19/07/2026
È 𝒃𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒎𝒐𝒓𝒊𝒓𝒆 𝒑𝒆𝒓 𝒄𝒊ò 𝒊𝒏 𝒄𝒖𝒊 𝒔𝒊 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒆.
𝟏𝟗 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟏𝟗𝟗𝟐 – 𝟏𝟗 𝐥𝐮𝐠𝐥𝐢𝐨 𝟐𝟎𝟐𝟔
𝟑𝟒 𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐒𝐭𝐫𝐚𝐠𝐞 𝐝𝐢 𝐕𝐢𝐚 𝐃’𝐀𝐦𝐞𝐥𝐢𝐨.
𝐂𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐮𝐨𝐦𝐢𝐧𝐢 𝐜𝐡𝐞, 𝐩𝐮𝐫 𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨, 𝐬𝐜𝐞𝐥𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐫𝐫𝐞𝐭𝐫𝐚𝐫𝐞.
𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐁𝐨𝐫𝐬𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐨 𝐟𝐮 𝐮𝐧𝐨 𝐝𝐢 𝐥𝐨𝐫𝐨. Dopo la strage di Capaci, iniziarono quei 57 terribili giorni che appartengono ormai alla storia d’Italia: cinquantasette giorni di dolore, di lucidità, di instancabile ricerca della verità. Giorni nei quali Paolo Borsellino dedicò ogni energia a dare un nome e un volto ai responsabili dell’assassinio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Vito Schifani, Rocco Di Cillo Antonio Montinaro.
Borsellino era assolutamente consapevole di essere il prossimo bersaglio.
Sapeva che l’esplosivo destinato a lui e agli uomini della sua scorta era già arrivato a Palermo. Eppure non arretrò di un solo passo,non cercò scampo.
𝐍𝐨𝐧 𝐜𝐞𝐫𝐜𝐨̀ 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐫𝐨𝐦𝐞𝐬𝐬𝐢. 𝐒𝐜𝐞𝐥𝐬𝐞 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐟𝐢𝐧𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐨 𝐢𝐬𝐭𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐭𝐨, 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨, dalla parte della Nazione, con il coraggio di chi considera il proprio dovere più importante della propria vita.
Il 19 luglio 1992, in Via D’Amelio, 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞 𝐚 𝐥𝐮𝐢 𝐟𝐮𝐫𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐬𝐬𝐚𝐬𝐬𝐢𝐧𝐚𝐭𝐢 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐠𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐨𝐥𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐒𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐀𝐠𝐨𝐬𝐭𝐢𝐧𝐨 𝐂𝐚𝐭𝐚𝐥𝐚𝐧𝐨, 𝐄𝐦𝐚𝐧𝐮𝐞𝐥𝐚 𝐋𝐨𝐢, 𝐕𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐳𝐨 𝐋𝐢 𝐌𝐮𝐥𝐢, 𝐖𝐚𝐥𝐭𝐞𝐫 𝐄𝐝𝐝𝐢𝐞 𝐂𝐨𝐬𝐢𝐧𝐚 𝐞 𝐂𝐥𝐚𝐮𝐝𝐢𝐨 𝐓𝐫𝐚𝐢𝐧𝐚, donne e uomini che condivisero fino all’ultimo la stessa scelta di servizio e di fedeltà alle istituzioni.
Oggi, a trentaquattro anni da quel giorno, il Museo del Presente “Giovanni Falcone e Paolo Borsellino” rinnova il proprio impegno: custodire la memoria perché diventi cultura della responsabilità, conoscenza e coscienza civile. 𝐏𝐚𝐨𝐥𝐨 𝐁𝐨𝐫𝐬𝐞𝐥𝐥𝐢𝐧𝐨 𝐞 𝐆𝐢𝐨𝐯𝐚𝐧𝐧𝐢 𝐅𝐚𝐥𝐜𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨, 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐮𝐧𝐢𝐭𝐢, 𝐞𝐬𝐬𝐢 𝐯𝐢𝐯𝐨𝐧𝐨 𝐧𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐨𝐭𝐢𝐝𝐢𝐚𝐧𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐪𝐮𝐞𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐠𝐧𝐢𝐭𝐚̀, 𝐥𝐢𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐜𝐮𝐢 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢 𝐝𝐨𝐛𝐛𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐨𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐠𝐞𝐫𝐥𝐨.
Per questo continueremo, ogni giorno, a raccontare la loro storia e quella di tutte le donne e gli uomini che hanno sacrificato la propria vita nella lotta contro la mafia.
𝐏𝐞𝐫𝐜𝐡𝐞́ 𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐢𝐚 𝐦𝐚𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐞𝐥𝐞𝐛𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐚 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐞𝐫𝐢𝐭𝐚̀ 𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐢𝐮𝐬𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚. 𝐎𝐠𝐧𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐨.