Alessandra Casolaro

Alessandra Casolaro

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Docente, mediatrice e formatrice. Aiuto i futuri insegnanti a prepararsi ai concorsi scuola con metodo, consapevolezza e umanità.

Fondatrice del Tfalab e del metodo I TEACH® Docente, mediatrice familiare e formatrice. Aiuto i docenti a prepararsi al concorso scuola e a vivere la scuola con consapevolezza e presenza. Fondatrice del metodo I TEACH®, che unisce teoria, pratica e conoscenza di sé. Credo che non si insegni solo ciò che si sa, ma ciò che si è. 🌿

25/04/2026

Buona Liberazione con le parole di Mario Lodi, maestro, pedagogista, antifascista.

"Da noi il sistema è fondato sul principio considerato sacro della proprietà e dell’iniziativa privata, la quale ha come unica motivazione il profitto e come conseguenza la competizione. Chi comanda ha modellato la scuola a immagine e somiglianza del sistema: il profitto lo troviamo sulla pagella espresso in voti.
[...]
Noi abbiamo dimostrato abolendo i voti e sostituendo ad essi l’interesse reale del bambino, e quindi trasformando noi stessi da maestri-giudici in animatori e guide dei ragazzi, che è possibile strappare dal loro animo la gramigna spirituale dell’invidia e della superbia che producono l’opportunismo e il conformismo in un ambiente autoritario, proprio come avviene dell’operaio che sotto la spinta della necessità si comporta col padrone senza dignità.
[...]
La condizione dello scolaro somiglia a quella dell’operaio della grande fabbrica. L’operaio lavora alla catena di montaggio senza partecipazione perché la motivazione di quel che fa gli è estranea, egli si sente ed è solo un congegno passivo che non può né creare né decidere, ed ha accettato quel mestiere perché gli occorre la busta paga per sopravvivere.
Lo scolaro, in una scuola autoritaria fondata sui voti, studia perché ci sono i voti. Se strappi il voto dalle mani dell’insegnante, tutto il castello crolla. È come strappare le armi alla polizia di uno stato oppressivo. Nell’aula, unità di un edificio che anche esteriormente richiama il penitenziario e la fabbrica, lo schema entro cui si forma lo scolaro è semplice, funzionale, rigido e terribile: spiegazione, ripetizione, voto; dettato, tema, problema e voto. E tutto è predisposto per neutralizzare il bambino come essere pensante [...].

Il contenuto ideologico e il metodo autoritario sono espressioni di una scuola politica di classe, che tende a formare uomini docili e passivi, possibilmente ignoranti sulle cose che scottano. Il maestro in quel contesto, in mezzo a tante difficoltà, diventa senza accorgersene strumento del sistema invece di essere, come dovrebbe, garante della formazione di uomini liberi. Chi è consapevole di ciò intimamente ne soffre, c’è invece chi lucidamente e cinicamente usa la scuola per tale fine politico.
Distruggere la prigione, mettere al centro della scuola il bambino, liberarlo da ogni paura, dare motivazione e felicità al suo lavoro, creare intorno a lui una comunità di compagni che non gli siano antagonisti, dare importanza alla sua vita e ai sentimenti più alti che dentro gli si svilupperanno, questo è il dovere di un maestro, della scuola, di una buona società. Ma tutto questo non è facile perché non dipende solo dalla volontà. Molti colleghi obiettano a noi del movimento di cooperazione educativa che con coraggio abbiamo cominciato da tempo questa rivoluzione silenziosa che all'interno della scuola che, siccome il bambino troverà un mondo ingiusto, potrebbe essere male insegnargli cos'è la libertà e fargliela provare. E bada che qualcuno lo dice in buona fede. Altri pensano che sia meglio far nulla perché ciò che la scuola riesce in qualche modo a edificare, subito dopo il mondo esterno distrugge. A questi non si può dar torto, ma il loro ragionamento sa di pretesto per non fare i conti con se stessi e definire chi sono. Ciò che siamo si rivela subito il primo giorno, quando di fronte ai bambini devi decidere come impostare il tuo lavoro: per asservire o per liberare. Da questa scelta discende tutto il resto, anche la tua dimensione umana. Se scegli il metodo della liberazione senti nascere dentro di te una forza straordinaria, che è l’amore per i ragazzi: sotto i colpi dei persecutori più vili che dalla tua opera si sentono smascherati, resti in piedi sorretto solo dalla coscienza. Più forti sono i colpi, più forte diventi.

Se non sei per la liberazione dell’uomo, porti a scuola la tecnica del padrone, duro o paterno a seconda dei casi: apparentemente è il sistema più facile e comodo ma alla fine ci trovi un vuoto morale enorme e la noia. Predisponi il lavoro secondo i tuoi fini, pieghi i ragazzi a poco a poco al tuo volere come l’operaio è piegato dal gesto automatico che gli chiede la catena di montaggio. Automi del tuo programma, sempre quel gesto, domanda-risposte-voto, capaci di abilità tecniche magari in anticipo sulla norma ma meccanicamente apprese, i ragazzi ti muoiono davanti agli occhi un poco ogni giorno nella compressione della fantasia e dell’intelligenza, nel distacco sempre più netto fra la scuola e la vita, nell’astuzia con la quale ti studiano per il proprio tornaconto.

E tu t'illudi dei risultati, delle rispostine dell'esame. Domani, con la stessa astuzia con cui sanno strapparti il voto buono, diventano arrampicatori sociali dentro il sistema rimasto intatto, con i padroni in alto a comandare e a fare leggi per sé e i poveri diavoli in basso a tirar su a forza di braccia tutto."

I ferri del mestiere /7. Imparare a valutare 22/04/2026

«La valutazione non è soltanto un momento in cui si misurano gli apprendimenti, ma un momento in cui si costruiscono gli apprendimenti.»
Roberto Trinchero

https://www.leparoleelecose.it/i-ferri-del-mestiere-7-imparare-a-valutare/?fbclid=IwdGRzaARV8yxjbGNrBFXzJWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHiYhiHrDwQNqhUteK5WEDGuXfqZl8Dx-2mo66QW-QA8t39Wnwi8n7DYABXGc_aem_hn2HecpevaJjpsP1OTErDg&sfnsn=scwspwa

I ferri del mestiere /7. Imparare a valutare di Antonietta La Manna   «La valutazione non è soltanto un momento in cui si misurano gli apprendimenti, ma un momento in cui si costruiscono gli apprendimenti.» — Roberto Trinchero   …

23/03/2026

Se un bambino scrive nel suo quaderno "l'ago di Garda", ho la scelta tra correggere l'errore con un segnaccio rosso o blu, o seguirne l'ardito suggerimento e scrivere la storia e la geografia di questo "ago" importantissimo, segnato anche nella carta d'Italia. La Luna si specchierà sulla punta o nella cruna? Si pungerà il naso?

[Gianni Rodari, Grammatica della fantasia, Einaudi, 1973]

14/02/2026

❤️🌱❤️

18/01/2026

«L’individuo genuinamente motivato verso l’apprendimento tende a valutare l’esito dell’attività svolta in relazione allo sviluppo delle proprie competenze, considera i risultati ottenuti come frutto dell’impegno personale e sviluppa un adeguato senso di autoefficacia, perseverando in comportamenti mirati al raggiungimento di obiettivi percepiti come intrinsecamente significativi.

Al contrario, l’individuo che ha sviluppato una motivazione estrinseca interpreta la riuscita in funzione del confronto con altri soggetti, collocando i criteri di successo o insuccesso all’esterno, nel contesto competitivo con compagne e compagni.

Il punto è che, sebbene la motivazione sia fortemente influenzata dal retroterra familiare, la psicologia dell’apprendimento e dell’istruzione riconosce anche il ruolo cruciale dell’insegnamento.

In particolare, alcune scelte dell’insegnante, come quelle legate alla valutazione, possono favorire una motivazione intrinseca negli studenti. Una valutazione che integra gli errori nel processo didattico, favorisce la collaborazione e l’insegnamento tra pari, esprime i progressi in modo criteriale (ovvero, collegandoli a obiettivi di apprendimento) e, soprattutto, offre riscontri descrittivi orientati allo sviluppo, tende a sostenere lo sviluppo di una motivazione intrinseca, associata a sua volta a un miglioramento dell’apprendimento.

Al contrario, se l’insegnante usa una valutazione che sottolinea l’assenza di errori, che scoraggia la collaborazione, che si basa sul confronto tra prestazioni e propone premi o punizioni gestiti dall’alto, tenderà a promuovere una motivazione estrinseca.

Da questo punto di vista, come abbiamo visto, una delle decisioni più rilevanti tra quelle operate dall’insegnante è relativa alle decisioni assunte nella comunicazione della valutazione. In particolare, mentre il riscontro descrittivo si è rivelato una scelta estremamente efficace, il ricorso al voto nella valutazione quotidianamente svolta in aula è una delle prassi più deleterie.»

da «Cogito ergo… erro!», di Cristiano Corsini, Valentina Felici, su La ricerca 29.

13/11/2025

L' EDUCAZIONE SESSUALE ALLA SCUOLA DI BARBIANA

A Corrado Bacci - Firenze Barbiana, 11.1.1962

Caro Corrado, grazie della lettera e dei consigli [...]
In quanto a aiutarci sa già che tutte le visite ci fanno piacere e comodo. La difficoltà maggiore dei contadini e specialmente dei montanari è quella di aver troppo poca occasione di parlare con gente nuova e numerosa. Per cui ogni visita che viene (buona o cattiva che sia) tento di sfruttarla. E poi alla partenza del malcapitato si usa farne la critica. E' un sistema maligno e crudele, ma penso che sia troppo importante abituare i ragazzi a cercare di indovinare i caratteri, le intenzioni, l' intelligenza, la cultura, ecc.
..
Così è avvenuto anche per lei. Tutti i ragazzi unanimi hanno riprovato subito come cosa che più li aveva colpiti la sua paura a dire "c**o". Qui tutti, compresi i piccolissimi, hanno avuto lezioni così esaurienti di anatomia (con libri di medicina a base di bischeri e bischeresse squarciati), di fisiologia (compreso il parto ben spiegato in due lezioni da un medico) e anche di "patologia" (tutte le aberrazioni senza eccezioni, compresa una lezione commovente fatta da un ragazzo di vita che usciva allora di galera per sfruttamento protezione e rissa) che non si scandalizzano più che d' una cosa sola: lo scandalizzarsi.
Lei può parlare assolutamente di tutto e non vedrà mai ( assolutamente mai) quei risolini maliziosi e quelle gomitate che in queste occasioni si vedono fra i ragazzi di città.
Se invece (pur con parole correttissime) sentono scherzare su cose serie o cattive (matrimonio, adulterio, ecc.) non perdonano.
Un saluto affettuoso, suo Lorenzo.

04/11/2025

Cari colleghi 🌿
📣 Vi ricordo che lunedì 10 novembre alle 20.30 terrò un webinar dedicato al concorso scuola, un incontro pensato per aiutarvi a organizzare lo studio, applicare il metodo I TEACH e affrontare con maggiore serenità la prova scritta.
Per ricevere tutti gli aggiornamenti, i link e i materiali, da oggi useremo un unico gruppo WhatsApp 👇
👉 Unisciti qui ➡️ https://chat.whatsapp.com/HPXKDWsulRK68DNK3TjN3G?mode=wwv
📲 Gli altri gruppi verranno chiusi nei prossimi giorni, così potremo restare in contatto senza dispersione e con una comunicazione più chiara e ordinata.
Resto comunque presente anche qui:
• Gruppo Facebook (discussioni e materiali):https://www.facebook.com/groups/450414633286626/?ref=share
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📌 Ti consiglio di unirti subito al gruppo WhatsApp per non perdere il link e le informazioni pratiche sul webinar.
laprofCasolaro 💚

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Photos from Alessandra Casolaro's post 13/04/2025

Vi è mai capitato di imbattervi in persone che vi smontano ovunque?
📱 Non solo in sala prof 🏫... ma anche sui social 🤳, a casa 🏠... sembra non ci sia scampo!
🧛‍♀️ Questi "vampiri" di energia sono dappertutto!
🫢E se fossimo noi?
🧠 Capire come "funzionano" e come proteggerci è FONDAMENTALE!
✨ Un webinar con il prof. ANTONIO FARCHIONE DI OSM EDU per imparare a gestire energia ⚡, tempo ⏳ e relazioni 🫂
💡 Primo passo: rendersene conto (apri gli occhi! 👀).
➡️ Secondo: iscriviti al webinar (link in bio)! 🚀

09/04/2025

✨ Cari tutti,
questa sera alle 20:00 vi aspetto al secondo appuntamento con il webinar sulla gestione dello stress (con curvatura specifica per docenti) 🧠💆‍♀
💡 Sarà un momento di riflessione attraverso:
La mappa del nostro tempo
I 4 quadranti dell’energia
Le 3 P per prenderci cura di noi
🎯 Un’ora per fermarci, respirare, riflettere… e ripartire con strumenti pratici, parole nutrienti e qualche sorriso.
📍 Su Zoom – vi mando qui il link 👇
🔗 https://us06web.zoom.us/j/81463911521?pwd=f6nKqWvHeh3MaH0Zgy4K8qz3dS688q.1
ID riunione: 814 6391 1521
Codice d’accesso: 389931
Non serve nulla...solo voi e il vostro tempo prezioso.
Se vi va, ci vediamo lì 🪷

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