Il MCE organizza una serie di incontri territoriali (un Tour pedagogico-politico) che costituiranno occasione per la conoscenza/confronto con chi sul territorio può condividere la nostra proposta, coerentemente con la collaborazione che sia a livello nazionale che locale si sta portando avanti con varie associazioni e movimenti. Un’altra scuola è possibile, e per la quale operiamo in sintonia con
la F.I.M.E.M., federazione internazionale della scuola moderna, con la quale condividiamo l’analisi dei danni profondi indotti dal neoliberismo. Una scuola laica, cooperativa, democratica, pubblica, inclusiva, una scuola di cui registriamo un’evidente diffic**tà nella fase politica che attraversiamo. Il MCE si è posto e si pone tuttora l’obiettivo di tutelare, difendere, salvaguardare la cultura del bambino e dei soggetti in crescita, l’identità, la memoria, attraverso la storia personale, la funzione dell’immaginario nei processi conoscitivi, l’educazione corporea, l’oralità, la narrazione, la scrittura di sé, degli altri, del mondo, le tecniche dell’espressione, della fantasia, la creatività, il rapporto fra emozione e conoscenza… Il MCE ha contribuito a mettere a punto percorsi di educazione alla pace ed alla mondialità, di educazione interculturale, di rapporto fra gioco e lavoro, sul linguaggio e il pensiero metaforico, sulla storia orale, sull’educazione logico-matematica e scientifica. Trae inoltre forza e sostegno anche dai riferimenti che hanno contribuito a rinnovare la scuola dal secondo dopoguerra: la scuola di Barbiana di don Milani, il sistema dei laboratori di De Bartolomeis, la pedagogia dell’inclusione di Andrea Canevaro, l'educazione come pratica della libertà di Paulo Freire, la grammatica della fantasia di Gianni Rodari, la maieutica e l'empowerment di Danilo Dolci, il non è mai troppo tardi di Alberto Manzi, le esperienze dei molti maestri e maestre che hanno fatto scuola con la cooperazione, da Mario Lodi a Bruno Ciari a molti/e altri/e. La propria pratica didattica si arricchisce dalle ricerche e studi che, negli ultimi decenni, si sono sviluppati in campo psico-pedagogico: la pedagogia istituzionale francese, la teoria delle intelligenze multiple di H. Gardner sulla natura e le caratteristiche della mente umana, la “pédagogie différenciée” basata sull’impiego di una molteplicità di metodi in funzione delle differenze esistenti tra gli allievi, l’apprendimento con la costruzione di mappe concettuali secondo J. Novak, il costruttivismo sociale di Vygotskj, l’apprendimento significativo di Ausubel, e il portato delle neuroscienze. Il MCE è il prodotto di un’identità composita, ‘meticcia’, migrante; non si è mai pensato solo nell’opera educativa e politica e, coerentemente con il proverbio africano “per educare un bambino ci vuole un intero villaggio”, ha cercato e cerca, con il suo “errare”, il dialogo e l’interlocuzione, nella convinzione che la cultura e l’educazione sono, come l’acqua, beni di tutti. Con questa convinzione, collabora con altre associazioni professionali in un mutuo scambio, arricchimento e di valorizzazione dell’educazione pubblica, consapevole che, quante più voci e interpretazioni è possibile incontrare lungo il cammino, maggiore e migliore sarà l’apporto di conoscenza, riflessione e arricchimento nella prospettiva di una lettura e di un apporto anche alle nuove leve di insegnanti che si affacciano nella scuola. Il tour, iniziato a Napoli a Città della Scienza (3 giorni x la Scuola), farà tappa in diverse realtà ove riaffermare i basilari aspetti della cooperazione educativa confrontandosi con realtà scolastiche e non, con le quali continuare/ ipotizzare collaborazioni significative per concludersi poi a maggio 2016 a Barbiana in occasione dell’annuale Marcia. Sul sito www.mce-fimem.it date e località delle tappe; sono inoltre reperibili:
- il manifesto pedagogico del Movimento di Cooperazione Educativa
- la ‘valigetta’ di schede con indicazioni su come affrontare rischi e opportunità della legge 107
- documenti di analisi e proposta in occasione de ‘la buona scuola’ e delle audizioni del MCE al MIUR
- la sezione sulla valutazione formativa e le competenze con la proposta della campagna ‘voti a perdere’
Adesioni: ADI - Bottega della Comunicazione e della Didattica - Centro Educativo Interculturale Casa-Officina - Centro sviluppo creativo Danilo Dolci - Casa laboratorio Cenci - C.G.D.- Legambiente scuola e formazione - Proteo fare sapere - Rete di Cooperazione Educativa - Unione degli Studenti -
e poi Amilcare Acerbi - Enrico Maria Bottero - Massimo Baldacci - Andrea Canevaro - Amico Dolci - Goffredo Fofi - Franco Lorenzoni - Raffaele Iosa –Alain Goussot- Vinicio Ongini - Marco Rossi Doria - Marianella Sclavi - Walter Tocci - Francesco Tonucci
Gli incontri in diretta video in streaming sui siti www.mce-fimem.it e www.bottegacd.it