Vania Rigoni - Pedagogista

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Vania Rigoni - Pedagogista Per risolvere i conflitti con i tuoi figli. Visita www.vaniarigoni.it Mi presento
Mi chiamo Vania Rigoni. Nasco a Firenze nel 1972.

Ho una laurea magistrale in Scienze dell’Educazione (Esperto nei processi formativi), poi ho seguito il Corso biennale per acquisire la qualifica di Pedagogista Clinica e successivamente quello per Mediatrice Familiare in separazione e divorzi. Sono regolarmente iscritta alle Associazioni di riferimento, lavoro disciplinata dalla Legge 4/2013. Dal 1996 mi occupo di educazione e di famiglie, prima come educatrice nella disabilità grave e nei disturbi del comportamento, poi in comunità per bambini, madri e bambini presso l’Ist. Degli Innocenti e in ambiti di dipendenze. Sono stata vicepresidente di una cooperativa per disabili intellettivi adulti. Nel 2009 apro la mia attività come consulente per genitori e pedagogista clinico per i loro figli. Titolare ed ideatrice di un’officina di progetti educativi in irrefrenabile aggiornamento, oltre che specialista nel recupero delle risorse dei bambini e ragazzi. Cultrice di un’idea di «educazione al centro di tutto», propongo alle mie famiglie mille ed educanti risorse, e stimolanti input sotto forma di idee creative, per accompagnarle in un armonioso percorso di crescita. Nella mia mission professionale e attraverso un attento sguardo pedagogico rivolto alle criticità, il primo posto è riservato ai bambini e ai loro genitori: mi rivolgo a loro con vivace delicatezza, scoprendone potenzialità e abilità. Considerandoli nella loro interezza di Persone, lei contribuisce alla conquista di nuovi equilibri, utilizzando un approccio volto quindi a stimolare, motivare, accogliere, condividere per crescere, e raggiungere il benessere. Lavoro come libera professionista in due studi specialistici a Firenze: La SEDE un grande spazio in via Vittorio Emanuele II, 10 (vicino a p.zza Libertà) ; l’altro è in zona Isolotto, ed è all’interno dello studio medico pediatrico. La SEDE è circa 95mq di ambienti, con un giardino di 50mq. Sono consulente educativo per genitori, pedagogista clinico, formatrice, tutor professionale e coordinatrice esterna di strutture 0/3. Dal 2018 ospito studentesse dell’ultimo anno dell’università come tirocinanti e le accompagno alla tesi. Dal 2019 ho aperto anche un Gruppo per Genitori qui su FB

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I bambini con i loro comportamenti ci raccontano del loro mondo interiore, dei loro sentimenti e aspettano che gli adult...
01/10/2026

I bambini con i loro comportamenti ci raccontano del loro mondo interiore, dei loro sentimenti e aspettano che gli adulti li comprendano.
Amo il mio lavoro🩷🩷

Tre settimane.Tre settimane di ripartenze, ambientamenti, incontri, parole scambiate nei corridoi, porte aperte, qualche...
18/09/2026

Tre settimane.

Tre settimane di ripartenze, ambientamenti, incontri, parole scambiate nei corridoi, porte aperte, qualche fatica e moltissime emozioni.

E alla fine di questa terza settimana, dalla mia stanza al Santa Marta, mi viene soprattutto voglia di dire grazie.

Grazie alle colleghe, perché educare non è mai un lavoro solitario. Richiede confronto, pensiero, disponibilità a rimettersi in discussione e quella capacità preziosa di esserci le une per le altre.

Grazie alle famiglie, che ogni giorno ci affidano ciò che hanno di più prezioso e scelgono di costruire con noi un pezzo del cammino dei loro figli e delle loro figlie.

E grazie soprattutto ai bambini e alle bambine.
Perché continuano a fare una cosa enorme: si fidano di noi.

E forse è proprio da qui che dobbiamo partire.

Se vogliamo contribuire a far crescere una nuova umanità, più sensibile, più attenta agli altri e al mondo, abbiamo bisogno prima di tutto di costruire relazioni di fiducia e luoghi sicuri.

Luoghi nei quali un bambino possa sentire:
qui posso essere me stesso.
Qui qualcuno mi vede.
Qui posso provare, sbagliare, tornare indietro e ripartire.

Perché l’educazione, prima ancora che nelle cose che insegniamo, accade nella qualità delle relazioni che siamo capaci di costruire.

E dopo queste prime tre settimane, credo che sia questo il pensiero più bello con cui chiudere la porta della mia stanza e andare verso il fine settimana. 🌱

Grazie per la fiducia.

In questi giorni sto facendo un po’ la spola tra le cinque strutture che coordino.Sono settimane intense, fatte di nuovi...
09/09/2026

In questi giorni sto facendo un po’ la spola tra le cinque strutture che coordino.

Sono settimane intense, fatte di nuovi arrivi, primi saluti, ritorni, qualche lacrima, tante osservazioni e piccoli passi.

Perché ambientamento, per me, non è soltanto accogliere un bambino o una bambina che entra per la prima volta al nido o alla scuola dell’infanzia.

È anche ritrovare chi abbiamo salutato a giugno o a luglio e scoprire che, nel frattempo, qualcosa è cambiato.
Nei bambini, nelle bambine. E spesso anche negli adulti.

Il nostro lavoro, in questi giorni, è soprattutto questo: esserci.
Con attenzione, con rispetto dei tempi, con cura. Cercando di costruire, un pezzetto alla volta, quella fiducia che permetterà poi a tutti di stare bene.

E allora oggi il mio grazie va alle colleghe che stanno condividendo con me giornate belle, faticose e piene.

E alle famiglie che ci affidano i loro bambini e le loro bambine.

La loro fiducia non è mai, mai, una cosa scontata. 🌿

Il Santa Marta, le Maghe Magò, la Klab Kids, i Sottometro e le Tartallegre.
Cinque realtà diverse, cinque équipe, tanti bambini e bambine, tante famiglie. E, in questi giorni, un unico grande tempo di accoglienza.

Vania

Primo settembre. E si riparte.Giornata di quelle belle piene: tanto lavoro dietro le quinte, mail, organizzazione, cose ...
01/09/2026

Primo settembre. E si riparte.

Giornata di quelle belle piene: tanto lavoro dietro le quinte, mail, organizzazione, cose da mettere in fila… e poi la prima riunione dell’anno con i genitori del Nido Le Maghe Magò.

Adesso sono ufficialmente in modalità divano, copertina improbabile e batterie in ricarica. 😂

Stanca? Parecchio.
Contentissima di aver ricominciato? Anche. 🌿

E questo è solo il primo giorno di settembre.

Vania

vitadapedagogista

Questi nove mesi così insoliti mi hanno fatto pensare parecchio.Forse perché settembre, per chi fa il nostro lavoro, è s...
30/08/2026

Questi nove mesi così insoliti mi hanno fatto pensare parecchio.

Forse perché settembre, per chi fa il nostro lavoro, è sempre un po' una ripartenza, mi sono ritrovata a fare una specie di bilancio.

Cosa voglio continuare a fare?
Cosa mi piace ancora davvero?
E soprattutto: chi sono oggi, professionalmente?

E la risposta, alla fine, è stata piuttosto semplice.

Quello che faccio da trent'anni mi piace ancora tanto.

Mi porta gioia, mi porta entusiasmo. E continuo ad avere una gran voglia di imparare.

Credo che quello che mi interessa di più sia aiutare le colleghe che incontro, o i genitori che incontro, a trovare una loro direzione.

Non ho mai voluto fare l'insegnante.

Anche quando facevo — e faccio — la formatrice, non mi sono mai sentita quella che sale in cattedra e dice agli altri quello che devono fare.
(Poi ogni tanto bisogna farlo, eh. 😅)

Mi viene molto più naturale ascoltare. Osservare. Portare un altro modo di guardare. Fare domande.

E forse questi mesi mi sono serviti proprio per capire che non devo scegliere tra le diverse parti del mio lavoro.

Posso continuare ad accompagnare i genitori e, nello stesso tempo, mettere quello che ho imparato a disposizione delle educatrici e dei servizi che incontro.

Così, alla soglia di settembre, avevo voglia di confidarvi questo piccolo bilancio.

Trent'anni di lavoro non bastano per poter dire: “So tutto”.

Per me sono piuttosto una buona base per dire:

“Sono pronta ad andare avanti, a condividere quello che ho visto e a imparare quello che ancora non conosco.”

Da questo pensiero è nato il nuovo articolo del blog:

Ho trent'anni di esperienza. E non so già come si fa.

Se avete voglia di leggerlo, ve lo lascio qui. 🌿

Cosa significa avere trent'anni di esperienza pedagogica? Non avere risposte pronte, ma imparare a guardare, ascoltare e continuare a cambiare.

Salite a bordo.Negli ultimi mesi mi avete sentita dire, più di una volta, che qualcosa bolliva in pentola.Non era una st...
22/08/2026

Salite a bordo.
Negli ultimi mesi mi avete sentita dire, più di una volta, che qualcosa bolliva in pentola.
Non era una strategia.
Era semplicemente la verità.
Ci sono idee che hanno bisogno di tempo.
Di incontri.
Di domande.
Di silenzi.
Negli ultimi diciassette anni ho accompagnato famiglie, lavorato con servizi educativi, formato educatori, scritto, studiato, ascoltato storie.
E, poco alla volta, dentro di me è maturata una convinzione.
L'educazione non serve solo a crescere bambini e bambine.
Serve a costruire il mondo in cui vivremo tutti.
Ogni parola che scegliamo.
Ogni limite dato con rispetto.
Ogni occasione di dialogo.
Ogni relazione che sappiamo custodire.
Tutto questo lascia un segno.
Per anni ho pensato che il mio lavoro fosse aiutare i genitori.
Oggi sento che il mio compito è più grande.
Contribuire, insieme ad altri, a costruire una cultura delle relazioni, del rispetto, della responsabilità e della libertà.
Per questo sto dando forma a qualcosa di nuovo.
Non sarà semplicemente uno studio.
Non sarà un centro educativo.
Sarà un luogo dove la pedagogia incontra la creatività.
Dove le idee diventano cultura.
Dove le persone possono incontrarsi, confrontarsi, imparare e crescere insieme.
Non è ancora il momento di raccontarvi tutto.
Ma è il momento di iniziare il viaggio.
Perché i progetti più importanti non nascono da un giorno all'altro.
Nascono da una visione.
E questa visione, finalmente, ha iniziato a prendere forma.
Se questa idea parla anche a voi, salite a bordo.
A presto.
Vania Rigoni
L'educazione è per gente tosta.

🌿 Per tutto l'anno ho accompagnato tante famiglie. Adesso è il momento di accompagnare anche me stessa.Quest'anno è stat...
27/07/2026

🌿 Per tutto l'anno ho accompagnato tante famiglie. Adesso è il momento di accompagnare anche me stessa.

Quest'anno è stato intenso.

Ho incontrato bambini e bambine, ascoltato genitori, condiviso dubbi, emozioni, fatiche e conquiste. E, come accade sempre, mentre accompagnavo gli altri, anche io continuavo a imparare.

Ora mi concedo qualche settimana di pausa.

Non è un tempo vuoto. È il tempo della rigenerazione. Quello che permette di rallentare, osservare, leggere, respirare e tornare con uno sguardo ancora più attento.

Porto con me tutte le famiglie che ho incontrato in questo anno. Porto le loro storie, le domande, i sorrisi, le lacrime, i piccoli grandi passi avanti e la fiducia che hanno scelto di affidarmi.

Sono loro il bagaglio più prezioso che mi accompagna in questa estate.

A voi auguro giornate senza fretta.

Tempo per stare insieme. Per ascoltare i vostri bambini. Per leggere una storia sotto un albero, mangiare una fetta di cocomero con le mani appiccicose, guardare un tramonto o semplicemente annoiarvi un po'.

Perché anche l'estate educa.

Ci ritroveremo a settembre, con nuove energie, nuovi pensieri e la stessa convinzione che mi accompagna da sempre: nessun genitore ha bisogno di essere perfetto. Ha bisogno di sentirsi accompagnato.

Grazie per aver percorso con me un tratto del vostro cammino.

Buona estate. Ci rivediamo a settembre. 💚

Vania Rigoni

Ci sono frasi che non scegli.Sono loro che, a un certo punto, scelgono te.Quando ho letto questa, mi sono fermata.Perché...
20/07/2026

Ci sono frasi che non scegli.
Sono loro che, a un certo punto, scelgono te.
Quando ho letto questa, mi sono fermata.
Perché ho capito che raccontava il motivo per cui faccio il mio lavoro.
La mia storia professionale non è iniziata con le consulenze.
È iniziata lavorando accanto a persone con disabilità grave.
È lì che ho imparato che l'inclusione non consiste nel fare spazio a qualcuno.
Consiste nel costruire uno spazio in cui quella persona possa sentirsi finalmente a casa.
Da allora è questo lo sguardo che porto con me.
Quando incontro una famiglia.
Quando entro in un servizio educativo.
Quando lavoro con un'équipe.
Quando conosco un bambino o una bambina.
Non mi chiedo mai come farlo adattare.
Mi chiedo sempre:
"Come possiamo fare in modo che qui trovi il suo posto?"
Perché, per me,
accogliere non è accettare qualcuno.
È fare in modo che possa sentirsi a casa. 🤍
Una riflessione intera la trovi nel blog
https://vaniarigoni.it/accogliere-non-e-accettare/

"Mio figlio non si ferma mai."È una delle frasi che ascolto più spesso.E ogni volta mi viene spontaneo fare una domanda ...
14/07/2026

"Mio figlio non si ferma mai."

È una delle frasi che ascolto più spesso.

E ogni volta mi viene spontaneo fare una domanda diversa.

Noi adulti sappiamo ancora rallentare?

Siamo la generazione delle corse, delle giornate piene, degli obiettivi che, appena raggiunti, lasciano subito spazio ai successivi.

Viviamo sempre con qualcosa da fare.

Poi guardiamo i nostri figli e ci chiediamo perché non riescano a fermarsi.

Forse perché i bambini imparano molto più da quello che vedono che da quello che diciamo.

Nel nuovo articolo del blog vi racconto perché educare alla calma non significa chiedere ai bambini di rallentare, ma avere il coraggio di mostrare loro come si fa.

🤍 A volte basta sedersi cinque minuti sul tappeto. Scoprirete che la casa non crolla... e che forse, piano piano, si ferma anche vostro figlio.

👇 L'articolo completo è sul blog
www.vaniarigoni.it/blog

Disconnessa è la mia vacanza preferita. 48h sul crinale fra Toscana e Romagna.E tu ? Riesci a goderti la disconnessione?
05/07/2026

Disconnessa è la mia vacanza preferita. 48h sul crinale fra Toscana e Romagna.
E tu ? Riesci a goderti la disconnessione?

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Florence

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Martedì 15:00 - 19:00
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