Silvia Tosi Puericultura

Silvia Tosi Puericultura Accolgo, non giudico. In formazione per accompagnarti con dolcezza:
🤱🏼 Puericultura 🌙 Sonno
🍼 Allattamento ⛑️ BLSD 👶🏼
💌 Scrivimi, iniziamo insieme.

Essere genitori è anche questo.È amare qualcuno senza riserve e, nello stesso giorno, desiderare 10 minuti di silenzio.È...
06/09/2026

Essere genitori è anche questo.

È amare qualcuno senza riserve e, nello stesso giorno, desiderare 10 minuti di silenzio.

È sentirsi incredibilmente fortunati e avere nostalgia della persona che eravamo prima.

È sapere quanto amiamo i nostri figli e, qualche volta, non avere più energie, pazienza o parole.

E forse la cosa più difficile è che ci hanno raccontato tanto dell’amore che avremmo provato… ma molto meno delle emozioni che sarebbero arrivate insieme a quell’amore.

Perché amore e fatica possono esistere nello stesso momento.
Così come gratitudine e nostalgia.
Felicità e stanchezza.
Pazienza e rabbia.

Non ci rendono cattivi genitori.
Ci rendono umani.

E forse abbiamo bisogno di smettere di chiederci
“che genitore dovrei essere?”
e iniziare, ogni tanto, a chiederci:

“Di cosa ho bisogno anch’io, oggi?”

💬 Ti va di raccontarmelo?
Qual è la contraddizione della genitorialità che hai scoperto solo vivendola?

04/09/2026

Ci sono momenti in cui mi chiedo: ma come facciamo a ricordarci TUTTO? 😂

Scuola, sport, visite, appuntamenti, spesa, cose da comprare, impegni dei bambini… e poi ci sono le chat, le note sul telefono e quel famoso “te l’avevo detto” 🙈

Ho scoperto Mimko, un’app pensata proprio per organizzare la vita familiare insieme.

📅 calendario condiviso
🛒 liste della spesa e cose da fare
💬 chat di famiglia
🤍 tutto in un unico posto

La cosa che mi piace di più è l’idea di condividere davvero l’organizzazione, invece di avere tutte le cose da ricordare nella testa di una sola persona.

E ve la segnalo semplicemente perché secondo me è un’idea davvero carina e utile per semplificare un po’ il caos quotidiano.

✨ Ah, e se volete provarla: scrivete a .app SILVIATOSI e avrete 2 mesi gratis della versione Pro.

Se la provate, poi fatemi sapere cosa ne pensate 🤍

A volte non hai bisogno di un consiglio.Hai bisogno che qualcuno ti ascolti.Perché quando sei mamma sembra che tutti sap...
02/09/2026

A volte non hai bisogno di un consiglio.

Hai bisogno che qualcuno ti ascolti.

Perché quando sei mamma sembra che tutti sappiano cosa dovresti fare.

Come far dormire tuo figlio.
Come nutrirlo.
Come educarlo.
Quando prenderlo in braccio.
Quando lasciarlo piangere.

E magari tu non hai chiesto niente.

Hai solo detto:
“È stata una giornata difficile.”

E qualcuno è riuscito comunque a trasformarla in una lezione su come avresti dovuto comportarti.

Ecco.

Io non penso che dobbiamo smettere di ascoltare gli altri.

Penso che dobbiamo smettere di sentirci obbligate a fare quello che gli altri farebbero al posto nostro.

Perché puoi ascoltare.

Puoi informarti.

Puoi cambiare idea.

Puoi anche sbagliare.

Ma alla fine la vita che devi vivere è la tua.

E al posto tuo, spero, ci sia sempre più spesso tu. 🤍

Ora dimmelo nei commenti:

qual è il consiglio non richiesto più assurdo che hai ricevuto da quando sei diventata mamma?

Voglio leggerli tutti👀

Fare figli oggi è egoista.Questa frase la sento sempre più spesso.Perché il mondo fa paura, il futuro è incerto, ci sono...
01/09/2026

Fare figli oggi è egoista.

Questa frase la sento sempre più spesso.

Perché il mondo fa paura, il futuro è incerto, ci sono guerre, crisi, cambiamenti climatici.

E capisco chi sceglie di non avere figli. È una scelta personale e rispettabilissima.

Ma non capisco perché chi sceglie di averne debba essere considerato egoista.

Io ne ho 3.
E no, non mi sento egoista.

Non li ho fatti perché avevo bisogno di qualcuno che mi desse uno scopo.
Non li ho fatti perché un giorno mi dovranno qualcosa.
Non li ho fatti pensando che il mondo sarebbe stato perfetto.

Li ho fatti perché li desideravo.

E per me desiderare un figlio non significa ignorare le difficoltà del mondo.

Significa scegliere di esserci dentro.

Mi sento responsabile.
Mi sento coinvolta.
Mi sento chiamata a dare, educare, accompagnare, insegnare.

E non penso che fare figli sia un atto eroico.
Non penso che sia un dovere.
E non penso assolutamente che tutti debbano averne.

Ma non penso nemmeno che sia automaticamente egoismo.

Perché un bambino non è soltanto qualcuno che viene messo in un mondo difficile.

È anche una persona che un giorno potrà amare, scegliere, creare, prendersi cura degli altri e, magari, contribuire a rendere quel mondo un po’ migliore.

Io ho scelto di contribuire al futuro nel modo che sentivo mio: crescendo tre persone e accompagnandole a diventare ciò che vorranno essere.

Non perché penso che questa sia la scelta giusta per tutti.

È semplicemente quella giusta per me.

E voi come la pensate?

👉 Chi fa figli oggi è davvero egoista?

E se siete genitori: vi siete mai sentiti giudicati o addirittura egoisti per aver scelto di avere figli?

Vi leggo❤️

Ultimamente mi capita sempre più spesso di chiedermi una cosa..ma quando abbiamo iniziato a considerare i bambini un dis...
30/08/2026

Ultimamente mi capita sempre più spesso di chiedermi una cosa..ma quando abbiamo iniziato a considerare i bambini un disturbo?

Al ristorante.
In aereo.
Sul treno.
In vacanza.

Come se chi ha scelto di avere dei figli dovesse automaticamente rinunciare a vivere certe esperienze, oppure viverle chiedendo continuamente scusa.

E no, attenzione: non sto dicendo che i bambini debbano poter fare qualsiasi cosa.
Credo nell’educazione, nel rispetto degli altri e nel fatto che noi genitori abbiamo la responsabilità di insegnare ai nostri figli come stare nel mondo.

Ma c’è una differenza enorme tra educare un bambino e pretendere che non si comporti da bambino.

Perché un bambino può piangere.
Può stancarsi.
Può annoiarsi.
Può ridere, parlare, muoversi.

E soprattutto deve poter fare esperienza.

Deve poter viaggiare.
Andare al ristorante.
Salire su un aereo.
Prendere un treno.
Andare in vacanza.

Perché come dovrebbe imparare a stare nel mondo, se continuiamo a dirgli che nel mondo dà fastidio?

E una cosa la dico anche per noi genitori: non dovremmo vivere con la sensazione di essere “di troppo” ogni volta che entriamo in un luogo con i nostri figli.

Non siamo obbligati a lasciarli a casa perché qualcun altro preferirebbe non averli intorno.

Sono parte della nostra famiglia.
E hanno diritto di vivere quei momenti insieme a noi.

Forse abbiamo dimenticato che la società non è fatta solo di adulti che lavorano, consumano e vogliono essere lasciati in pace.

È fatta anche di bambini.

E, piaccia o no, quei bambini sono il nostro futuro.

Quindi sì, insegniamo loro il rispetto.
Ma insegniamo anche a noi adulti un po’ di tolleranza.

Perché prima di essere clienti, passeggeri, turisti o persone che vogliono semplicemente stare tranquille…

siamo stati tutti bambini.

Tu come la pensi?
Ti è mai capitato di sentirti giudicato o fuori posto perché eri con i tuoi figli?
Oppure, dall’altra parte, ti è mai capitato di essere infastidito dal comportamento di un bambino?

Parliamone davvero nei commenti. Anche se la pensiamo diversamente❤️

Ci sono mamme che dicono:Non riesco a smettere di allattare.E troppo spesso, dopo questa frase, arriva un giudizio:Non h...
25/08/2026

Ci sono mamme che dicono:
Non riesco a smettere di allattare.

E troppo spesso, dopo questa frase, arriva un giudizio:

Non hai abbastanza carattere.
Se volessi davvero, ci riusciresti.
Devi solo essere più decisa.

Ma io non ci credo.

Perché smettere di allattare non è solo una decisione da prendere con la testa.

È lasciare andare qualcosa che per mesi, a volte anni, è stato conforto, vicinanza, relazione, quotidianità🤍

E può essere difficile.

Può essere difficile anche quando sei tu a voler smettere.

E può esserlo ancora di più quando una parte di te non è completamente convinta, mentre intorno a te tutti sembrano avere un’opinione su quando dovresti farlo.

È anche per questo che ho scelto di fare questo lavoro.

Perché credo che una mamma non debba sentirsi sbagliata se da sola non riesce a trovare la strada.

Chiedere aiuto non significa non avere carattere.
Significa permettersi di essere accompagnata in un passaggio importante.

E il mio compito non è convincerti a smettere.

È ascoltare te, capire cosa desideri davvero e, se vuoi intraprendere questo percorso, aiutarti a farlo rispettando i tuoi tempi e quelli del tuo bambino🌱

💬 Ti va di raccontarmelo?

Qual è la cosa che senti più difficile quando pensi di smettere di allattare?

Il senso di colpa?
La paura delle reazioni del tuo bambino?
Le poppate notturne?
Non sapere da dove cominciare?
Oppure… non essere ancora sicura di volerlo fare?

Scrivimelo nei commenti.
E se invece senti che vorresti smettere ma da sola è diventato troppo difficile, puoi scrivermi in DM🤍

Ti spiegherò come funziona il mio supporto e potremo capire insieme se posso accompagnarti in questo percorso.

La montagna con i bambini è tante cose insieme.È il “quanto manca?”, il “non ce la faccio più”, i capricci proprio davan...
23/08/2026

La montagna con i bambini è tante cose insieme.

È il “quanto manca?”, il “non ce la faccio più”, i capricci proprio davanti al panorama più bello, i temporali presi in pieno, le scarpe bagnate, i programmi cambiati e quel tentativo continuo di inventarsi qualcosa per tenere viva la magia.

Ma è anche vedere un bastone diventare una spada, un bosco diventare un regno e tuo figlio diventare Robin Hood.

È vederli correre, stupirsi, fermarsi davanti a qualcosa che noi adulti ormai guardiamo senza più meravigliarci.

E forse è proprio questo che la montagna ci regala.

Il tempo.

Il tempo per fermarsi, per guardare, per inventare, per stare insieme senza avere sempre fretta di arrivare.

E forse è proprio lì che impariamo che non tutto deve andare secondo i piani per diventare un bel ricordo🤎

E voi? Qual è il vostro “Che chic” delle vacanze con i bambini?
Quella piccola cosa che per voi è una conquista enorme? 😂

Questo post nasce dai vostri commenti🤍Ne ho letti tantissimi e, soprattutto nei racconti di PMA, mi sono resa conto di q...
18/08/2026

Questo post nasce dai vostri commenti🤍

Ne ho letti tantissimi e, soprattutto nei racconti di PMA, mi sono resa conto di quanto poco conoscessi davvero quel mondo.

Io ho avuto la fortuna di vivere le mie gravidanze senza attraversare questo percorso. E più leggevo, più pensavo a quanto facilmente possiamo dare per scontata una cosa che, per qualcun altro, può diventare una strada lunghissima.

Non voglio fingere di sapere cosa significhi vivere la PMA. Non l’ho vissuta e non sarebbe giusto parlare al posto di chi l’ha affrontata.

Ma posso dirvi cosa ho provato leggendo le vostre storie..

ammirazione.

Per chi ha continuato dopo un negativo.
Per chi ha ricominciato dopo una delusione.
Per chi ha trovato ancora la forza di sperare.
Per chi ce l’ha fatta.
E per chi, alla fine, non ha ottenuto ciò che desiderava.

E penso anche ai papà.

A quelli che magari non vivono sul proprio corpo la parte più difficile del percorso, ma che guardano la persona che amano affrontarlo.

Che accompagnano, aspettano, sostengono.

E che magari hanno paura e soffrono anche loro, solo in un modo diverso.

Vorrei che nessuno, mamma o papà, si sentisse in colpa.

Non è colpa della mamma.
Non è colpa del papà.

E non c’è niente di cui vergognarsi per aver avuto bisogno della PMA.

Né nessuno ha il diritto di giudicare il percorso che una coppia sceglie di affrontare per inseguire il proprio desiderio di famiglia.

E penso anche a chi quel sogno non è riuscito a realizzarlo.

A chi oggi porta ancora dentro quel dolore.

A voi va il mio pensiero più grande🤍

Non voglio romanticizzare la sofferenza della PMA.

Voglio solo dire che, dopo aver letto le vostre storie, vi guardo con occhi diversi.

Perché non esiste un modo più vero per diventare genitori.

Esiste il desiderio.
Esiste l’amore.

E a volte esiste una strada molto più lunga di quella che avevamo immaginato.

E quella strada merita rispetto.
Sempre🤍

Se vi va, raccontatemi anche qui la vostra storia.

Non per spiegare.
Non per giustificare.
Solo per essere ascoltati🤍

11/08/2026

40° fuori, lei finalmente si addormenta in braccio… e secondo voi io dovrei spostarla? 😂

Il braccio ormai è una stufa, sono sudata, lei è sudata… ma guai a muoversi😂❤️

Perché quando si addormentano così, improvvisamente anche il caldo diventa sopportabile.

Ora fatemi sapere..in quanti siete che, pur di non svegliare il vostro bambino, rimanete immobili per ore nella stessa posizione? 😂🙋🏻‍♀️

Comincio io: Eccomi!

Ci sono stati momenti in cui ho davvero pensatodi aver perso il treno giusto.Persone che credevo insostituibili.Occasion...
25/05/2026

Ci sono stati momenti in cui ho davvero pensato
di aver perso il treno giusto.

Persone che credevo insostituibili.
Occasioni che sembravano irripetibili.
Strade che pensavo avrei rimpianto per sempre.

E la cosa più stancante
non era nemmeno la perdita in sé.
Era la paura.

La paura che non arrivasse più niente di bello dopo.
Che il meglio fosse già passato.
Che quella fosse l’unica occasione.

Poi la vita, lentamente, mi ha insegnato una cosa diversa.

Che non siamo obbligati a restare fermi davanti a una porta chiusa.
Che possiamo cambiare idea.
Ricominciare.
Sbagliare direzione.
Scendere a metà strada.
Ripartire da capo.

E soprattutto che certe cose che abbiamo pianto così tanto
oggi non le sceglieremmo più.

Non perché non siano state importanti.
Ma perché nel frattempo siamo cambiati noi.

Forse crescere è anche questo..
smettere di rincorrere i treni persi
e fidarsi del fatto che la vita continui comunque a muoversi.

E tu?
C’è qualcosa che una volta avevi paura di perdere
ma che oggi guardi con occhi completamente diversi? 💜





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