15/05/2026
📖 Letture consigliate 📖
Jean Clair, La crisi dei musei. La globalizzazione della cultura, Skira, Milano 2008
Jean Clair denuncia con decisione la debolezza delle attuali politiche culturali, sempre più orientate a trasformare le collezioni nazionali in strumenti di profitto. Emblematico è il caso del Louvre Abu Dhabi, che egli considera il simbolo di una più ampia trasformazione dell’arte in merce e spettacolo.
Secondo Clair, questa deriva museale riflette una profonda crisi d’identità: i musei rischiano di diventare “involucri vuoti”, privati del loro significato originario, mentre le collezioni vengono fatte circolare nel mondo secondo logiche economiche e commerciali.
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11/05/2026
✨✨✨
Lo scorso sabato alcuni studenti del master hanno partecipato a una visita a Lucca, insieme al professor Arrigoni, presso gli spazi espositivi della Fondazione Ragghianti e il Museo del Duomo. Ecco alcuni scatti della giornata!
06/05/2026
MARCUS SCHERER
✨ sarà ospite del ciclo di conferenze della sesta edizione master Museo Italia!✨
Architetto italiano, consegue il dottorato a Venezia nel 1990 sotto la guida di Vittorio Gregotti e Bernardo Secchi. La sua attività progettuale abbraccia ambiti diversi — dalla riqualificazione di edifici storici alle cantine vinicole, dagli allestimenti museali alle nuove costruzioni e agli spazi pubblici — generando un approccio trasversale in cui le esperienze si contaminano e rafforzano reciprocamente.
Tra i principali interventi si segnalano: la riqualificazione del Museo provinciale Castel Tirolo, il restauro e ampliamento della Fortezza di Fortezza, l’allestimento del Museo Palais Mamming a Merano e il riallestimento della collezione egizia al Castello Sforzesco di Milano.
Svolge regolarmente incarichi come relatore e membro di giuria in concorsi nazionali e internazionali. Ha insegnato nel 2014 presso FH Augsburg, dal 2012 al 2023 all’Università di Innsbruck e dal 2018 al 2021 al Mozarteum di Salisburgo; nel 2016 è stato Visiting Professor al Politecnico di Milano e nel 2018–2019 docente per YAC a Bologna.
È autore di pubblicazioni, mostre e numerosi riconoscimenti, tra cui: Premio Oderzo (1998, 2010), menzione d’onore “Architetto italiano” per il costruire nell’esistente (2017), Premio Architettura Alto Adige (2009, 2013, 2019), Premio Dedalo Minosse (2008, 2011), Best Architects Award (oro 2012, 2015), Premio Architetti Arco Alpino (2016), Architizer A+ Awards (2014), oltre alle nomination al BSI Swiss Architectural Award (2010) e al Premio Mies van der Rohe (2011). Ha partecipato alla Biennale di Venezia (2010, 2012, 2018) e nel 2016 ha tenuto una mostra personale presso l’SKB.
Dal 2017 al 2024 è stato membro del Comitato Provinciale per la cultura architettonica e il paesaggio della Provincia di Trento; dal 2022 è membro del Gestaltungsbeirat in Tirolo (Austria).
💻 Le conferenze del master sono online e aperte a tutti, condividi il post con colleghi e amici.
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Foto di René Riller da divisare.com
28/04/2026
📖 Letture consigliate 📖
Georges Didi-Huberman, L’immagine insepolta Aby Warburg, la memoria dei fantasmi e la storia dell’arte, Bollati Boringhieri, Torino 2006
Aby Warburg (1866-1929) pose il tema della “sopravvivenza” al centro della sua lettura antropologica dell’arte occidentale. Questo concetto viene indagato nelle sue radici teoriche e nelle sue risonanze filosofiche, che spaziano dalla storicità di Burckhardt all’inconscio di Freud, dall’eterno ritorno di Nietzsche alla memoria biologica di Darwin, fino alla morfologia di Goethe. Attraverso questa pluralità di approcci, Warburg cerca di descrivere la vita paradossale delle immagini, intese come presenze “fantasmatiche”, veicoli di pathos, sintomi e veri e propri teatri in cui si intrecciano tempi diversi.
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25/04/2026
Monumento alla partigiana
Augusto Murer - 1961
In occasione della Giornata della Liberazione condividiamo alcune immagini del Monumento alla partigiana, a Venezia.
Il monumento è un tributo alle donne che hanno partecipato attivamente alla lotta contro il Nazifascismo. L’opera era stata precedentemente commissionata all’artista Leoncillo Leonardi dall’Istituto per la Storia della Resistenza delle Tre Venezie nel 1954, ma fu distrutta da un attentato di matrice neofascista nel 1961. Augusto Murer, artista e partigiano, vinse il concorso indetto dal Comune di Venezia per la creazione di una nuova versione del tema che onorasse la memoria della Resistenza. La scultura raffigura una donna morta, distesa, con le mani legate accanto al viso. Il basamento, progettato dall’architetto Carlo Scarpa, è una struttura galleggiante ideata per sostenere l’opera sulla superficie dell’acqua, in una posizione ribassata rispetto al punto di vista dell’osservatore.
Foto da www.zero.eu
14/04/2026
✨ Il consiglio di oggi ✨
Rothko a Firenze
A cura di Christopher Rothko ed Elena Geuna
Un progetto unico per celebrare il legame speciale tra l’artista e Firenze, esplorando la tensione tra misura classica e libertà espressiva.
Il percorso espositivo a Palazzo Strozzi permette di ripercorrere l’intera carriera di Rothko con oltre 70 opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei internazionali, tra cui il Museum of Modern Art (MoMA) e il Metropolitan Museum of Art di New York, la Tate di Londra, il Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou di Parigi e la National Gallery of Art di Washington.
Da Palazzo Strozzi il progetto si estende poi alla città di Firenze, coinvolgendo due luoghi particolarmente cari all’artista: il Museo di San Marco, che riapre l’intero percorso museale e la Sala del Beato Angelico riallestita, con cinque opere esposte in altrettante celle affrescate dall’Angelico, e il Vestibolo della Biblioteca Medicea Laurenziana, con due opere in dialogo con lo spazio progettato da Michelangelo.
📍 Palazzo Strozzi, Firenze
🗓 14 marzo 2026 - 23 agosto 2026
Credits: “Rothko a Firenze”, exhibition views, Palazzo Strozzi, Firenze, 2026. Photo Ela Bialkowska, OKNO Studio
07/04/2026
Il consiglio di oggi ✨
Mario Schifano
A cura di Daniela Lancioni
La mostra dedicata a Mario Schifano si sviluppa come un ampio percorso retrospettivo pensato per restituire la complessità e la continua evoluzione del suo linguaggio artistico. Distribuita tra la rotonda e le sette sale del piano nobile, l’esposizione guida il visitatore lungo una narrazione cronologica che, a partire dagli esordi, attraversa tutte le fasi principali della sua produzione fino agli anni Novanta.
Dopo una sezione introduttiva con materiali biografici e fotografici, il percorso mette in luce le tappe fondamentali della ricerca di Schifano: dalle prime sperimentazioni sui materiali industriali ai celebri monocromi, fino all’introduzione di immagini derivate dalla fotografia e dai media. Grande attenzione è dedicata anche ai cicli più maturi, come i paesaggi televisivi e i lavori in cui pittura, fotografia e cinema si intrecciano, evidenziando il suo costante dialogo con la cultura visiva contemporanea.
Un aspetto centrale dell’allestimento è la scelta di accostare opere appartenenti alle stesse serie, permettendo di cogliere il metodo di lavoro seriale dell’artista e l’emergere progressivo delle sue innovazioni. Nel complesso, la mostra restituisce l’idea di una pittura in continua trasformazione, capace di rinnovarsi attraverso l’uso di tecniche, materiali e linguaggi diversi, con il cinema che assume un ruolo particolarmente significativo all’interno della sua ricerca.
📍 Palazzo delle esposizioni, Roma
🗓 17 marzo 2026 – 12 luglio 2026
In foto: “Interno di casa romana”, 1968 (dettaglio) di Mario Schifano, smalto, spray, grafite e pastello su tela, 303 × 720 cm, politticoCollezione privata. Foto Giorgio Benni; © MARIO SCHIFANO, by SIAE © Archivio Mario Schifano
03/04/2026
Rudolf Schwarz
Wallraf-Richartz-Museum, Colonia, Germania
In occassione dell’anniversario della sua morte, ricordiamo Schawarz condividendo alcune immagini.
Il Wallraf-Richartz-Museum, edificio neogotico ottocentesco costruito da Joseph Felten attorno al chiostro medievale della chiesa minorita, fu distrutto dai bombardamenti del 1943. Nel 1951 Rudolf Schwarz e Josef Bernard vinsero il concorso per la ricostruzione.
Il progetto riprende l’impianto originario: un volume compatto attorno a un cortile centrale, definito dalle proporzioni del monastero medievale. L’edificio è organizzato in sei corpi con coperture a doppia falda parallele alla chiesa. Le facciate differenziano i lati: quelle laterali richiamano le case storiche, mentre quella nord è più austera, evocando sia il gotico sia un carattere industriale, accentuato dall’uso del mattone a vista e delle coperture metalliche.
L’ingresso, discreto, conduce a uno spazio basso e poi a un ampio atrio a doppia altezza affacciato sulla corte. Da qui uno scalone porta al piano principale, dove il percorso museale si sviluppa su due livelli con sale di altezze diverse, illuminate da luce naturale laterale e zenitale.
24/03/2026
Mausoleo delle Fosse Ardeatine
24 marzo - Eccidio delle Fosse Ardeatine
Nella giornata di oggi condividiamo alcune immagini del progetto del mausoleo delle Fosse Ardeatine.
Il progetto realizzato affronta il tema del percorso come narrazione intesa nel suo duplice aspetto emotivo e spirituale. Le Fosse Ardeatine tentano di costruire l’idea di monumento attraverso il luogo inteso come sequenza e giustapposizione tra masse plastiche (naturali e artificiali) intese come elementi scultorei capaci di disegnare, nella quasi totale assenza di linguaggio, spazio e percorso. Questo meccanismo è sottolineato nella composizione generale dalla presenza non accessoria degli elementi scultorei che si fanno carico delle valenze dialettiche tra figurazione e astrazione.
21/03/2026
✨ Esami finali ✨
Ieri si sono svolti gli esami finali della quinta edizione di master Museo Italia: gli studenti e le studentesse hanno esposto i lavori a conclusione del loro percorso.
Congratulazioni a tutti, grazie per il vostro impegno, passione e dedizione! 🎓
16/03/2026
Constantin Brâncuși
19 febbraio 1876 - 16 marzo 1957
In occasione dell’anniversario della morti di Constantin Brancusi condividiamo la sua arte per ricordarlo.
Lo scultore rumeno fu uno dei protagonisti delle avanguardie del primo Novecento. Dopo gli studi in Romania e il perfezionamento a Vienna e Monaco, si trasferì nel 1904 a Parigi, dove entrò in contatto con l’ambiente artistico di Montparnasse e con artisti come Pablo Picasso, Amedeo Modigliani e Fernand Léger.
La sua scultura si distingue per la ricerca della purezza delle forme e per la forte semplificazione, come nella La Musa Addormentata (1909). Opere come Il Bacio (1907-1908) mostrano figure ridotte all’essenziale e fuse in un’unica forma. Brancusi sperimentò diversi materiali, tra cui marmo, legno e bronzo, creando lavori innovativi come Uc***lo nello spazio (1919).
La sua ricerca formale e materica aprì la strada all’astrazione e influenzò profondamente l’arte moderna, rendendolo una figura fondamentale nella storia della scultura del XX secolo.
Immagine di Mariluz Vidal da artuu.it