07/10/2026
Bisogna consentire ai bambini di sbagliare. Se vogliamo che una bambina impari a usare le posate sulla tavola, dobbiamo consentire che il cibo cada a terra, che la tovaglia si sporchi e che, ovviamente, la faccia non sia proprio pulita come re Carlo d'Inghilterra.
La tolleranza all'errore nella crescita è molto importante, si impara solo attraverso continue prove e sbagli. Piaget diceva “attraverso un processo di assimilazione e accomodamento”, cioè quando il bambino è pronto per imparare.
Inoltre vorrei chiarire una cosa: il progetto sulle autonomie dei figli non può che essere condiviso.
Non so quante volte mi capita di dover ripetere che, per gli scopi educativi di crescita, è molto più importante che i genitori si confrontino, parlino tra di loro, eventualmente anche in caso di separazione, piuttosto che lanciarsi in sproloqui coi figli. Lunghi discorsi che sono molto utili quando si tratta di raccontare una storia, ma meno produttivi quando il papà o la mamma vogliono spiegare l'importanza di qualcosa come la scuola, le amicizie, i nonni, il tifo per la squadra...
Si parla poco fra genitori e troppo con i figli, specialmente per creare confidenza e quelle buone relazioni che i figli si divertono con molta regolarità a mettere in discussione sia da piccoli, con capricci, bugie, urla, pianti e quant'altro, che da adolescenti nel mare magnum delle oppositività, lontananze, trasgressioni, mugugni e quant'altro.