16/10/2026
🔴 IL LAVORO NON BASTA: SERVONO SALARI DIGNITOSI, STABILITÀ E SERVIZI
A Como diminuisce la disoccupazione, ma cala anche l’occupazione e cresce il numero delle persone inattive. In un solo anno, le donne fuori dal mercato del lavoro sono passate da circa 65mila a 72mila.
Dati che devono far riflettere e che raccontano una realtà più complessa di quella descritta da chi denuncia soltanto la difficoltà delle imprese a trovare personale.
🗣️ «Non basta parlare di competenze mancanti, bisogna interrogarsi su salari, orari e qualità dell’occupazione», sottolinea Sandro Estelli, segretario generale della CGIL Como, nell'intervista pubblicata oggi su La Provincia.
Stipendi insufficienti, contratti precari, orari instabili, costi della casa e carenza di servizi rendono sempre più difficile conciliare lavoro e vita privata, soprattutto per le donne.
Anche la formazione deve essere al centro di una riflessione più ampia: non può rispondere esclusivamente alle esigenze immediate delle imprese, ma deve garantire alle persone competenze, autonomia e prospettive professionali durature. Per questo è fondamentale coinvolgere anche le organizzazioni sindacali nei progetti formativi del territorio.
Come CGIL Como chiediamo un confronto concreto tra istituzioni, imprese, sindacati e mondo della formazione, per affrontare precarietà, salari, conciliazione e qualità dell'occupazione.
Perché un mercato del lavoro funziona davvero quando offre opportunità sostenibili, non soltanto quando le imprese riescono a coprire i posti vacanti.
Il lavoro deve permettere di vivere, non soltanto di sopravvivere.
📰 Su La Provincia di oggi, 16 ottobre, l'analisi di Sandro Estelli sul mercato del lavoro comasco.