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Il giorno porta con sé una promessa che ritorna, la promessa che Gesù mi ha fatto e oggi mi fa di rendermi felice, di ri...
03/11/2024

Il giorno porta con sé una promessa che ritorna, la promessa che Gesù mi ha fatto e oggi mi fa di rendermi felice, di rispondere dentro i miei istanti al desiderio del mio cuore. E' una promessa a cui ha già risposto, ma a cui oggi risponde e io lo so in modo del tutto nuovo e originale, perchè Gesù sa essere al passo del tempo, sa cogliere il bisogno che ho di Lui per vivere pienamente e non un po' di meno di quello che il cuore domanda. Ciò che è decisivo sono anche oggi io, che non mi accontenti di quello che io si, di come io penso Gesù debba rispondermi, ma che sia aperto alla novità con cui Lui mi si fa presente e a quello che mi chiede oggi. Gesù ha bisogno che io sia teso a riconoscere Lui vivente e non ripeta il mio pensiero di Lui, Gesù è vivente, non come la mia immagine di Lui che lo riduce ad un oggetto di culto. Che io sappia riconoscere oggi Gesù vivo, Gesù con il Suo volto lieto e commosso, Gesù con la Sua intensità di vita!

30/10/2024

"Il desiderio che si manifesti è veramente il sangue nuovo di questa creatura nuova, di questo corpo nuovo, il sangue nuovo che elimina per l'eternità l'arteriosclerosi. E' il desiderio della Sua manifestazione. Non c'è vecchiaia, in questo desiderio; con questo desiderio, gli anni ringiovaniscono, non istupidiscono, non fanno diventare scettici e cinici, o inerti, l'ideale acquista sempre più consistenza e l'ingenuità iniziale viene premiata da un esercito di documentazioni di miracolo, da tutto un cammino di miracolo, che si ispessisce col tempo, perchè l'occhio abituato alla tenebra delle cose intravede sempre di più la luce che sta venendo dentro di essa ed è una compagnia universale. E' quello che diceva Dante del Paradiso: "Ciò ch'io vedeva mi sembiava un riso/de l'universo", diventa come un albore, come inizio di giornata o come crepuscolo, diventa lo sguardo, l'orizzonte del cristiano; e così si dimostra che il cristiano è il vero uomo, e così uomo nessuno." ( Luigi Giussani, Una rivoluzione di sè)

Questa mattina io prego con questo desiderio nel cuore, che si manifesti Lui e non che si realizzi come io lo vedo, come io penso che sia! E' questa la domanda che porto con me, la mendicanza della Sua presenza e questa batte in breccia il mio fare, perchè non è da quello che faccio che Lui viene, Lui è l'imprevisto che ha un volto più reale e concreto di tutti i volti immaginari che io Gli do, Lui è una presenza carnale che irrompe e mi chiede di andare con Lui, abbandonando tutti i miei possessi, lasciando ciò a cui mi sono attaccato e che mi delude. Il giorno è nuovo e appassionante non perchè io lo rendo tale con il mio fare, è Lui l'unica passione che riempie di senso l'istante, e che Lui venga è la mia unica speranza! Così il senso del tempo che passa è che io, dentro tutte le cose negative che mi assediano, dentro tutte le ingiustizie che ho commesso e quelle che ho subito, dentro il male che sono, impari a vedere il barlume di una positività che mi si avvicina e chiede che io la fissi e mi lasci prendere. E' in questa positività reale più forte di tutta la negatività che c'è la speranza della vita, è in questa positività che Lui, Gesù, viene, sì viene!

30/10/2024

Anche ieri accorgersi che l’altro non mi ha capito, rendersi conto di essere stato equivocato, il cuore che sente aprirsi la ferita di una incomprensione, così avverto il bisogno dell’altro e mentre tutti ci passano sopra, il mio tessuto umano soffre lacerato, io ho bisogno dello sguardo dell’altro che invece afferma se stesso su di me e io lo amo ancor di più, e mentre mi sovrasta io mi faccio piccolo e rioffro il mio io, mendicando lo sguardo di Dio in cui ogni piccola e grande ingiustizia viene perdonata. Quante volte in una giornata non si è capiti, e quante volte non si comprende chi si fa prossimo, quante volte sento il bisogno di uno sguardo che non ricevo, ma non do nessun spazio alla pretesa, mi metto a pregare che il Suo sguardo arrivi, non come voglio io, come Lui vuole, va bene, come Lui vuole!

27/10/2024

Don Giussani in Una rivoluzione di sè dice che è venuto il tempo della maturità nell’esperienza che uno sta facendo e la maturità coincide con la certezza. Leggere questo mi ha fatto sussultare perchè questo è il tempo dell’incertezza e lui mi richiama a ritrovare una certezza. Ma che tipo di certezza? “La certezza che Cristo mi vince e mi cambia, la certezza quindi che Cristo cambierà il mondo, la certezza cioè che agire in nome di Cristo cambia il mondo, la certezza che è vivere la comunione cristiana ciò che cambia il mondo, che è questo che porta la storia al suo compimento.” E don Giussani sottolinea che non si può capire questo se non lo si fa derivare dalla certezza che Cristo mi cambia. E’ da brividi questo giudizio, senza l’esperienza di Cristo che mi cambia io rimango nell’incertezza e ciò che ho incontrato è ispirazione ma non giudizio, è spunto di riflessione astratta non ciò che mi muove dentro la vita. Questo io oggi domando, la certezza della fede, di saper riconoscere che è solo Cristo che mi cambia, che anche oggi entra nella mia esistenza a toccare il mio cuore, a rispondere alle sue domande. E’ la certezza della fede che mendico, che Cristo mi renda certo che è Lui a cambiare la mia vita, Lui e non io!

25/10/2024

"La conversione è un grido. Io posso essere sepolto cento metri sotto terra, sotto la terra dei miei sbagli, sotto la cocciutaggine della mia misura o l'impossibilità o l'incapacità di distruggere questo sepolcro orribile della mia misura: è il grido, la conversione. Il grido è la vita che permane: il grido. La conversione è innanzitutto il grido ...................... E' il grido al Dio del nostro incontro, è il grido al Dio della nostra comunione, è il grido al Dio della nostra amicizia, è il grido al Dio della nostra storia."Questo brano di don Giussani tratto da UNA RIVOLUZIONE DI SE' mi commuove questa mattina, perchè io sono sepolto più di cento metri sotto terra dal male che ho fatto, dalla mia mancanza di fedeltà a Dio, dai legami che ho strappato, famigliari e di amicizia, io proprio sono sottoterra schiacciato dalle miei riduzioni, appesantito dall'ansia del mio inutile fare, soffocato dal pregiudizio, ma io non sono questo, mi dice don Giussani, ma quel grido che permane, un grido a Dio che entri nella mia schifezza e ricostruisca la storia in cui mi ha immesso facendola vivere oggi. Un grido a cui Dio sta già rispondendo .................

11/10/2024

Ieri ho visto cosa significa che Portofranco sia per una ragazza di oggi un luogo, l’ho visto nella sua iniziativa inaspettata e mi sono commosso. Così si è ribaltato l’approccio, io non ho fatto nulla, semplicemente ho visto un gesto di amicizia e solidarietà e l’ho servito. In questo modo il Mistero ieri mi ha fatto capire che la gratuità non è qualcosa che faccio io per gli altri, un bene che viene da me, ma è la sua presenza che mi chiede di essere totalmente disponibile a servire come mi si manifesta. Gratuità è che Lui accade, non io lo faccio accadere, e il come lo decide Lui ed è sempre affascinante, sfonda le porte del cuore e le fa ba***re a mille. Sono grato al Mistero che sconvolge i miei piani e mi fa vedere come è bello lasciarsi condurre per mano!

17/09/2024

Ho avvertito un bisogno profondo, un bisogno che segna ogni mio gesto, quello di essere raggiunto da uno sguardo, non uno sguardo qualsiasi, ma il Suo sguardo, quello di Gesù che già si fa strada verso di me e si posa sulla mia testa. C’è questo sguardo, è presente in tutta la Sua tenerezza, quel bisogno è una scossa che mi chiama a riconoscerLo, a saperlo identificare in mezzo ai tanti sguardi che incontro e a lasciarmi portare nel cammino dell’esistenza. Questa è la certezza, che c’è lo sguardo di Gesù e che mi accompagna dentro le situazioni in cui mi trovo a vivere facendomi trovare la strada da percorrere anche quando io mi complico cercando al posto del Suo sguardo la giustificazione di quello che faccio, la vuota e insulsa affermazione di me, anche del bene che viene da me e che non ha alcuna consistenza. Che oggi in ogni mia azione riconosca il Suo sguardo e mi abbandoni a Lui, seguendo la direzione della luce che viene dai suoi occhi, questo io domando, certo che mi darà risposta sorprendendomi!

FEDE E POLITICA/ La testimonianza della vita redenta, vera “battaglia” del cristianoIl cristianesimo rifiuta il Principe...
16/09/2024

FEDE E POLITICA/ La testimonianza della vita redenta, vera “battaglia” del cristiano
Il cristianesimo rifiuta il Principe di questo mondo ma non si estranea dal mondo. Anzi, cambia la convivenza umana. Come?
Danilo Zardin

Il cristianesimo rifiuta il Principe di questo mondo ma non si estranea dal mondo. Anzi, cambia la convivenza umana. Come?

07/08/2024

Ho guardato all'orizzonte e ciò che mi colpisce è che non vi è un punto in cui tutto finisce, anzi tutto tende a qualcosa che vi è più in là, la realtà al posto di chiudersi si apre e mi attrae verso un oltre che è sempre più oltre. Così ogni persona non è quello che mi appare e che io tendo a definire nei miei preconcetti, ogni persona porta in sé i tratti del Mistero, ha bisogno che io sia teso a Lui che la muove. Tutto mi chiede di essere ascoltato, non che io gli butti addosso le mie definizioni, ogni cosa e ogni persona ha dentro il mistero che urge che io tenda le mie orecchie e avverta il suono della Sua voce. Devo smettere di parlare al Mistero e lasciare che mi parli: Lui lo fa in mille modi, ha bisogno che io Lo ascolti.

Un bellissimo film:  Di nuovo in gioco (Trouble with the Curve)Un film in cui si vede quanto sia importante giocare la p...
03/08/2024

Un bellissimo film: Di nuovo in gioco (Trouble with the Curve)
Un film in cui si vede quanto sia importante giocare la propria umanità in ogni rapporto e scoprire la bellezza dell'altro.
Un film che porta a riconoscere la ricchezza che è ogni altro per me

03/08/2024

Il mio limite è di pensare che non mi basta quello che ho, che per essere all'altezza debba avere qualcosa di più, che debba saper fare meglio del poco che so, questo è il mio limite, di credere di dover essere migliore e su questo continuamente vado a scontrarmi, cadendo a terra rovinosamente, perchè sono ben poca cosa e non ho da dare che la mia pochezza che non è utile a niente. Così dentro questo mio cadere e ricadere Dio mi fa una grande grazia, quella di accorgermi che tutto quello che sono basta, che a Dio vado bene così, Lui da me non vuole altro se non che riconosca dentro questa mia povera umanità che Lui, solo Lui la compie. Di questo Dio mi fa la grazia quando cado a terra, di riconoscere che per vivere pienamente basta Dio, sì Lui basta e che io dica "sì, mio Dio, Tu sei ciò di cui io ho bisogno per stare in piedi, solo Tu!".

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