Certified Mental Coach Italia

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CMC Italia promuove le tecniche di Mental Coaching e forma i migliori mental coach italiani

Le tecniche di MENTAL COACHING che vengono trasmesse si applicano benissimo in campo SPORTIVO, ma possono essere utilizzate anche in altri campi del coaching quali BUSINESS e LIFE. Il PERCORSO FORMATIVO si sviluppa in 4 moduli:
- FORMAZIONE
- COACHING
- CERTIFICAZIONE
- PROMOZIONE

Libro di Fabio Fossati 27/02/2018

Avete già letto il nuovo libro di Fabio Fossati ?

Libro di Fabio Fossati Ho divorato il libro di Fabio Fossati nel weekend: in “Braccia, gambe o qualcosa di più? – Viaggio a 360 gradi nel ruolo dell’allenatore” c’è tutto

Non solo Next Gen: Milano capitale mondiale del coaching 10/11/2017

Milano capitale mondiale del Coaching ....

Non solo Next Gen: Milano capitale mondiale del coaching Per una settimana, Milano sarà davvero la Capitale mondiale del tennis. Giocato, con le Next Gen ATP Finals, e insegnato, con una cinque giorni di corsi di altissimo livello al Centro Sportivo Pavesi. In contemporanea si terrà sià il coach da International Coach della GPTCA di Alberto Castellani, si...

20/10/2017

e voi DI CHE COLORE SIETE??

22/09/2017

Un Grandissimo

Photos 29/08/2017

Grande Italia

NEWS: The Minnesota Lynx announced the team has signed forward Cecilia Zandalasini for the remainder of the season » http://on.nba.com/2gkxY48

Venezia capitale del coaching 03/08/2017

Una ricerca interessante

Venezia capitale del coaching Il capoluogo veneto ospiterà le celebrazioni del 15° anniversario della fondazione di ICF Italia (International Coach Federation). Sono 53.000 i coach professionisti ICF nel mondo, 19.000 in Europa

Photos 11/07/2017

W gli underdog !!!

Ho sempre amato gli underdog nel tennis: tranne rari casi, spero quasi sempre che vinca lo sfavorito. Soprattutto se lo sfavorito ha bel gioco e mi piace. Uno dei miei pupilli è sempre stato Gilles Muller: non il mio idolo, per ca**tà, ma pupillo sì. La sua storia è strana. Andava già in finale nei tornei Atp nel 2004, quando aveva 20 anni, e lì perdeva con gli Agassi e i Lleyton Hewitt. Poi uno spegnimento, qualche infortunio, una vita eterna da 50-100 al mondo. O fuori dai 100. Lussemburghese, non proprio la patria del tennis. Altissimo, mancino, fromboliere al servizio e delicatissimo nel gioco di volo. Un panda. Ricorda vagamente Guy Forget, per chi ha buona memoria. Quando è in forma, è splendido. Ma lo è (era) di raro, al punto tale che dieci anni fa stava per smettere e diventare vigile del fuoco. Rari gli exploit, come i quarti agli US Open 2008. Poi, fuori tempo massimo, due anni fa comincia a vincere qualcosa. Ancora meglio a inizio 2016. Meglio ancora quest'anno, benché non più giovanissimo: ha 34 anni. Ha vinto i suoi primi due tornei in carriera, ottenendo pure una finale sul rosso. In classifica è alle soglie dei primi 20 (22). Il suo record in carriera. A Wimbledon non aveva mai fatto grandi cose, sebbene l'erba si confacesse al suo gioco. E invece, ieri, ha raggiunto i quarti. Lo ha fatto al termine di una battaglia epica con Nadal, superato 15-13 dopo un quinto set pazzesco in cui nessuno avrebbe scommesso su di lui (Rafa gli aveva recuperato due set). Muller ha chiuso 92 minuti dopo il primo (sul 5-4) dei cinque match-point avuti. Alla fine neanche aveva la forza di esultare: era solo incredulo. Gilles aveva già superato Nadal a Wimbledon, a conferma di come Rafa lo soffra, ma era 12 anni fa. Un altro Nadal. E un altro Muller. Infatti Nadal era avanti negli scontri diretti 5 a 2, avendo poi superato Muller anche a Wimbledon (2011). In ottica generale, l'eliminazione di Nadal apre le porte all'orrido Murray in finale (ma Cilic lo può far soffrire) e alla vittoria finale di un sempre più sontuoso Federer (dubito che possa spettinarsi con Raonic e poi Djokovic, anche se tutto può essere). Ma l'ottica generale, ora, non mi interessa: mi interessa solo del mirabile lungagnone Gilles. Non ho nulla (nulla) contro Nadal, ma la favola di ieri è meravigliosa. Allo spagnolo è già successo di perdere a Wimbledon con underdog, peraltro molto meno forti di Gilles: Steve Darcis, Dustin Brown, Lukas Rosol (che ha portato Muller al quinto quattro giorni fa). Ma non ha perso Nadal: ha vinto Muller. Uno dei tennisti più caldi e on fire del momento, anche se domani nulla potrà contro Cilic. Onore a te, Gilles Muller. Te lo meritavi, tutto questo.

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