Fondazione Riccardo Cassin

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Fondazione Riccardo Cassin Pagina ufficiale della Fondazione Riccardo Cassin, alpinista.

🇮🇹 Oggi 17 anni fa, 6 agosto 2009, Riccardo ci lasciava nella sua casa ai piedi dell’amatissima Grignetta.Qui lo vedete ...
06/08/2026

🇮🇹 Oggi 17 anni fa, 6 agosto 2009, Riccardo ci lasciava nella sua casa ai piedi dell’amatissima Grignetta.

Qui lo vedete in foto con il suo amato cane Argo.

🇬🇧 Seventeen years ago today—August 6, 2009—Riccardo passed away at his home at the foot of the much-loved Grignetta.

Here he is pictured with his beloved dog, Argo.

Cai Sezione di Lecco "Riccardo Cassin"
I Ragni di Lecco - Arrampicata Alpinism Climbing

Grazie al Consorzio turistico di Madesimo per l'invito alla rassegna “Storie di terre alt(r)e”, curata da Gabriela Jacom...
26/07/2026

Grazie al Consorzio turistico di Madesimo per l'invito alla rassegna “Storie di terre alt(r)e”, curata da Gabriela Jacomella, e grazie alle tantissime persone presenti ieri!

È stato un momento speciale per noi raccontare la storia di Riccardo: non solo le sue grandi imprese alpinistiche, come la Nord-Est del Badile, ma soprattutto l'uomo, la persona e i suoi valori.

Vedere ancora oggi così tanta partecipazione per ricordare un uomo nato nel 1909, e scomparso 17 anni fa, ci emoziona sempre.

Alla prossima!

Discover Madesimo

Domani pomeriggio, sabato 25 luglio, saremo a Madesimo (So) per parlare di Riccardo, ma soprattutto di Badile.Della prim...
24/07/2026

Domani pomeriggio, sabato 25 luglio, saremo a Madesimo (So) per parlare di Riccardo, ma soprattutto di Badile.

Della prima alla Nord-Est del 1937 con Ratti e Esposito e della ripetizione del 1987 con i Ragni della Grignetta, ascensione da cui è stato tratto il bel documentario di Fulvio Mariani “50 anni dopo” che proietteremo.

Tutte le info in locandina ⬇️

Vi aspettiamo!

I Ragni di Lecco - Arrampicata Alpinism Climbing
Cai Sezione di Lecco "Riccardo Cassin"
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🏔️ 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐞 𝐀𝐥𝐭𝐞: 𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐢𝐧 𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨Come Fondazione Riccardo Cassin, siamo felici di invit...
18/07/2026

🏔️ 𝐒𝐭𝐨𝐫𝐢𝐞 𝐝𝐢 𝐓𝐞𝐫𝐫𝐞 𝐀𝐥𝐭𝐞: 𝐥𝐚 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐧𝐝𝐚 𝐝𝐢 𝐑𝐢𝐜𝐜𝐚𝐫𝐝𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐬𝐢𝐧 𝐚 𝐌𝐚𝐝𝐞𝐬𝐢𝐦𝐨
Come Fondazione Riccardo Cassin, siamo felici di invitarvi al primo evento della rassegna "STORIE DI TERRE ALT(R)E - libri, narrazioni, idee in quota”.

Appuntamento sabato 25 luglio, ore 17.30 in Sala Convegni a Madesimo (SO).

Di che cosa parleremo?

🧗‍♂️Storie di Terre Alte - Cassin, l'uomo del Badile: storia di una leggenda dell'alpinismo: un viaggio nella vita e nelle imprese di Riccardo Cassin.

🎤 Chiacchierata con Anna Masciadri (giornalista e biografa di Cassin) e Marta Cassin (Fondazione Riccardo Cassin).

🎥 Proiezione speciale: la visione del documentario "50 anni dopo" di Fulvio Mariani, incentrato sulla storica e memorabile salita di Cassin sulla Nord Est del Pizzo Badile del 1937 (ripercorsa nel 1987).

🟢 Ingresso libero, vi aspettiamo!

🇮🇹 Il 6 agosto del 2009, all’età di cento anni, Riccardo se ne andava ai piedi della sua amatissima Grignetta. Vogliamo ...
06/08/2025

🇮🇹 Il 6 agosto del 2009, all’età di cento anni, Riccardo se ne andava ai piedi della sua amatissima Grignetta.

Vogliamo ricordarlo con la sua prima grande impresa del trittico degli Anni Trenta che compie proprio questo mese 90 anni.

Nell’agosto del 1935 Riccardo Cassin e il suo amico e compagno di cordata Vittorio Ratti aprivano la prima via sulla Ovest di Lavaredo. Miravano a questa prima anche una cordata di alpinisti tedeschi, Sepp Meindl e Hans Hintermaier, che si trovavano ai piedi della cima dolomitica negli stessi giorni.
Così descrisse Riccardo quella prima: “Sento nel cuore una gioia di indescrivibile intensità. E’ un tumulto di sensazioni forti e profonde: l’orgoglio di aver portato a termine questa salita che rimarrà vanto per l’Italia, la soddisfazione di essere passato dove ancora nessuno era riuscito. Ad accoglierci in vetta i due rivali tedeschi, saliti con Rossi da una via più semplice già aperta: ci commuove il loro squisito e nobile gesto. Diverranno poi cari amici e saranno i primi a ripete la nostra via”.
🇬🇧 On August 6, 2009, at the age of one hundred, Riccardo passed away at the foot of his beloved Grignetta.

We want to remember him with his first major achievement of the 1930s, which turns 90 this month.

In August 1935, Riccardo Cassin and his friend and climbing partner Vittorio Ratti opened the first route on the West Face of Lavaredo. A team of German climbers, Sepp Meindl and Hans Hintermaier, who were at the foot of the Dolomite peak at the same time, were also aiming for this first ascent. Riccardo described that first ascent this way: "I feel a joy of indescribable intensity in my heart. It's a riot of strong and profound sensations: the pride of having completed this climb, which will remain a source of pride for Italy, the satisfaction of having climbed where no one had ever climbed before. Welcoming us at the summit were our two German rivals, who had climbed with Rossi an easier route already established: we are moved by their exquisite and noble gesture. They will later become dear friends and will be the first to repeat our route."

Cai Sezione di Lecco "Riccardo Cassin"
CAI - Club Alpino Italiano
I Ragni di Lecco - Arrampicata Alpinism Climbing

Oggi in Italia si festeggia l’80esimo anniversario della liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione tedesca...
25/04/2025

Oggi in Italia si festeggia l’80esimo anniversario della liberazione dalla dittatura fascista e dall’occupazione tedesca.

Ricordiamo con grande orgoglio e emozione la Brigata Rocciatori che fu determinante nella liberazione della città di Lecco, il gruppo era composto da una ventina di alpinisti con a capo Riccardo Cassin.

Tra le foto trovate:
🇮🇹 Sfilata in piazza Garibaldi a Lecco dopo la Liberazione
🇮🇹 Sfilata a Milano della Brigata Rocciatori
🇮🇹 Tesserini di Riccardo
🇮🇹 Riccardo e Vittorio Ratti, amici e compagni di cordata da una vita. Ratti muore il 26 aprile 1946 nella battaglia per la Liberazione di Lecco in piazza Garibaldi, dove oggi potete trovare una targa in suo ricordo.
Today in Italy we celebrate the 80th anniversary of the liberation from the fascist dictatorship and the German occupation.

We remember with great pride and emotion the Rock Climbers Brigade that was instrumental in the liberation of the city of Lecco, the group was composed of about twenty climbers led by Riccardo Cassin.

Among the photos found:
🇮🇹 Parade in Piazza Garibaldi in Lecco after the Liberation
🇮🇹 Parade in Milan of the Rock Climbers Brigade
🇮🇹 Riccardo's badges
🇮🇹 Riccardo and Vittorio Ratti, friends and climbing companions for a lifetime. Ratti died on April 26, 1946 in the battle for the Liberation of Lecco in Piazza Garibaldi, where today you can find a plaque in his memory.

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Cai Sezione di Lecco "Riccardo Cassin"
Associazione Nazionale Partigiani d'Italia - ANPI

Tantissimi auguri di Buona Natale e Felice Anno Nuovo a voi appassionati di montagna, alpinismo, natura e di tutto il mo...
24/12/2024

Tantissimi auguri di Buona Natale e Felice Anno Nuovo a voi appassionati di montagna, alpinismo, natura e di tutto il mondo outdoor 🎄

Vi lasciamo ai festeggiamenti con due bellissime immagini scattate ieri a Lecco, dove il 23 dicembre, come da tradizione, vengono illuminate vie di arrampicata e ferrate delle montagne che circondano la città.

Tra queste la via Cassin al Medale, parete che sovrasta il rione di Rancio.
Riccardo la aprì nel 1931 con Mario Dell’Oro.
Best wishes for a Merry Christmas and a Happy New Year to you who are passionate about mountains, mountaineering, nature and the entire outdoor world 🎄

We leave you to the celebrations with two beautiful images taken yesterday in Lecco, where on December 23th, as every year, climbing routes and via ferratas in the mountains surrounding the city are illuminated.

Among these, there is Via Cassin al Medale, a wall that overlooks the Rancio district.
Riccardo opened it in 1931 with Mario Dell'Oro.

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Cai Sezione di Lecco "Riccardo Cassin"

La prima salita della parete ovest del Cerro Torre per tanti aspetti è il paradigma dell'alpinismo lecchese in Patagonia...
11/11/2024

La prima salita della parete ovest del Cerro Torre per tanti aspetti è il paradigma dell'alpinismo lecchese in Patagonia. Non ultimo per il fatto che... non è andata a segno al primo colpo!

Questo è un po' il leitmotiv delle più grandi imprese che gli scalatori provenienti dalla Grigna hanno realizzato sulle montagne all'estremo sud del mondo: ci sono quasi sempre voluti diversi anni e diverse spedizioni per giungere all'obiettivo, anni e spedizioni che sono stati indispensabili per maturare l'esperienza e la determinazione necessarie per arrivare fino alla vetta.
Così è stato anche per la ovest del Torre.

Nel 1958 il “Bigio” Carlo Mauri aveva tentato l'ascensione assieme a Walter Bonatti. La loro esplorazione si era fermata poco sopra il colle che separa il Torre dal Cerro Adela, ma il Bigio non aveva mai dimenticato quella montagna così bella e impossibile.

Nel 1970 Mauri torna al cospetto dell’Urlo di Pietra guidando la spedizione organizzata dalla sottosezione di Belledo del Cai Lecco, attorno alla quale orbitano i più attivi alpinisti lecchesi, molti dei quali appartenenti ai Ragni della Grignetta.

Il Bigio chiama al suo fianco cinque compagni di provato talento: Casimiro Ferrari, Pierlorenzo “Canèla” Acquistapace, Piero Ravà, Gianluigi “Pomèla” Lanfranchi, Roberto “Robi” Ch***pa e Gianni “Yoghi” Stefanon. Al team alpinistico si aggiungono poi come “aiutanti” Gianfelice Rocca, Giuseppe Cima e Folco Doro Altan.

Una volta al cospetto del Torre è Casimiro ad assumere il ruolo di leader delle cordate e guida i compagni molto in altro fra le incredibili pareti di ghiaccio verticali e strapiombanti. Arrivano fino a circa 300 metri dalla cima, ma, ancora una volta, il Torre impone la spietata legge delle sue tempeste e dei suoi venti implacabili. Ancora una volta i lecchesi sono costretti a rinunciare al loro sogno.

L’appuntamento con la vetta però è solo rimandato e questa “sconfitta” è solo il preludio di un successo: saranno proprio le esperienze e la voglia di rivincita maturate nel corso di questo tentativo a porre le basi dell’avventura che, quattro anni dopo, porterà finalmente i lecchesi sulla sommità del Torre.

La serata organizzata per il prossimo venerdì 15 novembre alla Sala Ticozzi di Via Ongania, a Lecco, vuole essere un omaggio ai protagonisti della spedizione del 1970 e un doveroso ringraziamento per il loro contributo alla realizzazione di uno dei più grandi successi nella storia dell’alpinismo lecchese.

La prima salita della parete ovest del Cerro Torre per tanti aspetti è il paradigma dell'alpinismo lecchese in Patagonia. Non ultimo per il fatto che... non è andata a segno al primo colpo!

Questo è un po' il leitmotiv delle più grandi imprese che gli scalatori provenienti dalla Grigna hanno realizzato sulle montagne all'estremo sud del mondo: ci sono quasi sempre voluti diversi anni e diverse spedizioni per giungere all'obiettivo, anni e spedizioni che sono stati indispensabili per maturare l'esperienza e la determinazione necessarie per arrivare fino alla vetta.
Così è stato anche per la ovest del Torre.

Nel 1958 il “Bigio” Carlo Mauri aveva tentato l'ascensione assieme a Walter Bonatti. La loro esplorazione si era fermata poco sopra il colle che separa il Torre dal Cerro Adela, ma il Bigio non aveva mai dimenticato quella montagna così bella e impossibile.

Nel 1970 Mauri torna al cospetto dell’Urlo di Pietra guidando la spedizione organizzata dalla sottosezione di Belledo del Cai Lecco, attorno alla quale orbitano i più attivi alpinisti lecchesi, molti dei quali appartenenti ai Ragni della Grignetta.

Il Bigio chiama al suo fianco cinque compagni di provato talento: Casimiro Ferrari, Pierlorenzo “Canèla” Acquistapace, Piero Ravà, Gianluigi “Pomèla” Lanfranchi, Roberto “Robi” Ch***pa e Gianni “Yoghi” Stefanon. Al team alpinistico si aggiungono poi come “aiutanti” Gianfelice Rocca, Giuseppe Cima e Folco Doro Altan.

Una volta al cospetto del Torre è Casimiro ad assumere il ruolo di leader delle cordate e guida i compagni molto in altro fra le incredibili pareti di ghiaccio verticali e strapiombanti. Arrivano fino a circa 300 metri dalla cima, ma, ancora una volta, il Torre impone la spietata legge delle sue tempeste e dei suoi venti implacabili. Ancora una volta i lecchesi sono costretti a rinunciare al loro sogno.

L’appuntamento con la vetta però è solo rimandato e questa “sconfitta” è solo il preludio di un successo: saranno proprio le esperienze e la voglia di rivincita maturate nel corso di questo tentativo a porre le basi dell’avventura che, quattro anni dopo, porterà finalmente i lecchesi sulla sommità del Torre.

La serata organizzata per il prossimo venerdì 15 novembre alla Sala Ticozzi di Via Ongania, a Lecco, vuole essere un omaggio ai protagonisti della spedizione del 1970 e un doveroso ringraziamento per il loro contributo alla realizzazione di uno dei più grandi successi nella storia dell’alpinismo lecchese.


Cai Sezione di Lecco "Riccardo Cassin" Gruppo Alpinistico GAMMA Lecco UOEI LECCO Fondazione Riccardo Cassin I Ragni di Lecco - Arrampicata Alpinism Climbing Patagonia Vertical

Grazie a Marina Morpurgo e Isabella Derla per averci coinvolto in “Valmaleggo”, ciclo di incontri letterari in corso que...
12/08/2024

Grazie a Marina Morpurgo e Isabella Derla per averci coinvolto in “Valmaleggo”, ciclo di incontri letterari in corso questa estate nei bellissimi rifugi della Valmalenco (Sondrio).

Oggi al Rifugio Del Grande - Camerini, a 2.580 metri, Anna Masciadri ha raccontato Riccardo Cassin, uomo e alpinista.

Grazie anche agli ospiti del rifugio che sono rimasti ad ascoltarci, è sempre bello e emozionante per noi vedere l’attenzione e l’affetto degli appassionati di montagna per Riccardo!

Lunedì prossimo 12 agosto, presso il rifugio del Grande Camerini in Valmalenco, alle ore 14 si terrà un incontro dedicat...
08/08/2024

Lunedì prossimo 12 agosto, presso il rifugio del Grande Camerini in Valmalenco, alle ore 14 si terrà un incontro dedicato a Riccardo Cassin tenuto da Anna Masciadri.

L’evento fa parte del ciclo “Valmaleggo” in corso nei rifugi di questa bellissima valle durante questa estate.

Sappiamo che per raggiungere il rifugio bisogna fare un po’ di fatica, ma assicuriamo che lo sforzo verrà ripagato!

Rifugio Del Grande - Camerini

Indirizzo

Madesimo
23024

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