24/03/2025
Un fragile equilibrio
Quasi la metà degli edifici costruiti nell'area dei Campi Flegrei è a rischio. Per il 10% degli edifici, si tratta di un rischio alto. Sono le valutazioni emerse da un'analisi condotta dal Centro Studi Plinivs, come ci spiega il direttore scientifico Giulio Zuccaro, docente di scienze delle costruzioni all'università Federico II. Scienza https://www.raiplaysound.it/audio/2025/03/Radio3-Scienza-del-17032025-eb9cec66-61fc-4e4b-b47a-a693fb31a27c.html
20/02/2025
Campi Flegrei: il 40% degli edifici si colloca in rischio medio e un 10 % in rischio alto e il rimanente 50 % presenta rischio basso, secondo le stime di Plinivs
"Già dal marzo 2024, in qualità di centro di competenza, abbiamo avviato un'azione di verifica della vulnerabilità speditiva come previsto dal Decreto Legge 140 del 2023. L'analisi è stata condotta da tecnici e professionisti, formati dal nostro centro con il supporto di tutor specializzati. Il lavoro è stato svolto edificio per edificio su un totale di 12.700 strutture nell'area bradisismica, consentendo di calcolare una vulnerabilità speditiva basata su dati raccolti dall'esterno degli edifici", spiega durante l’intervista rilasciata oggi al programma “La Giornata in 24 minuti” di Radio 24 il Professor Giulio Zuccaro, responsabile scientifico del Centro Studi Plinivs e Professore Ordinario di "Scienza delle Costruzioni" presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II.
Per ascoltare l'intervista:
https://www.radio24.ilsole24ore.com/programmi/24mattino/puntata/trasmissione-20-febbraio-2025-063000-2366088604918351
11/02/2025
Campi Flegrei, premiati i professionisti per la raccolta dati sugli edifici a rischio
Emergenza bradisismo, premiati in Parlamento i professionisti campani
L'iniziativa, promossa dall'Intergruppo parlamentare “Sviluppo Sud, aree fragili e isole minori” si terrà il giorno 10 febbraio 2025 dalle 15 alle 18 presso la Sala della Regina di Montecitorio
11/10/2024
Sulla base delle analisi automatiche di impatto sul territorio da sisma e da caduta di cenere, si stanno elaborando le mappe e le tabelle di sintesi per la reportistica da condividere con la DiComaC
10/10/2024
Il Centro Studi Plinivs impegnato nella formazione dei tecnici che avranno il compito di recarsi sul territorio per valutare la transitabilità delle strade a seguito di eventi sismici pre-eruttivi
Dicomac, San Marco Evangelista (Caserta)
Tutto pronto per l’esercitazione nazionale sul rischio vulcanico “Exe Flegrei 2024”, che si svolgerà fino al 12 ottobre, organizzata dal Dipartimento della protezione civile (DPC), d’intesa con la Regione Campania, in collaborazione con i Comuni della zona rossa dei Campi Flegrei, con la Prefettura di Napoli e le strutture operative. Tra i Centri di Competenza (CdC) coinvolti, un impego in prima linea è previso per il Centro Studi PLINIVS – L.U.P.T, Centro Studi per l'Ingegneria Vulcanica Sismica e Idrogeologica, che parteciperà attivamente all’ iniziativa, testando gli strumenti sviluppati e messi a disposizione dal DPC, per la stima di impatto di terremoti precursori e ceneri vulcaniche sugli edifici e la rete stradale, allo scopo di supportare la pianficazione, in tempi di pace, e la gestione dell’emergenza, in caso di reale crisi vulcanica.
L’attività si svolge nell’ambito della sesta edizione della Settimana nazionale della Protezione Civile e ha l’obiettivo di coinvolgere la popolazione nel test del Piano nazionale per il rischio vulcanico ai Campi Flegrei. In particolare, sarà esaminato l’allontanamento della popolazione dei Comuni inseriti nella zona rossa: Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida, Quarto, parte di Marano e una piccola zona di Giugliano in Campania, nonché alcune Municipalità di Napoli (Bagnoli, Fuorigrotta, Pianura, Soccavo, Posillipo, Chiaia, una parte di Arenella, Vomero, Chiaiano e San Ferdinando).
Il team di PLINIVS, coordinato dal Prof. Giulio Zuccaro, svolgerà le attività previsite dalla propria sede, in via Toledo 402 in Napoli, attraverso l’uso dei propri modelli, che consentiranno, anche grazie alla presenza fisica di personale PLINIVS presso la la sede logistica DICOMAC di San Marco Evangelista (Caserta), un costante raccordo informativo tra il CdC ed il coordinamento informativo e operativo delle attività delle componenti e delle strutture operative nazionali.
Il Centro Studi PLINIVS opera all’interno del Centro di Ricerca “Raffaele d’Ambrosio” LUPT, che svolge da più di 20 anni attività di ricerca su temi inerenti la valutazione della vulnerabilità, del rischio e dell’impatto sugli elementi esposti sul territorio della Regione Campania a svariati fattori di pericolosità quali quella Sismica, Vulcanica, Idrogeologica. etc. nonché nel settore della mitigazione degli effetti sull’uomo e sul costruito.
In particolare per quanto concerne le aree esposte a rischio vulcanico in Campania a partire dal 1997 sono stati raccolti, a più riprese, dati relativi alle strutture edilizie dei comuni ricadenti nelle zone esposte a rischio di essere colpite dai vari fenomeni conseguenti ad una eruzione del Vesuvio o dei Campi Flegrei e sviluppate metodologie di analisi di valutazione dell’impatto di tali fenomeni. In questo contesto il Centro ha avuto modo di partecipare sin dal 1985 a numerosi progetti di ricerca con organismi nazionali ed internazionali che hanno consentito ai suoi ricercatori di intrecciare proficue collaborazioni con il mondo della ricerca scientifica della vulcanologia nazionale ed internazionale sviluppando conoscenze di sintesi necessarie allo sviluppo di modelli di valutazione dell’impatto determinato sull’ambiente da una eruzione vulcanica.
Queste esperienze pongono il Centro Studi PLINIVS-LUPT tra le prime e più avanzate strutture di ricerca del settore. Con Decreto del Capo Dipartimento della Protezione Civile n. 1922 del 15 Maggio 2006 il Centro Studi PLINIVS è rientrato nell’elenco dei Centri di Competenza di cui al punto 3 della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004 recante “Indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale e regionale per il rischio idrogeologico ai fini di protezione civile”.
28/05/2024
CAMPI FLEGREI: IL 30 E 31 MAGGIO TECNICI E OPERATORI SUL TERRITORIO PER VERIFICHE DEGLI EDIFICI E ASSISTENZA ALLA POPOLAZIONE https://30science.com/2024/05/news/campi-flegrei-il-30-e-31-maggio/
22/05/2024
Terremoto ai Campi Flegrei, quali danni potranno subire gli edifici?
Le rassicurazioni di Giulio Zuccaro del Centro Studi Plinivs: “Nessun problema per le costruzioni in cemento armato; in quelle in muratura si potrebbero verificare piccoli danni, non strutturali”
https://www.lastampa.it/cronaca/2024/05/21/news/terremoto_campi_flegrei_quali_danni_agli_edifici-14322464/?ref=LSHA-BH-P2-S4-L
Terremoto ai Campi Flegrei, quali danni potranno subire gli edifici?
Le rassicurazioni di Giulio Zuccaro del Centro Studi Plinivs: “Nessun problema per le costruzioni in cemento armato; in quelle in muratura si potrebbero verifi…
21/05/2024
CAMPI FLEGREI. ZUCCARO (PLINIVS): “PRIMI DATI CONFERMANO BUONA RESISTENZA EDIFICI” A QUESTO TIPO DI SCOSSE
21/05/2024 - “Dai dati raccolti dai nostri sensori installati nelle Scuole Artiaco e Marconi di Pozzuoli, questo tipo di evento sismico sembra confermare che, al momento, non ci sono problemi strutturali relativi agli edifici in cemento armato” così il professor Giulio Zuccaro del Centro Studi Plinivs e Professore Ordinario di “Scienza delle Costruzioni” presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, che sta svolgendo in queste settimane la prima parte della mappatura della vulnerabilità sismica degli edifici maggiormente esposti dell’area dei Campi Flegrei. Come noto, nella serata di ieri l’area è stata interessata da una fase particolarmente marcata dello sciame sismico che la sta colpendo da mesi. Varie scosse hanno scatenato il panico tra la popolazione in particolare quella di magnitudo 4.4 ieri sera.
Il Centro studi Plinivs ha installato alcuni accelerometri nelle scuole dell’area dei Campi Flegrei allo scopo di valutare lo stress a cui sono sottoposte le strutture.
“In una delle due scuole – continua Zuccaro - abbiamo avuto uno spostamento in sommità di 1,5cm che non è poco, ma che non ha lasciato danni residui. E abbiamo registrato un’accelerazione, sulla struttura, superiore a 0,3g, anche in questo caso un dato significativo”. Questo non vuol dire che la guardia sia bassa. “Stante le esperienze acquisite, è ragionevole pensare che tutti gli edifici in cemento armato, se la magnitudo si manterrà entro questi livelli, non dovrebbero subire danni strutturali. Per quel che riguarda gli edifici in muratura, la situazione è tendenzialmente diversa, con un rischio maggiore, anche se, tranne casi particolari, – per magnitudo dell’entità di quelle verificatesi non si dovrebbero verificare crolli, ma danni medi a qualche struttura più fragile e danni non strutturali, come lesioni a intonaci, caduta di tegole etc.”.
Didascalia immagine: schermata della web application che utilizziamo per la gestione della sensoristica (accelerometri) installati in alcuni edifici di Pozzuoli (2 scuole), il particolare è dell'accelerazione registrata per l'evento di M4.4 del 20/5, per un sensore in edificio di cemento armato al 2^ piano
20/05/2024
CAMPI FLEGREI: CENSITI 9MILA EDIFICI PER MAPPA SU VULNERABILITÀ SISMICA
Sono già 9mila gli edifici situati nell’area dei Campi Flegrei già analizzati dal Centro Studi Plinivs, a cui è stato dato il compito di creare una mappa della vulnerabilità sismica. Lo ha riferito Giulio Zuccaro, responsabile scientifico del Centro Studi Plinivs e professore ordinario di “Scienza delle Costruzioni” presso l’Università degli Studi di Napoli Federico [...]
http://plinivs.it/category/news/
19/06/2020
Big data contro i terremoti, Zuccaro (Federico II): Sarà più facile per i Comuni gestire le emergenze - Ildenaro.it
Big Data per dare una nuova governance ai Comuni italiani contro il rischio sismico. Uno strumento, ora a disposizione delle amministrazioni locali, strategico che metterà la Pa locale in condizioni di accedere alle tecnologie più sofisticate per analizzare il rischio terremoti all’interno del l...
18/06/2020
Progetto Caesar II, i Big Data contro il rischio sismico per i Comuni italiani - cittadini di twitter
È ora a disposizione dei Comuni italiani un nuovo strumento che li metterà in condizioni di accedere alle tecnologie più sofisticate per analizzare il rischio sismico all’interno del loro territorio. L’Agenzia per la coesione territoriale e l’Associazione nazionale dei Comuni italiani (Anci...