La Paleontologia (dal greco παλαiός, paleòs = "antico", ων, οντος che è = forma del verbo "essere", e λόγος, lògos = nel senso di "studio") è la parte della storia naturale che studia, attraverso i loro fossili, gli esseri vissuti nel passato geologico e i loro ambienti di vita.
È documentata la presenza di organismi viventi sin dall'era precambriana, 3.800 milioni di anni fa, tramite il ritrovam
ento di resti fossili
Storia della paleontologia
Tavola del 1866 con la raffigurazione di un cranio di Mosasaurus
Paleontologo mentre libera uno scheletro di dinosauro dalla roccia inglobante
Nel VI secolo a.C. filosofi greci come Senofane, avevano scoperto la vera natura dei fossili[1]. In epoca ellenistica Eratostene aveva studiato fossili, deducendo dalla presenza di fossili marini in luoghi lontani dal mare il lento spostarsi della linea di costa[2]. Nel Medioevo tuttavia molti naturalisti condividevano la teoria che i fossili rappresentassero i prodotti di una misteriosa "forza plastica" (vis plastica) che scaturiva dalle profonde viscere della Terra, oppure si pensava che fossero "scherzi della natura" o anche che si trattasse dei resti di animali uccisi dal Diluvio universale. La vera origine dei fossili, ossia l'antica teoria che si trattasse di resti fossilizzati di animali e piante, fu ripresa in Italia da Leonardo da Vinci alla fine del '400 e nel XVI secolo da Girolamo Fracastoro, che si oppose decisamente all'idea della "vis plastica". Studi più sistematici sull'origine organica dei fossili, che fondarono la moderna paleontologia e fecero abbandonare la vecchia idea della "vis plastica", furono compiuti nel XVII secolo da Agostino Scilla e da Stenone. Durante il XIX secolo i fossili sono stati studiati per la classificazione e in seguito impiegati nella ricerca della risoluzione di alcuni problemi come quello relativo alla determinazione dell'età delle rocce. In particolare, agli inizi del 1800, un medico inglese, Gideon Mantell, trovò un grosso osso in un mucchio di pietre: studiandolo, capì che non poteva essere una mandibola di mammifero, perché le rocce che lo circondavano erano troppo antiche. Però, notando la somiglianza di quei denti con i denti dell'odierna iguana, Mantell stabilì che l'animale era un enorme rettile erbivoro. Qualche anno dopo, il geologo William Buckland trovò un'altra mascella di rettile, questa volta carnivoro, e lo chiamò Megalosaurus, "grande lucertola". La caccia ai fossili era definitivamente iniziata. Ma il vero padre della paleontologia fu il famoso anatomista e paleontologo inglese Richard Owen (1804-1892), il primo a coniare il termine "dinosauro" nel 1842. Inoltre fu proprio lui a voler aprire ed allestire un museo di scienze naturali a Londra che aprirà nel 1833. Molti da allora sono stati i progressi nella ricerca e nuove specie fossili sono state ritrovate in diverse aree del mondo, permettendo l'acquisizione di nuove conoscenze sui processi dell'evoluzione della vita sulla terra.