23/08/2025
Ho il piacere e l'onore di collaborare con questa magnifica realtà: Le Perle Dorate – Casa dei Bambini e dei Fanciulli ✨
Un luogo speciale dove i bambini crescono liberi, rispettati nei loro tempi, circondati da amore, natura e bellezza. 🌿
Alle Perle Dorate ogni famiglia cammina insieme a noi, perché l’educazione è un viaggio condiviso. 💛
👉 A Udine nasce una comunità che crede nel metodo Montessori integrale e nel valore di un’infanzia autentica e serena.
LE PERLE DEL VENERDI'
- Io conobbi a Napoli una giovane famiglia il cui ultimo nato aveva un anno e mezzo. Per andare al mare in estate essi dovevano percorrere un chilometro e mezzo circa su una strada scoscesa che discendeva la collina, pressoché impraticabile a carri e carrozzini. I giovani genitori volevano avere con sé il bambino: ma era troppo faticoso portarlo in braccio. Li aiutò il bambino stesso camminando e percorrendo a piedi il lungo tratto di via. Il piccino si fermava ogni tanto vicino a qualche fiore, o sedendosi sull’erba di un prato o fermandosi a guardare qualche animale. Una volta rimase circa un quarto d’ora intento a guardare un asino che pascolava. Così ogni giorno il piccino scendeva e saliva quel lungo e difficile cammino senza stancarsi.
- L’adulto cammina per raggiungere una meta esterna e tende dritto allo scopo: di più egli ha nel passo un ritmo stabilito, che lo trascina quasi meccanicamente; il piccolino cammina per elaborare le proprie funzioni, ha quindi uno scopo creativo di se stesso. Egli è lento; non ha ancora un ritmo del passo né una finalità. Ma le cose attorno lo attraggono e lo spingono innanzi di volta in volta.
- Una volta una signora m’interrogò sopra i capricci di una piccola bimba che appena da pochi giorni camminava sola; essa gridava nel vedere delle scale, e quando era presa in braccio per scendere le scale aveva eccessi di rabbia. La madre temeva di avere osservato male, perché le sembrava illogico che veramente la bambina dovesse agitarsi e piangere, proprio quando passava per le scale e pensava fosse per semplice coincidenza. Ma era chiaro che la piccola desiderava scendere e salire le scale “da sola”. Quell’attraente cammino pieno di sostegni e di sedili la seduceva evidentemente più dei prati, ove il piedino si affondava nell’erba alta e le mani non trovavano appoggio: ma i prati erano i soli luoghi dove le era permesso di trattenersi senza essere tra le braccia di un adulto, o chiusa in una carrozzella.
Maria Montessori
Il segreto dell'infanzia, 1951, Milano, Garzanti, pag. 104