OltreDanza

OltreDanza Centro Multidisciplinare della Arti
Premiata come miglior scuola pugliese/Crea2013.

Scuola di Musica, Danza, Arti Marziali, Teatro, Fitness, Bioenergetica
Premiata come miglior scuola pugliese/Crea2013.

C’è chi a danza cerca le punte e chi cerca il beat!C’è chi ha bisogno di saltare, muoversi, sperimentare e chi di sentir...
28/08/2026

C’è chi a danza cerca le punte e chi cerca il beat!
C’è chi ha bisogno di saltare, muoversi, sperimentare e chi di sentire la musica e lasciarsi trascinare dal ritmo.

Nelle nostre lezioni di Hip Hop si impara un passo alla volta, certo. Ma si impara anche a stare nel gruppo, ad avere sicurezza, a trovare il proprio modo di esprimersi. E poi arriva quel momento.
La musica parte, i tuoi compagni sono accanto a te e quello che hai costruito durante l’anno diventa qualcosa da vivere insieme.

Perché non esiste un solo modo di incontrare la danza. Ognuno può trovare il proprio!

Ph. Stefano Sasso

“Ma a due anni e mezzo cosa possono fare a danza?”È una delle domande che ci fanno più spesso. A due anni e mezzo non ch...
27/08/2026

“Ma a due anni e mezzo cosa possono fare a danza?”

È una delle domande che ci fanno più spesso. A due anni e mezzo non chiediamo a un bambino di diventare un piccolo ballerino. Gli chiediamo di esplorare: la musica, lo spazio, il ritmo, il proprio corpo, la relazione con gli altri.

A volte attraverso un cerchio, seguendo una storia oppure semplicemente correndo, fermandosi, ascoltando, imitando. E mentre per loro è un gioco, in realtà stanno imparando molto più di quanto sembri.

Lei ha iniziato così. A due anni e mezzo.
Prima ancora della tecnica, per noi viene questo: far nascere il piacere di muoversi, scoprire e stare insieme.

Perché il primo incontro con la danza dovrebbe lasciare soprattutto una cosa: la voglia di tornare. 💜

Crescere insieme non significa diventare uguali. Significa condividere la stessa sala, gli stessi esercizi ripetuti deci...
26/08/2026

Crescere insieme non significa diventare uguali. Significa condividere la stessa sala, gli stessi esercizi ripetuti decine di volte, la fatica di una giornata storta e la soddisfazione di quando, finalmente, un esercizio riesce. Significa guardare chi è accanto a te migliorare, mentre migliori anche tu.

Anno dopo anno cambiano i passi, cambiano le difficoltà, cambiano persino i corpi. E quella che all’inizio era semplicemente una lezione di danza diventa un pezzo importante della propria crescita.

Perché una scuola di danza non dovrebbe insegnare soltanto a danzare. Dovrebbe essere un bel posto in cui crescere… e noi in questo ci crediamo fermamente 💜

Non si diventa grandi all’improvviso.Si cresce così. Una lezione dopo l’altra. Una correzione dopo l’altra. Ripetendo un...
25/08/2026

Non si diventa grandi all’improvviso.
Si cresce così. Una lezione dopo l’altra. Una correzione dopo l’altra. Ripetendo un esercizio fino a quando il corpo comincia a comprenderlo davvero.

Negli anni cambiano gli esercizi, aumentano le difficoltà, arrivano nuove consapevolezze. Ma resta quella stessa sbarra alla quale si torna ogni giorno per costruire ciò che, un passo alla volta, verrà dopo. Perché nella danza non esistono scorciatoie.

Esistono il tempo, la costanza, lo studio.
E un percorso capace di accompagnare ogni allievo mentre cresce.
Dai primi passi alle classi avanzate.

Prima di imparare un passo, bisogna sentirsi al sicuro.Per un bambino, entrare per la prima volta in una sala di danza s...
24/08/2026

Prima di imparare un passo, bisogna sentirsi al sicuro.

Per un bambino, entrare per la prima volta in una sala di danza significa entrare in un mondo nuovo. Ci sono la musica, gli altri bambini, uno spazio da scoprire. E c’è un insegnante che, prima ancora di insegnare, deve saper osservare, aspettare, ascoltare.

Perché soprattutto quando si è piccoli, la danza comincia dalla fiducia: da un sorriso cercato con lo sguardo, da una mano che accompagna senza forzare, dal tempo necessario per sentirsi finalmente a casa in quello spazio.

Poi arriveranno i passi, la tecnica, la disciplina. Ma prima viene la relazione. Ed è da lì che, da sempre, scegliamo di cominciare.

Forse una scuola di danza si sceglie anche per questo: per quello che succede tra un esercizio e l’altro, per le amicizi...
23/08/2026

Forse una scuola di danza si sceglie anche per questo: per quello che succede tra un esercizio e l’altro, per le amicizie che nascono senza che nessuno le abbia programmate, per un abbraccio prima di iniziare la lezione, per qualcuno che, crescendo, impara che accanto a sé non ha soltanto delle compagne di corso.

La danza insegna tecnica, disciplina, costanza. Ma mentre insegniamo tutto questo, succede anche altro. Si cresce insieme. E quando guardiamo immagini come questa, ci ricordiamo che una parte importante del nostro lavoro vive proprio qui: in ciò che i nostri allievi porteranno con sé anche quando la lezione sarà finita.

OltreDanza.
Dove i sogni diventano realtà.

A tre anni la danza non comincia da un passo perfetto. Comincia da un nastro che si muove nell’aria e da due occhi che p...
22/08/2026

A tre anni la danza non comincia da un passo perfetto. Comincia da un nastro che si muove nell’aria e da due occhi che provano a seguirlo.
Comincia dalla musica, dal gioco, dalla scoperta del proprio corpo e dello spazio intorno a sé.

A questa età non ci interessa anticipare ciò che verrà dopo. Ci interessa costruire, con i tempi giusti, ciò che viene prima.

Imparare ad ascoltare. Muoversi insieme agli altri. Aspettare. Provare. Sbagliare. Riprovare. Scoprire che il proprio corpo può raccontare qualcosa.

La tecnica arriverà, un passo alla volta.
Adesso c’è qualcosa di ancora più importante da custodire: il piacere di scoprire la danza.

Perché ogni grande percorso, prima di diventare grande, è stato semplicemente un primo passo.

A Dublino siamo arrivati per un concorso di danza. Ma quando portiamo i nostri ragazzi lontano da casa, il viaggio non f...
21/08/2026

A Dublino siamo arrivati per un concorso di danza. Ma quando portiamo i nostri ragazzi lontano da casa, il viaggio non finisce mai solo sul palcoscenico!

Ci piace camminare per le città che ci ospitano, scoprirne la storia, entrare nei musei, osservare luoghi diversi dai nostri. Perdersi un po’, fare domande, imparare a muoversi altrove e condividere giornate che hanno poco a che fare con una coreografia.

Perché possiamo allenare un corpo per ore; possiamo lavorare sulla tecnica, sulla musicalità, sull’interpretazione. Ma stiamo accompagnando prima di tutto persone che stanno crescendo.

E crediamo che anche un viaggio, una città sconosciuta, un museo, una strada percorsa insieme possano contribuire alla loro formazione.

Siamo partiti per danzare… e siamo tornati avendo visto un pezzetto di mondo in più!

Sempre verso nuovi orizzonti…
Dublino, luglio 2026 🇮🇪

A un certo punto, nella danza, qualcosa cambia. Non basta più ricordare un esercizio o riuscire a ripetere un movimento....
20/08/2026

A un certo punto, nella danza, qualcosa cambia. Non basta più ricordare un esercizio o riuscire a ripetere un movimento. Si comincia a cercare il perché.

Si impara ad ascoltare il proprio corpo, a riconoscere un errore, a prestare attenzione a un dettaglio che qualche anno prima sarebbe passato inosservato. È il momento in cui la danza diventa sempre più consapevole.

Crescono la tecnica, la concentrazione, la disciplina. Cresce anche la capacità di chiedere qualcosa in più a se stessi. Ma non perché tutti debbano arrivare nello stesso posto.

Perché ciascuno possa scoprire fin dove desidera arrivare. Ed è forse questo uno degli aspetti più belli del crescere nella danza.

Dieci anni. A questa età la danza comincia a chiedere qualcosa in più: più attenzione, più consapevolezza, più impegno.S...
18/08/2026

Dieci anni. A questa età la danza comincia a chiedere qualcosa in più: più attenzione, più consapevolezza, più impegno.

Si imparano nuovi passi, si affrontano le prime difficoltà, si scopre che alcune cose riescono subito e altre hanno bisogno di tempo. E intanto, quasi senza accorgersene, si cresce.

Tra una lezione e l’altra, però, succede anche questo. Quattro bambine che si abbracciano, ridono e si stringono davanti a un obiettivo.

Perché vogliamo accompagnarle nella danza, insegnando loro tutto ciò che possiamo ma senza avere fretta di trasformarle in qualcosa che ancora non sono.

Hanno dieci anni. E devono avere anche il tempo di avere dieci anni. 💜

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