04/03/2026
Didattica e relazioni sono due elementi che si intersecano e l’uno non può esistere senza l’altro.
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Le relazioni passano per una sana comunicazione che riesce ad ottenere dei risultati non perché obbliga, ma perché ascolta, comprende, non giudica e offre strumenti di apprendimento adeguati.
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Quando lo studente non ha capito, ha semplicemente bisogno che qualcuno glielo rispieghi, e non sempre l’insegnante è la persona indicata. A volte riesce meglio un/a compagno/a che ha capito e che rispiega con un linguaggio che comprendono solo loro. Qui, ciò che importa è l’efficacia. Il compagno o la compagna di classe in seconda battuta risulta più efficace perché si abbassa il filtro affettivo che spesso inconsciamente si innalza davanti all’insegnante.
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Perciò, frasi negative sono del tutto controproducenti, sia per l’insegnante sia per la classe.
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La sfida più grande è imparare a comunicare nella maniera adeguata e trovare tecniche e strategie che funzionino con quella specifica classe.
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Perché non esiste il metodo per eccellenza, non esiste un’unica soluzione, un’unica tecnica né un’unica strategia.
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Solo conoscendo i propri alunni, osservandoli, ascoltandoli ed essendo competenti nella pratica didattica è possibile rendere la propria didattica efficace.
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Provare per credere!😉
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18/02/2026
La pazienza, una virtù da coltivare, da mostrare e da insegnare.
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Lo ricordo come fosse ieri, quando F. mentre stava cercando di comporre una puzzle didattico l’ultimo giorno di scuola mi disse: “Prof., io pazienza non ne ho, già mi sto innervosendo. Lo faccio solo perché è lei!”
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Nel 2012, durante una formazione didattica al TFA della Sapienza un’insegnante mi chiese: “Ma come si fa se uno non ha pazienza?”. Non credo ci siano molte risposte. Nella didattica non puoi non essere paziente. Con questo non voglio dire che è facile. È il lavoro di tutta una vita. Un lavoro su di te. Perché quando ti provocano, tu lì sei la guida, la persona adulta e responsabile e studenti e studentesse hanno bisogno di te!
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E la pazienza non riguarda solo la relazione, riguarda anche la pratica didattica. Essere paziente significa saper attendere i tempi di apprendimento. Ognuno ha i suoi e dipendono da tanti fattori, tra i più importanti quelli emotivi.
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Da ragazza mia mamma mi faceva piegare bene i pantaloni prima di imbastire l’orlo perché diceva che ero paziente e precisa. Forse un po’ è di serie, può essere, ma la verità è che serve tanta auto osservazione, tanto ascolto e conoscenza di sé. Ecco perché una buona formazione didattica deve prevedere osservazione e analisi delle lezioni osservate, simulazioni dopo le progettazioni. La professionalità si costruisce attraverso una pratica guidata, seria e mirata.
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È lì che ci si accorge se dentro di noi c’è qualcosa che risuona e stona. Ed è quello il momento di iniziare un percorso personale per conoscersi, accogliersi, ascoltarsi e amarsi per poi prendersi cura.
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Perché sì, essere pazienti è uno dei tanti modi per prendersi cura degli altri.
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E sì, la didattica è cura.
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Per tutto il resto c’è Cuore di Prof 😉❤️
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16/02/2026
È finito da un po’ il 2025, ma, non avendolo fatto subito, voglio ricordarlo come un anno pieno di cose belle. Ci sono state anche quelle brutte, ma si possono contare.
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Lo scorso anno credo di aver recuperato quello che non ho fatto nei cinque anni precedenti.
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L’accademia non perdona se hai buchi di anni tra le pubblicazioni. Non le interessa sapere che i prodotti della ricerca devono essere frutto di un lavoro sereno prodotto da una mente altrettanto serena.
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Però, la vita e il corpo non vanno come questa richiede. E il corpo va ascoltato e la mente pure. Perciò, ognuno fa ciò che può, con le risorse che ha, nel tempo che gli è dato da vivere e con le situazioni che gli capitano.
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Tant’è. Non mi arrendo. Vado avanti con professionalità e passione e chi si è formato con me lo sa.
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2026 sono qui, più consapevole, più forte, più decisa, più vera e, soprattutto, più felice ☺️
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Altri eventi in arrivo. Stay tuned!😉
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12/02/2026
🥰Ogni studente e studentessa vuole sentirsi unico e speciale.
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🤓Aspetta solo che i suoi e le sue insegnanti si accorgano di lui/lei.
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😡🤬😔😓😥 😁Quando è arrabbiato/a, quando non si contiene, quando è triste, quando non ce la fa, quando è dispiaciuto/a e quando è felice.
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🤗In tutte quelle situazioni desidera uno sguardo, una carezza, una parola di incoraggiamento o di essere semplicemente ascoltato/a.
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🦹🦹♀️È poi sorprendente accorgersi che fermarsi con loro e ascoltarli cambia anche noi. I muri non servono. Fingersi irremovibili e eternamente forti, nemmeno.
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😍❤️ Mostrati con cuore sincero e le parole che userai toccheranno il loro cuore ☺️
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Cuore di prof ti aspetta 😉
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09/02/2026
Arrivo, un po’ in ritardo con le mie riflessioni sulla serie “La Preside”, ispirata alla Dirigente scolastica Eugenia Carfora.
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è stata semplicemente favolosa, e credo sia sia proprio lasciata prendere dal ruolo che interpretava. Ho avuto come l’impressione che lei ci credesse davvero!
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Questa serie offre così tanti spunti di riflessione che può essere usata come base per affrontare tanti temi per la costruzione delle competenze umane e sociali.
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04/02/2026
❤️👩🏫 Cuore di prof, il mio primo figlio, frutto di tante riflessioni, di tanta osservazione e di tanti dialoghi con gli studenti, con i colleghi e con i genitori.
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E un libro non scade mai, né invecchia. Diventa parte di una storia non solo tua e sai che altri, molto probabilmente, si riconosceranno in quello che hai scritto.
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🔗Il link è in bio (3^ link dall’alto) 😉
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02/02/2026
❤️❤️🏡🏡
Un film che mi ha fatto ridere da morire, riflettere, emozionare e commuovere fino alle lacrime!
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e hanno saputo interpretare ruoli e contenuti in maniera tale da lasciare tanti spunti di riflessione.
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Credo che questo film sia davvero un valore aggiunto per aiutare tutti noi a cambiare mentalità e direzione. Perché quella che abbiamo presa a me non piace per niente.
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Una sola parola: Grazie! Anche il vostro lavoro è importante per il bene della società.
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01/09/2025
1 settembre 2025
Un augurio a chi prende servizio, ma anche a chi ancora attende la chiamata, che se ho ben letto un po’ ovunque “stamo ancora a car’amico”!
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Io inizio domani con il collegio (oggi graziati!) ma non ho praticamente mai smesso di lavorare. Avrei voluto raccontarvi di viaggi meravigliosi e di mari stupendi, ma no, il tempo importante l’ho dedicato alla famiglia e a quei pochi amici che ci sono stati.
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Un po’ come in questa foto, mi sento un po’ dietro le sbarre (come dare torto ai ragazzi quando dicono “questa scuola sembra una prigione!”) è un po’ con lo sguardo oltre, per le cose belle che stanno per arrivare. Certamente non ho lavorato in vano e spero che anche voi possiate vederlo (e usufruirne) presto! ☺️
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Io stremata, voi… stay tuned! 😉😎
26/08/2025
Non è estate senza una cena al mare, con le amiche con cui chiacchierare, ridere, ragionare e sparare c@xxate 😂 in una location piacevole,con personale cordiale, affabile e simpatico e cibo 🔝 !
Il tempo da dedicarsi è tutto, è tanto anche se poco. Le cose semplici sono le più belle e anche quelle con più valore.