22/02/2026
IL FUOCO DI OLIMPIA ILLUMINA LA NOSTRA SCUOLA
Incontro con i tedofori palagianesi Ottone e Alessio Chianca: dai Giochi di Roma 1960 a Milano Cortina 2026
Mercoledì 18 febbraio 2026, il nostro Istituto Comprensivo ha vissuto una giornata all’insegna della storia, dello sport e dell'emozione pura. In occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, abbiamo avuto l'onore di ospitare due testimoni d'eccezione, due tedofori palagianesi che incarnano perfettamente lo spirito a cinque cerchi: Ottone e Alessio Chianca (padre e figlio). L'incontro, organizzato per sensibilizzare i nostri studenti ai valori olimpici di eccellenza, amicizia e rispetto, si è trasformato in un viaggio nel tempo attraverso tre generazioni di Olimpiadi.
La storia raccontata dai due tedofori ha lasciato tutti a bocca aperta. Tutto è iniziato con Ottone, ex atleta di atletica leggera, che ricevette, per meriti sportivi, la convocazione dal Comitato Olimpico Nazionale Italiano per portare la torcia olimpica durante le storiche Olimpiadi estive di Roma del 1960. Una passione trasmessa di padre in figlio che ha trovato il suo culmine nel 2006, durante le Olimpiadi Invernali di Torino. In quell'occasione, entrambi hanno vestito i panni di tedofori, ma con un particolare che rende la loro storia unica: il passaggio del "sacro fuoco" è avvenuto direttamente dalle mani del padre a quelle del figlio. Oggi, vent'anni dopo quel passaggio di consegne, la storia si ripete e si rinnova: Alessio è stato scelto nuovamente come tedoforo per Milano Cortina 2026, un riconoscimento, da parte del C.O.N.I., al suo costante impegno sportivo nella comunità e ai valori che rappresenta.
Non sono state però solo le parole a colpire gli alunni, ma la possibilità di toccare con mano la storia. I due ospiti hanno portato con sé due cimeli inestimabili: la torcia originale delle Olimpiadi del 1960 e quella di Torino 2006. Vedere Alessio indossare la tuta ufficiale e poter stringere tra le mani le torce olimpiche ha suscitato l'entusiasmo degli studenti, che sono rimasti letteralmente ammaliati. Un momento simbolico potentissimo, che ha reso tangibile il concetto di eredità e continuità sportiva.
Per permettere a quanti più studenti possibile di vivere questa esperienza, i tedofori hanno realizzato un vero e proprio "tour" nei plessi del nostro Istituto:
• la mattinata è iniziata nel plesso di Scuola Primaria "Gianni Rodari", dove le classi quarte e quinte hanno accolto gli ospiti con calore ed entusiasmo.
• Successivamente, il “testimone” è passato alla Scuola Secondaria di I Grado "Ruffo - Giovanni Vigesimo Terzo", incontrando le classi prime in un momento di grande confronto e curiosità.
• La giornata si è poi conclusa nel plesso della Scuola Primaria "Giovanni XXIII" con le classi quarte e quinte. Qui il momento è stato impreziosito dalla presenza del Dirigente Scolastico Vito Cuscito, promotore dell'evento. Colpito profondamente dalla particolarità e dalla bellezza dell'esperienza dei due concittadini, è stato proprio il Dirigente a proporre ai docenti di educazione fisica di realizzare questo incontro, permettendo così alla scuola di vivere una pagina di sport indimenticabile.
Al di là dell'emozione di stringere una torcia olimpica, ciò che resta di questa giornata è un messaggio potente consegnato nelle mani dei nostri ragazzi. La storia di Ottone e Alessio ci insegna che lo sport è molto più di una competizione: è una scuola di vita fatta di sacrificio, lealtà e resilienza. Il "passaggio del fuoco" tra padre e figlio diventa così la metafora perfetta del compito della nostra scuola: educare le nuove generazioni a raccogliere il testimone. L'augurio è che i nostri studenti possano custodire e alimentare quella fiamma interiore, portando nella loro vita quotidiana i valori olimpici dell'amicizia, del rispetto dell'avversario e della fratellanza tra i popoli. Che siano loro, domani, i "tedofori" di un futuro di pace e inclusione.
Ringraziamo di cuore Ottone e Alessio per la loro disponibilità e per averci ricordato che le Olimpiadi non sono solo grandi eventi televisivi, ma storie di persone, di famiglie e di passione che attraversano il tempo.
A cura della Referente per le attività motorie e sportive
Prof.ssa Chiara Tinelli