I bambini dell'ambasciatore

I bambini dell'ambasciatore

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di I bambini dell'ambasciatore, Istruzione, Rome.

Luca non c’è più, ma le sue idee e il suo entusiasmo sono ancora vivi e, 14 associazioni umanitarie della rete Congo di ForumSaD insieme alla Fondazione Mama Sofia hanno formato un gruppo di lavoro:"I bambini dell’Ambasciatore”

Photos from ForumSaD Onlus's post 20/05/2024

ITALIA E CONGO
PARTNER DI CO SVILUPPO E PACE 17 MAGGIO 2024

Per fare sistema è necessario mettere in rete conoscenze, risorse e competenze, per questo il Convegno organizzato è stato un fondamentale momento di scambio e di confronto per accrescere le sinergie tra i protagonisti della cooperazione tra Italia e Repubblica Democratica del Congo.

Nel corso della giornata, sono stati affrontati temi cruciali per il futuro del Congo RDC,
come:
- Sostegno alle persone più vulnerabili e ai bambini a rischio: l' importanza del sostegno a distanza e di programmi di cooperazione per garantire i diritti basilari e promuovere il benessere delle comunità più fragili.
- Sviluppo economico e sociale: la necessità di investire in settori chiave come l' istruzione, la formazione professionale, l'agricoltura e l'accesso alle infrastrutture per creare opportunità di lavoro e di crescita per la popolazione.
- Promozione della pace e della sicurezza: il ruolo fondamentale della cooperazione internazionale nel prevenire i conflitti e nel costruire una società più pacifica e inclusiva.

Un ringraziamento di cuore tutti coloro che hanno contribuito al
successo di questo evento:
- Gli organizzatori: per la loro impeccabile organizzazione e per la visione lungimirante che ha ispirato il convegno.
Anci
- I relatori: per i loro interventi preziosi e illuminanti.
Vincenza Aloisio
AiBi Amici dei Bambini
Marzia Masiello
Confindustria Assafrica & Mediterraneo
Camera di Commercio ItalAfrica
Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale
Flavia Aiello
**y Memoli
Antonella Napoli
AGAPE - Il futuro non si improvvisa
AMKA Onlus
Aleimar
Bhalobasa OdV
N.O.V.A. - Nuovi Orizzonti per la Valorizzazione degli Artisti
per il congo
Intersos
Fondazione Cumse
EquiLiberi onlus
SFERA Gennaro Franceschetti Onlus

- I partecipanti: per il loro entusiasmo, la loro partecipazione attiva e il loro contributo
al dibattito.

L’impegno e la collaborazione di tutti saranno fondamentali per costruire un futuro migliore
per il Congo RDC e per rafforzare i legami di amicizia e solidarietà tra Italia e Africa.

07/05/2024

🗓 ROMA VENERDI' 17 MAGGIO, dalle ore 10:00 alle 17:00 presso Anci
Italia e RD del Congo partner di co- sviluppo e pace.
Istituzioni, organizzazioni della società civile e mondo profit, a confronto, in un momento di conoscenza e progettualità!

🗓 ROMA VENERDI' 17 MAGGIO, dalle ore 10:00 alle 17:00 presso Anci
Per registrarsi scrivere a: [email protected]
Italia e RD del Congo partner di co- sviluppo e pace.
Istituzioni, organizzazioni della società civile e mondo profit, a confronto, in un momento di conoscenza e progettualità!

Photos from ForumSaD Onlus's post 22/02/2024

Ricordando , il lavoro di Rete e sinergie che continuiamo a portare avanti con le nostre organizzazioni che operano in Repubblica Democratica del Congo!

03/07/2023

INSIEME PER I BAMBINI DELL'AMBASCIATORE:
Nazionale Italiana Cantanti Mamasofia ong Forumsad Onlus vi invitano a scendere in campo per i Bambini dell'ambasciatore!
2-3 settembre nelle città di
Brendola (Vi)
Grosseto
Monza
Roma
FINALE: 7 -8 ottobre Roma
SCOPRI DI PIU': https://www.play2give.it/in-campo-per-i-bambini-dellambasciatore
official

I progetti sostenuti sono delle organizzazioni:
Amici dei Bambini
AGAPE - Il futuro non si improvvisa
AMKA Onlus
Asci Don Guanella
OdV
Agnese Casa Di Betania
Caritas Children Onlus
- Associazione Centro Orientamento Educativo
Fondazione Amore e Libertà Onlus
EartHeart - Fondazione Cariello Corbino - ETS
Fondazione Cumse
collina verde nel mediterraneo
Lotta Fame nel Mondo
Orizzonti per Vivere l'Adozione - NOVA
lotta fame nel mondo

21/02/2023

📌𝙂𝙞𝙤𝙫𝙚𝙙𝙞̀ 23 𝙛𝙚𝙗𝙗𝙧𝙖𝙞𝙤 𝙖𝙡𝙡𝙚 𝙤𝙧𝙚 11.30:
𝙄𝙡 𝙛𝙪𝙩𝙪𝙧𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙍.𝘿.𝘾𝙤𝙣𝙜𝙤
Ricordiamo l'impegno solidale di Luca Attanasio, Ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, il cui scopo era riunire le associazioni italiane che ogni giorno lottano per i diritti dei bambini del Congo. Insieme a ForumSad e in seguito alla Fondazione Mama Sofia, con cui nasce il gruppo I bambini dell'ambasciatore si è fortificata la Rete di organizzazioni che operano in questo paese. L'obiettivo è quello di rafforzare la cooperazione italiana e di creare quel Sistema Italia che vede impegnati il mondo del volontariato e delle istituzioni insieme, per contribuire ad un cambiamento in RD Congo.
Per accedere all'incontro su Zoom cliccare su questo link:
https://us02web.zoom.us/j/88565802584?pwd=L0xVaXBvdUNWaGJLelRraElRUzNHUT09

24/05/2022

Con la nostra rubrica oggi incontriamo Jean Paul.
Una storia di speranza e benevolenza che ci aiuta a ricordare l'impatto che il lavoro dell'ambasciatore ha avuto sulla vita di tanti bambini.
Ringraziamo la Fondazione Amore e Libertà Onlus​ per aver condiviso con noi questa storia.

Mi chiamo Jean Paul II, mi hanno definito “Il miracolo di Giovanni Paolo II” perché quando mi hanno trovato al mercato di Bitabe, avevo metà del volto bruciato e pesavo solo 3 chili. Ero un tronchetto d’albero rinsecchito. Le suore mi hanno battezzato con il nome del Papa, pensando che non ce la facessi a superare quella notte. Il giorno seguente, un indiano facoltoso, non sopportando di posare il suo sguardo sul mio corpicino all’apparenza esanime, ha pagato tutte le spese per curarmi nel migliore ospedale di Kinshasa: 30 giorni in rianimazione, con tubi e tubicini, lottando per la vita. Alla fine ce l’ho fatta, ho vinto sulla morte e sono uscito dall’ospedale. Il mio cognome da allora è Winner. A 3 anni ho cominciato a imparare tutto: mangiare, camminare, parlare. Un mese dopo pesavo 6 kg, avevo abbastanza equilibrio e pronunciavo quasi tutte le parole, seppur male. Cantavo, cantavo sempre ma un anno dopo avevo ancora “crisi di assenza”, forse a causa del trauma per le bruciature. Iniziai una cura con la depachina che sembra funzionare, i risultati degli esami dell'attività elettrica del cervello migliorano, in due anni il neurologo mi dichiarò guarito. Ora vado a scuola, mangio poco, sono un po’ più piccolo degli altri bambini miei coetanei ma di un'intelligenza diversa, molto ripetitivo, quasi ritualistico, vestiti, gesti, orari, colori sempre gli stessi con pianti inspiegabili per ogni tentativo di variazione. Poi una svolta. Quando gli uomini si mettono insieme per fare il bene, questa sinergia di buone volontà, ha una forza e efficacia irresistibili. Così quando una pediatra italiana vide la mia foto, si impegnò a presentare il caso alla regione veneta, che rispose favorevolmente autorizzando e sostenendo, insieme alla Croce rossa italiana del Veneto, gli interventi di correzione dell'occhio, per evitare la perdita della vista, e di chirurgia plastica per la pelle bruciata. Ero un bambino felice quando arrivò il visto dell'ambasciata d'Italia il 17 febbraio, uno degli ultimi visti autorizzati dall’ambasciatore Luca Attanasio prima della sua morte. Un segno bellissimo della sua comprensione e umana compassione!

17/05/2022

Puntuali come sempre, torniamo con
La storia di oggi, quella di Orizzonti per Vivere l'Adozione - NOVA , è la storia di Moise..o Christian..o Joseph. Dicci tu come vuoi che ti chiamiamo, Ingegnere!

Potrei chiamarmi con il nome di Moise o Christian o Joseph, ma quale sia quello vero non ve lo dico siccome non è questo l’importante della mia storia. Anche perché un nome al quale io possa rispondere, e che riconosca come mio, mi è stato dato quando ormai avevo due anni da chi mi ha accolto dopo avermi trovato mentre mi trascinavo per terra e rovistavo nell’immondizia del mercato della frutta.
Che sia andata proprio così non lo ricordo, naturalmente.....
Cioè, voglio dire, la storia del mercato e della frutta e tutto il resto. Mi è stato solo raccontato, ma insieme ad altre molte cose, anche se ogni tanto mi viene il dubbio che qualcosa non sia vero perché, si sa, chi racconta tende sempre a esagerare!
Mi è stato detto però che avevo dei segni di bruciatura sul torace e sulla fronte, e tutti sono convinti che erano quanto rimaneva di qualche esorcismo, dell’estremo tentativo di cacciare il demonio che si era preso il mio corpo e da lì dispensava i suoi malefici a tutti quelli che avevano la sventura di avvicinarsi troppo. Me lo dicono con espressione grave, sicura di sé, annuendo con il capo e aggrottando la fronte. Così che non ho ragione di dubitare, anche se non capisco come sia possibile che qualcuno – mia madre, i miei nonni, mio padre se per caso c’era ancora nei paraggi, insomma con me ci sarà pure stato qualcuno, no? – abbia permesso tutto questo. Io, un bambino stregone? Un enfant sorcier? Solo perché ho una gamba più corta dell’altra? Si è vero, è molto più corta, e offesa, e storta, e anche br**ta da vedere. Cammino come se fossi un pendolo rotto, e piano piano, e ogni tanto ancora cado e mi faccio male, ma sempre meno. Però ho una testa che pensa, una voce che dice, delle mani che lavorano e fanno dei gesti, una bocca che sorride, se voglio. Adesso di anni ne ho dodici, e da poco tempo un assistente sociale mi ha spiegato che quando ero ancora piccolo aveva fatto qualche ricerca, perché siccome non ero registrato all’anagrafe ma ero stato abbandonato avrei potuto trovare una famiglia di un altro Paese, o almeno provarci. Una ricerca senza risultato: nessun padre, nessun famigliare, nessuna madre, ma è come cercare un colibrì nella foresta se si ha a che fare con un bambino lasciato a due anni a un angolo di strada di un mercato fetente e sterminato. Con un poco di imbarazzo, mi ha detto che in fondo mi è andata bene, se il marabout o l’esorcista o chissà chi è stato si è limitato a bruciarmi solo dei pezzi di pelle, e se mia madre o chi per lei mi ha solo abbandonato. Insomma se non mi è successo di peggio, di molto peggio. E’ vero, non ho trovato una famiglia, anche perché dal 2013, da quando sono state bloccate le adozioni internazionali, nessun bambino congolese ha potuto avere questa fortuna, ma ho vissuto alla Fondation Viviane per dieci anni e ho mangiato e ho studiato e sono stato curato e ho trovato gente che mi vuole bene e adesso cammino. Male, ma cammino. Peccato solo che l’ortopedico della Fondation non possa costruire per me una protesi come quelle che costruisce per altri bambini: mi dice che non è possibile, con la gamba che mi ritrovo.
Adesso sono grande e una famiglia non la troverò di certo, però posso continuare a stare qui e a studiare. Da grande, voglio fare l’ingegnere.

In gamba ragazzi: con Nova per i giovani del sud del Congo - AMKA 12/05/2022

Oggi vogliamo condividere il progetto di due associazioni del gruppo Nuovi Orizzonti per Vivere l'Adozione - NOVA e AMKA Onlus
Per i giovani del sud della Repubblica democratica del Congo!

In gamba ragazzi: con Nova per i giovani del sud del Congo - AMKA Proseguono nell’area di Mabaya le attività del progetto In gamba, ragazzi!, realizzato insieme all’Associazione NOVA e finanziato dalla Commissione Adozioni Internazionali, avviato lo scorso luglio e che andrà avanti per tutto il 2022. In questi ultimi mesi ci siamo focalizzati sul programma d...

10/05/2022

Eccoci di nuovo con .
La storia di oggi, raccontataci di AiBi Amici dei Bambini è un pò particolare... una storia senza nome ma con tanto significato.

"Ciao, mi chiamo… Beh, forse non importa il mio nome, perché la storia che voglio raccontare
vale per tutti i bambini che sono qui con me all'orfanotrofio Sodas. È una storia molto semplice, che
racconta di quello che facciamo tutti giorni qui, insieme, e, soprattutto, della felicità… di quando
arriva da mangiare!
Dovreste proprio vedere, per esempio, i miei amici più piccoli come cantano e sorridono quando
cantano le filastrocche, battendo le mani a tempo, uno di fronte all’altro, e portandosi le mani a
coprire la faccia, con gli occhi che sorridono ancora di più, quando qualcuno si dimentica o sbaglia
una parole.
Ma è bello anche quando c’è un po’ più di calma e i bambini più grandi, come me, si mettono
vicino per ripassare gli appunti di scuola e dare i compiti. Qualcuno si appoggia su un sasso, altri
per terra, altri ancora sui nostri sgabelli di legno e i tavolini improvvisati, mentre le mamme, tutte
intorno, si muovono indaffarate stendendo il bucato e stando attente ai nostri amici più piccoli.
Ma il momento più bello è proprio quando arriva da mangiare: succede due volte al giorno, ora.
Prima era una sola, ma andare a scuola a stomaco vuoto non era il massimo. Così, oggi, i pranzi
sono due. Ci mettiamo intorno al tavolo, tutti insieme, oppure, i bambini più piccoli, si dividono
intorno a dei piccoli tavolini azzurri. Ognuno ha sempre davanti la sua tazza colorata: sono
arancioni, verdi, rosa, bianche e azzurre… fanno proprio un bell’effetto. Soprattutto quando
vengono riempite.
Di solito mangiamo del porridge o la minestra, ma a Natale ci hanno dato spaghetti, carne e
patatine: che gioia! Sarebbe bello se Natale non arrivasse solo una volta all’anno!

03/05/2022

Torna la rubrica
Oggi vi presentiamo John. Grazie AGAPE onlus - Il futuro non si improvvisacondiviso con noi questa storia!
Mi chiamo John, a 11 anni sono arrivato al centro per la diagnosi e la cura dell’epilessia di Kimbondo, tra le braccia di mia madre che aveva saputo che c’erano delle neurologhe provenienti dall’Italia, io ero completamente narcolettico e non reagivo più.
La tac fatta all’ospedale di Monkole è stata inviata via e-mail a neurochirurghi in Italia che dopo averla vista hanno stabilito, nonostante la gravità del mio caso, che si poteva operare.
Molte persone si sono attivate per aiutarmi e tramite l’ambasciatore la mia mamma ed io siamo riusciti ad avere un visto e partire per Roma dove sono stato operato.
È stato un viaggio sanitario complesso perché io non camminavo più, non mangiavo e avevo perso molto peso, per fortuna sono stato accompagnato oltre che dalla mamma da una dottoressa molto brava.
La neurologa che mi ha seguito in ospedale fin dall’inizio non si è mai arresa, sapeva che avevo la forza per guarire.
Dopo oltre 6 mesi sono uscito dall’ospedale e ho iniziato la riabilitazione. Ho rimparato tutto da capo a camminare, a mangiare e a sorridere. Ricordo la gioia di mia madre e della volontaria che era presente il giorno che per la prima volta ho camminato da solo, era un sogno che si realizzava per tutti coloro che mi erano stati vicini per lunghi mesi.

27/04/2022

Banca Etica al nostro fianco, per sostenere i progetti dei Bambini dell'ambasciatore!
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CON UN BONIFICO BANCARIO:
Banca Etica Filiale di Roma intestata a ForumSad Onlus
IBAN: IT.87.T.05018.03200.000017085101
Causale: Sostegno a “I Bambini dell’Ambasciatore“

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