20/05/2026
✨ È OGGI ✨
Ci sono momenti in cui continuare a rimandarti pesa più del cambiamento stesso.
Questa sera alle 20:30 terrò la Masterclass Gratuita:
🌿 “Diventa Coach Relazionale e crea una professione che ti rappresenta”
Parleremo di:
✨ trasformazione personale
✨ relazioni
✨ cambiamento professionale
✨ Coaching Relazionale come nuova direzione possibile
E ti presenterò il percorso dell’Accademia Coaching Relazionale, riconosciuto da AICP
⏳ Mancano poche ore per iscriversi.
Ci sarai?
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Un abbraccio
Simona.
19/05/2026
Non sei stanca di fare tutto.
Sei stanca di non scegliere te.
E forse una delle illusioni più pericolose è questa:
credere che restare dove sei significhi automaticamente stare al sicuro.
Perché non tutto ciò che chiami stabilità ti sta facendo bene.
A volte quella che chiami “stabilità” è:
Continuare a sopportare situazioni che ti svuotano
Adattarti continuamente per non creare cambiamenti
Rimandare ciò che senti davvero
Restare nella versione di te che tutti conoscono… anche se non ti rappresenta più
E allora vai avanti.
Funzioni.
Gestisci tutto.
Ti occupi di tutti. ( e spesso di te per ultima)
Mi sento di dirti dal profondo del cuore che c'è una grande differenza tra avere stabilità ed essere viva dentro ciò che stai vivendo.
E a un certo punto non basta più “tenere tutto in piedi”.
Nasce il bisogno di sentirsi finalmente allineata.
Con ciò che fai.
Con ciò che sei.
Con il modo in cui scegli di vivere e lavorare.
Ed è anche di questo che parleremo nella Masterclass Gratuita di domani ( mercoledì 20 dalle 20,30 alle 22,00)
✨ “Diventa Coach Relazionale e crea una professione che ti rappresenta”
Il vero cambiamento inizia quando smetti di chiamare sicurezza ciò che in realtà ti sta spegnendo.
Simona
Ps: trovi il link per iscriverti alla Masterclass nel 1° commento Mostra meno
18/05/2026
Quando molte donne mi dicono che si sentono FRUSTRATE, io rispondo "Fantastico"!
Si ha l'idea e il bisogno che la frustrazione sia sempre qualcosa da “eliminare”, calmare o guarire il prima possibile.
Io non la vedo così.
Perché alcune frustrazioni sono profondamente intelligenti.
Arrivano quando continui a vivere situazioni che non evolvono davvero, anzi che ti incastrano perchè perpetui con gli stessi comportamenti.
Perpetuando..
negli stessi conflitti.
nei loop che si autoalimentano.
nelle relazioni che drenano energia.
Le stesse promesse che fai a te stessa… e poi rimandi ancora.
A un certo punto la frustrazione cresce perché la tua coscienza inizia a ribellarsi alla ripetizione.
Forse spesso ti dici:
Possibile che ogni volta finisca sempre nello stesso punto?
Ci sono persone che cambiano davvero vita per ispirazione, altre
quando non riescono più a tollerare la distanza tra ciò che sentono dentro… e il modo in cui stanno vivendo.
La vera trasformazione spesso inizia proprio dalla frustrazione, come SPINTA.
Ti chiedo onestamente: tu da cosa sei spinta?
A volte come ispirazione verso qualcosa che potrebbe renderti più viva.
Altre volte come un fuoco che non ti permette più di restare ferma in una situazione che ti sta spegnendo.
Ma in entrambi i casi sta cercando di dirti la stessa cosa:
così non puoi più restare.
E allora ti chiedo una cosa, come atto di rispetto verso te stessa:
non ignorarla.
Non anestetizzarla.
Non riaddormentarti ancora.
Perché certe frustrazioni non sono il problema.
Sono la sveglia.
Se senti che sei pronta al prossimo passo
ti invito a partecipare alla Masterclass Gratuita del 20 maggio
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Simona.
17/05/2026
C’è una terra di mezzo di cui si parla pochissimo.
Quel tempo sospeso in cui non sei più la persona di prima…
ma non sei ancora diventata quella che senti di poter essere.
Ed è un luogo interiore difficile da spiegare.
Perché da fuori magari la tua vita sembra identica.
Continui a lavorare.
Continui a occuparti delle cose di sempre.
Ma dentro senti che qualcosa si è spostato.
Come se la vecchia versione della tua vita non riuscisse più a contenerti davvero.
Eppure il nuovo non è ancora nato, potrebbe essere ancora solo un idea, una tua visione, una tua spinta
Ma...
Non ha ancora una forma chiara.
Non ha ancora una direzione stabile.
Non hai chiarezza di molte cose
Sai solo che non riesci più a ritrovarti pienamente in ciò che eri.
Ed è lì che nasce quella sensazione sospesa.
Come se fossi tra due rive.
Con una parte di te ancora aggrappata a ciò che conosce…
e un’altra che sente che continuare così significherebbe tradirsi.
È una fase piena di domande silenziose.
“Sto cambiando davvero o mi sto solo perdendo?”
“E se lasciassi andare il vecchio… cosa resterebbe?”
“E se non riuscissi a costruire niente di nuovo?”
“E se stessi sentendo qualcosa di vero… ma avessi paura di seguirlo?”
La TERRA di MEZZO E' QUESTO.
Un luogo in cui spesso non esistono ancora risposte.
Un tempo sospeso.
Esiste solo una verità sottile ma potentissima:
quella vecchia vita non riesce più a rappresentarti completamente.
E forse una delle cose più difficili da accettare è che il cambiamento reale raramente inizia con chiarezza immediata.
Spesso inizia proprio da qui.
Da una disconnessione profonda da ciò che non riesce più a rappresentarti.
Da una sensazione profonda che qualcosa dentro stia chiedendo una nuova direzione… anche se ancora non sai darle un nome.
Da un vuoto.
Ed è da quel vuoto che, lentamente, può nascere una nuova direzione.
È anche di questo che parleremo nella Masterclass Gratuita del 20 Maggio:
✨ “Diventa Coach Relazionale e crea una professione che ti rappresenta”
Ps: Trovi il link per iscriverti alla Masterclass nel 1° commento
Ti aspetto
Simona
16/05/2026
Quando senti una chiamata interiore, il cuore si accende.
Ma poi arriva una domanda importante: “Posso davvero farne una professione seria?”
Molte donne sentono una forte attrazione verso il mondo della relazione d’aiuto.
Si immaginano in uno spazio diverso.
Più umano.
Più autentico.
Più allineato.
Ma subito dopo arriva un bisogno molto sano.
Avere certezze.
Perché desiderare una professione che ti rappresenti è importante.
Ma sapere che quella professione poggia su basi solide… cambia tutto.
Sapere che esiste:
🌿 un metodo e processo strutturato
🌿 una formazione seria
🌿 un riconoscimento professionale
🌿 una crescita personale e professionale insieme.
fa sentire che quel sogno può davvero prendere forma.
Per questo il percorso coaching relazionale dell' Accademia Coaching Relazionale è riconosciuto da AICP, elemento importante per chi desidera costruire una professione nel coaching con autorevolezza e credibilità.
E offre inoltre la possibilità di proseguire il proprio percorso in ambito accademico, grazie al collegamento con UniMilano.
Perché seguire una chiamata interiore non significa rinunciare alla professionalità.
Al contrario.
Significa darle finalmente una struttura capace di sostenerla.
È uno dei temi che approfondiremo nella Masterclass Gratuita del 20 Maggio:
✨ “Diventa Coach Relazionale e crea una professione che ti rappresenta”
Durante l’incontro ti accompagnerò a comprendere se questa può essere davvero la tua strada.
Nel 1° commento trovi il link per iscriverti alla Masterclass Gratuita
Ti aspetto
Simona.
15/05/2026
A volte gli altri VEDONO il tuo POTENZIALE molto PRIMA di TE.
Forse ti è già successo.
Parli con qualcuno…
e quella persona ti dice:
“Dovresti fare questo lavoro.”
“Sei portata ad ascoltare.”
“Hai un modo di vedere le cose che aiuta.”
“Con te le persone si aprono.”
E una parte di te lo sente.
Perché ami la crescita personale.
Leggi.
Studi.
Ti metti in discussione.
Cerchi di comprenderti davvero.
Forse per te la crescita personale è iniziata come una necessità.
Per stare meglio.
Per uscire da certi schemi.
Per comprenderti meglio
Per migliorare le tue relazioni.
E l’idea di trasformare tutto questo in una professione… ti accende qualcosa dentro, ti stuzzica...
Ma subito dopo arriva quella voce che non puoi negare...
“Per me posso leggere, studiare, crescere… ma lavorare con gli altri è diverso.”
“E se non fossi abbastanza competente?”
“Non sono ancora abbastanza pronta.”
Ed è proprio lì che molte donne si bloccano.
Non perché manchi il potenziale.
Ma perché nessuno ha insegnato loro che una predisposizione naturale ha bisogno di:
🌿 struttura
🌿 metodo
🌿 formazione
🌿 strumenti concreti.
Per trasformarsi in una professione reale.
Perché aiutare gli altri non significa “avere tutte le risposte”.
Significa imparare ad accompagnare con presenza, competenza e consapevolezza.
Ed è uno dei temi che approfondiremo nella Masterclass Gratuita del 20 Maggio:
✨ “Diventa Coach Relazionale e crea una professione che ti rappresenta”.
Durante l’incontro ti presenterò:
🌿 il Metodo dei 3 Portali della Felicità
🌿 il percorso dell’Accademia Coaching Relazionale
🌿 la formazione riconosciuta AICP.
Per partecipare, ti invito a iscriverti tramite il link che trovi nel 1° commento
Un abbraccio
Simona.
14/05/2026
Mai come oggi le persone sono connesse…
eppure emotivamente sempre più sole.
Viviamo in un tempo paradossale.
Viviamo iperconnessi, eppure emotivamente scollegati.
Parliamo continuamente.
Messaggiamo tutto il giorno.
Siamo sempre raggiungibili.
Eppure molte persone si sentono profondamente sole.
Sole nelle relazioni.
Sole nei pensieri.
Sole nelle emozioni che non riescono più a condividere davvero con nessuno.
Perché oggi manca qualcosa di semplice e rarissimo insieme:
la qualità della presenza.
Qualcuno che sappia ascoltare senza giudicare.
Qualcuno che sappia creare uno spazio in cui sentirsi viste, ascoltate e riconosciute
Qualcuno che sappia accompagnare senza controllare.
E questa non è soltanto una crisi personale.
È un cambiamento profondo della società in cui viviamo.
Per questo oggi professioni come il Coaching Relazionale stanno diventando sempre più necessarie.
Perché non lavora soltanto sugli obiettivi.
Perché aiutare una persona oggi significa anche aiutarla a:
✨ ritrovare sé stessa
✨ uscire da dinamiche relazionali disfunzionali
✨ comunicare in modo più consapevole
✨ creare relazioni più vere
✨ dare un nuovo significato alla propria vita
Ed è anche per questo che sempre più donne stanno sentendo il desiderio di intraprendere un percorso professionale in questo mondo.
Non solo per lavorare.
Ma per contribuire a creare relazioni più sane, più umane, più consapevoli.
E' uno dei temi che approfondiremo nella Masterclass Gratuita del 20 Maggio:
✨ “Diventa Coach Relazionale e crea una professione che ti rappresenta”
Ti presenterò anche il Metodo dei 3 Portali della Felicità e il percorso dell’Accademia Coaching Relazionale, riconosciuto da AICP.
Nel 1° commento trovi il link per iscriverti alla Masterclass Gratuita
Ti aspetto
Connessa con te e Insieme
Simona
12/05/2026
Le relazioni non tirano fuori il peggio di noi.
Tirano fuori ciò che dentro di noi chiede ancora di essere visto.
E' facile credere che il problema siano gli altri.
Il partner che non ci capisce.
I figli che ci fanno perdere la pazienza.
I genitori che ci hanno fatto sentire non viste, non ascoltate, non comprese, non riconosciute.
Poi però, a un certo punto, inizi a osservare le relazioni in modo diverso.
Tirano fuori parti di noi che da sole rimarrebbero invisibili.
Per questo spesso proprio nelle relazioni emergono:
la rabbia, la paura, il bisogno di controllo, la fatica di sentirsi comprese, il senso di solitudine, il bisogno di riconoscimento.
E allora iniziamo a pensare:
“Se l’altro cambiasse, starei meglio.”
"Se l'altro facesse o dicesse... starei meglio"
"Se l'altro Non facesse...o non dicesse...starei meglio"
Fino a che prendi coscienza che ogni relazione rivela:
🌿 le nostre parti in ombra, quelle parti che rinneghiamo anche con noi stesse
🌿le nostre paure più profonde
🌿 I nostri bisogni non ascoltati
🌿 i nostri loop mentali, le nostre convinzioni che diventano scudo verso gli altri
🌿 le nostre emozioni, frustrazioni, rabbia repressa
🌿 i nostri schemi reattivi di risposta, esempio quando non possiamo fare a meno di rispondere, di intervenire, di reagire...
...
E quando osi vedere, sentire... è lì che inizia il vero cambiamento.
E vorrei dirti che migliorare le relazioni non significa imparare tecniche per “gestire gli altri”.
Significa fare pace con noi stesse.
Prima di potere incontrare chiunque altro, incominci a incontrare te.
Ed è proprio qui che il Coaching Relazionale diventa trasformativo.
È uno dei temi che porterò nella Masterclass Gratuita del 20 Maggio:
✨ “Diventa Coach Relazionale e crea una professione che ti rappresenta”
Durante l’incontro vedremo:
🌿 il Metodo dei 3 Portali della Felicità
🌿 un nuovo modo di vivere le relazioni
🌿 il Coaching Relazionale come percorso umano e professionale
🌿 il percorso Coaching Relazionale riconosciuto AICP
Per partecipare alla Masterclass, compila il modulo di iscrizione che trovi nel 1° commento
Ti aspetto
Simona.
11/05/2026
L’empatia senza confini può diventare una gabbia invisibile.
Molte donne pensano:
“Sono molto empatica, mi riesce bene ascoltare ed aiutare gli altri.”
Ma c’è una verità importante che quasi nessuno ti dice.
Chi è profondamente empatica spesso conosce anche un’altra faccia della medaglia.
La stanchezza emotiva.
Il sentirsi svuotati.
Il caricarsi dei problemi degli altri fino a perdere contatto con sé stessi.
Quando manca una centratura interiore chiara, l’empatia può diventare disfunzionale.
Ed è proprio qui che molte persone che “aiutano tutti” finiscono per stare male
Perché inizi a:
🌿 assorbire i problemi degli altri
🌿 caricarti dei loro pesi emotivi
🌿 sentirti responsabile del loro benessere
🌿 perdere energia e svuotarti
🌿 confondere ascolto e salvataggio, amore con sacrificio
Ed è proprio qui che molte persone si esauriscono.
Nel Coaching Relazionale ciò che sviluppiamo non è l’empatia emotiva che ti travolge.
Sviluppiamo la sintonia.
La capacità di:
✨ esserci senza salvare
✨ ascoltare senza assorbire
✨ accompagnare senza perdere sé stessi
✨ creare uno spazio trasformativo senza caricarsi della vita dell’altro.
✨restare presenti senza perdere centratura
Ed è una differenza enorme e sottile… ma cambia completamente il modo di relazionarsi.
Perché aiutare davvero qualcuno non significa portare il suo peso.
Significa aiutarlo a ritrovare le proprie risorse interiori, e soprattutto infondere fiducia senza sostituirsi.
È uno dei temi che approfondiremo nella Masterclass Gratuita del 20 Maggio:
✨ “Diventa Coach Relazionale e crea una professione che ti rappresenta”.
Durante l’incontro ti presenterò anche:
🌿 il Metodo dei 3 Portali della Felicità
🌿 il percorso dell’Accademia Coaching Relazionale
🌿 la formazione riconosciuta AICP
Perché aiutare davvero gli altri non significa sacrificarsi o sostituirsi.
Significa imparare a creare relazioni sane, consapevoli e trasformative.
Per iscriverti alla Masterclass Gratuita del 20 maggio, trovi il link nel 1° commento
Ti aspetto
Un abbraccio
Simona
10/05/2026
Inno alla MADRE
Oggi non voglio fare semplicemente gli auguri alla mamma.
Perché ci sono parole troppo piccole per contenere ciò che una madre rappresenta davvero.
Oggi voglio fermarmi davanti al mistero della madre.
Davanti a quella presenza che ci ha custoditi prima ancora che avessimo un nome.
Prima delle parole.
Prima dei sogni.
Prima ancora di sapere chi saremmo diventati.
Perché tutti noi, prima di essere forti, adulti, indipendenti… siamo stati vulnerabili tra le braccia di qualcuno.
E forse essere madre è proprio questo:
fare spazio a una vita che non ti appartiene.
Amare abbastanza da lasciare andare.
La madre è la prima casa.
Il primo battito.
La prima forma d’amore che il corpo ricorda.
È il luogo da cui partiamo… e forse anche il luogo che continuiamo a cercare per tutta la vita.
Ma oggi non voglio onorare soltanto la madre nutriente, dolce, luminosa.
Voglio onorare anche la madre stanca.
La madre che ha pianto in silenzio.
La madre che non sapeva come fare… ma ha fatto lo stesso.
La madre che ha amato con gli strumenti che aveva.
La madre che si è sentita sbagliata mille volte e ha continuato ad amare comunque.
Voglio onorare quelle madri che magari non hanno detto spesso “ti amo”…
ma lo hanno detto cucinando.
Aspettando.
Lavorando.
Restando.
E oggi voglio pensare anche a chi una madre non può più abbracciarla.
Perché certe assenze non finiscono mai davvero.
Restano nei profumi.
Nelle domeniche silenziose.
In una frase che avremmo voluto raccontarle.
In una telefonata che non può più arrivare
In quel bisogno improvviso di sentirci ancora figli, anche da adulti.
Oggi è anche la festa di chi ricorda.
Di chi porta dentro una nostalgia che non sa spiegare.
E forse dovremmo ricordarcelo più spesso:
nessuna madre è stata preparata davvero all’immensità dell’amore che ha dovuto sostenere.
Molte hanno amato mentre dentro combattevano le proprie ferite.
Hanno dato forza mentre erano esauste.
Hanno protetto mentre nessuno proteggeva loro.
Oggi voglio pensare anche alle madri invisibili.
A quelle che avrebbero voluto esserlo.
A quelle che hanno perso un figlio.
Alle nonne che sono state madri due volte. ( Grazie Nonna Ida il mio angelo da sempre)
Alle donne che hanno accolto il dolore di qualcuno e gli hanno fatto da casa senza averlo generato.
Perché madre non è solo chi mette al mondo.
Madre è anche chi accoglie.
Chi sostiene.
Chi sa dire:
“Sono qui con te, e si fa "CASA"
E forse tutti, nel punto più profondo del cuore, continuiamo a cercare proprio questo:
uno sguardo che ci faccia sentire amati semplicemente perché esistiamo.
Il mondo ti chiede cosa fai.
Una madre, quando ama davvero, ti chiede se hai mangiato, se dormi abbastanza, se sei felice.
Allora oggi non celebriamo una figura perfetta.
Celebriamo la cura.
La radice.
La presenza.
Le mani che hanno accarezzato, cucinato, sostenuto.
Le paure silenziose dietro un sorriso.
E celebriamo anche ciò che è mancato.
Gli abbracci mai ricevuti.
Le parole mai dette.
Le ferite che ancora chiedono guarigione.
Perché crescere significa anche imparare a diventare madre di sé stessi.
Imparare a dirsi:
“Mi vedo.”
“Mi accolgo.”
Allora oggi, a tutte le madri, voglio dire questo:
grazie.
Per ogni volta che avete amato senza sapere come.
Per ogni paura nascosta dietro la forza.
Per ogni notte insonne.
Per ogni volta che avete atteso anche quando eravate stanche.
Per ogni volta che avete dato fiducia anche quando eravate preoccupate.
Buona festa della mamma a tutte le madri della terra, del cielo, del cuore .
Simona ❤️