Certified Mental Coach Italia

Certified Mental Coach Italia CMC Italia promuove le tecniche di Mental Coaching e forma i migliori mental coach italiani

Le tecniche di MENTAL COACHING che vengono trasmesse si applicano benissimo in campo SPORTIVO, ma possono essere utilizzate anche in altri campi del coaching quali BUSINESS e LIFE. Il PERCORSO FORMATIVO si sviluppa in 4 moduli:
- FORMAZIONE
- COACHING
- CERTIFICAZIONE
- PROMOZIONE

Avete già letto il nuovo libro di Fabio Fossati ?
27/02/2018

Avete già letto il nuovo libro di Fabio Fossati ?

Ho divorato il libro di Fabio Fossati nel weekend: in “Braccia, gambe o qualcosa di più? – Viaggio a 360 gradi nel ruolo dell’allenatore” c’è tutto

Impariamo ad esser felici!
30/01/2018

Impariamo ad esser felici!

Stati Uniti - In pochi giorni si sono iscritti 1.200 studenti, un record per i 316 anni dell'università americana che ha dovuto assumere 24 assistenti

Entusiasmare gli allievi e portarli ad ottenere la miglior performance: ecco il compito di una brava formatrice
12/01/2018

Entusiasmare gli allievi e portarli ad ottenere la miglior performance: ecco il compito di una brava formatrice

Berlin - Take My Breathe Away theme from Top Gun with Lyrics

Milano capitale mondiale del Coaching ....
10/11/2017

Milano capitale mondiale del Coaching ....

Per una settimana, Milano sarà davvero la Capitale mondiale del tennis. Giocato, con le Next Gen ATP Finals, e insegnato, con una cinque giorni di corsi di altissimo livello al Centro Sportivo Pavesi. In contemporanea si terrà sià il coach da International Coach della GPTCA di Alberto Castellani, si...

Il coaching alla fine di ogni set mi ha aiutato molto ....
10/11/2017

Il coaching alla fine di ogni set mi ha aiutato molto ....

Tennis - Primo piano | MILANO - Shapovalov non sa ancora che pesci prendere, Quinzi ha fiducia nei prossimi incontri: "Tennisticamente so di valere questo livello"

20/10/2017

e voi DI CHE COLORE SIETE??

22/09/2017

Un Grandissimo

Interessante approccio, che ne pensate?
01/09/2017

Interessante approccio, che ne pensate?

You don't need an advanced degree to help athletes improve their mental game. And you don't have to be a licensed psychologist to coach athletes on the mental

Grande Italia
29/08/2017

Grande Italia

NEWS: The Minnesota Lynx announced the team has signed forward Cecilia Zandalasini for the remainder of the season » http://on.nba.com/2gkxY48

Una ricerca interessante
03/08/2017

Una ricerca interessante

Il capoluogo veneto ospiterà le celebrazioni del 15° anniversario della fondazione di ICF Italia (International Coach Federation). Sono 53.000 i coach professionisti ICF nel mondo, 19.000 in Europa

W gli underdog !!!
11/07/2017

W gli underdog !!!

Ho sempre amato gli underdog nel tennis: tranne rari casi, spero quasi sempre che vinca lo sfavorito. Soprattutto se lo sfavorito ha bel gioco e mi piace. Uno dei miei pupilli è sempre stato Gilles Muller: non il mio idolo, per ca**tà, ma pupillo sì. La sua storia è strana. Andava già in finale nei tornei Atp nel 2004, quando aveva 20 anni, e lì perdeva con gli Agassi e i Lleyton Hewitt. Poi uno spegnimento, qualche infortunio, una vita eterna da 50-100 al mondo. O fuori dai 100. Lussemburghese, non proprio la patria del tennis. Altissimo, mancino, fromboliere al servizio e delicatissimo nel gioco di volo. Un panda. Ricorda vagamente Guy Forget, per chi ha buona memoria. Quando è in forma, è splendido. Ma lo è (era) di raro, al punto tale che dieci anni fa stava per smettere e diventare vigile del fuoco. Rari gli exploit, come i quarti agli US Open 2008. Poi, fuori tempo massimo, due anni fa comincia a vincere qualcosa. Ancora meglio a inizio 2016. Meglio ancora quest'anno, benché non più giovanissimo: ha 34 anni. Ha vinto i suoi primi due tornei in carriera, ottenendo pure una finale sul rosso. In classifica è alle soglie dei primi 20 (22). Il suo record in carriera. A Wimbledon non aveva mai fatto grandi cose, sebbene l'erba si confacesse al suo gioco. E invece, ieri, ha raggiunto i quarti. Lo ha fatto al termine di una battaglia epica con Nadal, superato 15-13 dopo un quinto set pazzesco in cui nessuno avrebbe scommesso su di lui (Rafa gli aveva recuperato due set). Muller ha chiuso 92 minuti dopo il primo (sul 5-4) dei cinque match-point avuti. Alla fine neanche aveva la forza di esultare: era solo incredulo. Gilles aveva già superato Nadal a Wimbledon, a conferma di come Rafa lo soffra, ma era 12 anni fa. Un altro Nadal. E un altro Muller. Infatti Nadal era avanti negli scontri diretti 5 a 2, avendo poi superato Muller anche a Wimbledon (2011). In ottica generale, l'eliminazione di Nadal apre le porte all'orrido Murray in finale (ma Cilic lo può far soffrire) e alla vittoria finale di un sempre più sontuoso Federer (dubito che possa spettinarsi con Raonic e poi Djokovic, anche se tutto può essere). Ma l'ottica generale, ora, non mi interessa: mi interessa solo del mirabile lungagnone Gilles. Non ho nulla (nulla) contro Nadal, ma la favola di ieri è meravigliosa. Allo spagnolo è già successo di perdere a Wimbledon con underdog, peraltro molto meno forti di Gilles: Steve Darcis, Dustin Brown, Lukas Rosol (che ha portato Muller al quinto quattro giorni fa). Ma non ha perso Nadal: ha vinto Muller. Uno dei tennisti più caldi e on fire del momento, anche se domani nulla potrà contro Cilic. Onore a te, Gilles Muller. Te lo meritavi, tutto questo.

Davvero una persona eccezionale
20/06/2017

Davvero una persona eccezionale

A pochi passi dalla “porta dell’inferno”. E a piedi nel deserto del Karkum, in Turkmenistan. Giuliano Pugolotti, 55 anni, ribattezzato “il runner dei deserti”. Da 10 anni attraversa, di corsa, i luoghi più aridi e impervi del pianeta. Una sfida contro se stesso e a superare i suoi limiti, come racco...

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