09/10/2026
Ahime'! 😔• Il lavoro educativo richiede per legge il possesso di un titolo di laurea e comporta gravose responsabilità pedagogiche, psicologiche, assistenziali e di tutela dei minori e dei soggetti fragili;
• La retribuzione attuale prevista dal CCNL per il livello D2 si attesta su livelli minimi che faticano a garantire una vita dignitosa, traducendosi in una paga oraria lorda di circa 10,47 € [1.37] che, al netto delle trattenute fiscali e previdenziali, equivale a una paga netta oraria di soli 8,80 € – 9,40 € circa (calcolata su base mensile full-time);
• Senza nulla togliere alla fondamentale importanza e alla totale dignità dei lavoratori del settore delle pulizie e dei servizi di multiservizi, si rileva con profonda amarezza che la forbice salariale oraria tra un operaio di quel comparto (che percepisce mediamente tra i 7,50 € e gli 8,60 € netti all'ora) e un educatore laureato è ridotta a pochi centesimi. Questa sproporzione evidenzia una svalutazione strutturale e inaccettabile da parte delle istituzioni e delle parti datoriali nei confronti di un percorso formativo accademico e di un carico di responsabilità civili e penali delicatissimo;
• Nello svolgimento dei servizi di educativa domiciliare e scolastica su più plessi, il lavoratore è costretto a continui e quotidiani spostamenti da un utente all'altro o tra diverse scuole, utilizzando il proprio mezzo privato;
• Tali tempi di viaggio tra un intervento e il successivo non vengono riconosciuti né retribuiti come orario di lavoro effettivo, pur essendo flussi di tempo vincolati ed esclusivamente dedicati alle esigenze di servizio;
• a ciò si aggiunge in moltissimi casi il mancato o insufficiente rimborso chilometrico a fronte del pesante costo dei carburanti, il cui rincaro cronico negli ultimi anni erode ulteriormente l'esigua retribuzione oraria netta percepita;
• A fronte di casi ad altissima complessità sociale e relazionale. cit