Il Progetto “S.F.E.R.E. Per raggiungere tale obiettivo, S.F.E.R.E.
S.F.E.RE - Socialità Formativa Educazione Resiliente è un progetto biennale di Save The Children Italia, in partnership con Il Tappeto di Iqbal e ASD Ronin e finanziato dall’UE, per contrastare la dispersione scolastica nel VI Municipalità di Napoli. Socialità Formativa Educazione Resiliente” è finanziato dall’Unione Europea, tramite l’iniziativa Next Generation EU, ed approvato dall’Agenzia di Co
esione Territoriale nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Missione 5 “Inclusione e Coesione”; Componente 3 “Interventi speciali per la coesione territoriale” - M5C3; Investimento 1.3 “Interventi socio-educativi strutturati per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo Settore”). L’iniziativa ha una durata complessiva di due anni – dal 1/06/2023 al 31/05/2025 – e si sviluppa a partire da una rete di attori già attiva sul territorio per la costruzione di strategie per la riduzione dell’abbandono scolastico, di cui fanno parte: Save the Children, ente capofila; soggetti privati impegnati nel contrasto alla povertà educativa (Il Tappeto di Iqbal, ASD Ronin) e soggetti pubblici coinvolti nell’individuazione e presa in carico di minori a rischio, in un’ottica di rete e di rafforzamento della comunità educante (Assessorato all’Educazione, Istituto Superiore Sannino-De Cillis). Obiettivo specifico del progetto è contrastare il fenomeno della dispersione scolastica nel territorio Barra- Ponticelli di Napoli, puntando all’inclusione socioeducativa e/o professionale di circa 130 minori di età compresa tra gli 11 e i 17 anni - rivolgendo particolare attenzione alla fase di passaggio tra scuola secondaria di primo grado e secondo grado, dove più sentita è la dispersione. adotta un approccio integrato basato sulla combinazione sinergica di misure di prevenzione e di contrasto alla dispersione scolastica dei giovani beneficiari, che includono: la promozione di competenze e il recupero degli apprendimenti; la promozione di processi di sviluppo comunitario e l’educazione alla cittadinanza attiva; il rafforzamento della rete territoriale; la generazione di un enabling environment virtuoso intorno ai minori, che coinvolga la scuola l’ambiente domestico-familiare; la predisposizione di un accompagnamento personalizzato strutturato sul vocational training, l’orientamento e l’eventuale indirizzo verso opportunità educative e/o di formazione professionale. Tutte le misure muovono a partire da una metodologia innovativa, che fa delle arti espressive e delle discipline sportive strumenti attrattivi potenti e canali preferenziali per lo sviluppo dell’apprendimento e la promozione delle c.d. soft skills, oltre che per veicolare valori positivi di solidarietà, reciprocità e cittadinanza attiva alternativi a quelli appresi “per strada”.
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