19/07/2026
Cara comunità scolastica,
ci sono date che non sono semplici ricorrenze sul calendario, ma veri e propri piloni della nostra memoria collettiva e della nostra identità di cittadini. Oggi, 19 luglio, ricorre il 34° anniversario della strage di Via D'Amelio, il giorno in cui il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – hanno pagato con la vita il loro amore per la giustizia e per la democrazia.
Per il nostro Istituto, questa giornata riveste un significato ancora più profondo, quasi intimo. Portare il nome di "Falcone e Borsellino" non è un semplice esercizio di toponomastica, né un titolo di cui fregiarsi: è una responsabilità quotidiana, un impegno d'onore che ci chiama in causa direttamente. Dopo aver ricordato lo scorso 23 maggio il sacrificio di Giovanni Falcone, oggi completiamo quella promessa di memoria unendoci nel ricordo di Paolo Borsellino. Due uomini, due magistrati, due amici che hanno condiviso la stessa visione di un Paese libero dal ricatto e dall'ingiustizia.
C'è un pensiero potente che oggi vogliamo fare nostro e consegnare alla riflessione di ciascuno di voi:
"Per ricordare che il coraggio non è incoscienza, ma consapevolezza nell’affrontare la paura e nel combattere l’ingiustizia."
Borsellino sapeva perfettamente a cosa andava incontro, eppure non ha fatto un solo passo indietro. Questo è il tipo di coraggio che la scuola ha il dovere di insegnare: non l'eroismo cieco o irraggiungibile, ma la scelta quotidiana, consapevole e fiera di stare dalla parte della legalità, del rispetto e della verità, anche quando costa fatica, anche quando fa paura.
La nostra scuola è il luogo in cui le idee di questi grandi uomini devono continuare a vivere, a crescere e a trasformarsi in azioni concrete. Ogni volta che un nostro studente difende un compagno più debole, ogni volta che rifiutiamo una scorciatoia disonesta, ogni volta che scegliamo la via del dialogo e del rispetto delle regole, stiamo onorando i nomi scritti sulla targa del nostro istituto.
Invito tutti voi – docenti, personale, famiglie e, soprattutto, voi ragazzi – a dedicare oggi un pensiero a questo anniversario. Facciamo in modo che la memoria non sia un nostalgico sguardo al passato, ma il carburante per costruire, insieme, un futuro più giusto. Perché, come diceva lo stesso Borsellino, le loro idee devono continuare a "camminare sulle nostre gambe".
Con profondo orgoglio e senso della comunità,
Il Dirigente Scolastico
Prof.ssa Flora Gesumina Marasciulo