14/05/2026
Cari studenti,
forse adesso non ve ne rendete conto, ma state vivendo anni che un giorno vi torneranno nel cuore all’improvviso. Succederà ascoltando una canzone, passando davanti alla scuola, sentendo l’odore dei corridoi o ripensando a una semplice mattina qualunque.
Il liceo è strano: mentre lo vivi, spesso vuoi solo che finisca. Poi cresce la vita, cambiano le persone, cambiate voi… e capite che lì dentro stavate lasciando pezzi importantissimi della vostra storia.
Vi sembrerà di avere troppo da dimostrare: essere abbastanza bravi, abbastanza belli, abbastanza sicuri, abbastanza forti. Ma la verità è che a quell’età quasi tutti stanno combattendo silenziosamente con le proprie paure. Anche chi sembra avere tutto sotto controllo.
Non lasciate che un brutto voto vi faccia sentire piccoli. Non lasciate che il giudizio degli altri spenga la vostra luce. E non abbiate paura di essere sensibili, diversi, pieni di sogni o pieni di dubbi.
Abbracciate i vostri amici più forte. Fate più foto. Ridete di più durante le ricreazioni. Restate qualche minuto in più fuori scuola senza avere fretta di tornare a casa. Perché un giorno dareste tanto per rivivere anche solo cinque minuti di quelle giornate normali che oggi vi sembrano infinite.
E abbiate il coraggio di vivere davvero. Di sbagliare, di ricominciare, di sentirvi persi senza vergognarvene. Nessuno a 16, 17 o 18 anni ha davvero capito tutto della vita.
Un giorno crescerete. Alcuni rapporti finiranno, altri resteranno per sempre. Cambieranno le città, le abitudini, i sogni. Ma ci sarà sempre una parte di voi che rimarrà seduta in quel banco.
E quando ripenserete a questi anni, capirete che non stavate solo andando a scuola. Stavate diventando voi stessi con le cuffiette nascoste nello zaino e i sogni troppo grandi nel cuore.
Non abbiate paura di uscire da quelle mura senza avere già tutto chiaro. Una volta fuori, promettetemi di non diventare vittime del sentirvi “in ritardo” o “non all’altezza”. La vita non ha una tabella di marcia uguale per tutti: ognuno fiorisce con i propri tempi, cade con le proprie fragilità e trova la sua strada un passo alla volta. E ricordatevi che non essere arrivati subito non significa essere rimasti indietro. Significa solo che state ancora diventando.
Con affetto,
una ex liceale e rappresentante d’istituto che ha notato per caso di aver sempre tenuto l’accesso in questa pagina dopo tanti anni.🤍
- H.