15/07/2026
L’ACN STRALCIO SULLE CDC: IL COMPROMESSO STORICO
Parte 5
Sventata la minaccia del decreto Schillaci che avrebbe stravolta la convenzione, aperto un fronte interno concorrente attraverso il canale della dipendenza, abolito e abrogati tutti gli AIR e creato i presupposti per il declino definitivo della medicina generale a favore del privato, arriva la firma dell’ACN stralcio.
Un compromesso storico di cui ne sentiremo parlare per molto e che va affrontato con la dovuta attenzione.
Ancora oggi ci sono alcuni aspetti dell’ACN stralcio che andranno decifrati tramite i combinati disposti.
Una posizione di netto, positiva o negativa nell’ambito della firma di questo ACN, è impossibile a nostro giudizio esprimerla.
Le premesse ponevano la medicina generale sicuramente in una situazione di svantaggio.
Andrà affrontato in un post a parte quale siano state, se ci sono state, le colpe della categoria rispetto all’essersi presentata a ridosso di queste scadenze note da quattro anni con questa impreparazione, ma oggi affrontiamo quello che c’è stato, ovvero la firma.
Art 31 comma 4
I medici del ruolo unico… titolari di incarico a tempo indeterminato O DETERMINATO .. svolgono l’attività assistenziale a prestazione oraria sulla base delle determinazioni dell’azienda di appartenenza.
Questo articolo apre un ragionamento importante sulle tipologie di medici che possono essere ingaggiate per le attività orarie, in particolar modo i contratti a tempo DETERMINATO.
Il DETERMINATO sono gli ex contratti provvisori, ovvero i contratti estemporanei anche solamente orari che prendono generalmente i medici neolaureati, o specializzandi o corsisti. E’ importante sottolinearlo perché apre ad un’opzione e ad un impegno che non è esclusivamente dei medici a tempo indeterminato (ovvero gli MMG a scelta).
La locuzione “sulla base delle determinazioni dell’azienda di appartenenza” invece lascia poco spazio all’interpretazione, anche se il combinato disposto dell’art Art 31 comma 2 limita questo “potere di azione” dell’azienda alla AFT e UCCP di Riferimento, ovvero quindi alle determinazioni in sede di programmazione regionale delle AFT e UCCP di riferimento di quel medico.
Art 31 comma 6
È l’articolo più impegnativo del nuovo ACN stralcio.
Il comma 6 apre all’impegno di tutti i medici, sia a ruolo unico che non, ad un impegno orario FINO A 6 ORE A SETTIMANA per le attività nelle Case di Comunità. L’articolo predispone un percorso di massima su come dovrebbe funzionare questo nuovo obbligo contrattuale. In una prima fase l’azienda deve calcolare il “fabbisogno orario residuo” della CDC.
Individuato questo fabbisogno orario, l’azienda assegna in maniera proporzionale a tutti i medici le ore. Le stesse ore assegnate in sede di AFT possono essere rimodulate e assegnate in maniera autonoma secondo le disponibilità dei singoli.
Il passaggio di dare alla AFT la gestione del “fabbisogno orario residuo” apre ad un tema importante che vale la pena affrontare: la responsabilizzazione di MMG delle AFT, il loro coordinamento interno e la loro capace di comunicare fra di loro per risolvere un problema che è diventato un problema di tutti.
In questo senso l’ACN apre ad una nuova fase delle AFT, laddove il coordinamento interno viene in qualche modo maggiormente espresso. Ad oggi le AFT non hanno ruolo giuridico e non hanno le basi contrattuali per esprimere un coordinamento interno forte che possa rendere i medici autonomi di farsi carico le varie problematiche assistenziali (non che il fabbisogno orario residuo di una CDC Lo sia, intendiamoci, ma il senso penso che si stia capendo). Questo articolo a nostro giudizio apre ad una nuova fase perché inserisce il tema di auto-coordinamento rispetto ad una problematica di rilevanza nazionale (ad oggi dobbiam vederla così, date le premesse).
Cosa manca? Il Budget e i medici.
Ad oggi in realtà il “budget” è espresso in ore di lavoro purtroppo in un momento storico di carenza di medici e over load. Se ci fossero a disposizione dei MMG delle AFT molti più medici (con meno assistiti in carico evidentemente), l’organizzazione interna sarebbe più agevolata: ogni referente non avrebbe difficoltà ad individuare la forza-lavoro da assegnare anzi si creerebbe il problema inverso ovvero quello di individuare dei criteri per assegnare il lavoro a chi ne ha bisogno.
Il tema della carenza dei medici è strettamente legato alla fase critica che stiamo vivendo, qualsiasi riforma, qualsiasi impegno nuovo ad oggi sembra insormontabile probabilmente esclusivamente per questo motivo, lo sarà ancora per molto? Crediamo di no, ma ne parleremo in un post a parte affrontando anche il tema del tanto dibattuto RUOLO UNICO.
In definitiva riteniamo che questo obbligo contrattuale, con il presupposto dell’auto organizzazione dei MMG delle AFT, possa essere un’opportunità in un momento storico sbagliato.
L’ORARIO DI LAVORO
Ma c’è un altro aspetto su cui vogliamo soffermarci in quanto a nostro avviso non viene sufficientemente stressato nel dibattito attuale.
L’orario di lavoro “obbligatorio” rispetto alle CDC, per MMG a ruolo unico oppure no, è un orario DIURNO FERIALE, ovvero rientra nella fascia 08:00 – 20.00 dal Lunedì al Venerdì.
(e ci mancava pure che ci facevano fare i festivi e le notti, dirà qualcuno leggendo, giusto ma guardiamo oltre..)
Guardiamo oltre adesso e ragioniamo in un più ampio ragionamento sul Ruolo Unico o comunque sull’impegno alle attività orarie (di fatto questo ACN ha reso il ruolo unico praticamente per tutti). Una delle criticità maggiormente espresse dai medici a ruolo unico è sempre stata quella di conciliare le notti della guardia medica (che oggi possono benissimo fare solamente i medici a contratto DETERMINATO, art 31 comma 4) con le attività di studio.
Sicuramente un aspetto critico del Ruolo Unico su cui fare un focus.
L’ACN stralcio impegna però i medici nel diurno feriale.
Riteniamo che questo possa essere un presupposto importante per affrontare già dal prossimo ACN questo aspetto una volta per tutte e chiarire che i medici a ruolo unico NON DEBBANO fare le ore nei festivi e notturni, a meno che non sia una loro scelta.
In SINTESI:
1. L’ACN lascia autogestione alle AFT sul budget orario rispetto al fabbisogno orario residuo di una CDC. E’ un presupposto che non è sbagliato in assoluto, anzi apre a delle opportunità, qualora ci fossero più medici nel territorio e le AFT potessero disporre di ULTERIORE budget orario per altre attività ci troveremmo in un modo nuovo di autogoverno e gestione delle attività orarie in base all’inclinazione e predisposizione del singolo (io scelgo di fare attività domiciliare, un altro attività ambulatoriale in CDC etc..)
2. Il DIURNO FERIALE come concetto di orario di lavoro “a tempo pieno” è stato praticamente sdogato per tutti i medici sia a RU che NON, manca il passaggio definitivo in ACN per eliminare definitivamente le notti e i festivi e rendere il Ruolo Unico più sereno da affrontare e anche un opportunità contrattuale (POST a parte prossimamente)
3. Date le premesse (leggere i post precedenti) questo ACN ha limitato e gestito i danni il più possibile (POST A PARTE sul significato politico più che tecnico).
4. QUALI RESPONSABILITA’ DI TUTTE LE SIGLE SINDACALI - FIRMATARIE E NON?
Essere arrivati a questo punto, tirando una corda che si era già stralciata un anno e mezzo prima con il primo tentativo di Schillaci e negli anni precedenti da chi lo ha preceduto, nel tentare di fare fuori la categoria attraverso la dipendenza. Che ci fosse una scadenza del PNRR era noto a tutti, che ci fosse un problema da affrontare altrettanto, la responsabilità di essere arrivati al punto di stare dalla parte sbagliata del tavolo ovvero dalla parte di chi subisce e deve giocare di rimessa anziché di chi propone e porta avanti la sua proposta è una responsabilità OGGETTIVA che strategicamente NON HA PAGATO.
La Medicina Generale è forte quando la visione che porta avanti è chiara, sostenibile e quanto più condivisa possibile.