29/05/2026
Linee di cammino n. 5
Camminando sul Monte Hiei, la distinzione tra natura e cultura sembra perdere nitidezza.
Le radici affiorano sul sentiero come le pietre delle scalinate. Il muschio ricopre indifferentemente tronchi, lanterne e muri. Il bosco non circonda il tempio: lo attraversa.
In questo intreccio, il paesaggio non appare come uno sfondo da osservare, ma come qualcosa che prende forma attraverso il movimento del corpo. Salire, scendere, rallentare, fermarsi. Il luogo emerge nei passi.
Forse è anche per questo che l’Hieizan lascia un’impressione particolare. Non perché offra una natura incontaminata o una cultura separata dal mondo vivente, ma perché rende percepibile, anche solo per un momento, quanto fragile sia questa distinzione.
Lines of Walking No. 5
Walking on Mount Hiei, the distinction between nature and culture seems to lose its sharpness.
Roots emerge across the path much like the stones of the stairways. Moss covers tree trunks, lanterns, and walls alike. The forest does not surround the temple; it passes through it.
Within this entanglement, the landscape is not a backdrop to be observed but something that takes shape through the movement of the body. Climbing, descending, slowing down, pausing. The place emerges through the act of walking.
Perhaps this is what makes Mount Hiei so memorable. Not because it offers an untouched nature or a culture set apart from the living world, but because it makes visible, if only for a moment, how fragile that distinction really is.
25/05/2026
Linee di cammino n. 4
A Yamashina la quotidianità sembra disporsi ai margini delle cose, più che al loro centro. I passaggi stretti tra le case custodiscono tubi, acqua, ombre, piccoli gesti tecnici che rendono abitabile il giorno. Anche il legno consumato di quell’architrave, inclinato e quasi provvisorio, continua a stare lì senza bisogno di spiegarsi.
Nelle risaie l’acqua trattiene il cielo e le tracce del lavoro umano. L’airone attraversa lentamente le piantine giovani, mentre sullo sfondo compaiono cancelli, automobili, palazzi. Qui il rurale e l’urbano si intrecciano dentro una stessa continuità materiale fatta di fango, cemento, canali e stagioni.
Poi ci sono le scarpe lasciate fuori dalla porta, silenziosamente. Un dettaglio minimo che racconta una grammatica della soglia, del corpo che rientra a casa portando con sé la strada.
La sera, infine, il quartiere cambia consistenza. I campi raccolgono luce e vento, i giardini accompagnano il passaggio senza cercare attenzione. A Yamashina anche ciò che appare ordinario continua a produrre paesaggio.
Lines of Walking n. 4
In Yamashina, everyday life seems to settle at the margins of things rather than at their center. Narrow passages between houses hold pipes, water, shadows, and small technical gestures that make the day inhabitable. Even that weathered wooden beam, slightly crooked and almost provisional, remains there without needing to explain itself.
In the rice fields, the water holds both the sky and the traces of human labor. The heron moves slowly among the young plants, while gates, cars, and apartment buildings appear in the background. Here, the rural and the urban do not truly oppose one another; they take shape within the same material continuity of mud, concrete, canals, and seasons.
Then there are the shoes left outside the door, quietly. A minimal detail that still speaks of a grammar of thresholds, of the body returning home carrying the street with it.
By evening, the neighborhood changes texture. The fields gather light and wind, and the small gardens accompany the passerby without asking for attention. In Yamashina, even what appears ordinary continues to produce landscape.
22/05/2026
Linee di cammino n. 3
Un bagno di un piccolo ristorante a Yamashina.
Carta piegata, stoffe, legno, pesci rossi.
Qualcuno ha dedicato tempo a disporre queste piccole cose in uno spazio dove quasi tutti entrano ed escono senza fermarsi davvero a guardare.
Lines of walking No. 3
A restroom in a small restaurant in Yamashina.
Folded paper, fabric, wood, goldfish.
Someone spent time arranging these small things in a space most people would enter and leave without really stopping to look.
21/05/2026
Che cosa significa insegnare Reiki oggi?
Nel nuovo episodio di Linee di contatto provo a riflettere su una domanda che attraversa, in modi diversi, tutta la pratica Reiki contemporanea: che cosa accade quando il Reiki viene trasmesso, insegnato e condiviso?
Attraverso uno sguardo antropologico e fenomenologico, l’episodio affronta temi come il linguaggio, la responsabilità dell’insegnamento, la relazione con il gruppo, il pluralismo delle pratiche e il modo in cui il Reiki prende forma nei contesti occidentali contemporanei.
Essendo l’ultimo episodio della prima stagione, è anche un momento per tornare sulle molte domande attraversate in questi mesi: il corpo, l’autenticità, la spiritualità, la tradizione, la cultura.
Grazie di cuore a tutte le persone che hanno ascoltato e condiviso questo percorso
🎙 Linee di contatto – Antropologia della pratica Reiki
🎧 Link nel primo commento
20/05/2026
Linee di cammino #2
Il rosso dei padiglioni affiora nel verde umido del bosco.
La pietra trattiene l’acqua del pomeriggio, la ghiaia rallenta il passo, il legno levigato dal contatto continuo delle mani restituisce la densità del passaggio umano nel tempo.
Più in alto, lungo i sentieri laterali, rimangono piccoli segni di presenza: una lattina lasciata accanto a un altare, superfici consumate, silenzio.
Kyoto, Bishamondō.
Maggio 2026.
Lines of Walking #2
Red temple structures emerge from the humid green of the forest.
Stone holds the afternoon water, gravel slows the rhythm of walking, wood polished by countless hands gives back the density of human passage through time.
Higher up, along the side paths, small traces of presence remain: a can left beside an altar, worn surfaces, silence.
Kyoto, Bishamondō.
May 2026.
17/05/2026
Linee di cammino n.1
Una valigia aperta.
La luce del mattino sul tatami.
Strade percorse lentamente, senza una meta precisa.
Specchi che riflettono frammenti di quartiere.
Piccoli orti tra le case.
Prima ancora del Reiki Tour, il cammino comincia forse così: nel modo in cui un luogo modifica lentamente l’attenzione.
Kyoto, Yamashina.
Maggio 2026.
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Lines of Walking no.1
An open suitcase.
Morning light on tatami.
Residential streets crossed slowly, without a precise destination.
Mirrors reflecting fragments of the neighborhood.
Small gardens between houses.
Even before the Reiki Tour, perhaps the journey begins like this: in the way a place slowly reshapes attention.
Kyoto, Yamashina.
May 2026.
14/05/2026
“Il Reiki è una religione?”
È una domanda che torna spesso, soprattutto quando si parla di spiritualità, energia, pratica e benessere.
Nel nuovo episodio di Linee di contatto provo a problematizzare proprio questo tema, osservando come parole come “religione” e “spiritualità” non siano categorie neutre, ma modi di organizzare l’esperienza e di dare forma alla pratica.
Attraverso uno sguardo antropologico e fenomenologico, l’episodio riflette sul rapporto tra Reiki, ritualità, corpo, attenzione e trasformazione personale, evitando sia le semplificazioni new age sia le riduzioni puramente tecniche.
Un episodio che può interessare non solo a chi pratica Reiki, ma anche a chi si occupa di spiritualità contemporanea, pratiche corporee e culture del benessere.
🎙 Nuovo episodio disponibile ora.
Link nel primo commento.
11/05/2026
Si è concluso il corso di 1° livello Reiki di questo fine settimana a Milano.
Due giornate intense, attraversate da ascolto, pratica, confronto e presenza reciproca.
Grazie a tutte le persone che hanno partecipato, portando nel gruppo esperienze, domande, sensibilità e modi diversi di avvicinarsi alla pratica.
Ogni corso costruisce un clima unico, fatto di relazioni, silenzi, sorrisi, trattamenti condivisi e attenzione al corpo.
Ora inizia il tempo della pratica quotidiana, lenta e concreta.
Senza fretta, lasciando che il Reiki trovi spazio nella vita di ciascuno attraverso l’esperienza, l’ascolto e la continuità.
Buona pratica a tutte e tutti
08/05/2026
Condivido la registrazione della pratica Reiki online di mercoledì sera
Grazie davvero per la presenza così numerosa e per il modo in cui, ogni volta, riuscite a creare uno spazio condiviso attento, accogliente e vivo, anche a distanza.
Gratitudine per il tempo, la pratica e l’ascolto portati insieme.
Link nel primo commento
08/05/2026
Linee di cammino|2026
Tra poco partirò di nuovo per il Giappone.
E tra poco ricomincerà anche il Reiki Tour.
Negli anni ho capito che le cose che restano davvero di un viaggio spesso sono le più difficili da fotografare: una camminata lenta, un silenzio condiviso, piccoli momenti che continuano a tornare anche dopo.
Nelle prossime settimane condividerò immagini, appunti e frammenti di diario direttamente dal Giappone.
Anche gli ultimi due episodi della prima stagione di “Linee di contatto” usciranno regolarmente durante il viaggio.
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Lines of Walking|2026
Soon I will leave for Japan once again, and the Reiki Tour will begin again.
Over the years I realised that the most meaningful parts of a journey are often the hardest to photograph: slow walking, shared silence, small moments that stay with us.
In the coming weeks I will share photographs and notes directly from Japan.
The last two episodes of the first season of “Linee di contatto” will also be released during the trip.