10/09/2026
ROMA, 29ENNE AFRICANO AGGREDISCE DUE POLIZIOTTI MA VIENE SUBITO SCARCERATO DAL GIUDICE.
Nonostante la gravità dell’azione, l’autorità giudiziaria ha disposto la scarcerazione dell’indagato.
Arriva dalla Capitale la notizia di un nuovo episodio di violenza ai danni delle forze dell’ordine. L’episodio, stavolta, ha destato maggiore clamore, dal momento che l’autore dell’aggressione – un cittadino straniero – è stato subito rimesso in libertà, cosa che ha destato sconcerto e amarezza non solo nei sindacati, ma anche nella popolazione.
Stando a quanto riferito sul caso, la vicenda si è verificata nella mattinata di venerdì scorso in via Cavour. Due agenti del Commissariato Viminale erano impegnati ad eseguire un fermo nei confronti di un giovane africano di 29 anni, quando quest’ultimo si è rivoltato contro di loro, aggredendoli. Il facinoroso è stato poi arrestato con le accuse di aggressione, resistenza, oltraggio e lesioni ma il giorno successivo, comparso dinanzi al giudice del tribunale di Roma per il processo in direttissima, è stato rimesso in libertà, pur con la convalida del fermo.
Una decisione che fa discutere, anche perché entrambi gli agenti hanno riportato delle ferite.
‘’Non è più accettabile che aggressioni di questa gravità nei confronti dei poliziotti finiscano, nei fatti, senza alcuna immediata conseguenza restrittiva per chi le commette. E non è soltanto una questione che riguarda i poliziotti, perché chi dimostra una simile capacità di violenza rappresenta un problema di sicurezza per chiunque possa trovarsi sulla sua strada, compresi i cittadini’’. ‘’Ciò che è accaduto a Roma ripropone un problema che denunciamo da tempo: non si può chiedere alle forze di polizia di intervenire, esporsi, affrontare soggetti violenti e rischiare la propria incolumità per poi assistere alla loro immediata rimessa in libertà. È un cortocircuito che mina l’efficacia stessa dell’azione dello Stato e trasmette un messaggio devastante".