06/11/2023
Creare non è mai stato un’opzione, ne lo sarà.
Se guardiamo oggi il mondo in cui viviamo, possiamo pensare che CREARE non è un processo indispensabile per poter vivere.
È un’illusione.
Se siamo arrivati dove siamo oggi, alla tecnologia che possediamo e le opportunità che abbiamo è grazie a qualcuno che le ha create.
Ci siamo dimenticati quanto spazio occupava la creazione diverse epoche fa.
Creare voleva dire progredire. Voleva dire evolvere. Voleva dire fornire a se stessi una qualità della vita decente, se non prospera.
Cosa è cambiato?
In realtà nulla.
Creare rimane sempre un bisogno è un esigenza che l’umanità mette in atto per progredire e stare bene.
L’unica cosa che esiste ora è la possibilità di nascondersi, di scampare da questo bisogno evolutivo, cercando di consumare quello che l’altro ha creato.
Si tratta di non metterci la faccia quando si è scomodi.
Si tratta di perdersi nella velocità frenetica della vita senza dare più tempo a se stessi.
Si tratta di riempire la mente con il rumore anziché fare silenzio ed ascoltare.
La bella notizia è che il mondo non è più lo stesso dei 20 anni fa.
La tecnologia può sostituire la persona in tutto, tranne esprimere le proprie emozioni, la propria visione e il talento unico attraverso la creazione.
Colui che prospererà ed evolverà nel benessere e nell’espansione, sarà colui che accoglierà il proprio Creatore Interiore.
Come una volta.
Back home to the future, creator.
Quanto spazio lasci nella vita alla creazione (consapevole)?
Svetlana