Clim4Dem

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Clim4Dem Un Monitoraggio smart per mitigare gli effetti del cambiamento climatico nel Parco Mediceo di Pratolino - Villa Demidoff.

DAGRI (UNIFI) (Partner: CNR-IBE, Città Metropolitana di Firenze)

Nei giardini storici, e nei sistemi forestali in generale, la crescente pressione climatica rende sempre più importante ...
28/09/2026

Nei giardini storici, e nei sistemi forestali in generale, la crescente pressione climatica rende sempre più importante disporre di strumenti capaci di descrivere e seguire nel tempo lo stato della vegetazione. Per questo, durante le ultime campagne di rilievo, abbiamo affiancato alle tecniche di telerilevamento la valutazione diretta della defogliazione degli alberi, stimata attraverso la trasparenza delle chiome, insieme ad altre informazioni sulla struttura e sulle condizioni della vegetazione. Mettere in relazione queste osservazioni di campo con i dati ottenuti da Sentinel-2, LiDAR e altri strumenti di monitoraggio permette di verificare quanto le informazioni rilevate da remoto siano rappresentative delle condizioni reali delle chiome e di rendere più affidabile la lettura complessiva del Parco. L’obiettivo è sviluppare strumenti di monitoraggio in grado di individuare variazioni nello stato della vegetazione e di supportare, nel tempo, una gestione sempre più consapevole di sistemi particolarmente vulnerabili ai cambiamenti ambientali.

Orgogliosi di aver partecipato al XXVIII Convegno Nazionale di Agrometeorologia, organizzato a Firenze dall’Associazione...
22/06/2026

Orgogliosi di aver partecipato al XXVIII Convegno Nazionale di Agrometeorologia, organizzato a Firenze dall’Associazione Italiana di Agrometeorologia il 17-19 Giugno.
È stata l’occasione per presentare una parte del lavoro del progetto CLIM4DEM, progetto in cui ci stiamo dedicando al monitoraggio degli alberi vetusti e di alto valore storico-paesaggistico del Parco Mediceo di Villa Demidoff.

Si tratta di alberi di grande valore storico, ecologico e paesaggistico, ma sempre più esposti agli effetti degli estremi climatici degli ultimi anni: ondate di calore, siccità e forte variabilità delle condizioni ambientali.

Nel lavoro abbiamo mostrato come misure ecofisiologiche sui singoli alberi, dati ambientali e osservazioni da remoto possano essere messi in relazione per valutare lo stato funzionale delle piante e la vigoria delle chiome.

Una parte centrale del nostro progetto riguarda il test e l’adattamento, al contesto del parco, di indici di vegetazione innovativi. L’obiettivo è integrarli in mappe semi-automatiche della vigoria delle chiome a scala di intero parco, così da fornire uno strumento concreto per la gestione del verde storico e per programmare interventi più mirati e adattivi.

I primi risultati mostrano risposte diverse tra specie e tra periodi della stagione: alcune sembrano adottare strategie più conservative, altre mostrano una maggiore variabilità. Questo conferma che, in un parco complesso come Villa Demidoff, non basta affidarsi a un solo indicatore: servono misure di campo, indici di vegetazione e dati microclimatici letti insieme.

Ad AIAM 2026 il confronto con la comunità scientifica è stato molto positivo e ha confermato l’interesse verso un approccio che unisce ecofisiologia, telerilevamento e gestione operativa del patrimonio arboreo.

Monitorando i nostri giganti cullati dalla nebbia di Pratolino. Check dall’estremo nord a sud del Parco.
28/01/2026

Monitorando i nostri giganti cullati dalla nebbia di Pratolino. Check dall’estremo nord a sud del Parco.

Misurazioni stagionali PT IISi è conclusa la seconda parte di rilievi in campo del 2025 al Parco Mediceo di Pratolino, c...
21/10/2025

Misurazioni stagionali PT II

Si è conclusa la seconda parte di rilievi in campo del 2025 al Parco Mediceo di Pratolino, con attività mirate ad allineare le letture fogliari ai segnali da telerilevamento. Sono state effettuate misurazioni della luce sotto chioma con ceptometro, rilievi fisiologici con LI-600 (scambio gassoso e fluorescenza) e letture SPAD della clorofilla, per un confronto pulito tra specie e condizioni.

Indicatori raccolti in campo:
* ΦPSII e Fv/Fm (fluorescenza clorofilliana)
* gsw (conduttanza stomatica)
* SPAD (contenuto relativo di clorofilla)
•Trasparenza sotto chioma da PAR
* Tratti fogliari calcolati in post analisi

I punti di campagna sono in confronto con indici da satellite (es. NDVI, PRI), con l’NDVI puntuale da drone e con le informazioni derivate dall’analisi iperspettrale, per garantire coerenza tra scala fogliare e scala pixel e una lettura affidabile dello stato fisiologico delle alberature di Notevole Valore Paesaggistico e delle zone alberate del Parco.

Stiamo lavorando attivamente sull’analisi dei dati raccolti nel 2025: queste informazioni e le deduzioni che ne derivano, insieme alle prossime campagne del 2026, saranno essenziali per alimentare un modello semi-automatico di valutazione degli stress arborei e per la creazione di mappe di rischio a supporto delle decisioni gestionali.

Questo lavoro è essenziale per la ricerca applicata e per fornire risposte tecniche utili ad adattare e mantenere questi sistemi storici e ambientali di fronte agli estremi climatici legati al riscaldamento globale.

Trasparenza e Zonizzazione 🌲☀️🛰️Abbiamo concluso la campagna di zonizzazione delle aree del Parco di Pratolino.Con un mi...
29/09/2025

Trasparenza e Zonizzazione 🌲☀️🛰️

Abbiamo concluso la campagna di zonizzazione delle aree del Parco di Pratolino.
Con un misuratore di PAR abbiamo misurato la trasparenza del soprassuolo, cioè la percentuale di luce che riesce a passare attraverso le chiome e a raggiungere il suolo.

Questo valore non serve solo a descrivere le condizioni luminose sottochioma, ma è anche fondamentale per calibrare gli indici di vegetazione ricavati da satellite (ad esempio NDVI), che ci permettono di seguire la salute e l’evoluzione del bosco su larga scala.

Per ogni zona abbiamo inoltre registrato l’altezza massima degli alberi, la percentuale di sempreverdi e caducifoglie e le specie dominanti. Le aree di misura sono state distribuite in modo omogeneo, comprendendo sia zone di bosco che parti del parco monumentale.

CCCensimento! 🌲🌲🌲In attesa della divulgazione dei risultati completi del censimento e dell’analisi evolutiva sanitaria, ...
30/08/2025

CCCensimento! 🌲🌲🌲

In attesa della divulgazione dei risultati completi del censimento e dell’analisi evolutiva sanitaria, strutturale e di popolazione degli individui arborei di alto valore paesaggistico di Villa Demidoff, condividiamo alcuni dati e considerazioni.

Il Parco Mediceo di Pratolino custodisce alberi plurisecolari di grande valore paesaggistico e culturale. Tre campagne sistematiche (1983, 1999 e 2025) hanno permesso di seguirne l’evoluzione negli ultimi quarant’anni.

I dati del 2025 mostrano una popolazione ancora imponente, con circonferenze tra 200 e 350 cm e outlier monumentali come Quercus robur PN12 (740 cm) e Platanus × acerifolia PN11 (>600 cm). Le altezze prevalgono tra 20 e 30 m, con Cedri e Platani oltre i 30 m e accrescimenti superiori a 1 cm/anno.

Il confronto storico evidenzia un calo significativo: dei 97 individui censiti nel 1999, solo 51 risultano vivi (53%); tra quelli censiti nel 1983, 35 sono sopravvissuti. La sopravvivenza varia molto tra specie: 100% per Cedrus deodara, Carpinus betulus e Platanus; 77,8% per Q. pubescens; 66,7% per Q. ilex; 50% per Q. cerris; appena 37,8% per Q. robur.

Lo stato sanitario conferma criticità diffuse: trasparenza media delle chiome pari al 47,5%, carie croniche nelle querce caducifoglie e rigenerazione epicormica abbondante (fino a 6 getti/tronco), segno insieme di vitalità e stress.

Nonostante questo quadro, il censimento 2025 ha individuato 21 esemplari oltre le soglie MASAF (2020) per l’iscrizione al Registro Nazionale degli Alberi Monumentali, tra cui PN12 Q. robur, PN11 Platanus × acerifolia e tre Cedrus deodara superiori ai 400 cm.

Conclusione: in quarant’anni la popolazione si è quasi dimezzata. Alcune specie mostrano resilienza, altre – come Q. robur – evidenziano vulnerabilità crescenti. Un patrimonio unico ma fragile, che richiede monitoraggi costanti e strategie di conservazione.

Siamo lieti di condividere con voi i rilievi eco-fisiologici effettuati il 25 giugno da parte del nostro variegato team!...
31/07/2025

Siamo lieti di condividere con voi i rilievi eco-fisiologici effettuati il 25 giugno da parte del nostro variegato team!

🌲 10 individui arborei sono stati selezionati in base alla loro imponenza morfologica, all’età (in maggioranza plurisecolari), alla rilevanza compositiva nella struttura paesaggistica del Parco e alla presenza di condizioni di sofferenza o alterazioni strutturali. Le attività hanno avuto come obiettivo la caratterizzazione dello stato funzionale della vegetazione arborea e la valutazione della sua risposta alle condizioni ambientali e climatiche attuali.

📸🍃Le operazioni sono iniziate con il prelievo di foglie integre, mature ed esposte a sud a luce diretta, realizzato tramite l’utilizzo di un cestello elevatore. I campioni raccolti sono stati sottoposti a foto iperspettrale in range VIS–NIR, utile per l’estrazione di indici ottici legati alla composizione biochimica delle foglie (clorofille, pigmenti accessori, contenuto idrico).

🔬🍃A seguire, su ciascun albero sono state effettuate misurazioni ecofisiologiche con strumentazione portatile (LI-COR 600) per la valutazione degli scambi gassosi fogliari e della funzionalità fotosintetica. In particolare, sono stati rilevati valori di conduttanza stomatica (gsw), parametro sensibile al bilancio idrico e indicativo dell’efficienza traspirativa della pianta, e di efficienza fotochimica del fotosistema II (ΦPSII), che misura la quota di energia luminosa utilizzata nei processi fotosintetici in condizioni ambientali reali. Inoltre, dopo adeguato adattamento al buio delle superfici fogliari, è stato rilevato il parametro Fv/Fm, che rappresenta l’efficienza quantica massima del PSII. Valori inferiori al range fisiologico atteso sono indice di stress foto-ossidativo o di danni alla struttura dei tilacoidi. Il contenuto relativo in clorofilla è stato stimato mediante letture SPAD, che forniscono una misura indiretta dell’assorbimento della radiazione in due lunghezze d’onda ed è correlabile allo stato nutrizionale azotato, alla densità fogliare e al potenziale fotosintetico.

🎥🛰️Parallelamente alle misure fogliari, sono stati eseguiti voli multispettrali tramite drone su porzioni selezionate del giardino. Questi dati consentiranno la generazione di ortomosaici georiferiti e il calcolo di indici di vegetazione utili a descrivere la risposta spaziale della copertura arborea.
L’insieme delle misure raccolte sarà oggetto di analisi integrata per la valutazione dello stato fisiologico degli alberi in chiave eco-fisiologica, fenologica e gestionale, con particolare riferimento al contesto di stress abiotico legato ai cambiamenti climatici in atto.

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STAZIONE METEO IN AZIONE ⛅️🌲Nell’ambito delle attività del progetto CLIM4DEM è stata installata una stazione meteorologi...
24/07/2025

STAZIONE METEO IN AZIONE ⛅️🌲

Nell’ambito delle attività del progetto CLIM4DEM è stata installata una stazione meteorologica professionale Netsens all’interno del Parco Mediceo di Pratolino, in una radura compresa tra due settori boscati. La posizione è stata scelta per garantire una rilevazione rappresentativa delle condizioni microclimatiche locali.

La stazione acquisisce in continuo i principali parametri meteorologici e del suolo, tra cui: temperatura e umidità dell’aria, radiazione solare globale, pressione atmosferica, direzione e intensità del vento, precipitazioni e umidità/temperatura del suolo a 30 cm di profondità. I dati vengono trasmessi con aggiornamento ogni 2 minuti e archiviazione oraria, attraverso connessione GPRS.

Questa infrastruttura fornisce una base informativa essenziale per:

•⁠ ⁠monitorare le condizioni microclimatiche che influenzano lo stato eco-fisiologico della vegetazione,

•⁠ ⁠comprendere la dinamica degli stress termici e idrici su alberature di rilevanza storico-paesaggistica,

•⁠ ⁠contribuire alla comprensione di indicatori vegetazionali (come indici di attività fotosintetica e verde) a supporto dell’analisi eco-fisiologica e gestionale del parco.

L’integrazione di questi dati con osservazioni da sensori portatili e rilevamenti mirati in campo consentirà un’analisi più precisa degli stress abiotici e dei processi ecologici in atto e supporterà lo sviluppo di strategie di adattamento al cambiamento climatico, replicabili anche in altri contesti di verde storico.

🍃🍃🍃AAAggiornamento foto!🍃🍃🍃Su alcune delle alberature ad elevato valore paesaggistico è stata avviata un’indagine che in...
09/07/2025

🍃🍃🍃AAAggiornamento foto!🍃🍃🍃

Su alcune delle alberature ad elevato valore paesaggistico è stata avviata un’indagine che include anche l’utilizzo di immagini time-lapse raccolte con sensori fotografici Plant-cam.

Queste immagini saranno utilizzate per calcolare un indice di verde, un indicatore basato sull’intensità del verde fogliare. Questo parametro, già sperimentato in altri contesti di verde storico, è direttamente associato all’attività fotosintetica, quindi utile a comprendere dinamiche stagionali, stress ambientali e fluttuazioni nella vitalità vegetativa.

Analizzare il “verde” non è solo un dato visivo, ma un’informazione chiave per interpretare i fenomeni eco-fenologici legati alla fisiologia vegetale e alla risposta ambientale della pianta.

I dati raccolti saranno correlati con NDVI satellitare, bande iperspettrali, rilievi botanici a terra e misurazioni fisiologiche e dendrologiche.

L’attività contribuirà alla costruzione di strumenti integrati per l’analisi eco-fenologica e gestionale dei giardini storici, in risposta alle sfide del cambiamento climatico e per il miglioramento delle pratiche di conservazione.

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🌳News dalle Pubbliche Amministrazioni della Città Metropolitana di Firenze che parlano di noi 🌳
24/04/2025

🌳News dalle Pubbliche Amministrazioni della Città Metropolitana di Firenze che parlano di noi 🌳

Parco Mediceo di Pratolino: il Consiglio Metropolitano ha approvato un avanzato metodo di monitoraggio del
Il progetto Clim4Dem è un accordo di partenariato con l'Università di Firenze
https://met.cittametropolitana.fi.it/news.aspx?n=388705



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