Studio sūn

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Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Studio sūn, Tutor/insegnante, Via Valparaiso, Milan.

Photos from Studio sūn's post 26/03/2026

Da Debord a Jünger, attraverso Seneca e Montaigne, fino a Leopardi e "Il Canto della durata" di Peter Handke. Il percorso proposto da Federico Ferrari nei due giorni di "Dialoghi oltre la linea" è stato vertiginoso, entusiasmante, profondissimo.

Abbiamo discusso e studiato, ma anche condiviso pasti, ascoltato musica dal vivo composta per l'occasione, dormito al riparo del rifugio, guardato il sole nascere dalle montagne. Non proveremo neanche a riassumere in poche parole le emozioni e i pensieri che ci hanno attraversato, sarebbe riduttivo. Ci basta dire che, almeno per un attimo, ci è sembrato di poter tornare a sognare, insieme, il sogno di una cosa.

«Da dove vengono le montagne più alte? chiedevo in passato. E allora imparai che esse vengono dal mare. Questa testimonianza sta scritta nelle loro rocce e nelle pareti delle loro cime. Dall'abisso più profondo, la vetta più alta deve giungere alla sua altezza». (F. Nietzsche)

Entrare nel suono. Il mantra tantrico e la musica di Giacinto Scelsi 17/03/2026

La ricerca musicale di Giacinto Scelsi ha oltrepassato i confini della composizione tradizionale per trasformarsi in un’esplorazione radicale del suono come vibrazione vivente. La sua attenzione alla singola nota — indagata nelle sue minime oscillazioni e risonanze interne — apre l’ascolto a una dimensione quasi meditativa.

In questa prospettiva emergono sorprendenti affinità con il 'Vijñāna Bhairava Ta**ra', antico testo della tradizione śivaita, dedicato a pratiche contemplative fondate sull’immersione nella percezione.

A partire da questo incontro tra tradizione orientale e avanguardia occidentale, Francesca Proia esplora le connessioni tra musica, ascolto e disciplina interiore.

Entrare nel suono. Il mantra tantrico e la musica di Giacinto Scelsi Il compositore Giacinto Scelsi può essere incontrato allo stesso modo in cui si incontra una pratica dell’interiore

06/03/2026

In "Come pensano le foreste", Eduardo Kohn parla delle foreste come agenti pensanti, ecosistemi che percepiscono e si manifestano attraverso gli esseri che lo abitano, umani e non.

Nella puntata di oggi di Pagina 3, Edoardo Camurri cita questo lungo e bellissimo articolo di Bartolomeo Cafarella, che abbiamo pubblicato pochi giorni fa.

Una riflessione che spazia tra etnografia, filosofia e 'scienza psichedelica' per mostrarci come i sogni, la metamorfosi e la comunicazione interspecie rivelino un’intelligenza condivisa, invitandoci così a ripensare il nostro modo di vivere e pensare la crisi ecologica.

Link qui sotto 🌱

L’ultimo uomo e gli dèi 25/02/2026

Come scriveva Nietzsche, "l’ultimo uomo è colui che dimentica di avere in sé il Caos". Dall’enigmatica intuizione di Jung sugli dèi che diventano malattie, alla "morte di Dio", in questo articolo di Niccolò de Mojana attraversiamo il pensiero di Georges Bataille e il suo elogio del dispendio contro l’utile borghese, fino all’accelerazionismo di Nick Land.

L’ultimo uomo e gli dèi Come scrive Nietzsche, l’ultimo uomo è colui che dimentica di avere in sé il Caos

Photos from Studio sūn's post 18/02/2026

Workshop teorico e pratico di antica erboristeria (dal 9 al 10 Maggio). Con Daniele Palmieri e Cristina Faoro.
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Per riconoscere le proprietà delle piante officinali, gli antichi erano costretti a basarsi principalmente sui loro sensi: vista, olfatto, tatto, gusto. L’osservazione empirica portò gli autori del passato a formulare un metodo per intuire le proprietà officinali di una pianta a partire dalle sue proprietà sensoriali. Forme, colori, odori e sapori che, durante il medioevo e il rinascimento, si rivestirono anche di un significato simbolico.

In questo laboratorio teorico-pratico condotto da Daniele Palmieri e Cristina Faoro analizzeremo le principali piante officinali della tradizione mediterranea a partire dalle loro forme, i loro profumi, i loro sapori, ma anche dalle loro storie e i loro miti. Metteremo insieme le nuove tecnologie, osservando forme e colore nascosti dei fiori con il microscopio e i raggi UV, e poi torneremo a immergerci nella prospettiva di un antico speziale, riproducendo insieme alcune antiche preparazioni erboristiche.

Lavoreremo inoltre sul riconoscimento e la raccolta delle piante spontanee del territorio attraverso una lunga passeggiata consapevole in natura, alla ricerca di erbe selvatiche da utilizzare in cucina per nutrirsi in modo sano e sostenibile. Impareremo a raccoglierle con rispetto e a creare un “menù selvatico” dall’antipasto al dolce.
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Per partecipare al workshop, puoi inviare una mail a [email protected] con la tua richiesta oppure registrarti nel form che trovi al link nei commenti 🌱

101 storie Zen / Una tazza di tè 11/02/2026

Pubblichiamo i primi tre racconti tratti da "101 storie Zen", celebre raccolta curata da Nyogen Senzaki e Paul Reps, in Italia edita da Adelphi. Il testo è tra i materiali che Federico Ferrari approfondirà durante il seminario 'Dialoghi oltre la linea', come occasione di studio e confronto critico.

101 storie Zen / Una tazza di tè Dalla "Raccolta di pietre e di sabbia" di Muju, maestro giapponese del 13 secolo

Le Alchimiste di Anselm Kiefer 03/02/2026

Il Palazzo Reale di Milano accoglie “Le Alchimiste”, il nuovo progetto di Anselm Kiefer, uno dei massimi artisti del nostro tempo. Prima che le porte si aprano al pubblico, abbiamo attraversato le sale proprio al termine dell'allestimento. Ecco quello che abbiamo visto.

Le Alchimiste di Anselm Kiefer Uno sguardo dentro la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale prima dell'apertura della mostra

La parabola della coda di mucca, raccontata da Alan Watts 31/01/2026

Un famoso kōan Zen chiede:

Quando una mucca esce dal suo recinto ai bordi dell’abisso, le corna, la testa e gli zoccoli passano attraverso il cancello, ma perché la coda non riesce a passare?

Commentando ciò, un vecchio maestro dice:

Se la mucca corre cadrà nel fosso, se ritorna verrà macellata.

Quella piccola coda è una ben strana cosa.

Nella ricerca della comprensione della vita arriva un momento in cui ciascuno di noi si confronta con «quella piccola coda» – quel piccolo ostacolo che si frappone alla piena realizzazione.

La parabola della coda di mucca, raccontata da Alan Watts Nella ricerca della comprensione della vita arriva un momento in cui ciascuno di noi si confronta con «quella piccola coda»...

L'impero della normalità 31/01/2026

Robert Chapman è una delle voci più rilevanti negli studi sulla neurodiversità e nella filosofia della disabilità. In 'L’impero della normalità. Neurodiversità e capitalismo' indaga il modo in cui il capitalismo ha costruito e imposto l’ideale del “cervello normale”, relegando le differenze cognitive ai margini del discorso sociale.

Pubblicato da Mimesis a cura del Gruppo Ippolita, con la traduzione di Gilda Dina e una postfazione di Enrico Valtellina, il volume intreccia riflessione filosofica, autobiografia e teoria politica, invitando a rimettere in discussione le strutture sociali ed economiche che definiscono — e disciplinano — la nozione stessa di normalità.

L'impero della normalità Ovvero: chi ha inventato il concetto di "mente normale"?

Il vincolo della vergogna. Letture oblique 30/01/2026

Con 'Il vincolo della vergogna', Carlo Ginzburg affronta uno dei nodi più scomodi dell’appartenenza: non ciò che si ama o si rivendica, ma ciò di cui ci si può vergognare. La vergogna, intesa come categoria storica e morale e non come fatto privato, rivela il punto in cui l’individuo scopre di essere implicato in una storia che non ha scelto, ma che lo vincola.

Pubblicato da Adelphi, il volume raccoglie sedici saggi costruiti come letture oblique: immagini, testi ed episodi marginali diventano strumenti per incrinare le retoriche identitarie e mettere in crisi l’idea di un io autonomo e sovrano. La microstoria diviene così postura critica prima ancora che metodo.

Il vincolo della vergogna. Letture oblique La microstoria di Carlo Ginzburg nel suo senso più radicale

Dialoghi oltre la linea 19/01/2026

I Dialoghi oltre la linea rappresentano il tentativo, guidato dal filosofo Federico Ferrari, di comprendere ciò che va oltre il discorso e unisce tutti gli esseri viventi. Un cammino insieme teorico e pratico, ideale e concreto, attraverso i testi che fondano il pensiero occidentale (e non solo), sotto gli alberi che crescono sulle montagne. Due giorni per condividere cibo e racconti, paure e speranze.
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In questo cammino comune di scoperta, a momenti di ascolto, riflessione e interpretazione dei testi si alterneranno momenti di una prassi vivente grazie ai quali l’esercizio filosofico oltrepasserà i limiti della pagina scritta e della parola parlata per inoltrarsi verso la dimensione di un incontro silenzioso con il suo “fuori”, con l’Aperto che la maestosità delle montagne e l’alternarsi di ombre e luci del bosco custodiscono in sé.
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Da Sabato 21 Marzo a Domenica 22 Marzo, a 1.600 metri di altitudine, a distanza di 2h da Milano e 1h da Torino. Le iscrizioni sono aperte. Sul sito trovate tutte le informazioni (per domande scriveteci: [email protected]).
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Bibliografia consigliata:
Giorgio Colli, La sapienza greca. Eraclito, vol. III, Adelphi, Milano 1993
Seneca, Lettere a Lucilio, Garzanti, Milano 2003
101 storie zen, Adelphi, Milano 1973
Michel de Montaigne, Saggi, Bompiani, Milano 2014
Giacomo Leopardi, Canti, BUR, Milano 1998
Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, Adelphi, Milano 1977
Guy Debord, La società dello spettacolo, Massari, Bolsena 2002
Ernst Jünger, Trattato del ribelle, Adelphi, Milano 1990
Mario Tronti, La saggezza della lotta, DeriveApprodi, Bologna 2021
Federico Ferrari, L’anarca, Sossella, Roma 2023

Dialoghi oltre la linea Un cammino teorico e pratico, ideale e concreto, attraverso i testi che fondano il pensiero occidentale, sotto gli alberi che crescono sulle montagne.

Raduno dei cento racconti di paura. Workshop di scrittura tra le montagne 16/01/2026

Esiste un gioco tradizionale giapponese, risalente al periodo Edo, noto come “Hyakumonogatari kaidankai”: il “Raduno dei cento racconti di paura”. I partecipanti si riuniscono tra le montagne quando si avvicina la bella stagione, e passano la giornata a raccontare storie di fantasmi; alla centesima storia, via via che la luce cede il posto alle tenebre, leggenda vuole che si verifichino fenomeni soprannaturali.

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Noi faremo la stessa cosa. Insieme alla scrittrice Claudia Grande, non evocheremo antichi yokai giapponesi, ma sfrutteremo il mistero della montagna e l’oscurità dei boschi per scrivere racconti di genere. Dal perturbante, all’horror, al grottesco, al weird, all’eerie, al fantastico, esploreremo tutte le possibilità narrative offerte dal ragionamento sulle paure ancestrali, radicate nell’inconscio collettivo, che afferiscono alla natura: buio, freddo, isolamento, paranoia, ignoto, morte… e chissà che alla fine non compaia lo yokai Aoandon!

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A conclusione del Raduno, selezioneremo alcuni dei testi prodotti e li sottoporremo alla redazione della rivista Topsy Kretts, che ne sceglierà cinque per la pubblicazione. Per partecipare al workshop, inviaci il tuo racconto entro l’8 Aprile 2026 qui: [email protected]

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Sul sito trovi il programma completo e tutte le specifiche per l'invio del testo:

Raduno dei cento racconti di paura. Workshop di scrittura tra le montagne Teoria e pratica della scrittura, con Claudia Grande

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