22/08/2026
Perché la psicomotricità relazionale è ancora così fraintesa? 🤔
Ancora oggi la si confonde continuamente con lo sport o la ginnastica, senza riconoscerne il vero valore. Questo non toglie importanza alle altre discipline, ma è fondamentale dare a ciascuna il proprio campo specifico e valorizzare i professionisti che vi operano.
La psicomotricità si spinge ben oltre il semplice movimento.
Attraverso il gioco spontaneo, mette al centro il corpo del bambino come:
✨ Mezzo di comunicazione e manifestazione del proprio essere al mondo.
🗺️ Via per esplorare lo spazio, il tempo, i propri limiti e l’altro.
🎭 Spazio protetto per esprimere emozioni profonde, dalle paure alla rabbia, fino al piacere.
Un approccio globale che sostiene lo sviluppo affettivo, relazionale e cognitivo, ponendo le basi per autonomia, autostima e creatività. Un percorso educativo e preventivo che, se necessario, può diventare un efficace intervento terapeutico.
📚 Consiglio di lettura: Se desideri approfondire questo approccio e scoprire l’importanza della psicomotricità relazionale, ti consiglio la lettura del libro “Mamme (e papà) in gioco” di Monica Cerra.
Uno spunto prezioso per comprendere davvero il mondo emotivo e corporeo dei bambini.