04/10/2024
*Cassazione, sentenza, 25 settembre 2024, n. 25638, sez. I civile
Dicatio ad patriam – Reti telefoniche
Può ravvisarsi la dicatio ad patriam nel comportamento del proprietario di un fondo, il quale, nel lottizzarlo, metta – volontariamente e con carattere di continuità – una strada di sua proprietà a disposizione della collettività, consentendovi la realizzazione di infrastrutture primarie e secondarie, tra le quali l’interramento di reti telefoniche, necessarie alla popolazione. Peraltro, la valutazione del giudice di merito in ordine alla sussistenza o meno di una dicatio ad patriam, ove adeguatamente motivata, non può essere sindacata dal giudice di legittimità.
*Cassazione, sentenza, 24 settembre 2024, n. 25493, sez. II civile
Apparenza della servitù – Servitù per destinazione del padre di famiglia – Peso inequivoco
Le opere destinate all’esercizio della servitù devono essere visibili, anche se solo occasionalmente, da qualsiasi punto che il proprietario del fondo servente possa facilmente osservare. Non rileva, quindi, che l’opera sia a vista né che il proprietario del fondo che si assume asservito abbia, in concreto, conoscenza dell’esistenza dell’opera. L’apparenza della servitù, senza la quale non è possibile la costituzione della servitù per destinazione del padre di famiglia, si identifica nell’oggettiva e permanente sussistenza di opere suscettibili di essere viste (anche se, in concreto, ignorate) che, per la loro struttura e consistenza, inequivocamente denuncino il peso imposto su un fondo a favore dell’altro. Pertanto, in base a tali princìpi, una tubatura idrica, pur se collocata al di sotto del pavimento dell’appartamento che funge da fondo servente, costituisce senz’altro un’opera oggettivamente apparente, in quanto visibile dal proprietario di quest’ultimo fondo in occasione dello svolgimento di lavori edili.
USUCAPIONE
*Cassazione, ordinanza, 25 settembre 2024, n. 25643, sez. II civile
Acquisto della proprietà – diritto dominicale – Terzi – Res inter alios acta
Nel giudizio promosso dal possessore nei confronti del proprietario per far accertare l’intervenuto acquisto della proprietà per usucapione, l’atto di disposizione del diritto dominicale da parte del proprietario in favore di terzi, anche se conosciuto dal possessore, non incide sulla situazione di fatto utile ai fini dell’usucapione, rappresentando res inter alios acta, ininfluente sulla prosecuzione dell’esercizio della signoria di fatto sul bene.
*Cassazione, ordinanza, 24 settembre 2024, n. 25505, sez. II civile
Possesso – Presunzioni – Valutazione delle prove
In tema di usucapione, il possesso del bene deve essere provato concretamente e non può essere desunto semplicemente dall’occupazione protratta nel tempo. È necessario fornire evidenze che dimostrino l’inizio, l’estensione e le modalità del possesso. Ricevute di pagamento di utenze senza specifici riferimenti all’immobile in questione non costituiscono prova sufficiente.