22/11/2025
Buongiorno, colleghe e colleghi 😊. Rieccoci!
Ieri pomeriggio, alla cassa di un supermercato, “ho incontrato” la mamma di due miei ex alunni. Mi ha sorriso con gentilezza (cosa mai ricevuta in 5 anni); ho ricambiato con altrettanta gioia e mi sono spinta a chiedere come stanno i ragazzi. Mi ha detto che stanno bene e che uno frequenta le superiori e l’altro le medie. Quest’ultimo è molto dispiaciuto perché i professori si sono rifiutati di accompagnarli in gita.
In quell’istante ho provato una sensazione di ribellione e ho detto: «Per 5 anni abbiamo dedicato tempo e affetto ai ragazzi con dedizione, e *non avete mai apprezzato*. Mi dispiace, ma la verità prima o poi viene a galla». E lei ha risposto: «Ha ragione, maestra. Abbiamo sbagliato nei vostri confronti».
Ho sorriso e ho “perdonato”. L’ho salutata con la consapevolezza che un altro ciclo si ripeterà, e noi *insegnanti* saremo lì, pazientemente, a supportare e sopportare le famiglie e i bambini... e non *solo*.
Eppure, ci pagano meno ….
Che messaggio stiamo dando ai nostri alunni?
Voi cosa ne pensate?