Giochi di Memoria per tutte le età - Mappe - Metodo di Studio

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Dott.ssa MARINA NOCERA Pedagogista Coach per l'Apprendimento Tutor DSA, BES...

16/04/2025

“Cosa ce ne facciamo dei ragazzi che prendono 10, 9, 8 a scuola se non sono in grado di interve**re quando viene fatto del male ad un compagno, quando hanno delle prestazioni eccezionali ma non hanno strumenti per aiutare un loro amico e riconoscere un bisogno.
Si punta troppo sulle prestazioni e troppo poco sui sentimenti, troppo egoismo e impoverimento emotivo. Un figlio prima deve diventare un uomo inteso ‘persona con valori’. Non puntiamo solo sulle prestazioni.”
Piero Angela

16/04/2025

A Salerno esiste una struttura architettonica così impressionante che il popolo decise che solo il diavolo poteva averla costruita.

Si tratta dei "Ponti del Diavolo", un acquedotto medievale risalente al IX secolo, originariamente costruito per rifornire d'acqua il monastero di San Benedetto lungo le mura orientali della città.

Ma la vera storia inizia quando questa meraviglia ingegneristica venne associata alla figura di Pietro Barliario, un alchimista e mago salernitano del XII secolo. La leggenda narra che avesse stretto un patto col diavolo per erigere l'intera struttura in una sola notte.

Cosa spinse i salernitani a credere all'intervento demoniaco? Gli impressionanti archi ogivali, una novità architettonica per l'epoca, e la natura impervia e isolata del luogo contribuirono a creare un'aura di mistero. Le superstizioni locali sostenevano che passare sotto gli archi all'alba o al tramonto potesse portare all'incontro con spiriti maligni.

Le pietre dei Ponti del Diavolo continuano a raccontare la loro storia millenaria, sospesa tra ingegneria reale e leggende diaboliche, ricordandoci come l'uomo abbia sempre cercato spiegazioni sovrannaturali davanti all'apparentemente impossibile.

16/04/2025

Nel cuore di Palermo esiste una cattedrale vivente, costruita non dall'uomo ma dalla natura stessa. Un maestoso Ficus che dal 1845 cresce silenziosamente all'interno dell'Orto Botanico, creando uno spettacolo che lascia senza parole.

Le sue radici aeree, con il passare del tempo, si sono trasformate in colonne naturali che sostengono i giganteschi rami orizzontali. Una vera e propria architettura vegetale che ricorda le navate di una chiesa gotica.

Ma ciò che rende davvero unico questo Ficus non è solo la sua imponente struttura...

È la sua storia di quasi due secoli, durante i quali ha visto cambiare la città e l'Italia intera. È la sua chioma che oggi copre ben 2900 metri quadrati, creando un'oasi verde nel tessuto urbano. È l'essere riconosciuto come il progenitore di tutti i grandi ficus italiani.

Non sorprende che questo gigante gentile sia stato candidato al titolo di European Tree of the Year 2023. Un tesoro naturale che rende l'Italia ancora più straordinaria, un posto che merita di essere conosciuto e protetto per i secoli a ve**re.

16/04/2025

La penna più illustre d'Italia porta il nome di una donna sarda che trasformò la vita della sua isola in capolavori universali. Grazia Deledda, nata a Nuoro, è l'unica donna italiana ad aver conquistato il Premio Nobel per la Letteratura.

Era il 1926 quando il comitato di Stoccolma decise di premiare questa scrittrice che sapeva raccontare come nessun altro la Sardegna, con le sue tradizioni ancestrali, i suoi paesaggi aspri e i suoi personaggi fieri.

Pensate un po': quasi cent'anni sono passati e nessun'altra donna italiana è riuscita a raggiungere questo traguardo. Deledda vinse descrivendo semplicemente ciò che conosceva meglio: la vita quotidiana della sua terra, trasformata dalla sua penna in storie di valore universale.

I suoi romanzi come "Canne al vento" e "La Madre" hanno portato la voce della Sardegna nel mondo, dimostrando che le storie più autentiche, quelle radicate nella propria terra, sono spesso quelle che risuonano più forte nel cuore dei lettori di ogni paese.

La sua Sardegna, così lontana dai salotti letterari, grazie a lei ha trovato un posto nei libri di storia della letteratura mondiale.

16/04/2025

I Romani non solo hanno conquistato il mondo antico, ma hanno anche inventato un cemento che sfida il tempo e batte il nostro in durabilità. Mentre le nostre strutture marine si sgretolano dopo pochi decenni, i moli e i porti romani resistono da duemila anni.

Il loro segreto? Un'incredibile miscela a base di calce e cenere vulcanica, la famosa "pozzolana", che reagisce con l'acqua marina in un modo che gli ingegneri moderni ancora studiano con stupore.

Roba da non credere: questo cemento non si deteriora con l'acqua di mare, ma si rafforza! È come un materiale "vivo" che continua a sviluppare nuovi minerali resistenti col passare del tempo.

I nostri moderni porti e strutture marine? Progettati per durare al massimo 100 anni, spesso mostrano segni di deterioramento molto prima. I porti romani invece sono ancora lì, dopo 2000 anni, a testimoniare un'ingegneria superiore.

Ancora più sorprendente è che questo antico cemento richiedeva temperature di produzione più basse e rilasciava meno CO2 del nostro cemento Portland. Gli antichi romani avevano sviluppato una tecnologia più ecologica e duratura della nostra.

Forse è tempo di riscoprire i segreti del passato per costruire un futuro più duraturo.

31/03/2025

Prima dell'euro esisteva già una moneta che univa l'Europa: il fiorino d'oro fiorentino. Quella piccola moneta d'oro brillante coniata a Firenze nel 1252 divenne la valuta di riferimento per l'intero continente.

Non era una moneta qualunque. Il suo segreto? Un contenuto d'oro puro al 98,6%, una purezza straordinaria che la rendeva affidabile ovunque.

Pensate un po': mentre l'Europa era frammentata in centinaia di stati e signorie, questa moneta attraversava confini e unificava il commercio. Il fiorino fu il vero primo "euro" della storia, ma con ben 740 anni di anticipo!

Per tre secoli interi, dal 1252 in poi, questa moneta fiorentina dominò l'economia europea. I mercanti da Londra a Costantinopoli la riconoscevano e accettavano senza esitazione.

La prosperità di Firenze, le meraviglie del Rinascimento, i capolavori di Brunelleschi, Donatello e Michelangelo – tutto questo fu possibile grazie al potere economico generato da quella piccola moneta d'oro. La prossima volta che ammirerete il Duomo, ricordate che fu finanziato dal primo "euro" della storia.

31/03/2025
31/03/2025

Nel cuore del Nord Italia galleggia un miracolo medievale di cui pochi conoscono l'esistenza. Un'isola dove il tempo sembra essersi fermato secoli fa, eppure è a portata di mano.

Si chiama Monte Isola e si trova nel Lago d'Iseo. Non è un'isola qualunque: è la più grande isola lacustre d'Europa, un primato che sorprende considerando quanto poco se ne parli nei circuiti turistici tradizionali.

Ma ciò che rende davvero unico questo luogo è la sua anima medievale rimasta intatta. Immaginate di passeggiare tra 12 borghi perfettamente conservati, dove ogni pietra racconta storie di sette secoli fa.

Ancora più straordinario è che questi borghi non sono musei a cielo aperto, ma comunità vive. Circa 1.800 persone abitano Monte Isola, e lo fanno dal 1300, mantenendo tradizioni e stili di vita che affondano le radici nel Medioevo.

Mentre il mondo corre, Monte Isola continua a camminare al ritmo lento di un Medioevo che non vuole finire, un tesoro galleggiante che attende solo di essere scoperto.

Photos from Tra Luce & Oscurità's post 15/02/2025
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