22/12/2025
BOB Liuzzo
Pessimo YouTuber, Junk Food GURU, Bifolco Professionista, Massimo Esperto di Grafica e Branding, Orr
PESSIMO YOUTUBER, JUNK FOOD GURU, BIFOLCO PROFESSIONISTA, MASSIMO ESPERTO DI BRANDING E GRAPHIC DESIGN, PESSIMO VIAGGIATORE, DISPENSATORE DI CONSIGLI SBAGLIATI... IN POCHE PAROLE: BOB Liuzzo
22/12/2025
Workshop BRAND RITUALS tenuto per gli studenti della Steve Jobs Academy di Catania.
In 6 giorni e con 6 clienti reali, i partecipanti hanno affrontato un percorso intenso per ripensare identità visive, risolvere problemi di comunicazione e creare un primo contatto concreto con il mondo professionale. L’obiettivo? Trasformare un progetto accademico in un’esperienza reale, operativa e funzionale sotto il mantra "PROGETTO VOSTRO CA**I VOSTRI".
Il design non è un compito da svolgere, ma un modo di osservare, interpretare e cambiare la realtà connettendosi con i suoi reali attori. Durante il workshop, studenti e studentesse non si sono confrontati con voti o esami, ma con feedback, scadenze e clienti veri. Non dovevano compiacere un professore, ma rispondere a un bisogno reale.
👉 Questo video racconta i momenti più intensi del laboratorio e la presentazione finale dei progetti davanti ai clienti.
Ora il futuro di quelle idee è nelle mani (e nelle teste) dei gruppi di lavoro.
Non è moda. Non è merchandising. È Catania addosso. 🐘
Abbiamo preso la passione rossazzurra, la Lava che ci scorre nelle vene e aperto un cratere verso il , un capsule collection nata dalla collab. tra Covei Meta Catania Bricocity, e 🤝🏻
5 magliette che diventeranno la tua nuova pelle rossazzurra da indossare ovunque, in curva o in giro per il mondo per portare alto il nome della nostra città 👏🏻
5 magliette, 5 visioni fuori dagli schemi, 1 sola verità → Catania.
Le trovi ora su wecatania.it/meta - Che stai aspettando? 👀
Pics and Video: WUP STUDIO 📸
03/04/2025
La nuova mappa della metropolitana di New York è un bel progetto di design. Ma è nel luogo giusto?
La nuova versione riprende chiaramente lo stile modernista della mappa Unimark degli anni '70: colori brillanti, linee semplificate, grande attenzione alla leggibilità e alla UX. È senza dubbio in linea con i canoni internazionali di “buon design” applicato ai trasporti.
Ma ancora una volta sembra dare priorità al linguaggio del design, e non al luogo che lo ospita.
New York non è Londra, non è Milano e non è Parigi. Ha un dualismo tra superficie e metropolitana che la rende unica: le street e le avenue si estendono per chilometri, e orientarsi nella città significa sapere con precisione dove ci si trova, non solo quale linea si sta prendendo.
La vecchia mappa era confusionaria, sì, ma rispettava questo rapporto tra città e mappa. In quella nuova, Central Park è diventato un quadrato, e non so più a che altezza mi trovo rispetto alle strade. Non è un errore grave, certo: basta affiancare un’altra mappa digitale per capire dove si è. Ma il punto è proprio questo: perché dovrei affiancare due mappe per orientarmi?
Non è un design sbagliato. È solo nel luogo sbagliato.
Funzionerebbe benissimo a Milano. Ma a New York rischia di essere l’ennesima dimostrazione di un approccio progettuale che mette la forma davanti alla funzione, il “cool” davanti al “utile”, e il social prima del sociale.
Il mantra del “less is more” è entrato talmente tanto nel nostro DNA da farci dimenticare che “less” non sempre è “better”. E che “la forma segue la funzione” non è una regola estetica, ma una responsabilità progettuale. Non è solo una questione di funzione. È una questione di significato.
Il design non è solo ciò che è chiaro, bello o aggiornato. Il design, quello vero, è anche radicamento, memoria, relazione. Una mappa non serve solo a spostarsi: serve a sentirsi dentro un luogo.
Detto questo: ottimo lavoro.
Probabilmente sono solo io che, invecchiando, non riesco a comprenderlo del tutto. Ma continuo a pensare che un buon design non debba solo essere bello o chiaro. Deve essere giusto, nel posto giusto.
Perché il design non è solo funzione. È anche legame.
E un progetto che rompe il legame con il contesto, per quanto ben fatto, rischia sempre di essere fuori posto.
31/10/2024
Le parole sono importanti proprio come i simboli grafici che ne permettono la pronuncia. L’Esperanto è un progetto linguistico tra i più belli al mondo. Con quali strumenti si comunica una lingua che non ha un Paese? Sappiamo, ad esempio, che l’italiano ha la sua rappresentazione visiva nel Tricolore, che va oltre la lingua espandendosi alla cultura e alla storia della nazione: ma l’Esperanto?
ESPERANTO is NOT a BRAND: Rivoluzione del simbolismo grafico dell'Esperanto ESPERANTO is NOT a BRAND: Rivoluzione del simbolismo grafico dell'Esperanto
17/09/2024
La ASD San Berillo ha avviato una raccolta fondi per il suo primo campionato. Le squadre di quartiere sono fondamentali per la crescita e l'identità di una città e invito tutti coloro che possono a fare una donazione per fare in modo che questa squadra possa giocare il suo primo campionato.
SAN BERILLO è un quartiere di Catania che contribuisce con i suoi estremi contrasti a renderla la città che amiamo e che viviamo. Non si tratta di giocare a calcio ma di dar voce a delle storie uniche.
SE PUOI PARTECIPA CON UNA DONAZIONE.
Donate to Porta la San Berillo ASD al suo primo campionato, organized by SAN BERILLO ASD La nostra storia comincia nel 2016, nel quartiere di San Berillo … SAN BERILLO ASD needs your support for Porta la San Berillo ASD al suo primo campionato
31/08/2024
È per me un onore aver avuto l'occasione di progettare il nuovo stemma della ASD San Berillo più di una squadra dilettantistica ma la rappresentanza di uno dei quartieri Catanesi più storici, iconici e importanti della città. Un quartiere noto per le porte chiuse, murate, ma i cuori aperti. Un quartiere dove gli abitanti spesso cercano di essere cacciati ma che resistono nonostante tutto. Tre archi/porte che rappresentano il passato, il presente e il futuro, l'azzurro di un cielo terso che svetta sopra i vicoli stretti ripieni di arte e storie """d'amore""".
Spero che vogliate supportare la squadra come gesto di attenzione verso l'intero quartiere e l'intera città di Catania.
Belle cose a tutti
01/08/2024
JerseyBird Official ha realizzato un fantastico concept kit per il Catania FC ispirato in parte anche al Independent Symbol of Catania - Sicily che, come una bandiera, mostra l'essenza della città con ETNA, MARE E LAVA. Elementi da cui tutto nasce e con cui tutti hanno un legame più o meno profondo.
Seguo da molti anni i ragazzi di JerseyBird e ammiro il loro lavoro nel realizzare Concept kit. Ovviamente sono felice e orgoglioso che abbiano scelto di realizzarne uno anche per il mio amato Catania e ancor di più che abbiano pensato in qualche modo a me e al mio "umile" lavoro svolto fino ad oggi per le identità della squadra e della città intera.
BELLE COSE a tutti.
10/07/2024
Sono riuscito a rovinare clamorosamente anche questo bellissimo insieme di interviste a professionisti del settore sull'impatto delle IA creato dai ragazzi di FutureBerry dopo il loro fantastico AI Creative Hackaton di qualche mese fa. Ignorate le pagine dove parlo io ma leggete il resto, ve lo consiglio vivamente:https://futureberry.com/wp-content/uploads/2024/07/its_something_digital.pdf
04/07/2024
REBRANDING SSC Napoli!!! Ma non scherziamo.
Voglio esprimere la mia opinione, anche se può sembrare sbagliata. Togliere il riempimento cromatico dal proprio stemma non è un RESTYILING, ma una parte del sistema di visual identity che, in uno stemma semplice come quello del Napoli, deve esistere per forza. Nella maglia sarà il tessuto stesso ad essere azzurro e a dare il colore quando questa variante sarà in uso.
Approfitto di questa NON NOTIZIA per lanciare una provocazione: le società che hanno la "FORTUNA" di avere un marchio semplice e militare in una grande piazza non sono tante a questo mondo. Il legame tra CALCIO e CULTURA può sembrare una bestemmia, ma non lo è. Negli anni abbiamo visto come una maglia non sia solo un tessuto colorato che distingue dall'avversario e come grazie al DESIGN possa veicolare messaggi profondi legati al territorio, alla storia e ai popoli che seguono e amano una squadra e una città.
Uno STEMMA CALCISTICO di solito non è adatto a questo ruolo perché è immutabile nel tempo, come una toppa da apporre sul cuore per sempre. Abbiamo scudi, animali, monogrammi che difficilmente possono prestarsi a sistemi di comunicazione fluidi e flessibili come quelli che richiede il mondo di oggi.
MA NON A NAPOLI.
La classicità e semplicità quasi scarna dello stemma del NAPOLI, che vede una lettera N tra due circonferenze, potrebbe essere proprio lo spunto per un cambiamento. Ogni anno quella N potrebbe vestire un carattere tipografico (FONT) diverso, raccontando una storia e veicolando sensazioni e intenzioni diverse.
La lettera non cambia mai il suo suono, ma se la scriviamo in COMIC SANS sembra parlare ai bambini, mentre in un elegante e contrastato BODONI sembra parlare di MODA e LUSSO. Non cambia la pronuncia, ma cambia il posizionamento e il "suono" percettivo di quella lettera "N". Proprio come un abito elegante o sportivo cambia il modo in cui il nostro corpo comunica le sue intenzioni al prossimo.
E se il NAPOLI, forte di questa semplicità, adottasse una strategia tipografica dove ad ogni stagione corrisponde ad un FONT unico e diverso? Non necessariamente progettato ad hoc, ma preesistente e realizzato da designer e artisti della tipografia che ci donano caratteri tipografici unici da sempre.
Promuovendo la storia di un font legato alla stagione in corso, si potrebbe creare collezionismo e artefatti storici, dando visibilità ai talenti della progettazione come i TYPE DESIGNER. Creando, in sostanza, CULTURA dal CALCIO.
RESTERETE MERAVIGLIATI NELLO SCOPRIRE QUANTA STORIA CI SIA DIETRO IL DESIGN DEI FONT, STORIE CHE RISALGONO A SECOLI FA O AL CONTEMPORANEO. Ma non mi dilungo sull'argomento.
Questo renderebbe anche la vita più difficile ai falsari, che avrebbero qualche problema in più nel creare merchandising simile all'originale non sapendo in anticipo quale sarà il FONT della prossima stagione del NAPOLI (anche se su questo punto so di sbagliare in pieno, i falsari sono avanti anni luce rispetto a chiunque altro).
PARLARE DEL "RESTYLING" del logo del NAPOLI in questa occasione è da ingenui. Scusate se ho approfittato della notizia per aprire un discorso differente che poco si lega a ciò che la "panza" del paese vuole sentire in questo momento, ovvero: NON TOCCATE L'AZZURRO!
TANTE BELLE COSE A TUTTI.
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