23/05/2026
𝗗𝗼𝗰𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗮𝗴𝗴𝗿𝗲𝗱𝗶𝘁𝗶 𝗮 𝗣𝗮𝗿𝗺𝗮: 𝗹𝗮 𝘃𝗶𝗼𝗹𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗺𝗮𝗶 𝗴𝗶𝘂𝘀𝘁𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
Quanto accaduto a Parma è un fatto grave che va condannato con fermezza. L’aggressione a un docente non è solo un atto contro una persona, ma una ferita alla scuola, al rispetto delle regole e alla stessa comunità educativa.
La scuola è il luogo del dialogo, della crescita e del confronto, non della prevaricazione. Chi insegna merita rispetto, tutela e sostegno, perché ogni giorno svolge un compito fondamentale per la formazione dei ragazzi e per il futuro della società.
Condannare la violenza non significa rinunciare alla funzione educativa della scuola. Al contrario, significa riaffermare con chiarezza che educare vuol dire anche insegnare il limite, la responsabilità e le conseguenze delle proprie azioni.
Serve una risposta seria, equilibrata e decisa: vicinanza ai docenti coinvolti, sostegno alla comunità scolastica e provvedimenti adeguati, perché nessun insegnante deve sentirsi solo di fronte a episodi del genere.
La scuola non può diventare un luogo di paura. Deve restare uno spazio di rispetto, sicurezza e responsabilità condivisa.
🔔 𝗦𝗲𝗴𝘂𝗶 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮𝗡𝗲𝘄𝘀𝟮𝟰
23/05/2026
Professione docente in crisi (soprattutto nell'ambito STEM): tra stipendi bassi, inflazione e ricambio generazionale - Orizzonte Scuola Notizie
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23/05/2026
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23/05/2026
DA OGGI SCUOLA
2026-05-20 - 2 minuti di lettura
Accesso agli atti nella scuola, accolto il ricorso di una docente a Siderno: la Commissione ordina il riesame all’I.C. “Pascoli Alvaro”
SIDERNO – È stato diffuso dalla UIL Scuola Reggio Calabria e dalla UIL Scuola Locride il comunicato stampa relativo alla decisione della Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri che ha accolto il ricorso presentato dalla docente e componente RSU Giuseppina Verteramo nei confronti dell’Istituto Comprensivo “Pascoli Alvaro” di Siderno, in provincia di Reggio Calabria.
Secondo quanto evidenziato dalla UIL Scuola Reggio Calabria, il provvedimento rappresenta un importante richiamo al rispetto dei principi di trasparenza amministrativa e partecipazione democratica nella gestione della scuola pubblica, soprattutto in relazione al diritto di accesso agli atti da parte dei componenti degli organi collegiali scolastici.
La richiesta della docente
La vicenda trae origine dalla richiesta avanzata il 10 gennaio 2026 dalla docente Giuseppina Verteramo, componente del Collegio dei Docenti dell’istituto scolastico di Siderno, finalizzata a ottenere copia autentica in formato digitale del verbale del Collegio congiunto del 20 dicembre 2025, comprensivo degli allegati e degli atti collegati.
Come spiegato nel comunicato della UIL Scuola Locride, la richiesta era motivata dalla necessità di verificare l’iter di formazione delle deliberazioni adottate dall’organo collegiale e dalla volontà di conservare memoria documentale delle decisioni assunte. La docente aveva inoltre evidenziato che, fino a quel momento, i verbali approvati risultavano regolarmente consultabili nell’area riservata del sito scolastico, elemento che rendeva anomala la mancata disponibilità della documentazione richiesta.
Dopo il mancato riscontro da parte dell’Amministrazione scolastica entro i termini previsti dalla normativa, la docente aveva inoltrato un sollecito formale il 14 febbraio 2026. Persistendo il silenzio dell’istituto, è stato quindi presentato ricorso alla Commissione nazionale ai sensi dell’articolo 25, comma 4, della Legge n. 241 del 1990.
Le motivazioni dell’istituto scolastico
Nel procedimento davanti alla Commissione, l’Istituto Comprensivo “Pascoli Alvaro” ha sostenuto di non aver mai negato l’accesso agli atti. In una memoria depositata il 17 marzo 2026, la Dirigente scolastica ha dichiarato che gli uffici avevano predisposto una comunicazione per consentire la visione della documentazione richiesta.
Tale comunicazione, tuttavia, non sarebbe stata inviata per una “mera dimenticanza”, aggravata – secondo quanto riferito dalla scuola – da una severa perturbazione atmosferica che aveva comportato la chiusura dei plessi scolastici e da ulteriori difficoltà organizzative interne.
L’Amministrazione scolastica ha inoltre precisato che il verbale richiesto era stato letto e approvato all’unanimità nel corso della stessa seduta collegiale.
La decisione della Commissione
La Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi, con decisione n. 3.32 adottata nella seduta del 28 aprile 2026, ha ritenuto insufficienti le motivazioni addotte dall’istituto scolastico.
Nel provvedimento viene sottolineato che, pur in assenza di un diniego espresso, non risultava dimostrato l’effettivo accesso ai documenti da parte della docente né l’avvenuta trasmissione della documentazione richiesta. Per questo motivo il ricorso è stato accolto, con l’ordine rivolto all’Istituto Comprensivo di riesaminare l’istanza e consentire il tempestivo accesso agli atti nel rispetto della normativa vigente.
La Commissione ha inoltre richiesto alla scuola di trasmettere un riscontro scritto sulle determinazioni adottate.
UIL Scuola: “Trasparenza fondamentale nella vita scolastica”
Nel comunicato diffuso dalla UIL Scuola Reggio Calabria e dalla UIL Scuola Locride viene evidenziato come il diritto di accesso agli atti rappresenti uno strumento essenziale per garantire trasparenza amministrativa, correttezza procedurale e partecipazione democratica all’interno delle istituzioni scolastiche.
Per il sindacato, la decisione della Commissione riafferma il principio secondo cui i componenti degli organi collegiali e i rappresentanti sindacali devono poter esercitare pienamente le prerogative riconosciute dalla legge, anche attraverso l’accesso alla documentazione amministrativa relativa alle attività deliberative della scuola.