28/06/2026
L'eco di un tuffo: quando l’infanzia diventa la nostra bussola.
Oggi mi sono fermata in un luogo che ha il sapore di casa: il vecchio lavatoio del mio borgo. Quel posto dove, da bambina, passavo ore a giocare e a fare il bagno con gli amici e i nostri animatori.
Trovandolo pulito e accogliente, mi sono concessa un momento di pausa. Mi sono rinfrescata nell'acqua e, in un istante, il tempo si è fermato. Sono riaffiorati i ricordi: le risate, la libertà, la scoperta di un mondo fatto di cose semplici e autentiche.
Da psicomotricista, rifletto spesso su quanto queste "esperienze di base" siano determinanti. Non sono semplici ricordi nostalgici: sono i mattoni con cui abbiamo costruito la nostra identità. Il modo in cui abbiamo giocato, il modo in cui ci siamo relazionati agli altri, lo spazio che abbiamo occupato nel mondo da piccoli, definisce il modo in cui oggi affrontiamo la vita adulta.
Le esperienze vissute durante l’infanzia – quelle fatte di corpo, movimento e gioco condiviso – non svaniscono. Si sedimentano nel profondo e diventano la risorsa a cui attingiamo quando dobbiamo ritrovare serenità, equilibrio o slancio vitale.
Prendersi cura dei ricordi è importante tanto quanto prendersi cura del presente. E oggi, in quel lavatoio, ho capito che anche il mio lavoro quotidiano con i bambini non è solo "fare attività": è seminare frammenti di felicità che diventeranno, un giorno, il loro rifugio sicuro.
E voi, avete un "luogo del cuore" che, ogni volta che lo visitate, vi riporta esattamente a chi eravate da bambini? ✨