La Scuola con le Ali

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Per una scuola libera, educativa, autonoma, lungimirante e interculturale: la Scuola Internazionale dei Talenti.

L’immaginazione é più importante della conoscenza 01/06/2016

L’immaginario è legato ad un concetto fondamentale nella vita dell’uomo, ossia alla libertà. E in particolar modo, l’immaginazione è lo strumento fondamentale attraverso cui la coscienza umana trascende la realtà alla luce di un possibile. E in quanto tale, l’immaginazione esprime la capacità di negare liberamente il mondo, in qualsiasi momento e in qualsiasi situazione, e di crearne altri a nostro piacimento.

L’immaginazione é più importante della conoscenza Gli adulti hanno perso la capacità di immaginare[1]. Così diceva Antoine de Saint-Exupéry nel suo più famoso libro, Il piccolo principe. Il libro inizia con un significativo racconto da parte del protagonista: quando aveva sei anni vide un magnifico disegno, che rappresentava un serpente boa nell’at...

Il giovane Holden: il racconto delle contraddizioni 30/05/2016

Il è il racconto delle contraddizioni, il romanzo di un approccio combattuto alla . Holden guarda le persone con l’attitudine ingenua di un bambino, e ciò che vede sono le loro contraddizioni. Quelle delle persone a cui vuol bene, capaci di far del male, e quelle degli sconosciuti, di cui sente comunque la mancanza.

Il giovane Holden: il racconto delle contraddizioni Definire il giovane Holden romanzo di formazione è riduttivo. Così utilizzare il termine adolescente, sperando di inquadrare il personaggio e le sue esperienze, non è sufficiente. Lo dimostrano le infinite dediche della cultura moderna alla storia e all’autore, idolo dalla biografia romanzesca a cui...

La dimensione umana al centro dell'educazione - L'insegnamento di R. Steiner 17/05/2016

Nell’ non dobbiamo considerare solo il ragazzo nella sua fase di vita in cui lo incontriamo, ma lo stesso in tutta la sua vita, nella sua globale totalità. Dobbiamo considerarlo nel suo complesso. In campo educativo quindi, è l’ a diventare centro propulsivo, e non un programma da rispettare o un’interrogazione da valutare.

La dimensione umana al centro dell'educazione - L'insegnamento di R. Steiner Viviamo in un’età in cui più o meno tutti siamo perfettamente coscienti che qualcosa in campo educativo vada cambiato. Siamo consapevoli anche del fatto che qualcosa si è cercato di fare nel campo dell’educazione, ma senza significativi risultati. C’è un problema di fondo che ignoriamo e che ignorav...

La ricetta per una scuola migliore? Valorizziamo il ruolo degli insegnanti 13/05/2016

Molto spesso ci concentriamo solo sugli studenti o sui grandi vertici dell' , dimenticando che il cuore pulsante della scuola è la figura dell' . Riusciremo a recuperare quel collante di fiducia e collaborazione, tra insegnanti (e più in generale istituzione-scuola) e famiglie (più in generale società)?

La ricetta per una scuola migliore? Valorizziamo il ruolo degli insegnanti La prestigiosa rivista internazionale “l’Economist” ha pubblicato nel 2014 una ricerca che comparava i sistemi scolastici di quaranta paesi. L’Italia si colloca nella parte medio bassa della classifica, in venticinquesima posizione. Ai primi posti le scuole del Nord Europa e dell’Est Asiatico (alcun...

Neuroscienze e formazione del talento 10/05/2016

L’interrogativo di fondo della scienza è: Il è innato o si forma? Artisti come e avevano un talento innato o si è formato con gli anni di esperienza?
Cosa sta alla base dello sviluppo del talento? L’applicazione costante e metodica o il dono sfruttato con creatività e passione.

Neuroscienze e formazione del talento Siamo grati al prof. Margiotta che ci ha invitato e consentito di partecipare al dibattito suscitato dalle riflessioni della dott. Diana Olivieri, autrice del libro: ”Le radici neurocognitive dell’apprendimento scolastico”.

"Studiare non servirà più. La conoscenza verrà caricata direttamente nel cervello" 04/05/2016

"La conoscenza verrà caricata direttamente nel cervello".
I ricercatori degli , con sede in , dicono di aver trovato un modo per amplificare l'apprendimento tramite alimentazione del .
Possiamo parlare di una fine dell'Istruzione e dell'apprendimento naturale?

"Studiare non servirà più. La conoscenza verrà caricata direttamente nel cervello" Chi non ha mai sognato di addormentarsi e svegliarsi carico di ogni tipo di conoscenza? Chi non ha mai sognato di imparare senza dover sudare sui libri, ma con un semplice sistema di "implementaz

La app che manda le note scolasticheai genitori. Il dibattito: privacy violata 02/05/2016

Molto diffusa nei Paesi anglosassoni, è arrivata anche in . Un app che manda le note scolastiche ai genitori, ma c’è chi si preoccupa che uno strumento pensato per migliorare la relazione scuola-famiglia possa trasformarsi in pubblica gogna e peggiorare l’autostima dei ragazzi.
Voi cosa ne pensate?

La app che manda le note scolasticheai genitori. Il dibattito: privacy violata Molto diffusa nei Paesi anglosassoni, ClassDojo è arrivata anche in Italia. Ma c’è chi si preoccupa che uno strumento pensato per migliorare la relazione scuola-famiglia possa trasformarsi in pubblica gogna e peggiorare l’autostima dei ragazzi

Il gabbiano Jonathan Livigston: una passione incapace di compromessi 26/04/2016

Dove porta una passione incapace di compromessi?
La sfida è superare le paure personali e perseguire i propri scopi ne segue una basata su un valore più profondo: l’amore inteso come condivisione, e che diventa per Jonathan il desiderio di insegnare ai suoi simili.

Il gabbiano Jonathan Livigston: una passione incapace di compromessi Richard Bach risponde a questo quesito. Racconta di un gabbiano diverso dagli altri: alle leggi dello stormo e alla mera sopravvivenza Jonathan preferisce sopra ogni cosa il volo. Per questo le sue ali non sono il mezzo per pescare il cibo, ma gli strumenti di un lungo percorso di perfezionamento. D…

Lusus hic sit: l'apprendimennto come gioco 22/04/2016

Lusus hic sit, ”che l’apprendimento sia come un gioco”. Lo sosteneva Marco Fabio Quintiliano che, chiamato dall’imperatore Vespasiano per riorganizzare la cultura romana e per costruire un progetto di ed educazione delle nuove generazioni, non aspettò altro per mettere nero su bianco il suo progetto. Apprendere doveva dunque rappresentare un , una forma di divertimento e l’uomo doveva ritornare a giocare per riscoprire la sua vera .

Lusus hic sit: l'apprendimennto come gioco Affermazione alquanto strana e poco usuale per un romano del 30 d.C. Lusus hic sit, ”che l’apprendimento sia come un gioco”. Lo sosteneva Marco Fabio Quintiliano che, chiamato dall’imperatore Vespasiano per riorganizzare la cultura romana e per costruire un progetto di formazione ed educazione delle…

Scuola, le scienze insegnate a bambini dai 3 ai 5 anni e mezzo 19/04/2016

"Terra, conchiglie, bulbi e fiori, aria, uova e pulcini. Tutto può essere utile per fare scienza con i piccoli", afferma Giuseppina Canarezza della scuola dell'infanzia di via Rugantino a Roma. Da a aumentano le ore di lezione in cui i più piccoli hanno un primo approccio con chimica, biologia, fisica e anatomia. Partendo sempre da semplici domande. Corsi isolati, che ora il ministero vuole portare in tutta .

Scuola, le scienze insegnate a bambini dai 3 ai 5 anni e mezzo Da Milano a Roma aumentano le ore di lezione in cui i più piccoli hanno un primo approccio con chimica, biologia, fisica e anatomia. Partendo sempre da

La scuola della noia? Serve un cambiamento 16/04/2016

Troppo spesso si ha l’impressione che nelle scuole si voglia insegnare attraverso la , che il livello di sia proporzionale alla noia che l’alunno ha esperito. Se non ci si annoia, in fondo, non si ha appreso la lezione: questo sembra essere lo spirito che (inconsapevolmente) anima molti insegnanti. Una diversa – priva della noia, o che abbia come obiettivo costante il minimizzarla - sarebbe, quindi, di grande aiuto sia per gli studenti che per gli . Dietro uno studente annoiato si nasconde sempre un insegnante annoiato.

La scuola della noia? Serve un cambiamento Ci sono delle esperienze che, a livello istituzionale, burocratico, hanno a che fare con l’insegnamento o lo riguardano molto da vicino; una volta guardate da vicino, però, non possono essere incanalate nelle modalità tradizionali di insegnamento. È questo il caso dell’accompagnamento linguistico ch…

Mondo della scuola e mondo delle imprese: quale futuro? 07/04/2016

cercano competenze che non trovano. cercano lavori che non trovano. cercano fondi che non trovano. Tutti soggetti che cercano di trovare qualcosa che li aiuti a sopravvivere e non riescono quindi a vivere guardando in avanti verso un nuovo futuro. Quale soluzione si prospetta?

Mondo della scuola e mondo delle imprese: quale futuro? Alessio, venticinque anni, laurea magistrale in Scienze della Comunicazione e diploma conseguito al Liceo Scientifico della sua città. Lui, dopo una laurea e un anno in Inghilterra dove ha fatto il commesso in un negozio, rientra a casa e cerca lavoro. Il periodo di crisi economica allontana per i g…

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