Corso "ad personam" di Redattore di casa editrice

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L'emergenza Covid-19 ha interrotto la Scuola di Redattore di casa editrice, ma il nostro Corso "ad p

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17/05/2023

Anche quest’anno Bottega editoriale sarà presente al Salone del libro di Torino e ci tiene a segnalarvi un appuntamento importante.

Sabato 19 maggio dalle ore 12.00 alle ore 12.45, presso lo stand della Fuis (Padiglione 2, F28-G27) si svolgerà la presentazione del libro “Nella Tempesta. Legami” (Armando, pp. 262, € 14,00) di Franca Mannu con l’introduzione e la moderazione del critico letterario Guglielmo Colombero.

Quando la vita prende pieghe inaspettate e Susanna, una ragazza di diciannove anni, donna nelle fattezze fisiche, ma poco più che adolescente, incontra la violenza nelle sue accezioni più forti e svariate, questa non può che indossare una maschera per vivere. Tuttavia Susy e Mikhail, uomo spietato, non sono poi così diversi.

Peraltro con la sua performance “La tempesta dentro”, l’attrice Valeria Persi arricchirà la presentazione del libro con una serie di letture che mirano proprio a mostrare i personaggi del romanzo fuori dalle maschere, mettendo in luce la delicatezza, le fragilità e i disagi che vivono nel loro contesto grazie alle sue capacità mimiche e interpretative.

In attesa di incontrarci sabato, vi consigliamo il seguente pezzo sul romanzo di Franca Mannu pubblicato sulla nostra rivista Direfarescrivere www.bottegaeditoriale.it/primopiano.asp?id=288


16/03/2023

Continuiamo la nostra rubrica con i consigli estratti dal “Nuovo Manuale pratico di Scrittura” di Bottega editoriale e Rino Tripodi. Oggi vi parliamo del Paratesto.

«Font, corpo tipografico, interlinea, maiuscole/minuscole, dediche, titoli, sottotitoli, capoversi, richiami, parole-chiave evidenziate, riquadri, fotografie, didascalie…
Tutti questi elementi, assieme a molti altri, costituiscono il cosiddetto Paratesto: cioè, tutto ciò che non è un testo vero e proprio, ma si muove, in un certo senso, assieme e dentro ad esso.»

Leggi di più sul nostro “Manuale”: www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/nuovo-manuale-pratico-di-scrittura/

08/03/2023

In occasione della Giornata internazionale della donna, proponiamo la lettura della nostra intervista con la femminista Fabiana Desogus, a cura di Giulia Bassanello.

«Abbiamo voluto dire la nostra sul maschilismo e su come combatterlo, su come snidare questo tarlo che rosicchia da dentro la società da che l’umanità ha memoria.
Anziché scegliere la retorica, più facile e meno rischiosa dei grandi paroloni che lasciano il tempo che trovano, siamo voluti entrare nel vivo della problematica, nel tentativo di capire quali sono effettivamente gli aspetti del maschilismo moderno, in quali forme questo si ripropone oggi, spesso tramite singhiozzi incontrollati tra le mura delle nostre case.
Per avere un’opinione più autorevole, affidabile e chiara in materia, abbiamo intervistato colei che possiamo senza dubbio considerare una “femminista storica”, Fabiana Desogus, in quanto protagonista, assieme a tante altre femministe degli anni Settanta e Ottanta, della svolta giuridica che ha portato alla riforma del diritto di famiglia, alla legge sul divorzio, sull’interruzione di gravidanza, ecc.»

Continua a leggere l’intervista su “Bottega Scriptamanent”: www.bottegascriptamanent.it/?modulo=Articolo&id=2506&idedizione=189 #

08/03/2023

«Ho sempre ammirato l’uomo e l’intellettuale “Camilleri”, non posso purtroppo anche ammirare il suo porsi riguardo alle figure femminili nelle sue opere ma soprattutto nella serie Tv Montalbano, dove le donne sono sempre relegate in angoli bui e all’ombra di qualche “grand’uomo” (o presunto tale), impegnato in qualcosa di utile, grande e importante mentre le poverette, ridotte a mera cornice e subalternità, impegnate solo a mettere in mostra il meglio di sé, che non sono certo l’intelligenza e la creatività, coccolando stereotipi beceri che si ripetono, nei secoli fedeli.»

Con queste parole, la femminista Fabiana Desogus ha commentato la scrittura dei personaggi femminili nei romanzi di Andrea Camilleri, durante un’intervista con il direttore Fulvio Mazza.
In occasione della Giornata internazionale della donna, proponiamo la lettura dell’intervista completa su “Direfarescrivere”: www.bottegaeditoriale.it/laculturaprobabilmente.asp?id=194

28/02/2023

Continuiamo la nostra rubrica con i consigli estratti dal “Nuovo Manuale pratico di Scrittura” di Bottega editoriale e Rino Tripodi. Oggi vi parliamo della “d” eufonica.
«La “d” eufonica può essere aggiunta ai monosillabi a ed e (ottenendo quindi le forme ad/ed) quando la parola che segue inizia con la stessa vocale, al fine di evitare uno sgradevole “effetto eco” che disturberebbe la lettura. In ogni caso, va rispettato lo stile dell’autore: se questi è coerente nel non usare la “d” eufonica davanti a vocale omografa, non va corretto in sede di revisione.»

Leggi di più sul nostro “Manuale”: https://www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/nuovo-manuale-pratico-di-scrittura/

21/02/2023

«La pressione dell’uomo sull’ecosistema, soprattutto a partire dalla Rivoluzione industriale, è angosciante. Negli ultimi decenni, la perdita di biodiversità è stata in costante aumento al punto che si è cominciato a parlare con sempre più insistenza di una sesta estinzione di massa ormai in atto.
Senza alcun dubbio, quanto detto coinvolge pienamente anche gli animali acquatici, la cui esistenza è condizionata dalla serie di danni consistenti che gli esseri umani apportano quotidianamente all’ambiente marino. Così, cernia, verdesca, pesce spada, squalo bianco, oltre a vari molluschi, mammiferi e coralli, sono solo alcune delle specie su cui piomba la minaccia dell’estinzione. […]
È uno dei numerosi esempi che si incontrano nella lettura del libro “Il pesce è finito. Lo sfruttamento dei mari per il consumo alimentare” (Infinito edizioni) scritto da Gabriele Bertacchini.»

Continua a leggere l’articolo di Mario Saccomanno su “Direfarescrivere”: www.bottegaeditoriale.it/larecensione.asp?id=216

21/12/2022

La nostra rubrica dei consigli estratti dal “Nuovo Manuale pratico di Scrittura” di Bottega editoriale e Rino Tripodi continua e oggi vogliamo parlarvi della punteggiatura.
«Anche e soprattutto l’uso della punteggiatura è da considerarsi espressione precipua e personalissima dello stile dell’autore. Basterebbe provare a dare lo stesso testo a più persone diverse: ognuna modificherà la punteggiatura come crede. E, allora, qual è il modo giusto di usare la punteggiatura? Quello stabilito dall’autore e dettato dalle sue scelte stilistiche. Per esempio, se in uno scritto non vengono mai usate le lineette incidentali (–), e se è necessario inserire degli incisi, è opportuno intervenire usando altri segni di interpunzione (ossia le virgole e le parentesi). Analogamente: se un autore non usa mai le parentesi, per gli incisi bisognerà utilizzare solo le virgole e, se presenti altrove nel testo stesso, le lineette incidentali. Questo perché, presumibilmente, egli ha scelto di non adottare quello specifico segno grafico.»
Per saperne di più leggi il “Manuale”: www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/nuovo-manuale-pratico-di-scrittura/

19/12/2022

«Qualcuno doveva aver calunniato Luigi Mazzei, poiché un mattino, senza che avesse fatto nulla di male, venne indagato. Approcciandosi alla lettura di “Giustizia è fatta” non è un’operazione così ardita parafrasare il capolavoro kafkiano, “Il processo”, pur conservando il timore reverenziale che si ha di fronte ai grandissimi capolavori. Entrambe le opere hanno al centro un uomo per bene, schiacciato dalla macchina pachidermica, irrazionale e oscura, della giustizia. Un vortice di norme e procedure che, una volta messosi in moto, travolge senza pietà il protagonista, reo di una colpa che non è nemmeno in grado di riconoscere e alla ricerca dell’unica via di salvezza: una sentenza di piena assoluzione.
La storia, vera, di Luigi Mazzei non è quella immaginaria del signor K., le leggi e gli inquirenti non sono boemi ma calabresi. L’angoscia, il desiderio di riscatto e di liberazione da una spada di Damocle perennemente pendente, sono reali.»
Continua a leggere l’articolo di Alessandro Milito su “Bottega Scriptamanent”: www.bottegascriptamanent.it/?modulo=Articolo&id=2563&idedizione=198 #

14/12/2022

La nostra rubrica dei consigli estratti dal “Nuovo Manuale pratico di Scrittura” di Bottega editoriale e Rino Tripodi continua e oggi vogliamo parlarvi dell’abstract.
«Le pubblicazioni e gli articoli scientifici sono sempre preceduti da un abstract per permettere ai potenziali lettori di capire se attengono ai loro interessi e dunque è consigliabile reperirli o acquistarli. Esso deve indicare le peculiarità del testo: l’argomento, la metodologia individuata, i risultati ottenuti. Per far questo senza troppa fatica, basta riandare all’Introduzione e alla Conclusione, anche riprendendovi intere frasi. Occorre porsi dal punto di vista di chi sta compiendo una ricerca bibliografica; domandiamoci, quindi: «Se fossi io il ricercatore, come farei a capire in cosa consiste questo testo?»
Per saperne di più leggi il “Manuale”: www.store.rubbettinoeditore.it/catalogo/nuovo-manuale-pratico-di-scrittura/

12/12/2022

«La casa editrice Nova Delphi libri nasce a Roma nel 2010. L’editore di questa realtà, che presenta la propria sede sempre nella “Città eterna”, è Germano Panettieri. Un’altra figura di spicco è indubbiamente Francesca Casafina, il cui impegno evince anche dalla traduzione di vari titoli presenti in catalogo.
Nova Delphi libri sorge in un panorama editoriale segnato da innumerevoli cambiamenti non necessariamente positivi. Infatti, a ben vedere, nell’ultimo lasso di tempo, anche dal punto di vista culturale, si è andati sempre più incontro a una produzione serrata, di massa. Inevitabilmente, un modo d’agire siffatto ha portato spesso a un’involuzione dei contenuti di qualità.
Da questo punto di vista, sin dal primo momento, Nova Delphi libri ha preferito percorrere una strada differente. Infatti, gli intenti manifestati hanno sempre risposto a un’idea di fondo: alzare continuamente l’asticella qualitativa del proprio lavoro. Di conseguenza, le scelte editoriali, che negli anni hanno dato vita a vari progetti e a un catalogo corposo, sono state decisive e hanno fatto leva su una visione che tutt'oggi risulta chiara e coerente.
L’aspetto principale che occorre sottolineare è che Nova Delphi libri si è fatta promotrice di un messaggio vicino all’aria socio-politica libertaria e radicale. Pertanto, va da sé che si tratta di una ricerca che, intesa in tal modo, non si pone limiti. Così, sotto questa lente si possono intendere i continui nuovi orizzonti entro cui si muove. Del resto, il campo d’azione ha ormai da tempo travalicato i confini nazionali andando a includere nelle proposte che formano le varie sezioni di cui si nutre il catalogo anche testi provenienti dall’America latina.»
Continua a leggere l’articolo di Mario Saccomanno su “Direfarescrivere”: www.bottegaeditoriale.it/Uneditorealmese.asp?id=242

27/07/2022

Per l’ultimo appuntamento con la rubrica “In viaggio con Bottega”, prima della nostra pausa estiva, vi salutiamo con una riflessione sul mare.
Nella letteratura italiana non c’è molto mare, nella testa dei lettori anche di meno, a giudicare dall’infelice parabola di molti autori considerati “di genere”. Insomma, facendo un’analisi sommaria ma piuttosto realistica, si potrebbe dire che se un sommerso ha avuto anche l’avventura (o la sventura) di parlare di mare nei suoi romanzi, il suo inabissarsi non è quello di un lento naufragio, ma quasi quello istantaneo di un filo a piombo.
Il mare, se c’è, nella nostra letteratura è spesso un comprimario stereotipato e un po’ bonaccione, un pentolone di minestra riscaldata, una vecchia gloria dal respiro corto e ansimante sul cui passato sono tutti interessati e sul cui futuro incerto e travagliato si glissa o si fa anche dell’ironia.
Narrare il mare non è cosa facile, non è solo questione di tecnica, o di fantasia. È forse per questo che il mare italiano non è quasi mai protagonista nelle opere dei suoi maggiori autori. Raffaello Brignetti è una delle eccezioni e Massimiliano Bellavista ci spiega il perché nel seguente articolo sulla nostra rivista “Direfarescrivere”:
www.bottegaeditoriale.it/laculturaprobabilmente.asp?id=198

19/07/2022

«Le fiabe dicono più che la verità. E non solo perché raccontano che i draghi esistono, ma anche perché affermano che si possono sconfiggere». Queste parole, pronunciate dallo scrittore inglese Gilbert Keith Chesterton nel suo Enormi sciocchezze, sono perfette per la descrizione del libro di cui parleremo. “In viaggio con Bottega” vi invita oggi a viaggiare nell’universo delle fiabe attraverso un racconto incantato tra buffi animali parlanti che narra l’amicizia e la magia insita in tutti noi. Marcello Focante, giornalista pubblicista, infatti, ci propone un racconto fantastico e all’insegna dell’avventura, pronto ad accompagnare grandi e piccini in un mondo pieno di meraviglie: “E poi c’è gatta Giò” (Narrativa e Poesia, pp. 144, € 15,00), piccola perla che fa parte della “Scuderia letteraria” di Bottega editoriale.

Continua a leggere la recensione di Rosita Mazzei per “Direfarescrivere”:
http://www.bottegaeditoriale.it/larecensione.asp?id=183

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