Easy Learning Academy

Easy Learning Academy Educazione inclusiva e neurodivergenze.

Riflessioni educative, materiali didattici inclusivi e formazione specialistica su giftedness per promuovere apprendimenti consapevoli.

17/08/2026

Il benessere quotidiano nasce dalle condizioni che creiamo intorno a noi.

Durante l’estate cambiano ritmi, luce, movimento e abitudini. È un momento interessante per osservare come piccoli comportamenti influenzino il nostro equilibrio fisico e mentale.

La ricerca mostra quanto il nostro organismo risponda all’ambiente: il sonno regolare sostiene i processi di recupero, l’attività fisica contribuisce alla salute cardiovascolare e cerebrale, l’esposizione alla luce naturale aiuta a regolare i ritmi circadiani.

La parte più interessante è che il benessere non vive solo nei grandi cambiamenti. Spesso prende forma nelle scelte ripetute ogni giorno: una passeggiata, un momento all’aperto, una routine più stabile, un’attenzione maggiore ai segnali del corpo.

Prendersi cura di sé significa anche imparare a conoscere il proprio funzionamento e costruire contesti che permettano alle nostre energie di esprimersi al meglio.

❓ Quale piccola abitudine vuoi portare con te questa estate?

Questa celebre massima riassume l'essenza della vera pedagogia. Educare non significa trasferire passivamente nozioni in...
11/08/2026

Questa celebre massima riassume l'essenza della vera pedagogia. Educare non significa trasferire passivamente nozioni in una mente vuota, bensì stimolare la curiosità, il pensiero critico e il desiderio autonomo di apprendere.

Il ruolo di ogni educatore o insegnante è quello di trovare la scintilla capace di attivare il potenziale unico di ciascun individuo.La paternità di questa frase è spesso oggetto di dibattito.

Viene frequentemente attribuita al poeta irlandese William Butler Yeats (1865–1939), premio Nobel per la letteratura. Tuttavia, il nucleo di questo pensiero risale a fonti molto più antiche, in particolare al filosofo greco Plutarco (46–120 d.C.), che nel suo saggio "Sull'ascolto" scriveva: "La mente non ha bisogno di essere riempita come un vaso, ma piuttosto di essere instillata con un alimento che la alimenti, che ne accenda il pensiero".

Che si scelga la formulazione moderna o l'originale classica, il messaggio resta attuale: l'apprendimento è un atto di libertà e di passione, non di accumulo.

Oggi è un giorno molto triste.Perdiamo un cantautore straordinario, un artista autentico, una mente lucida e profondamen...
06/08/2026

Oggi è un giorno molto triste.

Perdiamo un cantautore straordinario, un artista autentico, una mente lucida e profondamente sensibile, capace di cogliere con rara attenzione i dettagli del nostro vissuto, la caducità della vita e il fremito delle emozioni più semplici e sincere.

Con le sue parole ha raccontato l'umanità nelle sue infinite sfumature, lasciando un'eredità che continuerà a parlare a generazioni di ascoltatori.

Ciao Francesco.
Ci mancherai terribilmente.

03/08/2026

Il colloquio di lavoro non serve a dimostrare quanto vali. Serve a capire se siete giusti l’uno per l’altro.
Molte persone vivono il colloquio di lavoro 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝗻 𝗲𝘀𝗮𝗺𝗲 𝗱𝗮 𝘀𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮𝗿𝗲. In realtà è una conversazione professionale tra due esigenze: la tua e quella dell’organizzazione.

Prepararsi davvero non significa imparare frasi perfette, ma 𝘀𝘃𝗶𝗹𝘂𝗽𝗽𝗮𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝘀𝗮𝗽𝗲𝘃𝗼𝗹𝗲𝘇𝘇𝗮, 𝗺𝗲𝘁𝗼𝗱𝗼 𝗲 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗿𝗮𝗰𝗰𝗼𝗻𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗲.

Nel video trovi alcuni 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗮𝘃𝗲 per affrontare un colloquio con più sicurezza:
• Come spiegare eventuali periodi di pausa nel CV con consapevolezza
• L’importanza del linguaggio del corpo: postura, ritmo, ascolto attivo
• Perché cercare lavoro è 𝘂𝗻𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝗿𝗲
• Come prepararsi senza perdere autenticità
• Perché un colloquio misura allineamento professionale, non il tuo valore personale

Che sia il primo colloquio o un rientro nel mondo del lavoro dopo anni, la differenza la fa la 𝗽𝗿𝗲𝗽𝗮𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗲𝗴𝗶𝗰𝗮.

Preparati, allenati, resta autentico.
Le competenze si spiegano. 𝗟𝗮 𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘀𝗶 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗲𝗽𝗶𝘀𝗰𝗲.

❓ Quale aspetto del colloquio vorresti padroneggiare meglio?

❤️ Questo reel, come tutti gli altri, è stato 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, non generato con l'Intelligenza Artificiale.

🌍 Ogni volta che osserviamo il mare, una foresta o il volo di un animale, stiamo guardando il risultato di milioni di an...
28/07/2026

🌍 Ogni volta che osserviamo il mare, una foresta o il volo di un animale, stiamo guardando il risultato di milioni di anni di equilibrio, adattamento e interdipendenza.

Educare alla conservazione della natura significa sviluppare uno sguardo attento verso ciò che ci circonda. Significa imparare a riconoscere che le nostre azioni, anche le più piccole, hanno conseguenze che si estendono ben oltre il presente.

La natura è una delle più grandi maestre che abbiamo a disposizione: ci parla di diversità, cooperazione, resilienza e cambiamento. Osservarla con curiosità può aiutarci a comprendere meglio anche noi stessi e il mondo che abitiamo.
In questa giornata, la domanda forse più importante non riguarda ciò che possiamo prendere dalla natura, ma ciò che possiamo fare per custodirla e trasmetterne il valore alle nuove generazioni.

Perché ogni forma di apprendimento lascia un segno. E anche ogni forma di cura.

20/07/2026

Non servono grandi eventi per cambiare il modo in cui una persona si vede. Bastano parole ripetute nel tempo.

Le etichette hanno una caratteristica particolare: all'inizio descrivono un comportamento, poi rischiano di trasformarsi in un'identità. E quando ci identifichiamo con un giudizio, iniziamo a fare scelte che sembrano confermarlo.

Per questo il linguaggio educativo ha un peso enorme. Descrivere ciò che accade è diverso dal definire chi è una persona. Un comportamento può cambiare, un'identità ha bisogno di sentirsi libera di evolvere.

Ogni adulto, prima o poi, incontra l'occasione di chiedersi: questa voce appartiene davvero a me o l'ho soltanto imparata?

💬 C'è una frase che ha influenzato il modo in cui ti racconti? Se ti va, condividila nei commenti.

❤️ Questo reel è stato 𝗰𝗿𝗲𝗮𝘁𝗼 𝗰𝗼𝗻 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲, non generato con l'Intelligenza Artificiale.

Viviamo in un'epoca in cui tendiamo a considerare la digitalizzazione come il punto di arrivo dell'accesso alla conoscen...
10/07/2026

Viviamo in un'epoca in cui tendiamo a considerare la digitalizzazione come il punto di arrivo dell'accesso alla conoscenza: la sostituzione del tangibile. Ma è davvero così?

Un recente studio propone una prospettiva diversa: il libro raro non è soltanto un bene da conservare o da digitalizzare, ma continua a essere uno strumento di ricerca capace di produrre nuova conoscenza.

Le copie digitali hanno trasformato il modo in cui scopriamo e consultiamo le fonti, ma non possono restituire completamente ciò che rende unico un esemplare originale. Annotazioni manoscritte, caratteristiche della carta, legature, varianti di stampa, tracce d'uso e dettagli materiali possono diventare elementi decisivi per una ricerca scientifica.

Questo ci ricorda una lezione importante, valida ben oltre il mondo delle biblioteche: la tecnologia amplia le possibilità di accesso, ma non sostituisce sempre l'esperienza diretta. Il digitale e il patrimonio materiale non sono in competizione. Si completano a vicenda.

Per chi si occupa di biblioteche, collezioni speciali, storia del libro o ricerca, questa è una riflessione che merita attenzione perché cambia il modo di intendere il valore delle raccolte storiche e il loro ruolo nella produzione della conoscenza.

L'articolo è disponibile qui:
https://www.emerald.com/dlp/article/doi/10.1108/DLP-01-2026-0023/1384649/Rare-books-as-socio-technical-research
https://doi.org/10.1108/DLP-01-2026-0023

Purpose. This paper examines the role of rare books in museum research libraries as active components of contemporary research infrastructure. This study challenges heritage and digitisation-centred framings by investigating how rare natural history publications continue to support scientific resear...

𝗖𝗮𝘀𝗼 𝗚𝗮𝗿𝗹𝗮𝘀𝗰𝗼 𝗲 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲: 𝗶𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗼𝗻𝘁𝗶, 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘃𝘂𝗹𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲Ogni giorno incontriamo...
07/07/2026

𝗖𝗮𝘀𝗼 𝗚𝗮𝗿𝗹𝗮𝘀𝗰𝗼 𝗲 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗱𝗶𝗴𝗶𝘁𝗮𝗹𝗲: 𝗶𝗹 𝗿𝘂𝗼𝗹𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗼𝗻𝘁𝗶, 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼 𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗱𝗶𝘃𝘂𝗹𝗴𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲
Ogni giorno incontriamo informazioni, ricostruzioni e opinioni. La vera sfida educativa diventa imparare a orientarsi dentro questa complessità.

Il caso Garlasco, oltre al dibattito pubblico che lo accompagna, rappresenta 𝘂𝗻 𝗳𝗲𝗻𝗼𝗺𝗲𝗻𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗮𝗹 𝗽𝘂𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝘃𝗶𝘀𝘁𝗮 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼: molte persone hanno iniziato a confrontarsi con documenti, fonti, linguaggi tecnici e analisi approfondite. Ricercano non più opinioni, ma fatti, prove scientifiche. La verità non è solo nelle parole di un esperto, ma va dimostrata. E non è il singolo elemento a dettare legge, ma l'insieme di prove collegate da fondamento e riflessione logica.

Per Easy Learning Academy questo apre una riflessione più ampia sul 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗼𝗿𝘁𝗼 𝘁𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲𝗰𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲.

📍Come sviluppiamo 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗿𝗶𝘁𝗶𝗰𝗼 in un mondo ricco di contenuti?
📍Come impariamo a confrontare fonti diverse senza fermarci alla prima narrazione?
📍Come rendiamo accessibili 𝗮𝗿𝗴𝗼𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗹𝗲𝘀𝘀𝗶 mantenendo precisione e profondità?

La 𝙢𝙚𝙙𝙞𝙖 𝙡𝙞𝙩𝙚𝙧𝙖𝙘𝙮, cioè la capacità di leggere e valutare le informazioni, è una 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗳𝗼𝗻𝗱𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗮𝗹𝗲 nella società contemporanea.

𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗻𝗱𝗼 𝗹𝗲 𝗽𝗲𝗿𝘀𝗼𝗻𝗲 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗮𝗰𝗰𝗲𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗮𝗴𝗹𝗶 𝘀𝘁𝗿𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲.

Questo cambiamento nel modo di informarsi è stato accompagnato dal lavoro di giornalisti, professionisti dell’informazione, divulgatori specializzati e creator che 𝗵𝗮𝗻𝗻𝗼 𝘀𝗰𝗲𝗹𝘁𝗼 𝗱𝗶 𝗱𝗲𝗱𝗶𝗰𝗮𝗿𝗲 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗻𝗮𝗹𝗶𝘀𝗶, 𝗮𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗼𝗻𝘁𝗶 𝗲 𝗮𝗹𝗹’𝗮𝗽𝗽𝗿𝗼𝗳𝗼𝗻𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼:

Alessandro De Giuseppe e le Iene, Albina Perri direttore di Giallo e il team del settimanale Giallo, Alessio Erasmo Antonelli, Andrea Tosatto, Andrea Velardi, Angela Corica, Barbara Fabbroni, Carlo Freccero, Carlotta Barbi, Carmelo Abbate, Carmelo Schininà, Dott. Carolina Sellitto, Cinzia Mammoliti, Daniela Gregnanin, Davide Pollack, Deborah De Cicco, Edi Sanson, Emanuele Pieroni e MOW, Fabio Amendolara, Fabio Camillacci, Federico Liguori, Francesco Maria Galassi, Gabriele Raho, Garlasco Channel di Andrea Ferretti, Gian Guido Zurli e Archivio True Crime, Gianca, Gianluca Zanella e DarkSide - Storia Segreta d'Italia, Gianni Spoletti, Giuseppe Brindisi, Ignoto X, Indagini Comuni di Walter Carpi, La Bilancia in Discussione di Annalia Benciveglia, La Crepa Meccanica, Laura Marinaro, Luca Fazzi, Luigi Grimaldi, Marco Puggini, Mente Criminale di Marta Casà Perricone, Avvocato Michele Allamprese, Milo Infante, Noir Detective Italia, Oltre La Tempesta, Paolo Sanna, Pasquale De Santis, Pasquale Bacco, Pino Rinaldi, Racconti di Cronaca di Angela Corica, Radio Cusano, Rita Cavallaro, Salvo Sottile, Sergio Spinnato, Simona Ruffini, Simone Borile, Simone Colzani, Simonetta Matone, Stefano di Ragionevole Dubbio, Tag 24, Telecittà, TGLA7, Theseo Thinker, Umberto Brindani, Valentina Valeshami, Vespera Crime, Vittorio Feltri, Zona Bianca ...𝗲 𝗺𝗼𝗹𝘁𝗶 𝗮𝗹𝘁𝗿𝗶.

Una menzione speciale a 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗮 𝗕𝘂𝗴𝗮𝗺𝗲𝗹𝗹𝗶, Bugalalla Crime , per aver contribuito alla nascita di un nuovo modo di creare comunità intorno all’approfondimento e alla lettura dei documenti.

👇 𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲 𝗮𝗻𝗰𝗵𝗲 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗼: hai in mente altri professionisti o realtà che contribuiscono a una divulgazione attenta, documentata e responsabile?

E un pensiero va soprattutto a Chiara Poggi, che possa avere giustizia.

💬 In un mondo dove le informazioni arrivano continuamente, 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝘁𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗲𝗻𝘀𝗶 𝘀𝗶𝗮 𝗽𝗶ù 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗹𝘁𝗶𝘃𝗮𝗿𝗲?

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Florence

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