30/07/2026
🧠 Nuova pubblicazione su Biological Psychiatry: Global Open Science!
La sindrome di Angelman è una rara condizione del neurosviluppo caratterizzata da disabilità intellettiva, epilessia e alterazioni del comportamento. Ma come si riflettono queste caratteristiche nell’attività del cervello?
Uno studio congiunto tra l’IRCCS Medea – La Nostra Famiglia di Conegliano, condotto e coordinato dal Dott. Gianmarco Duma, e il NeuroDev Lab dell’Università di Padova, coordinato dal Prof. Giovanni Mento, ha mostrato che il cervello delle persone con sindrome di Angelman presenta una maggiore eccitabilità corticale, associata a una comunicazione meno stabile tra le grandi reti cerebrali. Queste alterazioni sono risultate inoltre correlate sia ai comportamenti di ricerca sensoriale sia all’uso dei farmaci antiepilettici.
I risultati identificano un promettente marcatore neurofisiologico, ottenibile in modo completamente non invasivo mediante EEG ad alta densità, che potrebbe contribuire a monitorare la malattia e a valutare l’efficacia di futuri trattamenti.
Un importante risultato che conferma il valore della collaborazione tra ricerca clinica e ricerca universitaria per comprendere meglio i meccanismi neurobiologici dei disturbi del neurosviluppo.
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