Accademia della Crusca

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In Italia e nel mondo l'Accademia della Crusca è uno dei principali punti di riferimento per le ricerche sulla lingua italiana. La sua attività presente punta ai seguenti obiettivi:

sostenere, attraverso i suoi Centri specializzati e in rapporto di collaborazione e integrazione con le Università, l'attività scientifica e la formazione di nuovi ricercatori nel campo della linguistica e della filol

07/06/2026

La pala di Paola Manni, Chiara (accademica dal 2011), ha motto "La sua chiarezza séguita l’ardore" (Par. XIV 40).

Coerentemente col nome Chiara e col motto dantesco "La sua chiarezza séguita l’ardore" (Par. XIV 40), la pala raffigura le acque che scendono in cascata da un orizzonte luminoso e si raccolgono in basso limpide e trasparenti, ma non inerti, giacché danno forza motrice alla grande ruota di un mulino a pale che macina il grano. L’immagine, nel suo insieme, rappresenta quanto la chiarezza del pensiero e delle parole, alimentata da una sincera passione, possa essere utile e fruttuosa. In alto a sinistra la data 2020, anno della pandemia nel quale la pala è stata realizzata dalla Chiara con la complicità del forzato confinamento.

Le pale nel sito dell'Accademia
https://accademiadellacrusca.it/it/pale

Photos from Accademia della Crusca's post 05/06/2026
04/06/2026

Due quesiti segnalano usi considerati discutibili dell’aggettivo COGENTE. Silvia B. da Atina (FR), a proposito della frase “le norme cogenti ci limitano nelle manifestazioni esteriori” presente in “un manifesto religioso”, osserva che si sarebbe dovuto scrivere “le norme vigenti”, dato che il “termine cogenti non si addice a questo tipo di discorso”. Donatella B. da Firenze, manifestando la sua perplessità sul significato dell’aggettivo COGENTE in frasi del tipo “trovare alternative alle più cogenti problematiche della realtà attuale”, si chiede se tale uso, lontano da quello originario “riferito al potere vincolante di una norma”, e tuttavia attestato in Internet, sia accettabile o meno.

L’aggettivo italiano COGENTE è una ripresa colta del latino cogĕnte(m), accusativo di cogens, participio presente del verbo cōgere ‘costringere’ (comp. di cŏ- ‘co-’ e ăgere ‘spingere’, quindi ‘costringere’)[…]. Usato in espressioni formulari in ablativo assoluto, COGENTE era d’uso frequente in latino in testi giuridici e teologici […].
In italiano, […] l’aggettivo COGENTE (che conserva i valori del latino e, in particolare, del latino giuridico) è usato, in senso proprio, come termine tecnico-specialistico, per indicare la natura, il carattere inderogabile, obbligante, obbligatorio di una norma o disposizione legislativa; in senso estensivo (cfr. GRADIT, s.v.), può avere il valore di “indubitabile, che non ammette dubbi: un’argomentazione, una prova c[ogente]”.

Ciò premesso, nella frase “le norme cogenti ci limitano nelle manifestazioni esteriori” l’aggettivo sembrerebbe utilizzato (ma sarebbe opportuno conoscere il contesto…) in senso proprio: “le norme, vincolanti, limitano…”).

Con l’espressione le “più cogenti problematiche della realtà attuale” ci troviamo invece, come già ipotizzato nel quesito, di fronte a un uso estensivo di COGENTE (con il valore di ‘pressante, impellente’) per un verso “nuovo”, rispetto alle due accezioni correnti dell’aggettivo, per un altro, in qualche modo riconducibile a usi/significati originari del verbo latino coăgere, tra cui ‘spingere’, ‘comprimere’. Si tratta di un uso di non larga diffusione […] e non anteriore agli Settanta del Novecento… (per continuare a leggere la risposta di Domenico Proietti: https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/su-cogente/46962)

03/06/2026

Nella Villa di Castello, sede della Crusca, è conservato lo schedario appartenuto a Bruno Migliorini, presidente dell'Accademia dal 1949 al 1963, che contiene anche numerose lettere di risposta ai dubbi di singoli cittadini.
[📷 Barbara Fanini]

02/06/2026

La voce dalla prima edizione del Vocabolario degli Accademici della Crusca (1612):

REPUBBLICA. Nome generale, che significa stato di Città libera, governato da popolo, per ben comune.
Esempio: Lab. n. 226. Nel governo della repubblica son pratichi, e le cose nocive sanno schifare.
Esempio: G. V. 6. 34. 2. Si mantenea in unità al bene, onore, e stato della Repubblica.
Esempio: Bocc. lett. Le redine del governo della Repubblica.

🌐Qui la voce completa: bit.ly/REPUBBLICA_Crusca

Fiorentino e italiano: le divergenti convergenze oggi. Colloquio con Neri Binazzi - Treccani 01/06/2026

Segnaliamo l'intervista di Federico Pani su Treccani a Neri Binazzi, curatore del Vocabolario del fiorentino contemporaneo (VCF), uno strumento promosso nel 1994 per volontà di Giovanni Nencioni, allora presidente dell'Accademia. Il VCF si propone di documentare tutta quell’area del repertorio in cui si verifica al giorno d’oggi una mancata, o parziale, sovrapposizione fra “lessico fiorentino” e “lessico italiano”.

🌐Potete leggere l'intervista a Neri Binazzi qui: https://www.treccani.it/magazine/lingua_italiana/speciali/ritorno-in-toscana/2026_04_29_Spec_Tosc3_Pani.html

📖 Il VCF è liberamente consultabile in rete e accessibile dalla sezione Scaffali digitali del nostro sito: https://accademiadellacrusca.it/it/contenuti/vocabolario-fiorentino/7450

Fiorentino e italiano: le divergenti convergenze oggi. Colloquio con Neri Binazzi - Treccani Fiorentino e italiano: le divergenti convergenze oggi. Colloquio con Neri Binazzi di Federico Pani. Leggi l'articolo del Magazine di Treccani.it, il portale del sapere.

01/06/2026

:

LIMONARE e PO*****RE per tradurre MAKE OUT? Meglio DARSI DA FARE

[…] Le difficoltà si possono riassumere nel modo seguente. Da un lato, LIMONARE e PO*****RE sono sia marcati regionalmente sia limitati nel loro significato ad atti sessuali non completi; dall’altro, FARE SESSO avrebbe l’indubbio pregio di contenere il verbo FARE, equivalente di MAKE, ma è limitato semanticamente nel senso opposto rispetto agli altri due verbi, perché significa che l’atto sessuale è completo. Una buona traduzione dovrebbe invece rendere la vaghezza di MAKE OUT, che non specifica quanto approfondito sia il contatto sessuale, e non ne esclude alcuna approssimazione, fino all’atto completo.
[…] MAKE OUT in quanto unità lessicale esprime solo un generico riuscire a fare qualcosa di composito o complesso, che riceve sensi più specifici inerenti a diverse sfere di azione, e quindi a diversi tipi di fare, dai contesti in cui viene adoperato. […] Se si tratta di MAKE OUT una casa lontana nella nebbia, il generico ‘riuscire a fare’ significherà ‘distinguerne i contorni’; se si tratta di MAKE OUT un modulo fiscale, significherà ‘compilare’; se si tratta di navigare le difficili acque di un nuovo lavoro, MAKE OUT significherà ‘cavarsela’. E se si tratta di intrattenersi in due nella macchina parcheggiata fuori della discoteca, significherà ‘agire sessualmente’.
E allora, per tradurre questo verbo in italiano, la cosa migliore è adottare la stessa strategia con cui esso funziona in inglese; cioè codificare mediante le parole un senso generico connesso al ‘fare’, e affidare al contesto di introdurre il significato sessuale. […]
Un vantaggio ulteriore di questi procedimenti traduttivi con FARE è che conservano l’informalità e disinvoltura di registro che è propria del phrasal verb inglese. Ma dal punto di vista della traduzione di audiovisivi, probabilmente ancora migliore del semplice FARE o del più allusivo FARE COSE, è l’altrettanto informale verbo polirematico DARSI DA FARE, per almeno due ragioni. In primo luogo, perché… (per leggere la risposta completa di Edoardo Lombardi Vallauri: https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/limonare-e-pomiciare-per-tradurre-make-out/46961)

31/05/2026

La pala di Leopoldo de’ Medici, il (accademico dal 1641), ha motto "Per lo perfetto loco onde si preme" (Purg. XXV, 48) e raffigura una macina da cui casca farina candida.

Leopoldo de' Medici fu eletto accademico di Crusca il 17 aprile 1641 e ne divenne il protettore, sostenendo, non solo economicamente, i lavori di redazione della terza impressione del Vocabolario (1691). Fino al 1643 ebbe come nome accademico l'Assonnato con un'impresa raffigurante "un cavallo sopra un letto di paglia" e il motto "Da giacer sicuro" (Purg. XIX, 79); dal 1643 al 1651 si chiamò Adorno con una seconda impresa "una corone di spighe" e il motto "Ché s'acquista ben pregio, altro che d'armi" (Petrarca, T.M. 3.3.). Il 9 marzo 1651 presentò la nuova impresa raffigurante della "farina cascante sotto la macina" col motto "Per lo perfetto loco onde si preme" e assunse il nome accademico di Candido.

L'impresa ricorda assai da vicino l'emblema dell'Accademia della Crusca, è lecito supporre che sia stata concessa al principe cardinale Leopoldo in considerazione del suo alto rango, per sottolineare con il soprannome e con l'impresa simile all'Accademia una posizione di preminenza.

L'esecuzione della pala è assai qualificata stilisticamente, e nella nitida impostazione dei volumi, il segno definito, nella sicurezza luministica, dichiara la sua appartenenza alla migliore pittura fiorentina del Seicento.

Le pale nel sito dell'Accademia
https://accademiadellacrusca.it/it/pale

30/05/2026

Abbiamo chiesto di raccontarci la loro esperienza e i loro lavori alle ragazze e ai ragazzi che hanno partecipato al progetto "I fenomeni atmosferici della Commedia di Dante", realizzato da Società Dante Alighieri - Comitato di Firenze, Accademia della Crusca e Ufficio Scolastico Regionale per la Toscana.

🌿📕Quest'anno più di 30 classi delle scuole superiodi della Toscana hanno aderito al progetto, partecipando ad alcuni incontri con professori e studiosi riguardo al lessico della Commedia dantesca, e in particolare alle parole che Dante ha usato per riferirsi ai fenomeni atmosferici. Alla fine dell'anno scolastico sono stati presentati oltre sessanta lavori (video, presentazioni, canzoni, podcast), e i vincitori sono stati premiati all'evento conclusivo che si è tenuto mercoledì 27 maggio a Firenze:

🏆 Primi classificati a pari merito:
▪ IIS “Zaccagna-Galilei”, Carrara, III C Telecomunicazioni (Prof.ssa Claudia Tomasi): Il cielo brucia
▪ IIS “Salvemini-Duca D’Aosta”, Firenze, III B Liceo Economico Sociale (Prof.ssa Sara Dallabrida): Per un lemmario ragionato dei fenomeni atmosferici nell’Inferno dantesco
▪ IIS “Chini-Michelangelo”, Liceo "Michelangelo", Forte dei Marmi, IV A Scientifico (Prof.ssa Paola Diridoni): Più su / Rugiada / Tramonto, occaso / Alba, orto

📯Menzione speciale:
▪ IIS “Zaccagna-Galilei”, Carrara, III B Chimica (Prof.ssa Maria Chiara Gentili): Brina / Disigilla / Vapore o nebbia?
▪ IIS “Polo Amiata Ovest”, Liceo “E. Fermi”, Castel del Piano (GR), III A ESABAC (prof.ssa Claudia Ramacciotti): Gli agenti atmosferici della Commedia
▪ IIS “Polo Amiata Ovest”, Liceo “E. Fermi”, Castel del Piano (GR), IV A ESABAC (prof.ssa Claudia Ramacciotti): Dante’s adventures

💫Complimenti a tutte le classi partecipanti e un ringraziamento per le riprese video a Nicola Andrea Cariello e Riccardo Fortuna.

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