23/07/2026
Foreste urbane contro le ondate di calore: con il 30% di alberi nelle città italiane si potrebbe ridurre il rischio per gli anziani
Luglio 16, 2026
Aumentare la copertura arborea urbana fino ad almeno il 30% in ogni quartiere può ridurre in modo significativo l’impatto delle ondate di calore nelle città italiane. Non si tratta solo di migliorare il paesaggio urbano o di rendere più gradevoli strade e piazze: gli alberi possono diventare una vera infrastruttura di salute pubblica, capace di abbassare le temperature, ridurre l’esposizione al caldo estremo e diminuire la mortalità tra le persone più fragili.
È quanto emerge dallo studio “Neighborhood-scale reductions in heatwave burden projected under a 30% minimum tree cover scenario”, pubblicato sulla rivista npj Urban Sustainability, del gruppo Nature, da ricercatori del Cnr-Iret, l’Istituto di ricerca sugli ecosistemi terrestri del Consiglio nazionale delle ricerche, e del College of Environmental Science and Forestry della State University of New York.
Lo studio ha analizzato dieci città italiane molto diverse tra loro per clima, dimensione, morfologia urbana e condizioni geografiche: Bari, Bologna, Bolzano, Cagliari, Firenze, Genova, Palermo, Roma, Torino e Verona. La domanda di partenza è semplice e molto concreta: cosa sarebbe accaduto durante la storica ondata di calore dell’estate 2003 se ogni quartiere avesse avuto almeno il 30% di copertura arborea?
La risposta è rilevante per le politiche urbane: secondo le stime, uno scenario con almeno il 30% di alberi avrebbe ridotto in modo consistente il carico da ondata di calore e avrebbe prodotto una diminuzione comparabile della mortalità attribuibile al caldo nella popolazione di età superiore ai 65 anni.
20/07/2026
Un obiettivo importante da cui nascerà un grande progetto dai risultati, siamo certi, inimmaginabili! Occorre l'impegno di tutta la Comunità Patrimoniale Faro Ierofanie della Gurfa e io sono certa che già l'abbiamo?
Tholos DELLA GURFA Comune di Alia Rete Faro Italia Consiglio d'Europa Ufficio Venezia Faro Convention Citizens of Europe Rosa Anna Argento
20/07/2026
L'albero della pioggia beve il deflusso del marciapiede. Gestisce l'acqua, cresce meglio e rinfresca la strada. 🌳
Esiste un sistema di gestione delle acque piovane che, in più, fa ombra e raffredda la città: l'albero della pioggia.
Il dramma dell'albero urbano classico è noto. Piantato in un buchetto circondato di cemento, soffre di compattazione del suolo, mancanza di ossigeno alle radici e deficit idrico cronico. Muore spesso giovane. Nel frattempo, la pioggia che cade intorno a lui scorre direttamente in fogna senza mai raggiungerlo. Due problemi adiacenti, nessuna comunicazione tra loro.
L'albero della pioggia li risolve entrambi in un solo gesto. Si scava una fossa ampia, leggermente incassata, riempita di un mix di terra e ghiaia che permette all'acqua di circolare e alle radici di espandersi. E soprattutto, vi si convoglia il deflusso del marciapiede e della carreggiata. Ogni temporale smette di essere un problema da smaltire e diventa una risorsa: l'acqua entra nella fossa, vi si accumula, si infiltra e abbevera l'albero.
Il metodo di Stoccolma — un letto di pietra e terra sotto la pavimentazione — permette addirittura di collegare più alberi a uno stesso volume nutritivo condiviso.
Il circolo diventa virtuoso. L'acqua che non sappiamo dove mettere nutre un albero, che cresce meglio, la cui ombra e evapotraspirazione raffreddano la strada, mentre la sua fossa alleggerisce la rete fognaria durante i temporali. Un solo intervento, e acqua e calore vengono gestiti insieme.
In Italia, le alluvioni lampo urbane e le isole di calore estive stanno diventando sempre più frequenti. L'albero della pioggia è una delle risposte più semplici e più efficaci che esistano.
L'albero della pioggia è l'albero urbano finalmente riconciliato con l'acqua che gli era stata negata. 🌿
19/07/2026
Oggi nasce un nuovo progetto importante di cui andare fieri: la Comunità Patrimoniale Faro Ierofanie della Gurfa, prende il via dalla valorizzazione e dalla tutela di cittadini attenti e innamorati del loro territorio, dalla sinergia di tutti i cittadini di Alia, l'intera amministrazione comunale con il Sindaco dott. Antonino Guccione, la Vicesindaco d.ssa Lucia Miceli Ass.re ai BB CC e al turismo, l'assessore alla cultura dott. Rosolino Ortolano ed ancora gli Ass.ri Francesco La Terra e Antonino Miceli, lo studioso prof. Carmelo Montagna, la Presidente BC Sicilia D.ssa Elisa Chimenti, il Presidente Ass. Minosse e tutte le persone intervenute di Alia.
16/07/2026
"La ricerca della libertà, nel nostro tempo, non è forse essenzialmente una ricerca di comunità? …. La libertà si realizza nella comunità e l'essere umano crea sé stesso attraverso la creazione della comunità." Filosofo Robert Birt-
Comunità Patrimoniale Faro Ierofanie della Gurfa di Alia, momento attuativo della Convenzione quadro del Consiglio d'Europa per il valore del Patrimonio Culturale per la Società.
La Costruzione di una sinergia molto ampia che risponde all'esigenza di un riconoscimento sul piano politico-culturale entro la sfera di un nuovo spazio pubblico globale, in cui convergono elementi fondamentali quali la Diversità Culturale, Creatività Umana e Salvaguardia come concetto nuovo identificato tra protezione e valorizzazione. Una azione collettiva e autodiretta finalizzata alla trasmissione delle molteplici forme di inclusione, dialogo ed esercizio della democrazia.
Faro Convention Citizens of Europe Consiglio d'Europa Ufficio Venezia Comune di Alia Rete Faro Italia Tholos DELLA GURFA Ministero della Cultura
15/07/2026
*MSC, crocierismo, trasporti marittimi e il genocidio del popolo palestinese*
Antonio Mazzeo
Il porto di Messina sta per essere trasformato in uno dei principali hub del crocierismo nel Mediterraneo. Sono state affidate, per 21 anni, al colosso dei trasporti navali e della logistica marittima MSC (Mediterranean Shipping Company) le banchine su cui si affaccia il Palazzo municipale e distanti meno di 200 metri dalla Cattedrale e dal campanile con l’orologio astronomico più grande al mondo. Con il fine dichiarato di far sbarcare presto nella città dello Stretto fino a un milione di “turisti” all’anno. L’hub crocieristico e il Polo militare navale sanciscono l’ennesimo saccheggio del territorio peloritano, ostaggio da mezzo secolo della falsa narrazione del Ponte come “volano di sviluppo” e della borghesia mafiosa locale e nazionale, con l’espoliazione di ogni forma di partecipazione decisionale da parte dei cittadini. Un territorio che sarà ancora più depauperato dagli effetti del crocierismo di massa, quello selvaggio mordi e fuggi, ignobilmente impattante e inquinante. Con l’aggravante, stavolta, che l’intervento estrattivista sul “locale” si interfaccerà con i crimini globali, a partire dal genocidio del popolo palestinese per mano delle classi dirigenti economico-finanziarie e militari israeliane, ben protette e alimentate a tutti i livelli internazionalmente. Sì, perché proprio la MSC - Mediterranean Shipping Company è indicata come una delle società marittime più coinvolte nella logistica di guerra a sostegno delle forze armate di Israele, nella loro azione sanguinaria contro i palestinesi e tanti altri popoli mediorientali.
Academia.edu
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14/07/2026
Eccoci ad un incontro che coinvolge una grande Comunità di Eredità intorno al luogo dove magia e Cosmogonia si incontrano, alla Gurfa per iniziare un percorso di cultura ed iniziarlo proprio da un punto luce speciale, rivelazione di una realtà che trascende e sotto il cui raggio luminoso sentirci altro.
Tutte le persone che intendono far parte della Comunità ci raggiungano per entrare insieme in questa nuova dimensione della Comunità Patrimoniale Faro Ierofanie della Gurfa: il cammino che faremo sarà speciale poiché speciale è il luogo!