Giovanni Russo

Giovanni Russo Giurista, Avvocato (p), Scrittore | Ph.D. (c) in Diritto penale e T.A. in I.A. e diritto, L.U.I.S.S. | Prof.

re (c) in Diritto penale militare, UNISS | Cultore in Cybercrimes e Cybersecurity | Esperto in Legislazione antimafia | Già Funzionario pubblico.

“Rinuncia alla lotta. Rinuncia al controllo.  E vivi”. (Calipso,  ).📍  -   🌊 ☀️ 🕶️ 🧢 🧜‍♀️
21/08/2026

“Rinuncia alla lotta. Rinuncia al controllo. E vivi”.

(Calipso, ).

📍 - 🌊 ☀️ 🕶️ 🧢 🧜‍♀️

📌 -  Condivido il comunicato dell’ Associazione Italiana Professori di Diritto Penale sulle prospettate modifiche all’im...
31/07/2026

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Condivido il comunicato dell’ Associazione Italiana Professori di Diritto Penale sulle prospettate modifiche all’imputabilità minorile.

Il problema deve essere posto correttamente. Non si tratta di scegliere tra responsabilità e impunità, ma di stabilire 𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐥𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 un minorenne possa essere personalmente rimproverato per il fatto commesso.

Il disegno di legge mantiene a quattordici anni la soglia minima dell’imputabilità, ma introduce, tra i quattordici e i diciotto anni, una presunzione relativa di capacità di intendere e di volere. Non viene presunta la colpevolezza per il reato, che dovrà essere provata, ma il 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐩𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨 𝐬𝐨𝐠𝐠𝐞𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 che rende possibile il rimprovero penale. Parallelamente, la modifica dell’art. 9 del d.P.R. n. 448 del 1988 rischia di rendere eventuale l’acquisizione degli elementi personali, familiari, sociali e ambientali necessari alla valutazione del minore.

𝐋𝐚 𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐢𝐭à 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥’𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐞𝐠𝐨𝐥𝐚𝐫𝐢𝐭à 𝐞𝐦𝐩𝐢𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐬𝐮𝐟𝐟𝐢𝐜𝐢𝐞𝐧𝐭𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐬𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞. È precisamente questo il punto critico.

Le neuroscienze non dimostrano che tutti gli adolescenti siano incapaci. Dimostrano, invece, che nell’adolescenza sono ancora in evoluzione i sistemi coinvolti nel controllo degli impulsi, nella regolazione emotiva, nella previsione delle conseguenze e nella resistenza alla pressione del gruppo. Questa maturazione non è uniforme: varia da individuo a individuo ed è influenzata dal contesto familiare, sociale e relazionale.
Ne consegue che la conoscenza astratta dell’illiceità non coincide necessariamente con la concreta capacità di governare il proprio comportamento nel momento del fatto. La capacità di intendere non esaurisce quella di volere.
𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐮𝐧𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐞 𝐪𝐮𝐢𝐧𝐝𝐢 𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐛𝐨𝐥𝐞: assume come regola l’uniformità della maturazione proprio mentre la scienza ne dimostra la variabilità. Inoltre, trasferisce sul minore il rischio dell’incertezza, sostituendo all’accertamento individualizzato una semplificazione probatoria.

Anche la definizione mediatica di provvedimento “anti-maranza” rivela un problema culturale. non è una categoria giuridica, ma un’etichetta sociale carica di stereotipi generazionali, territoriali e migratori. Prima dell’accertamento del fatto, rischia così di essere costruito l’identikit del ragazzo pericoloso: da sorvegliare, punire ed escludere.

Una politica criminale razionale non può sostituire l’accertamento con l’automatismo, né la relazione educativa con il controllo. La minaccia della pena, soprattutto nell’adolescenza, non è di per sé sufficiente a prevenire condotte impulsive o influenzate dal gruppo; occorrono interventi tempestivi sulle condizioni educative, familiari e sociali.



Complimenti a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno organizzato la prima edizione del Beerfestformicola. 🍻 👏Organizzare...
27/07/2026

Complimenti a tutti i ragazzi e le ragazze che hanno organizzato la prima edizione del Beerfestformicola. 🍻 👏

Organizzare un evento richiede impegno, senso di responsabilità e passione, nella consapevolezza che possano sempre esserci margini di errore e di miglioramento. È questo il significato più autentico di ogni iniziativa: avere il coraggio di mettersi in gioco, assumersi delle responsabilità e lavorare insieme per trasformare un'idea in una realtà concreta. Criticare è semplice; costruire molto meno. Le critiche costruttive rappresentano uno stimolo prezioso per crescere, mentre quelle fini a sé stesse non lasciano alcun contributo.

Il si aggiunge — e mi auguro resti — a un patrimonio di iniziative che negli anni hanno dimostrato quanto sia capace di esprimere energie, competenze e spirito di comunità. Penso all'ormai consolidata , organizzata dalla Pro Loco "Il Caprario" - Comune di Formicola 🍒; agli originali e stimolanti eventi culturali promossi dall'Associazione il giardino letterario 🧠; all'entusiasmo di chi ha rilanciato il Comamote Formicola ⚽ e anima le iniziative del ; all'instancabile e significativo lavoro che c'è dietro La Formica d'oro 🎤 👦 👧; al prezioso lavoro svolto ogni anno dal Comitato Festeggiamenti Maria Santissima Del Castello Formicola e da tutti coloro che, con spirito di servizio, mantengono vive le solenni festività religiose delle nostre frazioni di Lautoni, Cavallari, Medici e Fondola.

Sono esperienze diverse tra loro, ma accomunate dallo stesso principio: quando una comunità sceglie di collaborare, di donare tempo e competenze e di guardare oltre il proprio interesse personale, riesce a creare aggregazione, valorizzare il territorio e rafforzare il 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐞𝐧𝐳𝐚. 🏡

Da qui permettetemi una riflessione, amara ma al tempo stesso ricca di speranza. Quante altre opportunità potremmo creare per e per il nostro , il luogo in cui viviamo e che molti di noi hanno scelto di continuare a chiamare 𝒄𝒂𝒔𝒂, se sempre più persone decidessero di partecipare attivamente alla vita della comunità, trasformando idee, professionalità, tempo ed energie in un 𝒑𝒂𝒕𝒓𝒊𝒎𝒐𝒏𝒊𝒐 𝒄𝒐𝒏𝒅𝒊𝒗𝒊𝒔𝒐? 🌄

Le piccole comunità come la nostra avranno un soltanto se sapranno restare unite, fare rete e sostenere chi sceglie di impegnarsi. È tempo di superare sterili divisioni, invidie e rancori personali, che troppo spesso frenano la crescita collettiva e finiscono per danneggiare tutti. Sul punto, varrebbe la pena prendere esempio da realtà vicine come il Comune di Castel di Sasso, dove il Sindaco Davide Petruccione e l'intera Amministrazione stanno dimostrando visione e coraggio amministrativo; al pari della Pro Loco Pontelatone Aps, con il Casavecchia & Pallagrello Wine Festival. 🍇

Comprenderlo oggi significa 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐝𝐨𝐦𝐚𝐧𝐢; rimandare oltre modo potrebbe essere troppo tardi. 🐜 🌾 💛

Foto de il Gazzettino del Monte Maggiore (altra bellissima iniziativa). 📸



La Luiss Guido Carli si conferma, anche quest’anno, la 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭à 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚.A ...
21/07/2026

La Luiss Guido Carli si conferma, anche quest’anno, la 𝐦𝐢𝐠𝐥𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐔𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭à 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐠𝐫𝐚𝐧𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐢𝐧 𝐈𝐭𝐚𝐥𝐢𝐚.

A stabilirlo è la classifica annuale del Censis dedicata all’analisi del panorama accademico nazionale, giunta alla sua ventiseiesima edizione.

Luiss è prima tra i grandi atenei non statali nella Classifica Censis 2026/2027 per il terzo anno consecutivo, con 95,8 punti.

È 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒎𝒐𝒓𝒊𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒊ò 𝒊𝒏 𝒄𝒖𝒊 𝒔𝒊 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆.
19/07/2026

È 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒎𝒐𝒓𝒊𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒊ò 𝒊𝒏 𝒄𝒖𝒊 𝒔𝒊 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆.



𝟏𝟗 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟏𝟗𝟗𝟐 – 𝟏𝟗 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
𝟑𝟒 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐚 𝐃’𝐀𝐦𝐞𝐥𝐢𝐨.

𝐂𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞, 𝐩𝐮𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨, 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐫𝐫𝐞𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞.
𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐁𝐨𝐫𝐬𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐨 𝐟𝐮 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐨𝐫𝐨. Dopo la strage di Capaci, iniziarono quei 57 terribili giorni che appartengono ormai alla storia d’Italia: cinquantasette giorni di dolore, di lucidità, di instancabile ricerca della verità. Giorni nei quali Paolo Borsellino dedicò ogni energia a dare un nome e un volto ai responsabili dell’assassinio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Di Cillo Antonio Montinaro.

Borsellino era assolutamente consapevole di essere il prossimo bersaglio.
Sapeva che l’esplosivo destinato a lui e agli uomini della sua scorta era già arrivato a Palermo. Eppure non arretrò di un solo passo,non cercò scampo.

𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐨̀ 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐢. 𝐒𝐜𝐞𝐥𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨, dalla parte della Nazione, con il coraggio di chi considera il proprio dovere più importante della propria vita.

Il 19 luglio 1992, in Via D’Amelio, 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐚 𝐥𝐮𝐢 𝐟𝐮𝐫𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐚𝐬𝐬𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐥𝐚𝐧𝐨, 𝐄𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐚 𝐋𝐨𝐢, 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐋𝐢 𝐌𝐮𝐥𝐢, 𝐖𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫 𝐄𝐝𝐝𝐢𝐞 𝐂𝐨𝐬𝐢𝐧𝐚 𝐞 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐓𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚, donne e uomini che condivisero fino all’ultimo la stessa scelta di servizio e di fedeltà alle istituzioni.

Oggi, a trentaquattro anni da quel giorno, il Museo del Presente “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” rinnova il proprio impegno: custodire la memoria perché diventi cultura della responsabilità, conoscenza e coscienza civile. 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐁𝐨𝐫𝐬𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐨 𝐞 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐅𝐚𝐥𝐜𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨, 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐢𝐭𝐢, 𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐯𝐢𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀, 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐮𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫𝐥𝐨.

Per questo continueremo, ogni giorno, a raccontare la loro storia e quella di tutte le donne e gli uomini che hanno sacrificato la propria vita nella lotta contro la mafia.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚. 𝐎𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨.

Caro papà, nel giorno del tuo compleanno addolcisco questa mia depressione immaginandoti brezza: carezza che attraversa ...
14/07/2026

Caro papà, nel giorno del tuo compleanno addolcisco questa mia depressione immaginandoti brezza: carezza che attraversa il vento senza chiedere permesso.

Ovunque tu sia, continua a raggiungermi così: in punta di vento, con la discrezione che ti ha sempre reso grande e con l’amore che nemmeno il tempo è riuscito a portarmi via.

Tranquillo, c’è Amarildo con me!

🌊 🌅 🫂💛

📌 -  𝐋’𝐮𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢.Oggi ho partecipato a un primo incontro promosso dal Teaching & Learning...
07/07/2026

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𝐋’𝐮𝐧𝐢𝐯𝐞𝐫𝐬𝐢𝐭à 𝐝𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐬𝐢 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐫𝐮𝐢𝐬𝐜𝐞 𝐨𝐠𝐠𝐢.

Oggi ho partecipato a un primo incontro promosso dal Teaching & Learning Innovation Hub della Luiss Guido Carli, dedicato ai docenti ed ai teaching assistant, per presentare gli strumenti di intelligenza artificiale che accompagneranno l’evoluzione dell’insegnamento e dell’apprendimento.

L’iniziativa conferma il percorso di innovazione che la governance d’Ateneo sta portando avanti, anche grazie alla collaborazione con Google, investendo
concretamente nella formazione dei docenti e nell’integrazione dell’𝐈𝐧𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐀𝐫𝐭𝐢𝐟𝐢𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 nella didattica. L’AI non deve sostituire il pensiero critico, ma potenziarlo, offrendo nuovi strumenti al servizio della , della e della .

A mio avviso, questa sfida, però, non riguarda soltanto l’università. Rivolgo un invito al Ministro Giuseppe Valditara e al Ministero dell'Istruzione e del Merito affinché si avvii una riflessione sull’introduzione di percorsi dedicati all’intelligenza artificiale già nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Non per insegnare semplicemente a usare questi strumenti, ma per comprenderne il funzionamento, il potenziale, i limiti e le implicazioni etiche e giuridiche.

La vera sfida non è utilizzare l’AI, ma educare le nuove generazioni a governarla con spirito critico, e .

📌 -  L’appello della Società Italiana del Dottorato di Ricerca a  : “Approvare disegno di legge entro fine legislatura”....
04/07/2026

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L’appello della Società Italiana del Dottorato di Ricerca a : “Approvare disegno di legge entro fine legislatura”.

Grazie a Il Riformista per avere rilanciato la nostra iniziativa. 🎓



Al Presidente del Consiglio dei Ministri On. Giorgia Meloni Gentile Presidente, la Società Italiana del Dottorato di Ricerca (SIDRI), che...

📌 -  Come Società Italiana del Dottorato di Ricerca, per il tramite del nostro Presidente Antonio de Lucia, abbiamo rivo...
03/07/2026

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Come Società Italiana del Dottorato di Ricerca, per il tramite del nostro Presidente Antonio de Lucia, abbiamo rivolto una lettera al Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, per sollecitare un intervento a sostegno della proposta di legge sulla valorizzazione del dottorato di ricerca.

La proposta, attualmente all’esame della VII Commissione della Camera dei deputati attende i pareri dei Ministeri competenti per poter proseguire il proprio iter parlamentare.

Valorizzare i dottori di ricerca non significa difendere una categoria in astratto. Significa investire nella qualità della ricerca, dell’innovazione, della pubblica amministrazione, dell’università, delle imprese e delle istituzioni.

Il dottorato di ricerca è uno dei più alti livelli di formazione del Paese. Non può continuare a essere riconosciuto solo sul piano simbolico, senza adeguate conseguenze concrete nei percorsi professionali, pubblici e privati.

Per questo chiediamo che l’iter legislativo possa proseguire senza ulteriori rallentamenti.

Chi crede nel valore della , della e dell’alta formazione può contribuire a far arrivare questo messaggio più lontano.



Il dottorato di ricerca merita un pieno riconoscimento nel nostro ordinamento.

La Società Italiana del Dottorato di Ricerca (SIDRI) ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio, On. Giorgia Meloni, per richiamare l'attenzione sull'iter della proposta di legge n. 1609, volto a rafforzare il riconoscimento e la valorizzazione del dottorato di ricerca.

Nella lettera, la SIDRI auspica che il Governo possa favorire la rapida acquisizione dei pareri dei Ministeri competenti, passaggio necessario per consentire la prosecuzione dell'iter parlamentare del provvedimento.

Il pieno riconoscimento del dottorato di ricerca rappresenta una scelta strategica per il futuro del Paese. Valorizzare il più alto titolo della formazione universitaria significa investire nella ricerca, nell'innovazione, nell'alta formazione e nella competitività dell'Italia.

La SIDRI continuerà a seguire con attenzione questo percorso istituzionale, con l'auspicio che il provvedimento possa giungere rapidamente all'approvazione.

Condividere questa iniziativa significa sostenere una visione dell'Italia che riconosce il valore della ricerca e del capitale umano.

Ho sempre pensato che essere sensibili fosse una condanna. A dire il vero, forse una parte di me lo pensa ancora. Poi la...
01/07/2026

Ho sempre pensato che essere sensibili fosse una condanna. A dire il vero, forse una parte di me lo pensa ancora.

Poi la vita mi ha insegnato qualcosa che prima non riuscivo a vedere: le persone sensibili conoscono il dolore più profondamente, ma vivono, amano e sognano con un’intensità che pochi sperimentano. E forse è proprio questo il prezzo della sensibilità: soffrire di più per riuscire a sentire anche la bellezza della vita in modo più autentico.

Sto iniziando a capire che le persone sensibili vivono più vite nella stessa esistenza: ogni emozione è una vita a sé.

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