Secondo la legge 604 del 1966
Secondo la legge 604 del 1966
il licenziamento deve essere
comunicato al lavoratore in forma
scritta insieme ai motivi che
l’hanno determinato. In mancanza
di ciò il licenziamento è inefcace.
La Cassazione ha afermato che,
non essendo previste modalità
particolari, il requisito della
comunicazione per iscritto del
licenziamento deve ritenersi
assolto con qualunque modalità
che comporti la trasmissione
al destinatario del documento
scritto nella sua materialità.
Quindi anche una missiva inviata
via e mail deve ritenersi valida
purché si abbia la certezza che
essa sia stata efettivamente
ricevuta dal destinatario.
Ugl Terziario Simona del Signore
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11/08/2017
Cassazione: licenziamento con motivazione economica - Dottrina Per il Lavoro sentenza n. 19655 del 7 agosto 2017
27/10/2016
18/10/2016
Dati Inps, Bitti: “Sancisce l’assoluta difficoltà dell’Italia a generare nuova occupazione” - Destinare risorse certe ad apprendistato e alternanza scuola-lavoro
“Non c’è solo l’effetto di ritorno della crescita delle assunzioni a tempo indeterminato avvenute nello scorso anno, la situazione è ben più grave perché evidenzia l’assoluta difficoltà del sistema Paese nel generare nuova occupazione”.
Lo dichiara il segretario confederale dell’Ugl, Fiovo Bitti, alla luce dei dati Inps dai quali emerge una frenata per i contratti a tempo indeterminato, “favoriti allora – sottolinea - dal bonus della legge di stabilità 2015”.
“In un contesto nel quale il saldo tra assunzioni a tempo indeterminato, trasformazioni e cessazioni è in calo dell’88,5% nei primi sei mesi del 2016, gli unici aspetti positivi sono la ripresa dell’apprendistato e l’avvio più deciso dell’alternanza scuola-lavoro. Le aziende dovrebbero finalmente aver compreso l’importanza di investire sul fattore umano e sulla formazione, sia nella fase di primo ingresso nel mondo del lavoro sia successivamente”.
“Ecco perché – conclude Bitti -, anche alla luce dei dati diffusi oggi dal ministro Giannini che rivelano per l’anno 2015-2016 una crescita del 139% dell’alternanza scuola-lavoro nelle scuole secondarie, occorrono da parte del governo più certezze sulle risorse al fine di assicurare la funzionalità dei Centri per l’impiego e la piena operatività dei fondi interprofessionali, in un’ottica di valorizzazione delle politiche attive”.
Disprezzo le persone che la prima cosa che con fierezza fanno trapelare di loro è che sono credenti,alcune anche catechiste,....ma poi quando si trovano a ricoprire un ruolo che gli permette di avere un pochino di comando,pur poi remando nella stessa barca, fanno uscire la loro vera identità,meschina,cercano di prevaricare i deboli e si fanno mettere in mezzo da chi è peggio di loro,lingue taglienti,insoddisfatte,....vorrei ricordare che Dio all'epilogo della loro vita guardera' solo nella loro anima e nel loro cuore.....purtroppo persone del genere ho avuto il non piacere di conoscerle maggiormente sempre nell'ambito lavorativo ed è stato veramente fastidioso negli anni e ancora oggi veder umiliare,trattare male,far piangere ragazze giovani e non che cercano solo di fare al meglio il proprio lavoro, perlopiù senza un adeguato addestramento svolto addirittura a nero e senza timbratura.....sconcertante soprattutto perché modi di fare avvvengono all'ordine del giorno e non per una motivazione valida ma per sfoghi unicamente personali,dovuti ad una incapacità a gestire il ruolo assegnatogli.Ricordiamoci che le aziende sono fatte di PERSONE e le persone hanno sentimenti,emozioni.....appunto ,di PERSONE oltre le cose!!!! Questa è la realtà che si vive nelle aziende dove regnano sempre sovrano FIGLI E FIGLIASTRI e dove i più alti nella piramide aziendale fanno peggio dei più bassi.....ma con la differenza che loro controllano te e a loro non li controlla nessuno!!!!!
E DATE a CESARE quel che è di CESARE!!!!!
07/09/2016
Certificati di malattia: doppio adempimento - PMI.it Il lavoratore deve verificare l’invio del certificato di malattia, altrimenti legittima il suo licenziamento disciplinare: la sentenza della Cassazione.
24/07/2016
24/07/2016
Licenziamento per giustificato motivo: cosa dice la legge - PMI.it Il giustificato motivo di licenziamento può essere oggettivo o soggettivo, cioè dipendere dall'azienda o dal lavoratore: normativa vigente e contenzioso.
Min.Lavoro: cir. 22/2016 - criteri per l’autorizzazione di un ulteriore periodo di CIGS -... Il Ministero del Lavoro ha emanato la circolare n. 22 del 11 luglio 2016, con la quale definisce le condizioni e modalità di attuazione del decreto interministeriale n. 95075 del 25 marzo 2016.
Circolare numero 95 del 07-06-2016 INPS - Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
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