🎹 Pianoforte e tendinite: come prevenirla?
La tecnica non riguarda solo le dita, ma tutto il corpo.
Prima di suonare è fondamentale risvegliare i tendini, soprattutto di braccia e avambracci.
👉 Un’abitudine semplice ma efficace:
frizioni vigorose e consapevoli, per preparare i tessuti al lavoro, migliorare la percezione e ridurre le tensioni inutili.
Il pianista non forza: prepara, ascolta, accompagna il movimento.
La prevenzione inizia molto prima della prima nota.
Con
Pier Forlenza Pianista
🎹 Pianista Classico | Recital & Private Events
🎶 Chopin | Rachmaninov | Ravel | Beethoven
🎶 La musica è relazione e nutrimento per l'anima 🎶
Sono un pianista di formazione classica, interprete del grande repertorio da Chopin a Rachmaninov, da Beethoven a Ravel. Per me ogni esecuzione è un viaggio tra tecnica, espressione ed emozione.
🎹 Amo esplorare la profondità della musica classica, rendendola viva e attuale. Nei miei recital solistici e concerti con orchestra, cerco sempre un dia
Che cosa bisogna fare per far smettere di suonare un musicista classico?
Togliergli lo spartito.
Che cosa bisogna fare per far smettere di suonare un musicista jazz?
Mettergli lo spartito.
Possiamo prendere spunto da questa battuta, per dire che non basta saper leggere la musica, per comprenderla. Anzi, la lettura può essere la via più veloce per prendere delle cantonate pazzesche! Il testo, lo spartito è solo l'inizio del viaggio!
Quello che è scritto è solo l'inizio del viaggio. Il fine è arrivare a suonare come se ogni nota fosse stata scritta da te che la suoni.
La musica sei tu, mentre la suoni
In questo dialogo con e abbiamo messo da parte le teorie e ci siamo affidati all’ascolto.
Stesso pianoforte, stesso spazio, stessa musica.
Cambia solo l’accordatura: 432 Hz invece di 440.
Le differenze sono sottili, quasi impercettibili a livello numerico.
Eppure qualcosa si muove: nel colore del suono, nella sensazione di tensione, nel modo in cui il corpo ascolta.
Non si tratta di verità assolute, ma di percezione.
Ascoltare con attenzione, senza aspettative, e lasciare che il suono dica la sua.
🎶 Tu cosa senti? Scrivimelo nei commenti.
🎹 Accordare a 432 Hz?
Su questo tema circolano molte teorie. Con abbiamo deciso di fare una prova concreta: far suonare al nostro amico Michael Jennings - Pianist un pianoforte accordato a 432 hertz, invece che all’altezza standard di 440 Hz, senza dirgli nulla in anticipo.
Il numero indica le vibrazioni al secondo della corda del "La" centrale, il riferimento per l’accordatura di ogni strumento.
Più alto è il numero, più acuto è il suono.
In passato il La era sensibilmente più basso (circa 415 Hz) ed è stato progressivamente innalzato fino allo standard attuale di 440 Hz.
Ma cosa cambia davvero nell’ascolto quando l’accordatura scende leggermente?
La differenza numerica è minima.
Eppure, a volte, ciò che è piccolo produce effetti grandi.
🎶 Prova anche tu ad ascoltare — e scrivimi cosa hai percepito.
Cosa accade se, al pianoforte, le due mani vanno una contro l'altra?
Guarda il video, prova a farlo anche tu e scrivimi cosa succede!
28/11/2025
Immaginare con esattezza ciò che verrà.
E poi lasciar andare, affidandosi al gesto, alla memoria profonda, alla libertà che nasce solo nella calma.
Da questo equilibrio nascono i brani più autentici.
24/11/2025
Qual è l'ordine migliore?
Scherzo numero 4 e Ballata numero 4 di Chopin?
O prima la Ballata e poi lo Scherzo?
Prima la leggerezza e poi il dramma, o viceversa?
Scrivetelo nei commenti!
“Sinestesie”, la seconda stagione di Suoni Trasfigurati, live, 14 novembre 2025.
Il cuore di questo concerto è stato la bellezza struggente della Quarta Ballata di Chopin: un capolavoro di perfezione assoluta, quasi un testamento spirituale.
Un viaggio che scava dentro, che accende silenzi e visioni.
E dopo Chopin, i brani per pianoforte e live electronics hanno rivelato la pura magia del suono:
un’immersione totale, uno spazio dove ascolto e respiro diventano una cosa sola.
Grazie a chi c’era, a chi ha ascoltato con gli occhi e visto con le orecchie.
Fondazione Pasquale Battista Casa della Memoria Milano .dmg
18/11/2025
Venerdì 14 Novembre, alla Casa della Memoria Milano, ho esplorato insieme a Davide Bardi il rapporto tra pianoforte ed elettronica come pratica di ascolto e come processo di sedimentazione della memoria.
Insieme abbiamo definito un ambiente sonoro essenziale e rigoroso, lavorando sul limite, sulla persistenza, sulla capacità del suono di abitare e riplasmare lo spazio.
Un concerto che si inserisce pienamente nello spirito di “Sinestesie”, la seconda stagione di Suoni Trasfigurati, un progetto della Fondazione Pasquale Battista in collaborazione con MMT Creative Lab.
Grazie a chi c'era.
12/11/2025
Da vicino il pianoforte ti parla con la sua matematica misteriosa: rapporti millimetrici, risonanze segrete, lo scintillio delle corde e il profumo del legno.
E poi, quando inizi a suonare direttamente dentro lo strumento, succede qualcosa: torni bambino.
Ogni suono ti sorprende come una magia, ogni vibrazione apre un mondo nuovo.
È il cuore del pianoforte che si rivela: rigoroso e sensuale, preciso e imprevedibile.
Un invito a esplorare, a lasciarsi stupire, a giocare con la meraviglia del suono.
05/11/2025
Nell’istante prima di suonare c’è un silenzio pieno.
Uno spazio in cui il respiro si fa ascolto,
e l’intuizione porta con sé il tempo giusto, il suono giusto, il colore giusto.
🎹 Il pianoforte è un luogo interiore.
Nel Carnaval di Schumann, nel brano dedicato a Chopin, compare un’indicazione insolita: "agitato".
Non è un’agitazione nervosa, ma un movimento ondulatorio, ampio e vitale — come il mare che cresce, raggiunge il culmine e poi si placa.
Per trasmettere energia e tensione espressiva, serve uno stato interiore di calma: tanto più profonda quanto più intensa è la musica.
Il corpo rilassato, la presenza totale: è così che nasce la grandezza del suono.
Non confondere mai la tensione musicale con la tensione del corpo: chi suona in tensione, trasmette confusione e allontana.
Chi suona sereno, avvicina e fa vibrare anche chi ascolta.
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