo) di 400€ per le famiglie in difficoltà economica in cui è presente almeno un minore o un figlio disabile. Tuttavia, per godere del beneficio la famiglia deve accettare di prendere parte ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, sostenuto dai servizi sociali e Comuni.

Chi può richiedere il SIA? Come fare domanda per il nuovo contributo destinato alle famiglie in difficoltà? Ecco tutto quello che c’è da sapere sul SIA, la nuova Social Card da 400€ che nel 2017 darà un importante aiuto alle famiglie disagiate.


Si chiama SIA, Sostegno per l’inclusione attiva, il sussidio di 80€ a persona destinato alle famiglie disagiate. Secondo le previsioni su questo progetto ogni famiglia riceverà in media un contributo pari a 320€ al mese che verrà erogato con una carta prepagata, come la Social Card.

La SIA prevede due misure per il supporto delle famiglie in difficoltà:

erogazione di un sussidio economico, pari a 80€ per ogni componente della famiglia;
inclusione in un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa, che farà leva su una rete integrata di interventi individuati dai Comuni, servizi territoriali (centri per l’impiego, servizi sanitari, scuole) e terzo settore.
Questo progetto di inclusione verrà scelto insieme al nucleo familiare e coinvolgerà tutti i componenti. Le attività potranno consistere i contatti con i servizi, ricerca attiva di lavoro, adesione ai progetti di formazione, frequenza e impegno scolastico e prevenzione della salute.

L’obiettivo di queste due misure è quello di aiutare le famiglie a superare il periodo di crisi, supportandole fino a quando non abbiano conquistato una loro autonomia.

La nuova Social Card, operativa dal 2 settembre 2016, spetta a tutti coloro che rispettano i requisiti indicati dall’INPS. Nel dettaglio, può richiedere il SIA una famiglia che si trovi in una situazione di difficoltà economica purché presenti i seguenti requisiti:

cittadini italiani o comunitari, oppure familiari con diritto di soggiorno o stranieri con permesso di soggiorno di lungo periodo;
residenti in Italia da almeno 2 anni;
nel nucleo familiare deve essere presente almeno uno tra: figlio minorenne, figlio disabile, donna in gravidanza;
nessun membro della famiglia deve essere titolare di un veicolo immatricolato 12 mesi prima della presentazione della domanda, oppure di autoveicoli con una cilindrata superiore ai 1.300 cc o di motoveicoli con una cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati da tre anni;
ISEE inferiore ai 3.000€;
se usufruiscono di altri aiuti economici, questi non devono superare i 600€ mensili;
nessun membro del nucleo familiare deve percepire strumenti di sostegno per i disoccupati, come Naspi e Asdi;
per accedere al beneficio il nucleo familiare deve ottenere un punteggio pari o superiore a 45 punti relativo alla valutazione multidimensionale del bisogno.
Quindi, il Sia viene concesso anche a quelle famiglie in cui è presente una donna con una gravidanza accertata; a tal proposito vi ricordiamo che tra le prestazioni a servizio del reddito introdotte con la manovra finanziaria c’è anche il bonus da 800€ per le donne incinte.

Successivamente faremo un approfondimento dei criteri con i quali viene attribuito il punteggio.
La domanda per la SIA va fatta da uno dei componenti del nucleo familiare, tramite la presentazione del modulo apposito al Comune.

In questo modulo, oltre a richiedere il bonus massimo di 400€, il richiedente dovrà indicare il possesso dei requisiti necessari per presentare la domanda. Bisogna sottolineare però che per richiedere il SIA è bisogna essere in possesso di una Dsu. Infatti, nella valutazione della richiesta non si tiene conto solamente delle informazioni espresse nella domanda, ma anche di quelle indicate nella Dichiarazione Sostitutiva Unica utilizzata ai fini ISEE.

Dopo aver presentato la domanda, il Comune, entro 15 giorni, verificherà il reale possesso dei requisiti e poi invierà la documentazione all’INPS.

A sua volta l’INPS, dopo aver controllato il requisito relativo ai trattamenti economici, entro 10 giorni assegnerà un punteggio relativo alla valutazione del bisogno analizzando la situazione economica e lavorativa dei componenti del nucleo familiare. Per poter usufruire dei contributi offerti dalla SIA è necessario ottenere almeno 45 punti, mentre il punteggio massimo è di 100 punti.


Se siete in possesso dei requisiti richiesti, potete richiedere la nuova SIA facendo la domanda al vostro Comune di appartenenza con il modulo che trovate di seguito.

PDF - 588.2 Kb
Modulo richiesta SIA
SIA 2017: clicca qui per scaricare il modello della domanda da presentare al Comune di appartenenza per richiedere la nuova Social Card con bonus massimo di 400€.
Social Card SIA 2017: a quanto ammontano i contributi?
Per ogni componente del nucleo familiare verrà erogato un contributo mensile pari a 80€. Tuttavia, ogni famiglia non potrà superare un contributo mensile pari a 400€. L’importo verrà erogato su una carta prepagata simile alla Social Card, ma in presenza di altre misure a sostegno del reddito (Bonus Bebè maggiorato, assegno familiare per almeno tre figli minori e carta acquisti ordinaria) è c’è la possibilità che questo venga ridotto.

Bisogna ricordare che entro i 60 giorni dall’accreditamento del primo bimestre i Comuni, in collaborazione con gli Ambiti territoriali, predispongono un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa. Questo, costruito in base alle indicazioni fissate dal Ministero del Lavoro, verrà stabilito anche tramite il supporto del nucleo familiare.

SIA, Social Card 2017: il progetto di attivazione sociale e lavorativa
Il Sia non prevede solamente un bonus di 400€ per le famiglie in difficoltà. Infatti, il provvedimento prevede che, entro 60 giorni dall’accreditamento del primo bimestre, i Comuni predispongano un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa per i soggetti coinvolti sulla base delle indicazioni operative fissate dal Ministero del lavoro e alla collaborazione del nucleo familiare.

Per i Comuni vige l’obbligo di inviare telematicamente all’INPS le informazioni relative ai progetti personalizzati e sulle politiche avviate nei confronti dei soggetti beneficiari del bonus.

Photos 24/03/2017

Carta acquisti: dove e cosa si può comprare con la Social Card

Al giorno d’oggi sono molte le famiglie che vivono in condizioni economiche disagiate. Tanti genitori non hanno lavoro e si trovano in situazioni davvero disastrose perché non riescono a coprire tutte le spese che una famiglia ha. Fortunatamente lo Stato dà vari sussidi alle famiglie che ne hanno bisogno, soprattutto a quelle con figli minori a carico. Uno di questi sussidi è la Carta Acquisti, una carta elettronica di pagamento emessa da Poste Italiane. Molte famiglie hanno diritto a questa carta ma spesso non riescono a capire come e dove utilizzarla. Vediamo cosa si può comprare con la Carta Acquisti.

La Carta Acquisti, anche chiamata Social Card, è una carta elettronica prepagata emessa da Poste Italiane per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il sussidio consiste in 80€ accreditati ogni due mesi. La Carta Acquisti può essere richiesta dalle famiglie con un bambino al di sotto di 3 anni e con un Isee non superiore a 6.781,76€.

Anche le persone che hanno più di 65 anni e un Isee che non superi i 6.781,76€ possono richiederla. La soglia Isee sale a 9.042,34€ per gli over 70. I soldi sulla Carta Acquisti non sono prelevabili e la stessa card non può essere ricaricata. Può essere utilizzata solamente nei negozi convenzionati Mastercard. Cosa si può acquistare?

Dove usare la carta acquisti

Con la Social Card si possono acquistare alimenti, medicinali o pagare bollette. La carta può infatti essere usata in supermercati, vari negozi alimentari, farmacie e parafarmacie. Inoltre, con questa carta prepagata si possono pagare bollette elettriche e di fornitura del gas. Non potendo ritirare i soldi dalla carta si deve pagare attraverso quest’ultima. Ogni carta ha infatti un pin che deve essere inserito per fare gli acquisti. I titolari della carta possono inoltre usufruire di uno sconto del 5% su tutti i prodotti degli esercizi ad essa associati, ovviamente qualora non utilizzassero la stessa carta.

Photos 23/03/2017



Dal 22 marzo NON è più possibile richiedere i Voucher Baby Sitting per le lavoratrici dipendenti pubbliche e private ed autonome.

Ciò in seguito all'abolizione dei voucher stessi determinata dal Decreto Legge 25 del 17 marzo 2017.

Si ricorda che è ancora possibile, in presenza di fondi, richiedere il beneficio nella modalità di contributo asilo nido.

Nei prossimi giorni forniremo dettagli per tutti coloro ai quali la richiesta è stata accolta o hanno fatto domanda prima del 22 marzo.

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