ANLI - Associazione Nazionale Liberi Insegnanti

ANLI - Associazione Nazionale Liberi Insegnanti Associazione Nazionale Liberi Insegnati (no-profit e no

08/08/2026
29/07/2026

Come volevasi dimostrare un nulla di fatto, purtroppo capita molto spesso che vengano preannunciati urbi et orbi e poi il tutto si volatilizza nel nulla!! Dal Senato è tutto!!!

Non solo non è passato ma non è stato neanche discusso!

Ci sono iter che non possono essere evitati:
Le trattative sul doppio canale devono necessariamente essere discusse tra il Governo e l' Unione Europea, il resto rimangono solo chiacchiere...

29/07/2026

Oggi, 29 luglio, il Senato riprende la discussione sulla riforma del reclutamento dei docenti. È il momento di fare chiarezza basandosi sui fatti e sul funzionamento reale della nostra scuola.

Migliaia di docenti lavorano da anni non solo sullo stesso grado e sulla stessa materia, ma addirittura nella stessa scuola: questa è la dimostrazione inconfutabile che non si tratta di esigenze temporanee, ma di posti reali che devono essere immediatamente convertiti da "organico di fatto" ad organico di diritto. Continuare a mantenere questo stato di cose serve solo a far risparmiare lo Stato sulle spalle di professionisti ultra-titolati, costretti a finanziare a proprie spese corsi su corsi per non perdere punteggio: un caso unico nel pubblico impiego, in un comparto tra i meno pagati d'Europa.

Tutto questo calpesta i diritti dei lavoratori e compromette il buon andamento della Scuola pubblica, penalizzando in primis gli studenti. Aver superato quota 100.000 docenti precari sul sostegno, arrivando persino a superare il numero dei docenti di ruolo, è uno scandalo che richiede un intervento immediato.

La vera continuità didattica non si fa legando l'insegnante al "gradimento" o alla conferma annuale delle famiglie — un meccanismo che stravolge la trasparenza delle graduatorie e lascia il docente ciclicamente "orfano" a fine ciclo —, ma stabilizzandolo di ruolo nell'istituto.

A dimostrazione che la stabilizzazione per titoli ed esperienza è una modalità legittima e già pienamente operativa nello stesso Ministero dell'Istruzione, basta guardare i decreti pubblicati proprio in queste ore dagli Uffici Scolastici d'Italia (come quello dell'USP di Pisa del 28 luglio): il personale A.T.A. viene regolarmente immesso in ruolo tramite graduatorie permanenti per soli titoli e servizio, senza quiz a crocette.

Se l'esperienza sul campo e i titoli valgono per l'immissione in ruolo degli ATA, devono valere allo stesso modo anche per i docenti. L'unica soluzione giusta è dare a questi lavoratori ciò che spetta loro, convertendo i posti in organico di diritto e attuando un Doppio Canale di Reclutamento effettivo: inserire l'appartenenza alla I fascia GPS (docenti abilitati e specializzati) come requisito d'accesso al ruolo al 50% contestuale, al pari del 50% destinato agli idonei e vincitori di concorso. Modifiche al testo e doppio canale subito! II

27/07/2026

IL DDL BUCALO DEL DOPPIO CANALE HA SOLO IL TITOLO

Da anni migliaia di docenti precari garantiscono il funzionamento della scuola italiana. Sono i cosiddetti “precari storici”, insegnanti che hanno accumulato anni di servizio, esperienza sul campo e sacrifici personali, continuando a lavorare tra supplenze, trasferimenti e perenne incertezza.

Il ddl Bucalo ha un titolo furbo, "doppio canale", che ingolosisce gli interessati, ma che in realtà non affronta il problema in tutte le sue articolazioni, mettendo anzi le categorie una contro l'altra.

Un sistema di reclutamento dovrebbe essere equo e capace di tenere insieme tutte le componenti della scuola, senza creare nuove contrapposizioni. Non può esistere una riforma che favorisca una categoria a discapito di un’altra, alimentando una guerra tra precari, idonei e giovani aspiranti docenti.

In questa legislatura abbiamo visto recuperare il principio dell'idoneità e le graduatorie di merito (cancellate dal Governo precedente), che sono la base di un meccanismo a doppio canale, frutto di un dialogo con l'Europa che comincia a dare qualche frutto. Ora l'Onorevole Mario Pittoni, che relaziona periodicamente sugli sviluppi di tale confronto, lancia appelli agli interessati a fare fronte comune per convincere la Commissione europea a dare il via libera alle GPSR (Graduatorie provinciali per le supplenze e il ruolo), più volte utilizzate in via straordinaria nel nostro Paese per stabilizzare i docenti sia nel sostegno che per posto comune. È lo strumento con cui ridare finalmente dignità al precariato storico in modo strutturale. Non possiamo quindi che appoggiare l'iniziativa. Al di là delle diverse opinioni politiche, il principio di un canale stabile e permanente rappresenta un elemento di riflessione importante: la scuola ha bisogno di regole certe, non di soluzioni temporanee che cambiano a ogni legislatura.

Purtroppo, il dibattito pubblico sembra spesso trasformarsi in una competizione fatta di slogan e annunci. Anche alcune organizzazioni sindacali, secondo molti lavoratori della scuola, sembrano privilegiare la visibilità mediatica e la ricerca di nuovi iscritti piuttosto che una battaglia realmente unitaria per tutti i precari. Noi precari storici non chiediamo privilegi. Chiediamo semplicemente un sistema giusto.

Vogliamo un vero doppio canale di reclutamento che tenga conto dell’esperienza maturata sul campo, che valorizzi gli idonei dei concorsi, che garantisca spazio alle nuove generazioni e che diventi finalmente una modalità ordinaria e permanente di accesso al ruolo.

La scuola italiana non può continuare a vivere di emergenze. Non è accettabile che migliaia di docenti trascorrano dieci o quindici anni nel precariato, aspettando una stabilizzazione sempre rinviata alla riforma successiva.

Serve un modello di reclutamento stabile, trasparente e prevedibile, che impedisca il ripetersi del precariato cronico e dia a ogni docente la possibilità di costruire il proprio futuro con dignità.

Le false promesse hanno ormai stancato. È il momento di superare la propaganda e costruire un sistema che non lasci indietro nessuno. Un sistema che riconosca il valore dell’esperienza, premi il merito, rispetti gli idonei, offra opportunità ai giovani e impedisca che le prossime generazioni di insegnanti siano costrette a vivere lo stesso interminabile percorso di precarietà che migliaia di docenti affrontano ancora oggi.

Questo è solo l'inizio! Continueremo imperterriti la nostra battaglia! Grazie Sabrina Maestri per questo comunicato, hai...
24/07/2026

Questo è solo l'inizio! Continueremo imperterriti la nostra battaglia! Grazie Sabrina Maestri per questo comunicato, hai colto l'essenza della nostra lettera al presidente della Repubblica...

ANLI rivolge un appello anche al Presidente della Repubblica per tornare al doppio canale di reclutamento per i docenti.

Come Gruppo Azione di ANLI, pensiamo sia opportuno che il nostro grido arrivi direttamente anche al Presidente della Rep...
23/07/2026

Come Gruppo Azione di ANLI, pensiamo sia opportuno che il nostro grido arrivi direttamente anche al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nonché fautore del doppio canale di reclutamento. Questo sarà l'inizio di un percorso voluto fortemente da ANLI che con determinazione e perseveranza " informerà" della situazione di tutti i precari di ogni ordine e grado e cosa stanno vivendo! Porteremo la vostra voce ovunque, utilizzeremo tutti i canali mediatici possibili anche i più piccoli, lavoreremo senza fermarci ma abbiamo bisogno di tutti voi... Qualsiasi sia la conoscenza che avete anche in ambito locale, fatemelo sapere. Si va avanti e non si molla, mai!

16/07/2026

Anni di supplenze in classe o titoli accumulati sulla carta? 🧑‍🏫📄Le nuove riaccendono la rivolta dei precari: molti docenti storici rischiano lo scavalcamento da parte di neolaureati abilitati, a zero giorni di servizio.Il sistema attuale premia la formazione o alimenta solo il mercato dei titoli acquistabili? ANLI NON HA DUBBI! STIAMO PER I PRECARI STORICI! E Voi da che parte state?👉 Esperienza sul campo o Abilitazione teorica?Dite la vostra nei commenti! 👇

Bene! Come sempre due pesi e due misure nella pubblica amministrazione! Si chiede agli insegnanti l'abilitazione tramite...
08/07/2026

Bene! Come sempre due pesi e due misure nella pubblica amministrazione!
Si chiede agli insegnanti l'abilitazione tramite concorsi e concorsini ogni anno creando graduatorie infinite e bloccate specialmente al sud, dove la situazione è perennemente in stallo ma si vota per eliminare i concorsi nella pubblica amministrazione!!! Mi chiedo:" Cari insegnanti, cosa state aspettando ad unire le categorie e dimostrare il vostro risentimento? Non basta scrivere sui gruppi, bisogna agire!

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