MMG - Next Generation

MMG - Next Generation Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di MMG - Next Generation, Scuola di medicina, Florence.

17/07/2026

Al di là dei contenuti faziosi e strumentali, quello che vorremmo stressare è questo:

"Spesi 2 miliardi del PNRR per le Case di Comunità.. dove sei stai male al pomeriggio e il tuo medico chiude alle 14 non devi recarti per forza al pronto soccorso"
..

E' dall'ACN 2005 che abbiamo visto una spinta verso l'associazionismo (medicine di gruppo e reti) dove appunto il servizio che si dava ai pazienti era quello di avere sia al mattino che al pomeriggio un medico in studio, sotto casa.

Poi sono arrivate le AFT che hanno (a livello sempre di ACN) messo un pò di nebbia su queste forme aggregative lasciando spazio alla libera interpretazione delle Regioni e degli AIR di come funzionino, ma all'atto pratico ovunque in tutte le regioni le "medicine di gruppo" son rimaste, con nomi differenti ma stessa sostanza.

Forse sarebbe il caso di dare una struttura più chiara e quanto più standardizzata possibile (tenuto conto delle differenze orogeografiche) a queste AFT, per dare un immagine più unitaria della Medicina Generale.

Ad ogni modo fa sorridere vedere la reazione mediatica di chi (diciamo nell'ignoranza) patteggiava per la riforma Schillaci e vede infrangersi il sogno della Medicina Generale dipendente stipata tutta nelle CDC e dall'altro lato le alzate di scudi dei MMG che ritengono di aver perso 3-0 la partita.

Come al solito crediamo che la verità stia nel mezzo e la narrazione pe cui la MG sia sull'orlo del baratro per l'ACN stralcio firmato fa il paio alle menzogne mediatiche che subiamo ormai da troppo tempo.

L’ACN STRALCIO SULLE CDC: IL COMPROMESSO STORICOParte 5Sventata la minaccia del decreto Schillaci che avrebbe stravolta ...
15/07/2026

L’ACN STRALCIO SULLE CDC: IL COMPROMESSO STORICO
Parte 5

Sventata la minaccia del decreto Schillaci che avrebbe stravolta la convenzione, aperto un fronte interno concorrente attraverso il canale della dipendenza, abolito e abrogati tutti gli AIR e creato i presupposti per il declino definitivo della medicina generale a favore del privato, arriva la firma dell’ACN stralcio.
Un compromesso storico di cui ne sentiremo parlare per molto e che va affrontato con la dovuta attenzione.

Ancora oggi ci sono alcuni aspetti dell’ACN stralcio che andranno decifrati tramite i combinati disposti.

Una posizione di netto, positiva o negativa nell’ambito della firma di questo ACN, è impossibile a nostro giudizio esprimerla.

Le premesse ponevano la medicina generale sicuramente in una situazione di svantaggio.

Andrà affrontato in un post a parte quale siano state, se ci sono state, le colpe della categoria rispetto all’essersi presentata a ridosso di queste scadenze note da quattro anni con questa impreparazione, ma oggi affrontiamo quello che c’è stato, ovvero la firma.

Art 31 comma 4
I medici del ruolo unico… titolari di incarico a tempo indeterminato O DETERMINATO .. svolgono l’attività assistenziale a prestazione oraria sulla base delle determinazioni dell’azienda di appartenenza.
Questo articolo apre un ragionamento importante sulle tipologie di medici che possono essere ingaggiate per le attività orarie, in particolar modo i contratti a tempo DETERMINATO.

Il DETERMINATO sono gli ex contratti provvisori, ovvero i contratti estemporanei anche solamente orari che prendono generalmente i medici neolaureati, o specializzandi o corsisti. E’ importante sottolinearlo perché apre ad un’opzione e ad un impegno che non è esclusivamente dei medici a tempo indeterminato (ovvero gli MMG a scelta).

La locuzione “sulla base delle determinazioni dell’azienda di appartenenza” invece lascia poco spazio all’interpretazione, anche se il combinato disposto dell’art Art 31 comma 2 limita questo “potere di azione” dell’azienda alla AFT e UCCP di Riferimento, ovvero quindi alle determinazioni in sede di programmazione regionale delle AFT e UCCP di riferimento di quel medico.

Art 31 comma 6
È l’articolo più impegnativo del nuovo ACN stralcio.

Il comma 6 apre all’impegno di tutti i medici, sia a ruolo unico che non, ad un impegno orario FINO A 6 ORE A SETTIMANA per le attività nelle Case di Comunità. L’articolo predispone un percorso di massima su come dovrebbe funzionare questo nuovo obbligo contrattuale. In una prima fase l’azienda deve calcolare il “fabbisogno orario residuo” della CDC.

Individuato questo fabbisogno orario, l’azienda assegna in maniera proporzionale a tutti i medici le ore. Le stesse ore assegnate in sede di AFT possono essere rimodulate e assegnate in maniera autonoma secondo le disponibilità dei singoli.

Il passaggio di dare alla AFT la gestione del “fabbisogno orario residuo” apre ad un tema importante che vale la pena affrontare: la responsabilizzazione di MMG delle AFT, il loro coordinamento interno e la loro capace di comunicare fra di loro per risolvere un problema che è diventato un problema di tutti.

In questo senso l’ACN apre ad una nuova fase delle AFT, laddove il coordinamento interno viene in qualche modo maggiormente espresso. Ad oggi le AFT non hanno ruolo giuridico e non hanno le basi contrattuali per esprimere un coordinamento interno forte che possa rendere i medici autonomi di farsi carico le varie problematiche assistenziali (non che il fabbisogno orario residuo di una CDC Lo sia, intendiamoci, ma il senso penso che si stia capendo). Questo articolo a nostro giudizio apre ad una nuova fase perché inserisce il tema di auto-coordinamento rispetto ad una problematica di rilevanza nazionale (ad oggi dobbiam vederla così, date le premesse).

Cosa manca? Il Budget e i medici.

Ad oggi in realtà il “budget” è espresso in ore di lavoro purtroppo in un momento storico di carenza di medici e over load. Se ci fossero a disposizione dei MMG delle AFT molti più medici (con meno assistiti in carico evidentemente), l’organizzazione interna sarebbe più agevolata: ogni referente non avrebbe difficoltà ad individuare la forza-lavoro da assegnare anzi si creerebbe il problema inverso ovvero quello di individuare dei criteri per assegnare il lavoro a chi ne ha bisogno.

Il tema della carenza dei medici è strettamente legato alla fase critica che stiamo vivendo, qualsiasi riforma, qualsiasi impegno nuovo ad oggi sembra insormontabile probabilmente esclusivamente per questo motivo, lo sarà ancora per molto? Crediamo di no, ma ne parleremo in un post a parte affrontando anche il tema del tanto dibattuto RUOLO UNICO.

In definitiva riteniamo che questo obbligo contrattuale, con il presupposto dell’auto organizzazione dei MMG delle AFT, possa essere un’opportunità in un momento storico sbagliato.
L’ORARIO DI LAVORO

Ma c’è un altro aspetto su cui vogliamo soffermarci in quanto a nostro avviso non viene sufficientemente stressato nel dibattito attuale.

L’orario di lavoro “obbligatorio” rispetto alle CDC, per MMG a ruolo unico oppure no, è un orario DIURNO FERIALE, ovvero rientra nella fascia 08:00 – 20.00 dal Lunedì al Venerdì.

(e ci mancava pure che ci facevano fare i festivi e le notti, dirà qualcuno leggendo, giusto ma guardiamo oltre..)
Guardiamo oltre adesso e ragioniamo in un più ampio ragionamento sul Ruolo Unico o comunque sull’impegno alle attività orarie (di fatto questo ACN ha reso il ruolo unico praticamente per tutti). Una delle criticità maggiormente espresse dai medici a ruolo unico è sempre stata quella di conciliare le notti della guardia medica (che oggi possono benissimo fare solamente i medici a contratto DETERMINATO, art 31 comma 4) con le attività di studio.

Sicuramente un aspetto critico del Ruolo Unico su cui fare un focus.
L’ACN stralcio impegna però i medici nel diurno feriale.

Riteniamo che questo possa essere un presupposto importante per affrontare già dal prossimo ACN questo aspetto una volta per tutte e chiarire che i medici a ruolo unico NON DEBBANO fare le ore nei festivi e notturni, a meno che non sia una loro scelta.

In SINTESI:

1. L’ACN lascia autogestione alle AFT sul budget orario rispetto al fabbisogno orario residuo di una CDC. E’ un presupposto che non è sbagliato in assoluto, anzi apre a delle opportunità, qualora ci fossero più medici nel territorio e le AFT potessero disporre di ULTERIORE budget orario per altre attività ci troveremmo in un modo nuovo di autogoverno e gestione delle attività orarie in base all’inclinazione e predisposizione del singolo (io scelgo di fare attività domiciliare, un altro attività ambulatoriale in CDC etc..)

2. Il DIURNO FERIALE come concetto di orario di lavoro “a tempo pieno” è stato praticamente sdogato per tutti i medici sia a RU che NON, manca il passaggio definitivo in ACN per eliminare definitivamente le notti e i festivi e rendere il Ruolo Unico più sereno da affrontare e anche un opportunità contrattuale (POST a parte prossimamente)

3. Date le premesse (leggere i post precedenti) questo ACN ha limitato e gestito i danni il più possibile (POST A PARTE sul significato politico più che tecnico).

4. QUALI RESPONSABILITA’ DI TUTTE LE SIGLE SINDACALI - FIRMATARIE E NON?

Essere arrivati a questo punto, tirando una corda che si era già stralciata un anno e mezzo prima con il primo tentativo di Schillaci e negli anni precedenti da chi lo ha preceduto, nel tentare di fare fuori la categoria attraverso la dipendenza. Che ci fosse una scadenza del PNRR era noto a tutti, che ci fosse un problema da affrontare altrettanto, la responsabilità di essere arrivati al punto di stare dalla parte sbagliata del tavolo ovvero dalla parte di chi subisce e deve giocare di rimessa anziché di chi propone e porta avanti la sua proposta è una responsabilità OGGETTIVA che strategicamente NON HA PAGATO.

La Medicina Generale è forte quando la visione che porta avanti è chiara, sostenibile e quanto più condivisa possibile.

CASE DELLA COMUNITA’ E ACN STRALCIO DELLA MEDICINA GENERALE: COSA STA SUCCEDENDO? Parte 4Il secondo tentativo di Schilla...
08/07/2026

CASE DELLA COMUNITA’ E ACN STRALCIO DELLA MEDICINA GENERALE: COSA STA SUCCEDENDO?
Parte 4
Il secondo tentativo di Schillaci e il ruolo degli AIR

MAGGIO – GIUGNO 2026

Cominciano i due mesi più caldi per la medicina generale, siamo a ridosso della scadenza del PNRR delle 1038 CDC da realizzare.
Gli AIR nel frattempo si sono susseguiti uno dopo l’altro e siamo arrivati a 16 AIR firmati, ultime regioni mancanti a Maggio: Umbria, Lazio, Lombardia, Abruzzo.

Esce fuori un DECRETO, promosso dal Ministero della Salute (Schillaci) e sostenuto da TUTTE LE REGIONI, almeno così viene detto.

Il Decreto, lavorato evidentemente nei mesi precedenti, aveva un chiaro mandato che si può riassumere in due/tre punti:

1) Doppio canale di accesso alla professione, parallelamente alla convenzione la dipendenza
2) equiparazione dei titoli con qualsiasi specialistica internistica
3) obbligo orario di 6h per tutti i MMG per copertura delle CDC
4) ABROGAZIONE di tutti gli AIR e nuove imposizioni e vincoli e riforme del contratto (che non stiamo a dire tutte per adesso, qualcuna anche interessante ad onor del vero come la ristrutturazione del compenso che per certi versi sarà necessaria fare)

Il Decreto si pone quindi come documento tecnico E politico (dichiarato il sostegno pieno delle regioni) in assenza però di un passaggio parlamentare e tanto meno di una concertazione con le parti sindacali. Viene dichiarato “decreto di urgenza”, e la caratteristica di urgenza viene rappresentata dalla scadenza del PNRR (…), quindi un’urgenza economico-amministrativa.

In sintesi in due righe: il doppio canale di accesso alla professione sarebbe stato un disastro perché avrebbe creato un canale concorrente alla convenzione che inevitabilmente sarebbe stata messa da parte e ad esaurimento, insomma un cavallo di T***a.

L’abrogazione degli AIR sarebbe stata inoltre una ulteriore nota critica.

Ragioniamoci un secondo: le Regioni, che in virtù del Titolo V della Costituzione per cui hanno autonomia e la Salute (organizzazione) è materia concorrente, hanno contrattato e raggiunto un accordo con le parti sindacali e siglato un AIR (15 regioni) erano le stesse (a detta del Ministero della Salute) che avrebbero sconfessato i loro stessi accordi per un decreto ministeriale con carattere di pseudo-urgenza e che limitava la loro autonomia da un lato e la Contrattazione Collettiva ovvero l’ACN (art 39 costituzione) dall’altro lato.

Un corto circuito Costituzionale-Normativo che non si era mai visto, ma il Ministro andava avanti forte anche delle (uniche) uscite pubbliche di due “regioni” (che in quel momento non avevano ancora firmato AIR) ovvero il Governatore Rocca e l’assessore Bertolaso.

Nel frattempo le altre regioni, mediaticamente, non proferivano parola ad eccezione di qualche singolo caso isolato (assessore Toscana contraria al decreto).

Nella bagarre iniziale con dichiarazioni sostanzialmente contrarie di tutti i sindacati sia nel merito che nel metodo del decreto, si comincia ad alzare il tono. Vengono dichiarate le prime fase di mobilitazione della categoria (prodromo dello sciopero), poi l’agitazione e minacciato anche lo sciopero.

La discussione raggiunge anche il campo della politica parlamentare e non, con le prime dichiarazioni degli esponenti della maggioranza che si dichiarano contrari al decreto, seppur con qualche isolato distinguo.

Nonostante le prime dichiarazioni contrarie al decreto sia del governo (Gemmato -FDI) che della maggioranza (Forza Italia), cominciano le settimane di consultazioni al Ministero della Salute sul testo del decreto. FIMMG ed FMT sostanzialmente contrarie su tutto, SMI e SNAMI contrarie al debito orario ma aperte alla specializzazione ed equipollenze.

Il nodo però era sostanzialmente quello di LEGITTIMARE un percorso contrattuale anomalo, al di fuori dei luoghi e atti che derivano dalle Leggi dello Stato.

Per arrivare infatti ad un ACN (contratto nazionale) serve un Atto di Indirizzo (documento delle regioni che disegnano una cornice contrattuale), contrattazione in SISAC (organismo dove si incontrano i tecnici delle regioni e i sindacati sulla base dell’Atto di Indirizzo), e quindi a seguito di un ACN poi si aprono (titolo V) le contrattazioni regionali sulle materie concorrenti.

Le consultazioni al Ministero, fra qualche assessore della Salute un Ministro della Salute e i sindacati, su un testo di un decreto mai concordato prima era sostanzialmente inaccettabile ancor prima per il METODO che nel MERITO (comunque pieno di criticità appunto).

Da una iniziale fase di stallo, a ridosso di uno sciopero pieno della categoria, arriva infine lo STOP al Decreto, siamo a metà GIUGNO, è passato un mese – un mese e mezzo, e il luogo della contrattazione ritorna ad essere la SISAC e quindi l’ACN.
….
Prossima puntata: ACN stralcio sulle CDC

"FOLLOW THE MONEY"Segui i soldi, è una celebre frase e strategia che usavano Paolo Borsellino e Giovanni Falcone per le ...
07/07/2026

"FOLLOW THE MONEY"

Segui i soldi, è una celebre frase e strategia che usavano Paolo Borsellino e Giovanni Falcone per le loro investigazioni.

Attuale più che mai in questo periodo di trambusto in cui il territorio (ovvero la medicina generale) è sotto la lente del ciclone che li vorrebbe dipendenti "per riempire le case di comunità".

Prima è stato creato il contenitore: Le Case di Comunità
poi è stato creato il problema: le ore di lavoro da garantire
poi è stata tentata la soluzione: i MMG dipendenti dentro le CDC

e dietro le CDC?

Un territorio fatto di volumi di prestazioni che vengono erogate giornalmente dai MMG attraverso la loro adattabilità, attraverso l'assenza del cartellino da timbrare, attraverso la presa in carico della persona che è cosa ben diversa dal concetto di "prestazione".

Un volume di lavoro che agisce anche sugli sprechi e inefficienze: un MMG evita di prescrivere la qualunque per la sensibilità propria di far parte di un sistema pubblico (ancora) delicato da non abusare, e per un sistema pubblico che controlla: si chiama appropriatezza prescrittiva.

Togliamo adesso dall'equazione questo soggetto per come lo conosciamo: cosa resta?

Una sanità territoriale da conquistare.
Praterie di prestazioni da evadere.

Ed il privato è pronto, scalpita, vuole entrare a far la sua parte.
Pronto a prendersi il "mercato della salute".

Per questo la battaglia contro la dipendenza non è una battaglia semplice che si scontra contro un nemico/oppositore diretto, è una battaglia contro un sistema costruito per distruggere per poi ricostruire, ma a che costo?

Il costo della salute pubblica, intermediata da una carta di credito.

CASE DELLA COMUNITA’ E ACN STRALCIO DELLA MEDICINA GENERALE: COSA STA SUCCEDENDO? Parte 3 I primi tentativi di riforma e...
05/07/2026

CASE DELLA COMUNITA’ E ACN STRALCIO DELLA MEDICINA GENERALE: COSA STA SUCCEDENDO?
Parte 3
I primi tentativi di riforma e il ruolo degli AIR

Anno 2022 – Ministro della salute Speranza (Governo Conte II – Governo Draghi)

Siamo alla fine del governo Draghi (governo che investì sui fondi del PNRR Nella missione 6 delle CDC in epoca postcovid) e l’allora Ministro Speranza aveva già pronto nel cassetto la riforma della medicina generale che avrebbe “dato un senso” agli investimenti del PNRR attraverso il passaggio alla dipendenza dei MMG.
In questo momento non parleremo del perché sia sbagliato il passaggio della dipendenza dei MMG (la pensiamo così), non faremo un focus su questo aspetto perché non è rilevante ai fini di questo post.

La “riforma del Ministro Speranza” in realtà non è mai approdata né in parlamento né sui giornali, ma fu “spoilerata” da una nota testata giornalistica che ha parlato spesso in questi anni di quanto sia necessaria la riforma della MG (link nei commenti).

Riforma quindi mai approdata ma che già nel 2022 lasciavo un solco su un lavoro “in itinere” nonostante poi la firma di Aprile 2022 dell’ACN 2016/2018, quello che recepiva la Legge Balduzzi. Siamo quindi in un periodo storico in cui la firma di un ACN che recepiva una legge dello stato del 2012 avrebbe dato un primo segnale di attuazione delle logiche del PNRR e del DM77.

22 Ottobre 2022 – si insedia il Ministro della Salute Schillaci (Governo Meloni)

Da fine ottobre 2022 arriva il Ministro della Salute Schillaci, il quale fin da subito accenna e parla della medicina del territorio in ottica riformatrice, non ne ha mai fatto mistero.

04 Aprile 2024, viene firmato l’ACN 2019/2021 quello che istituisce e attua il Ruolo Unico e le AFT. E’ l’ACN che nonostante le critiche sul Ruolo Unico determina il più grande impegno della medicina generale all’interno delle logiche del PNRR in quanto attraverso il legame fra attività oraria e a ciclo di scelta crea quei presupposti contrattuali affinché le Regioni attraverso gli AIR possano definire le procedure per l’ingaggio della MG nelle CDC. L’ACN 2019/2021 è l’ACN che ha visto proliferare e aggiornare gli Accordi Integrativi Regionali come non succedeva da quasi 20 anni, dall’ACN 2005.
Attenzione: NON parleremo adesso del Ruolo Unico, delle sue criticità (che ci sono) dei suoi punti di forza (che ci sono). Faremo un approfondimento a parte, in quanto adesso devieremmo troppo dall’analisi e dal ragionamento.

Dalla firma quindi dell’ACN di Aprile 2024 cominciano quindi le contrattazioni regionali dopo una primissima fase di recepimento e studio di un ACN che introduce grandi novità contrattuali rispetto all’impianto del 2005, l’ACN 2024 (triennio 2019/2021) è infatti un ACN nuovo che introduce anche step definiti per le Regioni che devono – attraverso la programmazione regionale – identificare le AFT attraverso apposite DGR e quindi realizzarle attraverso gli AIR.
Non si fa in tempo a cominciare la contrattazione sull’ACN che avrebbe dato la vera risposta al popolamento delle CDC da parte della Medicina Generale che a fine 2024 inizio 2025 esce fuori la prima vera minaccia per la convenzione dei Medici di Famiglia: il primo tentativo della Riforma Schillaci.

Approfittiamo sempre del DataRoom per ricostruire questo pezzo di storia (link nei commenti).

La riforma Schillaci subisce un primo stop. È debole il mandato di un Ministro della Salute che è un tecnico e non un politico e che non aveva alle spalle la solidità del parlamento o di altre istituzioni per una riforma di tale portata.

Siamo nella PRIMAVERA del 2025 – a un anno – un anno e mezzo dalla scadenza per la messa a terra del PNRR – e NON ABBIAMO ancora nessun AIR in quanto le contrattazioni regionali in quel periodo di trambusto si erano arenate (era impossibile fare un AIR con una dinamica riformatrice in corso).

ESTATE DEL 2025: ARRIVANO I PRIMI AIR – in primis la Toscana, poi Marche e Molise.

Siamo ad un anno esatto dalla scadenza del PNRR e si intravede la luce attraverso i primi accordi integrativi regionali che recepiscono in toto la Balduzzi, il Ruolo Unico e si innescano nelle logiche del DM77 e del PNRR.

Ma dalla firma di un AIR alla sua attuazione ci vuole tempo, non è istantaneo, ci vuole trasferimento periferico a livello aziendale e si può cominciare seriamente a lavorarci solo nell’autunno del 2025, nel frattempo arriveranno altri AIR e il countdown della medicina generale comincia a farsi sempre più pressante.

IN SINTESI: gli accordi integrativi regionali e gli accordi nazionali si sono sempre mossi in un clima politico incerto in cui da un lato si andava avanti e dietro qualcuno stava lavorando a una riforma che li avrebbe voluti eliminare. Il clima mediatico è sempre stato ostile (link nei commenti) alla medicina generale, accusata in primis di voler ostacolare la riforma del PNRR e del DM77 che avrebbe salvato i cittadini dalla mala-assistenza del territorio (non commentiamo ulteriormente per pietà cristiana).

Arriviamo infine a pochi mesi dall’ACN stralcio firmato a Giugno 2026, con il SECONDO tentativo di riforma del Ministro Schillaci della Medicina Generale.

Lo approfondiamo nel prossimo post.

Case della Comunità e ACN stralcio della medicina generale: cosa sta succedendo?Parte 2 – il DM 77Il DM77 ovvero: Decret...
03/07/2026

Case della Comunità e ACN stralcio della medicina generale: cosa sta succedendo?
Parte 2 – il DM 77

Il DM77 ovvero: Decreto del Ministero della Salute 23 maggio 2022, n. 77, "Regolamento recante la definizione di modelli e standard per lo sviluppo dell'assistenza territoriale nel Servizio Sanitario Nazionale", pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 giugno 2022 ed entrato in vigore il 7 luglio 2022. È uno dei pilastri attuativi della Missione 6 (Salute) del PNRR.
In realtà il DM77 doveva chiamarsi “DM 71” in quanto il suo precedente DM (il DM 70/2015 appunto) è stato un importante decreto che definitiva standard organizzativi tecnologici e strutturali della rete ospedaliera. Il DM 71 ha sostanzialmente tagliato i posti letto dagli ospedali, ridefinito la classificazione degli ospedali e della rete emergenza-urgenza. Quello che ha comportato questa riduzione dei Posti Letto è sostato sostanzialmente scaricare su un territorio non ancora pronto ed organizzato tutta quell’assistenza che in quel momento veniva erogata negli ospedali (soprattutto quelli piccoli). Si erano quindi create già nel 2015 le premesse che avrebbero portato ad una mala-organizzazione del territorio in quanto appunto al DM 70 non susseguì un “DM 71” che è arrivato appunto nel 2022 a seguito del PNRR.
E quindi come si sta riorganizzando il territorio alla luce del DM 70 e del PNRR?
Non entreremo nel dettaglio di tutte le novità previste ma il DM77 definisce il ruolo del Distretto Sanitario, degli Ospedali di Comunità (strutture di cure intermedie fra ospedale e territorio), infermiere di famiglia o di comunità, Unità di Continuità Assistenziale (unità medica domiciliare nata sulla scorta dell’esperienza USCA in pandemia covid), COT ovvero centrale territoriale, il numero unico 116117, rete delle cure palliativa, prevenzione, assistenza domiciliare e infine… le Case di Comunità, le quali vengono distinte in CDC HUB (aperte H24 7 giorni su 7) e CDC SPOKE (aperte 6 gg su 7- h12).
Nel loro spirito riformatore del territorio le CDC nascono con l’idea di essere “un luogo fisico e riconoscibile di assistenza e PROSSIMITA’”.
Siamo nel 2021/2022 ancora in pandemia, e quello che risulta chiaro a tutti è che le Case di Comunità si sa cosa sono ma non si è capito a cosa servano.
Il loro ruolo “sostitutivo o integrativo” rispetto alla rete della Medicina Generale è fumoso.
Vengono spesso interpretate e immaginate come luogo di “integrazione multidisciplinare” rispetto a una presa in carico dei pazienti cronici.
In altri casi vengono immaginate come luogo in cui “si sgravano i pronto soccorso” dei codici bianchi e verdi.
Quello che appare chiaro e lampante a tutti è che le 1300 CDC rispetto ai 35/40000 medici di famiglia sono strette e il concetto di prossimità rappresenta soltanto uno slogan più che un obiettivo concreto. La localizzazione delle stesse poi, essendo nella stragrande maggioranza dei casi delle ex Case della Salute (ovvero ex ospedali riconvertiti dalla chiusura per applicazione del DM70), non sempre erano localizzate nei luoghi/quartieri a più alta densità abitativa ma delocalizzate e scomode per l’assistenza appunto .. di prossimità.
Rispetto a una normativa poco chiara e fumosa sul ruolo della medicina generale all’interno delle CDC e del loro ruolo all’interno della rete degli ambulatori e studi dei MMG bisognava trovare una soluzione per ingaggiare in qualche maniera i MMG all’interno non tanto delle CDC ma di tutta l’architettura normativa e organizzativa del territorio determinata dal DM 77 fra cui certamente anche le CDC.
Una prima risposta, nello stesso anno dell’uscita del DM77, veniva data dall’aggiornamento del contratto dei MMG che era fermo al periodo di “austerity” del Governo Monti con il blocco dei contratti (dichiarato poi incostituzionale), per cui si recepisce una Legge dello Stato ovvero la Legge Balduzzi (che è ancora attualmente in vigore) e che non era stata applicata dal 2012 (anno della sua uscita) in quanto poi appunto seguì un periodo di blocco dei contratti dovuti all’austerity del Governo Monti.
28 APRILE 2022
Viene firmato dalle tutte le sigle sindacali l’ACN relativo al triennio contrattuale 2016/2018 che inizia a recepire la Legge Balduzzi (2012) la quale introduce le AFT e il Ruolo Unico della Medicina Generale (Ruolo Unico di nome ma non di fatto, in quanto le attività sono ancora disgiunte).
04 APRILE 2024
Viene firmato da tutte le sigle sindacali l’ACN relativo al triennio contrattuale 2019/2021 che rende attuativa la Legge Balduzzi (2012) e vengono istituite le AFT e il Ruolo Unico della Medicina Generale, ovvero la sintesi fra l’attività oraria e l’attività a ciclo di scelta.

Dall’ACN del 2024 (triennio contrattuale 2019/2021) comincia il countdown della Medicina Generale che ci porterà alla firma dell’ACN stralcio di fine giugno (quello ad oggi molto dibattuto).
Ma cosa è stato fatto dal 2024 ad oggi in particolare dalle Regioni attraversi gli Accordi Regionali (AIR)?
E cosa è successo nel frattempo fra il 2022 e il 2024 ovvero fra i due ACN firmati?
….
prossime puntate: Il Ruolo degli AIR e i tentativi di riforma della medicina generale

CASE DELLA COMUNITA' e ACN STRALCIO DELLA MEDICINA GENERALE: COSA STA SUCCEDENDO? parte 1 Molti giovani che si stanno af...
02/07/2026

CASE DELLA COMUNITA' e ACN STRALCIO DELLA MEDICINA GENERALE: COSA STA SUCCEDENDO?
parte 1

Molti giovani che si stanno affacciando alla medicina generale potranno trovarsi in questi giorni travolti da tutta una serie di slogan e manifesti e pseudo ribellioni in corso, proviamo a fare chiarezza.

Facciamo un piccolo passo indietro: siamo in epoca covid e ci ritroviamo catapultati in una pandemia che fa trovare tutti impreparati, compreso il territorio e i medici di medicina generale che contano fra le loro fila più morti fra tutti gli operatori sanitari.

Al di là della strumentalizzazione che viene fatta sulla medicina generale giudicata impreparata e inefficace (non c’era un piano pandemia recente, non c’erano mascherine FFP2 per gli ospedali e nemmeno per il territorio etc.), quello che sicuramente era evidente a tutti era l’eccessiva frammentazione di offerta e governo del territorio. Ecco che quindi arriva l’impulso attraverso i fondi del PNRR, che servivano a dare slancio alle economie europee fiaccate dal periodo covid, di dare una struttura e un’organizzazione al territorio.

Il problema nasce quindi con il PNRR ed in particolare con l’investimento sulle Case della Comunità.

Dovevano essere in un prima momento oltre 4000, poi ridotte a 2500 circa e infine complici anche le guerre e il rialzo dei prezzi si è arrivati al numero di 1700 circa su tutto il territorio nazionale. Sono state costruite in certi casi e in molti altri invece hanno visto una ristrutturazione di vecchie case della salute (per lo più ex ospedali riconvertiti dal DM 70 del 2015). I fondi sono stati presi dall’ Europa appunto attraverso il PNRR, fondo in prestito ma dati con degli obiettivi (Milestone) da raggiungere passo dopo passo per sbloccare i finanziamenti che erano stati anticipati dai governi.

La Milestone finale, il MAGIC NUMBER da raggiungere per sbloccare il “pacchetto” di 2 miliardi circa è diventato quello di 1038 Case di Comunità ATTIVATE e REALIZZATE entro il 2026.

Ma cosa significa? Andiamo più nel dettaglio.

Per essere attivata e realizzata una Casa di Comunità deve soddisfare sostanzialmente i requisiti previsti dal DM 77 (Decreto Ministeriale che fissa gli standard organizzativi del territorio) ovvero la presenza medica h24 7gg su 7 per le CDC HUB e h12 6/7 per le Spoke, oltre ad innumerevoli servizi amministrativi, specialisti e infermieristici, ma per quanto riguarda la medicina generale e il suo coinvolgimento quello che fa testo e ha scatenato il pandemonio è proprio “la presenza medica”.

Già qui si creano dubbi e interpretazioni, nei documenti AGENAS (che non sono in realtà normativa, ma “appunti” o linee programmatiche o di indirizzo se vogliamo) la presenza medica viene intensa come “ATTIVITA’ ORARIA”, escludendo quindi la presenza medica come attività a ciclo di scelta, a meno che non sia specificato che l’attività a ciclo di scelta sia sostanzialmente “ad accesso libero”.

Nella realtà dei fatti molte aziende, ai fini del target da raggiungere di CDC realizzate, stanno certificando la presenza medica sia a ciclo di scelta (ambulatorio del medico che lavora per i suoi pazienti) che le attività oraria in favore della comunità (poi vedremo a far cosa).
Ma cosa dice il DM77? Cosa bisogna fare nelle Case di Comunità? Quale è stata la posizione dei professionisti rispetto alle novità introdotte dal DM77?

… lo vedremo nella seconda parte

nei commenti link utili con fonti

🟢BANDO DI CONCORSO IN MEDICINA MEDICINA GENERALE E' uscito in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso per corso di forma...
30/06/2026

🟢BANDO DI CONCORSO IN MEDICINA MEDICINA GENERALE

E' uscito in Gazzetta Ufficiale il bando di concorso per corso di formazione specifica in medicina generale del triennio 2026-2029.

Data Concorso: 21 Ottobre 2026, ore 10:00
Luogo del concorso: ogni regione comunicherà sul proprio sito
Scadenza domanda: 27 Luglio ore 12:00

Ogni partecipante potrà concorrere in una sola regione, ovvero fare domanda per una sola regione.

Link GU: https://www.gazzettaufficiale.it/atto/concorsi/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2026-06-26&atto.codiceRedazionale=26E03698

Nel primo commento i link dei singoli bandi regionali che trovate all'interno dell' allegato della gazzetta ufficiale.

Indirizzo

Florence

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