11/03/2026
𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐄 𝐂𝐎𝐒𝐀 𝐀𝐁𝐁𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐏𝐀𝐔𝐑𝐀 𝐃𝐈 𝐄𝐒𝐒𝐄𝐑𝐄???
Smettiamola di nasconderci: nel 2026 parliamo ancora di "multidisciplinarietà", ma in troppi reparti regna ancora una sudditanza psicologica che sa di vecchio.
La legge ci ha liberati dai vincoli, ma molti di noi sembrano avere ancora nostalgia del "mansionario".
La realtà è che l'autonomia fa paura. Perché essere autonomi significa avere una firma che scotta, significa assumersi la responsabilità di dire: "No, questa prescrizione non è corretta per il bene del paziente".
COSA DICE LA LEGGE (che spesso dimentichiamo nei cassetti):
✅ Legge 42/99: Ha cancellato il termine "ausiliario". Non siamo "aiutanti", siamo professionisti.
✅ DM 739/94: Definisce l'infermiere come RESPONSABILE dell'assistenza. Non esecutore, ma responsabile.
✅ LEGGE 10 agosto 2000, n. 251: Rafforza il principio di autonomia.
✅ Codice Deontologico: Ci impone di non eseguire passivamente. Se un ordine è rischioso, abbiamo il DOVERE di fermarci e interloquire.
Eppure, quanti aspettano un "permesso" per gestire aspetti che sono di nostra esclusiva competenza?
La verità è che per molti il mansionario non è stato tolto, è stato solo nascosto sotto il materasso. Perché l'autonomia è una conquista legislativa, ma la sottomissione è una comodità psicologica. Qualcuno ritiene che è molto più rassicurante essere il "braccio" di qualcun altro piuttosto che la propria "testa", perché pensa che se il braccio sbaglia, la colpa è della mente che ha ordinato il movimento, sbagliatissimo. La giurisprudenza del 2026 dice tutt'altro.
Se aspetti ancora il "permesso" per agire nell'ambito delle tue competenze, non sei una vittima del sistema o della gerarchia medica, sei un complice del tuo stesso declassamento.
Il mansionario è morto, se nel 2026 lo senti ancora addosso, forse non è una catena imposta dagli altri, ma una divisa che ti sei scelto perché hai paura di quanto scottano le tue decisioni e, questo non aiuta affatto la categoria.
Ogni volta che spingi un letto, porti un pappagallo, ti sostituisci ad altri nelle mansioni inferiori, stati prendendo a schiaffi la professione infermieristica.
Dove possiamo mai arrivare con questi approcci????? Laurea specialistica ad indirizzo clinico?????
FORSE LA COLPA NON È TUTTA DEGLI INFERMIERI.
In questo scenario, appare evidente come la responsabilità di tale declino sia da attribuire in gran parte alla gestione dei coordinatori e dei dirigenti infermieristici. Invece di promuovere la dignità della categoria e rivendicare il riconoscimento delle specifiche competenze professionali, molti sembrano piegarsi alle logiche della corrente politica o sanitaria del momento.
Questa gestione finisce per declassare il personale a mero strumento 'tappabuchi', sacrificando la qualità organizzativa sull'altare della sottomissione gerarchica. Si tratta di una condotta che non solo svilisce il professionista, ma traccia un percorso pericoloso verso lo schiacciamento e, nel lungo periodo, l'estinzione dell'identità stessa della Professione Infermieristica.