dottoressa_barbara_balesini

dottoressa_barbara_balesini Psicopedagogista specializzata in disturbi del neuro sviluppo consulente educativo familiare.

La madre perfezionista è una madre ossessionata dal successo dei figli, della loro vittoria a tutti i costi, dal terrore...
28/08/2026

La madre perfezionista è una madre ossessionata dal successo dei figli, della loro vittoria a tutti i costi, dal terrore che siano meno performanti degli altri. Una madre che non accetta un’eventuale sconfitta.

I riscontri che si hanno in studio sono quelli che portano adolescenti che rimbalzano tra stati d’ansia elevati, panico, ritiro sociale e altre forme autolesioniste.

Un paradosso pedagogico dei nostri tempi, è quello che più il genitore investe sul perfezionismo sul primeggiare su tutti, in una sorta di glorificazione del figlio, e più il figlio si indebolisce sviluppando risposte ansiogene che possono diventare allarmanti se non trattate adeguatamente.

Un esempio su tutti è lo sport, quanto c’è nella pratica sportiva dei figli un bisogno di soddisfare le aspettative di un genitore relativamente alla prestazione a tutti i costi del figlio?

Quando i nostri ragazzi si sforzano nel tentativo di raggiungere l’ideale genitoriale stanno esaudendo un desiderio degli stessi genitori, i quali proiettano sui figli speranza e aspettative che non sono riusciti ad esaudire quando erano loro bambini, in una sorta di proiezione educativa perdono di vista i bisogni reali del figlio in un vortice di pretese e richieste che costringono il figlio ad essere per forza il migliore sia a scuola nei voti che nello sport.
I rischi sono veramente pericolosi.

Il sé reale dei figli deve lasciare spazio al sé ideale dei genitori.

Il messaggio tossico che passa è l’importante è vincere, non essere, non impegnarsi ma primeggiare su tutti, essere sempre ad ogni costo il numero uno.

Queste madri o padri se non consapevolizzati consegnano i figli nelle fauci dell’ansia dell angoscia e in tutti quei disturbi che spesso, troppo spesso popolano i nostri studi e gli adolescenti poi non sono disposti a perdonare tanto facilmente.




Nell’era del digitale, delle nuove tecnologie, del benessere in termine di qualità di vita,le persone rimangono ancora p...
25/08/2026

Nell’era del digitale, delle nuove tecnologie, del benessere in termine di qualità di vita,le persone rimangono ancora prigioniere delle loro emozioni, ostaggio dell’ansia “male” dell’ultimo secolo, e in preda ad attacchi di panico vere e proprie incursioni alla nostra presunta stabilità emotiva.

Tuttavia tra ansia ed attacca di panico esiste una sostanziale e netta differenza.

Non possiamo far fuori le nostre emozioni, ma possiamo imparare ad accettarle e riconoscerle.
Perché una vita senza emozioni non è pensabile per questo quando i campanelli d’allarme si attivano non trascuriamoli, chiediamo aiuto e rivolgiamoci agli specialisti adeguati.

Un approccio cognitivo comportamentale è quello spesso più adatto ed efficace per trattare certe
forme di panico.

Mentre con le emozioni ci dobbiamo convivere
Nessuno invece deve convivere con gli attacchi di panico e curarli si può, e si deve, senza paura e senza vergognarsi.

• Circa 10 milioni di italiani hanno avuto ALMENO un attacco di panico nella vita. È molto comune: fino al 30% della popolazione può sperimentarne
uno sporadico.

Ne soffrono in prevalenza le donne.

Un aspetto dell’attacco di panico è la sensazionesensazione di soffocamento, è come se il nostro corpo percepisse un debito d’ossigeno quindi si alzano i livelli d’allarme, motivo per cui si cerca disperatamente una via d’uscita all’esterno con la convinzione che quell’uscita ci garantisca più ossigeno possibile.

Può essere notturno all’improvviso mentre dormiamo, oppure di giorno. Il terrore è di morire ma in realtà è lo stato d’allarme che si è innescato a provocare questa paura! La respirazione funziona benone, è la percezione invece alterata che si ha in quel momento. Non si muore di attacchi di panico ma si può guarire e questa è una bella notizia.

Dobbiamo leggerlo come un segnale d’allarme che occorre ascoltare per poterlo curare. Un segnale che qualcosa non va.

Questo disturbo crea anche la paura che ritorni, innescando un circuito “della paura della paura”.

E importante rivolgersi a specialisti preparati con esperienza specifica su questo tema.
Psicologi, psicoterapeuti o psichiatri. Che sapranno accompagnare in questo percorso.

Dal 17.12.2025 esiste la Legge 181/2025Per la prima volta il FEMMINICIDIO è reato autonomo: art. 577-bis c.p.Pena: ERGAS...
20/08/2026

Dal 17.12.2025 esiste la Legge 181/2025
Per la prima volta il FEMMINICIDIO è reato autonomo: art. 577-bis c.p.
Pena: ERGASTOLO per chi uccide una donna per odio, controllo, dominio “in quanto donna”.

• Codice Rosso - Legge 69/2019:
tempi rapidi per stalking e violenze
• Aggravanti per tutti i reati di genere.

La legge punisce. Ma arriva dopo.

Per questo è necessario fare prevenzione soprattutto tra i giovanissimi.

La violenza non nasce all’improvviso.
Nasce da:⚠️⚠️⚠️⚠️⚠️

1. Controllo: “Dove vai? Con chi sei?” Continui messaggi e telefonate con la pretesa di risposta immediata.
2. Isolamento: “Non vedere più le tue amiche”.
3. Svalutazione: “Sei una pazza, senza di me non vali nulla”.
4. Gelosia ossessiva: “ non devi vestirti così non truccarti in quel modo, devi essere bella solo per me”.

🚨Questi sono i “campanelli d’allarme” insegnamo a riconoscerli.

Denunciare alle forze dell’ordine, chiedere aiuto è un atto di forza.

1522 - Numero verde antiviolenza 24h -
Gratuito e anonimo.

Centri antiviolenza presenti in ogni provincia.

Ogni ultimo appuntamento può trasformarsi in una trappola mortale. Un narcisista non cambia, non può cambiare, malgrado mille promesse, il suo solo obiettivo è mantenere il controllo sulla vittima e dove non può farlo annienta, distrugge.



/2025

Uscire da una relazione tossica non è affatto semplice. Per nessuno.A nulla serviranno consigli o raccomandazioni da par...
17/08/2026

Uscire da una relazione tossica non è
affatto semplice. Per nessuno.

A nulla serviranno consigli o raccomandazioni da parte di amici o parenti, ⚠️se la mente non è pronta al distacco e se non riesci ancora a scegliere te stessa e a metterti al primo posto, a nulla varranno le raccomandazioni di lasciarlo.

Non è questione di essere forti o
determinati, è una questione biochimica, il nostro cervello 🧠 riesce a modificarsi quando siamo imprigionati in una relazione che ci vede manipolati
e dipendenti dal punto di vista emotivo affettivo.

È una questione di dipendenza che trova la sua definizione nel trauma bonding. 👫 Un altalena emotiva ad intermittenza tra momenti di abuso e calma, in un ciclo tossico di tensione emotiva riconciliazioni e calma.

Il punto per le vittime non è tanto quello di stare bene, ma quello di non generare situazioni di innesco che alterino la calma del patner tossico. Costringendo la vittima in un costante stato di allerta. 🚨

Esistono tuttavia buone prassi per iniziare a prendere le distanze da un narcisista, l’idea è quella di un graduale distacco. Perché un narcisista NON si può cambiare, ma il nostro atteggiamento verso di lui SI.

🆘

👉Bloccare su ogni social.
👉🏻Non visualizzare storie o contenuti che pubblica.
👉evitare i luoghi che frequenta per evitare di incontrarlo.
👉non cedere ai suoi emissari, ambasciatori che faranno di tutto per farti sentire in colpa, farti dubitare delle tue scelte per farti tornare sui tuoi passi.

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Il gioco in età senile contribuisce a conservare le abilità residue, ad allenare le competenze cognitive e incoraggiare ...
07/08/2026

Il gioco in età senile contribuisce a conservare le abilità residue, ad allenare le competenze cognitive e incoraggiare l’eloquio attraverso la narrazione di sé.

Le Dixit hanno accompagnato gli ospiti della struttura RSA Il raggio di sole di Cerfignano LC,
in questo mattinata, dove il vissuto personale ha incontrato il mondo delle carte Dixit.

È stato bello vivere questo momento e tornare per un giorno alle origini della mia prima passione professionale: la senilità.

Grazie dottoressa Federica Stefano al direttore di struttura e a tutto lo staff per la bellissima esperienza.

“La dignità di una società si misura nel trattamento che riserva ai suoi anziani”. J.M.Maravall

Grazie tornare alle mie origini professionali è stato emozionante.
07/08/2026

Grazie tornare alle mie origini professionali è stato emozionante.

Ho sempre creduto che un educatore di vocazione parta dagli ultimi.Da quei ragazzi difficili che nessuno vuole, che fann...
01/08/2026

Ho sempre creduto che un educatore di vocazione parta dagli ultimi.
Da quei ragazzi difficili che nessuno vuole, che fanno paura, che è meglio evitare, dai tossici e dalle loro devianze, più evidenti qualche decennio fa e molto più invisibili e silenziosi ora.
Ci sono voci e azioni che fanno la storia perché dietro tutto ciò sanno riconoscere e cogliere fragilità che gridano in silenzio aiuto.
Grazie Don Antonio per aver contribuito con forza e determinazione a difendere e sostenere gli ultimi.




Emozioni in libertà ❤️Santa Cesarea Terme      ❤️
27/07/2026

Emozioni in libertà ❤️
Santa Cesarea Terme



❤️

NESSUNO È PROPRIETÀ DI NESSUNO In questa storia come in in tante altre storie che mi è capitato di seguire c’è tutto que...
21/07/2026

NESSUNO È PROPRIETÀ DI NESSUNO

In questa storia come in in tante altre storie che mi è capitato di seguire c’è tutto quello che con l’amore NON c’entra NIENTE, ci sono quelle frasi del tipo:

“Se mi vuoi bene stasera non esci con i tuoi amici.
Se mi rispetti non ti vesti così e stai solo me!
Dobbiamo stare sempre insieme!
Se veramente ci tieni a me rispondi subito a tutti i messaggi che ti mando.
Se mi ami mi mandi più messaggi al giorno.
Se mi rispetti ti geolocalizzi per dirmi dove sei.
Se ci tieni veramente a me mi fai vedere il tuo telefono.
Se mi ami dobbiamo stare sempre insieme!
Tu sei mio o mia!”

Ragazzi questo NON è amore e confonderlo per esso è un grave errore.
Questa è solo INSICUREZZA EMOTIVA che si riflette sul patner, che ne paga le conseguenze al quale è chiesto di colmare lacune emotive lasciate aperte durante l’infanzia.

Questa forma di legame tossico è un disturbo legato ad una tipologia di attaccamento malato che ha origine dal rapporto con le figure primarie di riferimento.

Questa tipologia di relazione tossica è una gabbia velenosa e i primi campanelli non vanno sottovalutati, i segnali ci sono subito, sta a noi rispettarci e farci rispettare. Prima che sia troppo tardi, come purtroppo le storie ci raccontano.

Insegniamo ai nostri figli che amare significa prima di tutto volere il bene del patner, l’amore non si misura dal numero di telefonate o dai messaggi ricevuti o effettuati.

Amare è qualcosa che col possesso non ha nulla a che vedere.

Nessuno è proprietà di nessuno.
E libertà è un sinonimo di amore.

👠

Goethe prende in prestito questo termine dalla chimica, ovvero la proprietà di due sostanze di legarsi tra loro. Il poet...
20/07/2026

Goethe prende in prestito questo termine dalla chimica, ovvero la proprietà di due sostanze di legarsi tra loro. Il poeta nel suo bellissimo romanzo lo adatta come metafora per esprimere un’intesa speciale, di complicità, di forte attrazione e alchimia tra due persone, non sempre spiegabile o razionale.
Può trattarsi di due patner o amici in connessione emotiva.
Le affinità elettive irrompono nella vita senza preavviso e del tutto inaspettatamente. Non si programmano, capitano, stravolgono i piani, cambiano progetti e spostano certezze.



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