Ogni segno, ogni capo, tutto è pensato per essere alla portata di tuttə.
Scegli se:
✔️ vuoi raccontare valori e diffondere ispirazione
✔️ hai uno stile consapevole e sostenibile, indossi ciò che ami e proteggi ciò che conta
✔️ credi nel rispetto, delle persone e dell’ambiente
✔️ hai una personalità autentica da esprimere
✔️ indossi l’inclusione…
LIS-egn-AMO
Il primo brand inclusivo e sostenibile, in Italia. Siamo partiti senza la “i”
poi noi l’abbiamo aggiunta, Facebook NO!
Questo video non è recente, la nostra socia e interprete lo ha realizzato tempo fa, era un 3 dicembre e non il 25 novembre.
Lo condividiamo per ricordare oggi che la violenza sulle donne, e ogni forma di violenza, non ha solo un giorno dedicato.
Ci riguarda sempre, ogni volta che scegliamo di guardare davvero ciò che accade intorno a noi.
Parlare di questi temi senza cadere in frasi già ascoltate è difficile, ma non per questo meno necessario. Il cambiamento non nasce da gesti grandiosi, inizia da ciascuno di noi, da come scegliamo di stare insieme agli altri nella nostra società, dal rispetto che offriamo e che pretendiamo.
Una libertà autentica esiste solo quando non soffoca quella di un’altra persona. Ed è in questo spazio condiviso che possiamo, insieme, fare la differenza.
07/11/2025
Connettere storie, unire le voci. È da qui che vogliamo ripartire.
Ci siamo presi un po’ di tempo per capire dove stavamo andando, per ritrovare il senso di quello che stavamo facendo.
A breve torniamo con la stessa idea di sempre ma con un abito diverso; usare la moda per comunicare, per creare legami non perfetti ma autentici.
Non è un ritorno in grande stile, ma un piccolo passo sincero.
Inclusivo, consapevole, gentile.
Se vi va, camminiamo insieme.
Restate connessi!
22/06/2024
“I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo”
Ludwig Wittgenstein
Le parole e il linguaggio che utilizziamo per comunicare influenzano e limitano la nostra comprensione del mondo circostante.
Ciò significa che le nostre parole e il modo in cui le utilizziamo non solo riflettono la nostra conoscenza e comprensione del mondo, ma possono anche limitarla.
In altre parole, se non disponiamo delle parole o dei concetti necessari per esprimere certe idee o concetti, potremmo non essere in grado di comprenderli appieno o di comunicarli agli altri.
Quindi, i limiti del nostro linguaggio diventano i limiti della nostra capacità di comprendere il mondo in cui viviamo, ma non solo.
Questo concetto ci invita a riflettere sulla stretta relazione tra il linguaggio e la nostra percezione della realtà e ci suggerisce che per ampliare la nostra comprensione del mondo potremmo dover esplorare nuovi modi di esprimerci e di pensare.
Per concludere possiamo dire che tutto ciò mette in luce la sfida di comunicare e capire il proprio mondo interiore quando si fatica a trovare le parole adatte, limitando così la percezione e la conoscenza del mondo circostante. Allo stesso tempo, evidenzia la complessità di comunicare efficacemente e farsi comprendere quando si parla una lingua conosciuta solo da pochi.
29/02/2024
Non torniamo per essere eccezionali, ma torniamo per essere normali.
12/07/2023
Buongiorno un c***o di CALDO, no no non ci lamentiamo che quest’anno lo abbiamo atteso per troppo tempo…
Però, sai che c’è, la t-shirt può farlo!
Condividi se anche tu vuoi che la t-shirt parli per te 😂
10/07/2023
Vi raccontiamo una storia che ci PIACE partendo da questa opera di Nik Spatari realizza nel 2011, la sua “Ultima Cena” dietro una straordinaria rappresentazione geometrica. La coloratissima opera invita ad un’attenta analisi per capire quale tra gli apostoli sia Giuda.
Nik Spatari è un uomo del sud appassionato di arte e di cultura che ha deciso di fare della devozione alla bellezza lo spirito della sua esistenza.
In seguito alla scoppio della guerra del 1940, per via dello spostamento d’aria di una bomba sganciata dagli aerei anglo-americani perde completamente l’udito.
Diviene un instancabile autodidatta dipinge sui muri delle case distrutte dalla guerra, usando una miscela rudimentale fatta di pigmenti e tuorlo d’uovo.
Segue il papà, carabiniere, tra le rovine di case e anime armato, però, di pennelli e colori lasciando dietro di sé murales pieni di vita e lampi di ottimismo in contrade intristite da guerra e povertà!
Ci sarebbe ancora tanto da scrivere e raccontare, ma non basterebbero tutti i profili di tutti.
Per cui per chi volesse approfondire può seguire uno dei sui progetti esorbitanti e, perché no, decidere di andare a visitare direttamente il
06/07/2023
Tentativo n.3
Oggi eravamo entusiasti di condividere questo video e la visione di questo progetto bellissimo (continua a leggere e capirai) ma Instagram continua a oscurarci,
mi viene da pensare 💭 che forse predilige i post insignificanti 🤔
In ogni caso non ci scoraggiamo e al posto del video, postiamo una foto, il link del video, per chi fosse interessato, lo mettiamo nelle storie e siamo felici di sostenere la tesi “meglio pochi ma buoni!”☺️
In occasione del loro singolo “Disco Labirinto” tratto dall’album Microchip Emozionale i Subsonica, con la partecipazione dei Bluvertigo, produssero un videoclip sperimentale per persone sorde. (Pubblicazione febbraio 2000)
E’ cosi’ nato “Disco Labirinto” in “Zerovolume”, un progetto innovativo, un’ “immagine che fa rumore”.
Immagini ritmate e vibrazioni percettibili, combinate con una coreografia della Lingua dei segni, definita inizialmente “linguaggio dei segni”, erroneamente, quando ancora la LIS non era riconosciuta come lingua ufficiale.
Un brano musicale ascoltabile anche a zerovolume, composto e mixato per la percezione delle persone sorde e fruibile a tutti.
Non è una traduzione di un brano musicale in lingua dei segni, ma una composizione ex-novo che per il totale del pubblico, acquista una nuova dimensione.
E’ un progetto artistico senza precedenti, coinvolge il campo sociale, con interesse scientifico e culturale; è il primo prodotto del genere mai sviluppato al mondo e segnerà un nuovo standard multimediale.
I Subsonica prima ancora e molto più dei Coldplay!
“N’hai capito” sono iniziati i saldi estivi, noi non facciamo i salti di gioia e ti spiego perché.
Sai che un capo definito fast fashion, viene indossato solo 8 volte prima di essere buttato, questo perché di scarsa qualità.
Con gli acquisti d’impulso e poco ragionati, preferiamo la quantità alla qualità.
Ci basta sapere che nel 2020 per la produzione di abiti e scarpe sono stati necessari in media 9 metri cubi di acqua, 400 m2 di terreno e 391 kg di materie prime per ciascun cittadino dell'Unione Europea.
Per la produzione di una maglietta di 10€ occorrono 2.700 litri di acqua dolce, pari a quanto una persona dovrebbe bere in 2 anni e mezzo.
(Fonte )
È per questo che ogni articolo LISegnAMO è realizzato manualmente con tecniche artigianali e prodotto, di volta in volta, per limitare la produzione in eccesso.
www.lisegnamo.it
LIS-egn-AMO
Il primo brand inclusivo e sostenibile, in Italia.
Siamo partiti senza la “i”
poi noi l’abbiamo aggiunta, Facebook NO!
26/06/2023
IL MONDO È DI TUTTI e ognuno di noi ha diritto ad un posto nel mondo 🌏
Ogni individuo ha il diritto di partecipare pienamente e in modo equo alla società, indipendentemente dalle differenze di etnia, religione, genere, orientamento sessuale, abilità o qualsiasi altra caratteristica personale.
L'inclusione implica l'accettazione e il rispetto delle diversità, nonché l'eliminazione delle barriere che impediscono alle persone di partecipare attivamente alla società.
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